A Milano è facile imbattersi nei venditori di rose, soprannominati ironicamente dai più “rosario”, perché ti approcciano cantando “rose rosse per te, ho comprato stasera…”.  Ma cosa succede quando al centro dell’attenzione ci sono i fiorai di Milano? Attenzione, non stiamo parlando dei negozi di fiori belli, frequentati dalle signore milanesi e ricchi di piante decorative. Parliamo dei baracchini, dove compriamo i fiori quando si è in ritardo, ci siamo dimenticati di una ricorrenza importante o, più semplicemente, non abbiamo tanti soldi da spendere.

Tra questi ci siamo imbattuti in Omar, bangladese di 25 anni, che si è ritagliato un piccolo angolo per i suoi fiori e le sue piante in via San Giovanni al Muro, nei pressi del Teatro Dal Verme. In Italia da 3 anni, è venuto nel Bel Paese e ha lasciato la sua famiglia in Bangladesh. Qui, nonostante lo scoglio della lingua – che diventa evidente quando alla domanda “hai mai visto qualcosa di strano accadere nei pressi della tua attività?” risponde: “la mia attività è molto bella, il business è buono e sotto Natale faccio un sacco di soldi”  – Omar guadagna e gestisce la sua attività da indipendente. Omar è single, aspetta che il vero amore svolti l’angolo e, perché no, che si fermi a comprare uno dei suoi splendidi fiori. Se son rose, fioriranno.