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	<title>magzine &#187; Tech</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>OFF THE RADAR #96</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 14:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alice Colombo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna Off The Radar, la rubrica settimanale di Magzine che raccoglie le migliori notizie dal mondo su Al, giornalismo, tech e innovazione. E non solo. Ecco le dieci notizie imperdibili ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1556" height="808" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-03-04-at-18.17.18.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Screenshot 2026-03-04 at 18.17.18" /></p><div class="s8">
<p>Torna <strong>Off The Radar</strong>, la rubrica settimanale di Magzine che raccoglie le migliori notizie dal mondo su Al, giornalismo, tech e innovazione. E non solo.</p>
<p>Ecco le dieci notizie imperdibili di questa settimana:</p>
<p>L’unità criminale informatica francese ha effettuato una <span class="s6">perquisizione</span> nella <span class="s6">sede parigina di X</span> e ha <span class="s6">convocato</span> il presidente <span class="s6">Elon Musk</span> e l&#8217;ex amministratrice delegata Linda Yaccarino per essere ascoltati nell’ambito di un’<span class="s6">indagine</span> per <span class="s6">presunti reati informatici</span><span class="s6">.</span> L&#8217;annuncio dei procuratori francesi arriva in un momento di inasprimento europeo nei confronti delle società di social media. <span class="s7"><a href="https://goodmorningitalia.us6.list-manage.com/track/click?u=3935f73fbb6915da2f83a2e4d&amp;id=b33976ef20&amp;e=39ff5cc9d9">Guardian</a></span></p>
<p>In seguito alla perquisizione dei colleghi parigini, l’autorità garante per la protezione dei dati del Regno Unito ha aperto un&#8217;<span class="s6">indagine ufficiale su X e </span><span class="s6">xAI</span>, dopo che il <span class="s6">chatbot di AI Grok</span> ha generato <span class="s6">deepfake sessualizzati</span> <span class="s6">senza il consenso</span> delle <span class="s6">persone coinvolte</span><span class="s6">.</span> <span class="s10">L&#8217;Ufficio del Commissario per l&#8217;Informazione sta indagando se la piattaforma social abbia violato la legge sulla protezione dei dati. </span><a href="https://goodmorningitalia.us6.list-manage.com/track/click?u=3935f73fbb6915da2f83a2e4d&amp;id=ffc453b69f&amp;e=39ff5cc9d9"><span class="s7">Guardian</span></a></p>
<p>Il <span class="s6">primo ministro spagnolo</span> Pedro Sánchez ha annunciato che il suo governo vieterà l’accesso ai <span class="s6">social media</span> ai <span class="s6">minori di 16 anni</span>. Intende implementare i sistemi di verifica dell’età, per proteggere i minori dal “selvaggio West digitale”. Il divieto proposto, che sarà discusso dal Consiglio dei Ministri del paese la prossima settimana, vieterebbe categoricamente ai minori di registrarsi sulle piattaforme.<br />
Anche il <span class="s6">governo greco</span> ha dichiarato che il paese è &#8220;molto vicino&#8221; ad annunciare un <span class="s6">divieto </span>sui social media per ragazzi <span class="s6">sotto i 15 anni</span>. Queste proposte sono arrivate in seguito agli sforzi di Francia, Danimarca e Portogallo per <span class="s6">proteggere i bambini online. </span><a href="https://goodmorningitalia.us6.list-manage.com/track/click?u=3935f73fbb6915da2f83a2e4d&amp;id=dc7fe51238&amp;e=39ff5cc9d9"><span class="s7">Politico</span></a></p>
<p>L&#8217;azienda spaziale <span class="s6">SpaceX</span> ha <span class="s6">acquisito </span><span class="s6">xAI</span>, la <span class="s6">società di intelligenza artificiale</span>. Entrambe saranno controllate da <span class="s6">Elon Musk</span>. Secondo quanto appreso dal fondatore, l’operazione punta a costruire un “motore di innovazione verticale e integrato”: l’acquisto è motivato in larga misura dalla necessità strategica di realizzare un <span class="s6">data center nello spazio. </span><a href="https://goodmorningitalia.us6.list-manage.com/track/click?u=3935f73fbb6915da2f83a2e4d&amp;id=c3e47ca861&amp;e=39ff5cc9d9%20o%20https://goodmorningitalia.us6.list-manage.com/track/click?u=3935f73fbb6915da2f83a2e4d&amp;id=c3e47ca861&amp;e=39ff5cc9d9">Nyt<br />
