Lo utilizzano milioni di persone ogni giorno per sbloccare il proprio smartphone. Ora lo utilizzerà anche il Ministero della difesa ucraino per identificare i morti del conflitto, contrastare la disinformazione, individuare gli agenti russi, oltre che per velocizzare le procedure ai check point: così il riconoscimento facciale diventa per la prima volta uno strumento di guerra.
Lo rivela a Reuters Hoan Ton-That, l’amministratore delegato di Clearview AI. L’azienda privata fondata nel 2017, con sede legale negli Stati Uniti, fornisce servizi di riconoscimento facciale alle forze dell’ordine e ora starebbe fornendo all’Ucraina accesso gratuito a questa tecnologia. Il governo di Kiev non rilascia commenti a riguardo, mentre non ci sarebbero stati contatti tra la società e Mosca.
Clearview afferma di poter utilizzare un vastissimo database di immagini prese dal social network russo VKontakte, che nel 2021 contava 650 milioni di utenti. Questo le consentirebbe di identificare cittadini russi con un elevato grado di precisione. Due esempi di applicazione immediata: utilizzare il riconoscimento biometrico per non fare entrare in Ucraina persone ritenute pericolose perché vicine alla Russia e facilitare le procedure di ricongiungimento dei rifugiati con le loro famiglie. Nel frattempo la società sta affrontando una causa legale negli Stati Uniti, che la accusano di raccogliere dati sensibili in modo illegale. Anche Regno Unito e Australia sostengono la stessa tesi.
L’impatto dell’innovazione tecnologica può determinare cambi di passo importanti nella strategia bellica, ma apre la strada a diversi interrogativi. Primo fra tutti: come utilizzarla nel rispetto della Convenzione di Ginevra, che stabilisce gli standard legali nel campo del diritto internazionale umanitario.
L’amministratore delegato di Clearview chiede che questa tecnologia non venga mai usata come unica fonte di identificazione, per non rischiare di violare il diritto internazionale. La posta in gioco è molto alta: un errore nel riconoscimento facciale potrebbe voler dire scambiare un civile per un militare, quindi uccidere un innocente.
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