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	<title>magzine &#187; sci</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>Scende la neve e riparte la stagione sciistica</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2022 08:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eugenia Durastante]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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		<description><![CDATA[Per molti, la stagione più bella dell’anno è la stagione sciistica che, quest&#8217;anno, sulle montagne italiane, non poteva partire meglio. Infatti, dopo anni di dure restrizioni a causa del Covid, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/12/impianti_sciistici_inverno_alba_canazei_shutterstock-desktop.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Dolomiti Superski" /></p><p>Per molti, la stagione più bella dell’anno è la stagione sciistica che, quest&#8217;anno, sulle montagne italiane, non poteva partire meglio. Infatti, <mark class='mark mark-yellow'>dopo anni di dure restrizioni a causa del Covid, impianti di risalita chiusi in anticipo o mai aperti e poche, o addirittura assenti, precipitazioni nevose, gli amanti dello sci sono tornati sulle piste</mark>.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>Molte stazioni sciistiche hanno inaugurato la stagione invernale  il primo weekend di dicembre grazie soprattutto alla possibilità di sparare neve artificiale, perché la tanto amata neve, quella vera, si è fatta attendere qualche giorno in più</span></p>
<p>Molte stazioni sciistiche hanno inaugurato la stagione invernale 2022-2023 il primo weekend di dicembre grazie soprattutto alla possibilità di sparare neve artificiale, perché la tanto amata neve, quella vera, si è fatta attendere qualche giorno in più. Le vette delle montagne si sono infatti tinte di bianco durante il ponte dell’Immacolata, trasformando qualche giorno di vacanza nell’occasione perfetta per tornare a divertirsi sulle piste. <mark class='mark mark-yellow'>«A Madonna di Campiglio c’è stato il boom fin dal primo giorno di ponte, addirittura da mercoledì 7, che a Milano è Sant’Ambrogio», racconta Annalisa Ceresa, ex atleta della Nazionale italiana di sci</mark>.</p>
<p>Ceresa, ora maestra di sci e allenatrice di uno sci club, racconta che nella grande stazione sciistica di Campiglio la stagione è cominciata già a fine novembre, grazie alla preparazione delle piste con la neve artificiale, utilizzata sempre più di frequente negli anni visto il cambiamento climatico in atto. <mark class='mark mark-yellow'>Il caldo, i ghiacciai che si sciolgono di conseguenza e la mancanza di precipitazioni nevose sono diventate un problema anche per chi lo sci lo pratica a livello professionale</mark>.</p>
<p>La Coppa del Mondo di sci alpino, sia maschile che femminile, comincia di solito a metà ottobre. Quest’anno, però, più si avvicinava l’inizio delle gare, più era certo che molte sarebbero state rimandate. “Troppo caldo”, “Non c’è neve”, “Piove”, si leggeva sui giornali. Infatti, il Gigante femminile che avrebbe dovuto disputarsi a metà ottobre a Sölden, in Austria, è stato rimandato per forti piogge che avrebbero reso pericolosa la discesa. Poco dopo anche le gare maschili di Zermatt-Cervinia, tra Italia e Svizzera, sono state rimandate, questa volta per mancanza di neve.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>L’altro grande problema è l’aumento del costo delle bollette che molte stazioni sciistiche italiane hanno dovuto affrontare aumentando il prezzo degli ski pass per gli sciatori</span></p>
<p>L’altro grande problema, più attuale che mai, è l’aumento del costo delle bollette che molte stazioni sciistiche italiane hanno dovuto affrontare aumentando il prezzo degli ski pass per gli sciatori. Il Covid prima, l’inflazione e la guerra in Ucraina poi, hanno fatto tremare molto il settore turistico invernale. <mark class='mark mark-yellow'>«A Madonna di Campiglio, bene o male, sono riusciti a mantenere più o meno lo stesso costo per lo ski pass. Inoltre, fino al 31 dicembre i prezzi dell’energia per poter fare l’innevamento artificiale è stato bloccato quindi questa è una fortuna</mark>. Sicuramente, a soffrire maggiormente rispetto ad un comprensorio grande come Campiglio sono le piccole stazioni» , afferma Annalisa Ceresa.</p>
<p>In attesa di altra neve, «prenotazioni e richieste dei clienti ce ne sono moltissime, e, se non avvengono disdette, questa stagione invernale potrà andare finalmente molto bene», chiosa Ceresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giochi paralimpici in vista di Milano-Cortina 2026</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 08:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Mozzaja]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Arrigoni]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Bertagnolli]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Paralimpici invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Paralimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino2022]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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		<description><![CDATA[Cala il sipario sulla tredicesima edizione dei Giochi Paralimpici invernali dopo nove giorni di gare. Pechino passa ora il testimone a Milano-Cortina. I padroni di casa della Cina trionfano nel ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1366" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/03/paralimpiadi.