</a>Per quasi vent’anni, la NASA ha ipotizzato di spostare i computer ad alto consumo energetico nello spazio. La mega-fusione di SpaceX e xAI, a cui auspica Musk, punta a gettare le basi per trasformare questa idea in realtà. <a href="https://www.chinadailyasia.com/article/628492%20/t%20_blank"><span class="s7">Chinad</span><span class="s7">a</span><span class="s7">ily</span></a></p>
<p>L’inviato della <span class="s6">Casa Bianca</span> Steve Witkoff e il <span class="s6">ministro degli Esteri iraniano</span> Abbas Araghchi si <span class="s6">sono incontrati </span>a Istanbul e poi a Muscat, in Oman, per discutere di un possibile<span class="s6"> accordo sul</span> <span class="s6">nucleare.</span> A mediare tra le parti sono Turchia, Egitto e Qatar che manderanno anche propri emissari ai colloqui; sarebbe il <span class="s6">primo contatto diretto tra Stati Uniti e Iran</span> dopo il fallimento dei negoziati e la guerra di 12 giorni dello scorso giugno. <a href="https://goodmorningitalia.us6.list-manage.com/track/click?u=3935f73fbb6915da2f83a2e4d&amp;id=0bdcdc19a2&amp;e=39ff5cc9d9"><span class="s7">Axios</span></a></p>
<p>L’Italia sta lavorando per adeguarsi all’utilizzo dell’energia nucleare, e tra i più grandi investitori c’è <span class="s6">Newcleo</span>. L’azienda di Stefano Buono ha ottenuto un forte sostegno economico da parte della società <span class="s6">Cementir Holding</span>, dal gruppo <span class="s6">Danieli &amp; C</span> e dal gruppo <span class="s6">Orion </span><span class="s6">Valves</span>. Altre quote sono state sottoscritte, come detto, da chi già era azionista come <span class="s6">Kairos, Indaco Ventures, Azimut Investments</span>, il fondo di previdenza del <span class="s6">Cern</span> e l’industriale <span class="s6">Walter Tostora</span>. L’ultimo aggiunto tra i finanziatori è <span class="s6">NextChem</span><span class="s6">, </span>azionista dopo la sigla della joint venture con la società di Buono. <a href="https://www.corriere.it/economia/energie/26_febbraio_04/newcleo-nuovi-soci-per-l-energia-nucleare-italiana-cementir-e-danieli-investono-nella-societa-dei-reattori-di-quarta-generazione-daf18210-5e42-40b7-9379-86b43a6aaxlk.shtml?refresh_ce"><span class="s7">Corriere</span></a></p>
<p>L’Università Sapienza di Roma è stata vittima di un <span class="s6">attacco hacker</span>, che ha compromesso una copiosa quantità di dati sensibili riguardanti i collaboratori e gli studenti. Attraverso l’utilizzo di un <span class="s6">ransomware</span> che ha bypassato l’account amministratore della segreteria. I malintenzionati hanno posto una somma da pagare entro 72 ore, che in caso non arrivassero porterebbero al caricamento online e la resa pubblica dei dati. <a href="https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_03/sapienza-il-ricatto-degli-hacker-filo-russi-all-universita-l-ultimatum-di-72-ore-per-pagare-per-liberare-i-dati-criptati-8e8243a0-308b-4947-8556-b1bc28afaxlk.shtml"><span class="s7">Corriere</span></a></p>
<p>Il 4 febbraio 2026, i mercati azionari asiatici (Giappone, Cina, India) e statunitensi hanno registrato un sell-off sui titoli tech. La causa principale è il lancio di <span class="s6">Cowork</span>, un nuovo strumento AI di <span class="s6">Anthropic</span>, che trasforma <span class="s6">Claude</span> in un collaboratore digitale. l timore è che l&#8217;AI possa automatizzare attività, comprimere i prezzi e abbassare le barriere all&#8217;ingresso nel settore software<span class="s6">. </span><a href="https://www.milanofinanza.it/news/asia-in-rosso-selloff-sul-tech-perche-il-nuovo-tool-ai-di-anthropic-fa-paura-202602040755289132">Milano e Finanza</a></p>
<p>Tra le quote di mercato più alte compare in maniera sempre più decisa l’Intelligenza Artificiale. Ad oggi ha un valore di 1,8 miliardi di euro, con un raddoppio di valore registrato nell’ultimo anno. Quasi la metà del valore complessivo arriva da società che hanno combinato modelli generativi e machine learning tradizionale. <a href="https://www.economymagazine.it/intelligenza-artificiale-il-mercato-cresce-del-50-per-un-valore-di-18-miliardi-di-euro/">EconomyMagazine</a></p>
<p>L’intelligenza artificiale varca le soglie della Terra e si spinge verso Marte. È notizia di questi giorni come l’azienda Anthropic, che ha sviluppato Claude, ha preso il controllo del rover Perseverance che dal febbraio 2021 sta esplorando il suolo marziano. Claude è stata progettata per pianificare una rotta di circa 400 metri, alla ricerca di segni di vita. <a href="https://www.infodata.ilsole24ore.com/2026/02/04/lintelligenza-artificiale-e-arrivata-su-marte/"><span class="s7">Sole24Ore</span></a></p>
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		<title>OFF THE RADAR #95</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2025 09:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Piga]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna Off The Radar, la rubrica settimanale di Magzine dedicata alle migliori notizie dal mondo su AI, giornalismo, tech e innovazione. E non solo. Ecco le dieci notizie imperdibili di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="897" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/05/niemanlab_A_crowded_1950s_newspaper_newsroom_cluttered_with_pap_8654327e-4b9d-463b-956d-a754dbd2a086.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: The Nieman Journalism Lab" /></p><p>Torna <em><strong>Off The Radar</strong></em>, la rubrica settimanale di <em>Magzine</em> dedicata alle migliori notizie dal mondo su AI, giornalismo, tech e innovazione. E non solo.</p>
<p>Ecco le dieci notizie imperdibili di questa settimana:</p>
<p>LegoGPT è un modello di intelligenza artificiale sviluppato dalla Carnegie Mellon University per generare istruzioni per costruire oggetti con mattoncini Lego a partire da descrizioni testuali. Interpreta richieste come “un divano vintage” o “una chitarra elettrica” e suggerisce forme, colori e disposizioni. Con un database di oltre 47mila strutture Lego, LegoGPT è disponibile in <em>open source</em> su Github, offrendo un nuovo strumento per esplorare il mondo delle costruzioni digitali. <a href="https://www.wired.it/article/legogpt-ai-costruzioni-lego/">Wired</a></p>
<p>Dalla morte di papa Francesco al termine del conclave con l’elezione di Leone XIV, il Vaticano è stato l’epicentro di un racconto globale. Vaticanisti storici, cronisti alle prime armi, <em>creator</em> con cavalletto hanno abitato uno spazio sospeso tra liturgia e algoritmo, dove le code per gli accrediti si mescolavano a tweet virali, indiscrezioni e dirette notturne. In quei giorni, il giornalismo vaticano ha mostrato le mutazioni. <a href="https://www.rivistastudio.com/conclave-vaticanisti-papa-leone-xiv/">Rivista Studio</a></p>
<p data-start="623" data-end="1305">L’intelligenza artificiale generativa sta trasformando profondamente il mondo del giornalismo, sebbene in modi molto diversi da una redazione all’altra. Un’indagine condotta dal <em data-start="829" data-end="857">Columbia Journalism Review</em> insieme all’Università della California del Sud ha raccolto le voci di giornalisti, editori e dirigenti per esplorare come, concretamente, l’AI venga integrata o fronteggiata nel lavoro quotidiano. <a href="https://www.cjr.org/feature-2/how-were-using-ai-tech-gina-chua-nicholas-thompson-emilia-david-zach-seward-millie-tran.php">Columbia Journalism Review</a></p>
<p data-start="623" data-end="1305">La criptovaluta $TRUMP solleva preoccupazioni sulla trasparenza delle transazioni e sul possibile accesso diretto al presidente degli Stati Uniti da parte di investitori, anche stranieri. Questo ha creato un intreccio tra politica, finanza e nuove tecnologie. Gli interrogativi riguardo ai potenziali conflitti di interesse e all’influenza straniera sono emersi dopo la cena esclusiva tra i 220 migliori acquirenti della moneta digitale e Donald Trump. <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2025/may/12/top-buyers-trump-cryptocurrency-dinner">The Guardian</a></p>
<p>Oltre la metà delle aziende italiane è vulnerabile a minacce informatiche legate all’intelligenza artificiale. Prevede interruzioni delle attività nei prossimi 12-24 mesi per la mancanza di competenze specifiche sui software AI e sulle nuove minacce dei criminali informatici. Ma l’AI è anche fondamentale nella protezione delle società. <a href="https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/cybersecurity/2025/05/12/ansa-ia-e-hacker-a-rischio-il-51-delle-aziende-italiane_678ab97c-7765-4ab9-b42a-1f1b7ef20340.html">ANSA</a></p>
<p>Un nuovo strumento di intelligenza artificiale chiamato FaceAge è in grado di stimare l’età biologica di una persona analizzando il volto. Più che l’età anagrafica, il modello predice lo stato di salute e la longevità, con implicazioni importanti per la medicina preventiva. I ricercatori vedono potenziali applicazioni in ospedali, assicurazioni e trial clinici. <a href="https://www.washingtonpost.com/science/2025/05/12/ai-tool-biological-age-faceage/">The Washington Post</a></p>