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ph: Flickr. Giochi Paralimpici invernali, PyeongChang 2018" /></p><p>Cala il sipario sulla tredicesima edizione dei <strong>Giochi Paralimpici invernali</strong> dopo nove giorni di gare. Pechino passa ora il testimone a <strong>Milano-Cortina</strong>. I padroni di casa della Cina trionfano nel medagliere con ben sessantuno medaglie; seconda posizione per l’Ucraina con ventinove, da tempo uno dei migliori movimenti paralimpici al mondo; sul gradino più basso del podio sale il Canada con venticinque medaglie. <mark class='mark mark-yellow'>L’Italia chiude all’undicesimo posto, conquistando due ori, tre argenti e due bronzi: questo risultato migliora quanto fatto nel 2018 a Pyeongchang. In Corea del Sud gli azzurri avevano vinto cinque medaglie, due in meno di quest’anno, e avevano ottenuto la dodicesima posizione nel medagliere.</mark> Rispetto alle zero medaglie di Sochi 2014, in otto anni il movimento paralimpico italiano ha fatto passi da gigante. Superare il bottino di cinque medaglie ottenuto quattro anni fa era il primo vero obiettivo di questa edizione. Obiettivo pienamente raggiunto.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>Superare il bottino di cinque medaglie ottenuto quattro anni fa era il primo vero obiettivo della squadra italiana in questa edizione</span></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Nell’ultima giornata di gare <strong>Giacomo Bertagnolli</strong> vince un altro oro, questa volta nello slalom maschile <em>visual impaired</em>, la categoria riservata ad atleti ciechi e ipovedenti. Lo sciatore trentino ha confermato il risultato ottenuto a Pyeongchang 2018. Si tratta della sua quarta medaglia in questa edizione dei Giochi</mark>, dopo l’argento nel Super-G e nel gigante e <a href="http://www.magzine.it/giochi-paralimpici-bertagnolli-primo-oro-italiano/">l’oro nella supercombinata</a>. Bertagnolli, classe 1999, è la punta di diamante della spedizione paralimpica italiana. Intanto guarda avanti: «Superarmi a Milano-Cortina sarebbe il massimo». Lo slalom ha avuto solo due protagonisti, Bertagnolli e l’austriaco Aigner, campioni assoluti di questa categoria: i due hanno dominato, basti pensare che il podio è chiuso dallo slovacco Miroslav Haraus con un distacco di oltre nove secondi. Una rivalità fantastica tra l’italiano e l’austriaco, due giovani atleti che si sono alternati sul gradino più alto del podio in tutte le cinque gare di sci alpino riservati agli atleti ciechi e ipovedenti. <mark class='mark mark-yellow'>Lo sciatore trentino si conferma il campione assoluto tra i pali stretti, dato che è imbattuto da due edizioni dei Giochi.</mark> Con Aigner nel circuito non sarà facile mantenersi ai vertici della disciplina: sarà bellissimo vedere la loro rivalità in questo nuovo quadriennio olimpico in vista di Milano-Cortina 2026.</p>
<p>Sempre nell’ultima giornata è arrivato anche il bronzo di <strong>René De Silvestro</strong> nello slalom categoria <em>sitting</em>. Lo sciatore di San Candido ha conquistato la sua seconda medaglia paralimpica dopo l’argento nel gigante. Il terzo medagliato azzurro è <strong>Giuseppe Romele</strong>. Il lombardo ha vinto il bronzo nella dieci chilometri di fondo nella categoria <em>sitting</em>, dietro agli inarrivabili cinesi Mao e Zheng. Questa è stata l’unica medaglia italiana arrivata dal fondo e non dallo sci alpino.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'> La prestazione dell’Italia fa insomma ben sperare per le prossime Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026</span></p>
<p>Qualche giorno fa <strong>Claudio Arrigoni</strong>, il giornalista sportivo italiano più esperto di sport paralimpici, <a href="http://www.magzine.it/perche-non-possiamo-piu-ignorare-le-paralimpiadi/">ha raccontato a <em>Magzine</em></a> che gli atleti presenti ai Giochi <mark class='mark mark-yellow'>«hanno storie molto particolari, molto belle da raccontare, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista umano». Una di queste è quella di Oksana Masters, americana dominatrice nello sci di fondo, nata deformata per le radiazioni di Cernobyl, abbandonata in orfanotrofio e poi adottata negli Stati Uniti. L’atleta statunitense ha deciso di devolvere i premi per le sue medaglie agli orfani ucraini.</mark></p>