<p>Un nuovo strumento di intelligenza artificiale chiamato <em>Consult </em>è stato testato per analizzare le opinioni pubbliche su botox e filler in una consultazione del governo scozzese. Il sistema ha prodotto risultati quasi identici a quelli ottenuti dagli analisti umani, suggerendo un potenziale risparmio di 20 milioni di sterline per i contribuenti. <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cpd4nxvw9lyo">BBC</a></p>
<p>Lanciato da ESA, il satellite Biomass osserva le foreste tropicali con un radar in grado di penetrare la vegetazione e misurare la biomassa. Lo strumento aiuterà a quantificare la CO2 immagazzinata negli alberi, migliorando le politiche climatiche globali. È la prima missione satellitare interamente dedicata a questo scopo. <a href="https://www.wired.it/article/biomass-satellite-esa-monitoraggio-foreste-clima/">Wired</a></p>
<p>Entro dieci anni, la maggior parte degli audiolibri sarà letta da voci artificiali, secondo le stime dell’industria editoriale. Le AI vocali stanno diventando sempre più naturali e personalizzabili, suscitando dubbi etici e sindacali. Alcuni autori iniziano a firmare direttamente con piattaforme automatizzate, saltando gli studi di registrazione. <a href="https://elpais.com/tecnologia/2025-05-12/los-audiolibros-se-entregan-a-la-ia-en-menos-de-una-decada-casi-todas-las-voces-seran-sinteticas.html">El Pais</a></p>
<p>Google sta sperimentando una homepage con un motore di ricerca &#8220;AI-first&#8221;, che integra direttamente risposte generate dall’intelligenza artificiale. L’interfaccia ricorda ChatGPT e punta a ridurre i clic, offrendo sintesi e azioni rapide. Il test potrebbe rivoluzionare l’esperienza dell’utente e ridefinire il ruolo del motore di ricerca tradizionale. <a href="https://www.cnbc.com/2025/05/13/google-ai-mode-search-home-page.html">CNBC</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>OFF THE RADAR #90</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 10:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bertolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[#offtheradar]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>

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		<description><![CDATA[Le politiche internazionali sul riarmo strizzano un occhio anche all’avanzamento tecnologico. Intanto, le big tech continuano ad aggiornare le funzionalità delle loro AI, mentre DOGE rischia gravissime accuse. Anche Meta ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/03/tiktok-gabc0b89cc_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="tiktok-gabc0b89cc_1920" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Le politiche internazionali sul <strong>riarmo</strong> strizzano un occhio anche all’avanzamento tecnologico. Intanto, le <strong>big tech</strong> continuano ad aggiornare le funzionalità delle loro <strong>AI</strong>, mentre <strong>DOGE</strong> rischia gravissime accuse. Anche <strong>Meta</strong> sembra essere in grossi guai. </span><span style="font-weight: 400;">Torna </span><b>Off The Radar</b><span style="font-weight: 400;">, la rubrica settimanale di Magzine dedicata alle migliori notizie dal mondo su AI, giornalismo, tech e innovazione. E non solo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco le dieci notizie imperdibili di questa settimana:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Google</strong> ha annunciato significativi miglioramenti delle prestazioni e della disponibilità per la sua<strong> Gemini AI,</strong> insieme a una nuova funzionalità di personalizzazione progettata per migliorare l&#8217;esperienza utente. </span><a href="https://blog.google/products/gemini/new-gemini-app-features-march-2025/"><span style="font-weight: 400;">Google</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In mezzo al crescente controllo sulle operazioni statunitensi di <strong>TikTok</strong>, <strong>Oracle</strong> sarebbe diventata la scelta principale per la supervisione dell&#8217;infrastruttura della piattaforma. </span><a href="https://techcrunch.com/2025/03/13/oracle-is-reportedly-a-top-choice-for-storing-u-s-tiktok-user-data/"><span style="font-weight: 400;">TechCrunch</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>DOGE</strong> di Elon Musk può essere accusata di <strong>violazione dei dati?</strong> I report suggeriscono che gli agenti DOGE hanno avuto accesso a milioni di dati sensibili mentre si infiltravano in varie agenzie federali, sollevando gravi preoccupazioni sulla privacy. </span><a href="https://www.wired.com/story/elon-musk-digital-coup-doge-data-ai/?utm_brand=wired&amp;utm_social-type=owned&amp;utm_source=twitter&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=aud-dev"><span style="font-weight: 400;">Wired</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Meghan Markle</strong> è pronta a lanciare un nuovo <strong>podcast</strong> incentrato sulle esperienze e le sfide delle donne imprenditrici. </span><a href="https://techcrunch.com/2025/03/13/meghan-markle-is-launching-a-podcast-about-female-founders/"><span style="font-weight: 400;">TechCrunch</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Meta</strong> sta cercando di impedire la promozione di un nuovo libro di memorie scritto da un ex dipendente, che dipinge l’azienda in modo poco lusinghiero, includendo accuse di molestie sessuali da parte del responsabile delle politiche aziendali. </span><a href="https://www.cnbc.com/2025/03/12/arbitrator-prohibits-meta-whistleblower-from-promoting-tell-all-book.html"><span style="font-weight: 400;">CNBC</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L’esercito ucraino</strong> ha presentato una nuova <strong>arma a lungo raggio</strong>, il Long Neptune, versione più lunga del missile da crociera antinave Neptune. </span><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un missile di produzione nazionale con una gittata di 621 miglia, ovvero 1.000 chilometri.</span> <a href="https://www.forbes.com/sites/davidaxe/2025/03/15/ukraine-has-a-600-mile-cruise-missile/"><span style="font-weight: 400;">Forbes</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli scienziati in Cina hanno costruito la <strong>telecamera spia più potente al mondo</strong>, in grado di riconoscere i volti delle persone dall&#8217;orbita terrestre bassa. Questa nuova tecnologia potrebbe stabilire nuovi standard per la sorveglianza globale, offrendo una risoluzione millimetrica da 100 km (62 miglia) di distanza. </span><a href="https://www.independent.co.uk/tech/china-spy-camera-satellite-facial-recognition-b2713556.html"><span style="font-weight: 400;">Indipendent</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il CEO di Nvidia Jensen Huang ha affermato che condividerà maggiori informazioni sul prossimo chip <strong>Blackwell Ultra AI</strong>, sulla piattaforma Vera Rubin e sui piani per i prodotti successivi alla conferenza annuale, nota come GTC, durante la call sui guadagni del quarto trimestre fiscale dell&#8217;azienda. </span><a href="https://qz.com/nvidia-gtc-2025-blackwell-ultra-rubin-ai-chips-quantum-1851770112"><span style="font-weight: 400;">Quartz</span></a></p>
<p><strong><span style="font-weight: 400;">In <strong>Calabria</strong>, in alcune enclavi linguistiche dell’Aspromonte, si parla il <strong>greko</strong> lingua nota come il greco di Calabria. Si distingue dal griko salentino, ed è una varietà considerata dall’Unesco in grave pericolo di estinzione. </span><a href="https://www.ilpost.it/2025/03/17/lingua-greco-calabria/?homepagePosition=1"><span style="font-weight: 400;">IlPost</span></a></strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è un nuovo campo scientifico capace di ridefinire chi siamo e come siamo diventati ciò che siamo attualmente. Si chiama <strong>sociogenomica</strong>, una fusione di scienza comportamentale e genetica e nonostante il campo sia ancora agli inizi, le sue implicazioni filosofiche sono sbalorditive. </span><a href="https://www.nytimes.com/2025/03/13/opinion/genetics-nature-nurture-sociogenomics.html"><span style="font-weight: 400;">NYTimes</span></a></p>
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		<title>Cuffiette con cancellazione del rumore: sorgono i primi dubbi</title>