<p>La prestazione dell’Italia fa insomma ben sperare per le prossime paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Durante la cerimonia di chiusura Pechino e la Cina hanno passato il testimone alla vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo, e al sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina. Alle due città tocca ora il compito di creare un evento che rispetti le aspettative. Un team così giovane come quello azzurro, guidato dalla star Giacomo Bertagnolli, fa essere ottimista anche il Presidente del Comitato Paralimpico italiano, <strong>Luca Pancalli</strong>, che al <em>Corriere della Sera</em> ha detto: <mark class='mark mark-yellow'>«Questi Giochi ci consegnano certezze e conferme, ma anche tante indicazioni su quello che c’è da fare per il futuro. Guardiamo a Milano-Cortina con l’auspicio che possano venir fuori tanti giovani campioni, non solo nello sci alpino, ma in tutte le discipline invernali».</mark></p>
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		<title>Giochi Paralimpici, Bertagnolli primo oro italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 06:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Mozzaja]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giochi olimpici invernali]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Paralimpiadi Invernali di Pechino 2022 si tingono finalmente di azzurro. Giacomo Bertagnolli sale sul gradino più alto del podio nella supercombinata maschile categoria Vision Impaired, quella riservata ad atleti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/03/bertagnolli.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ph: Flickr" /></p><p><mark class='mark mark-yellow'>Le <strong>Paralimpiadi Invernali</strong> di <strong>Pechino 2022</strong> si tingono finalmente di azzurro.</mark> <strong>Giacomo Bertagnolli</strong> sale sul gradino più alto del podio nella <strong><a href="https://www.raiplay.it/video/2022/03/Paralimpiadi-Invernali-Pechino-2022---Sci-alpino---Oro-per-Giacomo-Bertagnolli-nello-slalom-combinato---07-03-2022-664a4ae2-b575-44a3-b749-d8f3c9d456a5.html?wt_mc=2.google.vt.paralimpiadipechino.&amp;wt">supercombinata maschile categoria <em>Vision Impaired</em></a></strong>, quella riservata ad atleti ciechi, ipovedenti lievi o gravi. Per l’Italia è il <strong><a href="https://www.raiplay.it/video/2022/03/Medaglia-doro-per-Giacomo-Bertagnolli-nello-Sci-Alpino-slalom-combinato---07-03-2022-78707038-d7ab-48ba-8320-94d8bab71dd9.html">primo oro</a></strong> dall’inizio dei Giochi, giunti ormai alla tredicesima edizione. Lo sciatore trentino, nato a Cavalese nel 1999, aveva già conquistato la prima medaglia di tutta la spedizione paralimpica azzurra, l’argento nel Super-G. Dopo questa doppietta l’Italia al momento sale al <strong>tredicesimo posto</strong> del medagliere con un oro e un argento.</p>
<p>Nella gara, dopo aver terminato la prima manche, quella di Super G, in terza posizione, nello slalom Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli hanno attaccato sin dalle prime porte e sono riusciti a recuperare lo svantaggio iniziale, mettendosi alle spalle gli austriaci Johannes Agner e Matteo Fleischmann e i britannici Neil Simpson e Andrew Simpson. <mark class='mark mark-yellow'>«Era una medaglia a cui tenevo molto perché era l&#8217;unica che non avevo vinto quattro anni fa ai Giochi di PyeongChang. È stato grandioso, oggi veramente ho coronato un sogno e soprattutto ho portato a termine una gara in cui credevo tanto. Non pensavo di farcela perché il livello è diventato molto alto»</mark> ha raccontato l’azzurro, molto emozionato. Dal punto di vista tecnico l’atleta trentino ha detto di aver disputato «due manche veramente belle, anche se non è stata la mia gara migliore. Io e Andrea abbiamo messo l’anima ed abbiamo rischiato, ma se vuoi prendere l’oro devi per forza rischiare». È molto soddisfatto anche la guida Ravelli dato che riconfermarsi è sempre molto difficile: «Un’emozione fortissima quella che provo in questo momento, più forte di quelle che provavo quando correvo io. Un oro che ovviamente dedichiamo alle persone che ci sono state vicine ma che vogliamo dedicare soprattutto a noi stessi, perché ce lo siamo preso con tanti sforzi».</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>«Era una medaglia a cui tenevo molto perché era l&#8217;unica che non avevo vinto quattro anni fa ai Giochi di PyeongChang. È stato grandioso»</span></p>
<p>Bertagnolli aveva iniziato male le Paralimpiadi con un sesto posto nella discesa libera. <mark class='mark mark-yellow'>La delusione del risultato lo ha motivato ancora di più e oggi ha dimostrato di essere la punta di diamante della spedizione azzurra, di cui è stato il portabandiera nella cerimonia d’apertura.</mark> Lo sciatore aveva già conquistato quattro medaglie agli scorsi Giochi Paralimpici e aveva riportato l’Italia sul podio otto anni dopo l’ultima volta. In quell’occasione aveva vinto il bronzo nella discesa libera, l’argento nel Super-G e l’oro nel gigante e nello slalom speciale.</p>
<p>Arrivano anche i complimenti del presidente del Comitato Paralimpico Italiano Luca Pancalli: «Ovviamente le cose cambiano, ma l&#8217;unica cosa che rimane confermata è che Giacomo resta un grande campione». <mark class='mark mark-yellow'>Le Paralimpiadi di Bertagnolli non sono ancora finite: gigante e, soprattutto, slalom saranno l’occasione per arricchire il medagliere (italiano e personale). L’azzurro ha dimostrato di non avere rivali tra i pali stretti.</mark></p>
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