		<link>https://www.magzine.it/cuffiette-con-cancellazione-del-rumore-sorgono-i-primi-dubbi/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 11:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Garbin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Basta salire su un qualunque mezzo pubblico, passeggiare per strada, per notare quanto le cuffiette wireless siano diventate una compagnia fedele e quasi imprescindibile delle nostre giornate. Tra queste, poi, aumenta ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4089" height="2599" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/03/AirPods_cropped.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="AirPods_(cropped)" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>Basta salire su un qualunque mezzo pubblico, passeggiare per strada, per notare quanto le cuffiette wireless siano diventate una compagnia fedele e quasi imprescindibile delle nostre giornate. Tra queste, poi, aumenta sempre più la diffusione degli auricolari che consentono la cosiddetta “<strong>cancellazione del rumore</strong>” o, più propriamente, il &#8220;<strong>controllo attivo</strong>&#8221; (<strong><em>Active Noise Control, ANC</em></strong>). Questi dispositivi rilevano le onde sonore indesiderate dell’ambiente circostante e, con microfoni e algoritmi avanzati, li neutralizzano, in modo da isolare e quindi rendere udibile soltanto il suono desiderato, senza interferenze esterne. Più semplicemente, al rumore sovrappongono un secondo suono specificamente progettato, in modo da silenziarlo.</mark></p>
<p style="font-weight: 400;">Ma, di pari passo, alcuni esperti iniziano a sollevare qualche perplessità sulle conseguenze che queste tecnologie possono avere sul nostro udito, considerata l’apparente crescita del <strong>disturbo dell’elaborazione uditiva</strong> (<strong>APD</strong>) tra gli adulti. Si tratta di una complicanza connessa non alle orecchie, bensì al cervello, che si verifica nel caso in cui un soggetto non riesca a individuare la provenienza di un suono o fatichi a seguire delle conversazioni in luoghi affollati e dove i rumori di sottofondo si accavallano, come in treno o in un bar. Finora questo disturbo era sempre stato riscontrato per lo più nei bambini, in particolare in quelli nati con un basso peso alla nascita o che avevano subito infezioni croniche all’“orecchio medio”, mentre tra i più anziani si verificava per lo più come conseguenza di ictus o traumi cranici.</p>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'><strong>Renee Almeida</strong>,<strong> responsabile clinica del reparto di audiologia per adulti dell’Imperial College Healthcare NHS Trust</strong>, ha quindi iniziato a ipotizzare che sulla propagazione del fenomeno tra gli adulti, che spesso le si rivolgono lamentando problemi di udito ma che poi scoprono di avere un apparato perfettamente funzionante, potrebbe incidere proprio l’utilizzo di dispositivi con cancellazione del rumore.</mark> «Il cervello è abituato a gestire migliaia di suoni diversi contemporaneamente ed è sempre stato in grado di capire cosa vale la pena ascoltare e cosa no: se un cane abbaia, in una frazione di secondo riconosciamo di cosa si tratta e non ci prestiamo più attenzione – spiega -. Ma con la cancellazione del rumore, il cervello si abitua a ricevere una sola fonte di suono, che sia un podcast o la musica, e quindi non deve preoccuparsi di nient&#8217;altro». Il controllo attivo del rumore potrebbe dunque incidere sulla capacità di estrarre un colloquio dal frastuono circostante: da un lato, nei bambini, compromettendo l’adeguato processo di sviluppo con cui imparano a prestare attenzione ai suoni; dall&#8217;altro, negli adulti, rendendo pigro il loro cervello.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tuttavia, come riconosciuto dalla stessa dottoressa Almeida, mancano degli studi che cerchino di verificare le effettive conseguenze di un utilizzo prolungato di questi dispositivi. Al contempo, è difficile stabilire se l’effettivo aumento di diagnosi di apd non sia da ricondursi piuttosto a una maggiore consapevolezza dei pazienti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Se infatti è certo che l&#8217;esperienza di ascolto incide sulla capacità intellettiva di isolare un discorso dai rumori di fondo, tanto che infezioni contratte in età evolutive possono compromettere la successiva capacità di identificare la provenienza di un suono, ciò non significa che l&#8217;utilizzo di cuffiette con cancellazione del rumore può effettivamente avere delle conseguenze negative. Mancando degli specifici studi in merito, non si può escludere che l&#8217;insorgenza di problemi sia dettata dagli alti volumi di ascolto e non dall&#8217;isolamento del suono: lo sostiene <mark class='mark mark-yellow'><strong>Harvey Dillon, professore di scienze uditive all&#8217;Università di Manchester</strong></mark>. In tal caso, le cuffie con cancellazione del rumore sarebbero addirittura preferibili, dato che consentono livelli di ascolto inferiori.</p>
<p style="font-weight: 400;">C’è poi chi si colloca in una posizione intermedia, come la <mark class='mark mark-yellow'><strong>professoressa Dani Tomlin, direttrice del dipartimento di audiologia e patologia vocale dell&#8217;Università di Melbourne</strong></mark>: se è vero che l’utilizzo prolungato di questi dispositivi può rendere più difficoltoso l’ascolto nel momento in cui non li si utilizza, comunque i loro vantaggi restano innegabili, perché consentono di gestire gli input sensoriali nelle persone neurodiverse e di svolgere esperienze di ascolto ottimali, anche in luoghi estremamente rumorosi.</p>
<p style="font-weight: 400;">In tutto questo marasma di dubbi, c’è solo un minimo comune denominatore che connota tutti pareri degli esperti: la necessità di svolgere studi approfonditi, che indichino la migliore tipologia di cuffie da scegliere come incessante compagnia delle proprie giornate.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per approfondire: <a href="https://www.theguardian.com/science/2025/feb/22/filter-trouble-why-audiologists-worry-noise-cancelling-headphones-may-impair-hearing-skills">The Guardian</a></p>
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		<title>OFF THE RADAR #78</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2024 21:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Cavaliere]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana Off the Radar, la rubrica di Magzine che offre uno sguardo agli avvenimenti più rilevanti del momento, riporta scoperte scientifiche sull&#8217;impatto del cambiamento climatico sulle malattie infettive. Al ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/05/WhatsApp-Image-2024-05-16-at-14.49.01.jpeg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2024-05-16 at 14.49.01" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Questa settimana </span><b>Off the Radar</b><span style="font-weight: 400;">, </span><span style="font-weight: 400;">la rubrica di </span><b>Magzine</b><span style="font-weight: 400;"> che offre uno sguardo agli avvenimenti più rilevanti del momento, </span><span style="font-weight: 400;">riporta </span><b>scoperte scientifiche</b><span style="font-weight: 400;"> sull&#8217;impatto del cambiamento climatico sulle malattie infettive. Al </span><b>Google I/O </b><span style="font-weight: 400;">sono state presentate nuove IA per la ricerca web e la generazione di foto e video, e mentre </span><b>OpenAI </b><span style="font-weight: 400;">sta studiando strategie per gestire crisi finanziarie causate dall&#8217;intelligenza artificiale, </span><b>Ben Smith</b><span style="font-weight: 400;"> spiega come tutelare il giornalismo dall’AI. Lato ricerca, scienziati spagnoli stanno esplorando l&#8217;utilizzo della </span><b>cenere vulcanica</b><span style="font-weight: 400;"> per l&#8217;accumulo energetico, e la startup italiana </span><i><span style="font-weight: 400;">Space V</span></i><span style="font-weight: 400;"> lavora su progetti di coltivazione di piante nello spazio per contribuire alla sostenibilità alimentare sulla Terra.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">- Come salvare il giornalismo dalle mani dell&#8217;AI? Lo racconta</span><b> Ben Smith</b><span style="font-weight: 400;">, l&#8217;ex direttore di </span><i><span style="font-weight: 400;">Buzzfeed News</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">fondatore di Semafor</span></i><span style="font-weight: 400;">, in un’intervista a Wired. Smith è in Italia per presentare il suo libro, </span><i><span style="font-weight: 400;">Traffic</span></i><span style="font-weight: 400;">, dove il vocabolo che dà il titolo è quello gergale per indicare il flusso di visitatori sulle pagine web. Un’</span><b>ossessione</b><span style="font-weight: 400;">, nell’ambiente, per editori, direttori e caporedattori. </span><a href="https://www.wired.it/article/ben-smith-semafor-giornalismo-traffic/"><span style="font-weight: 400;">Wired</span></a><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">- Gestire una crisi finanziaria scatenata dall&#8217;intelligenza artificiale? </span><b>OpenAI</b><span style="font-weight: 400;"> studia un piano italiano redatto da Claudia Biancotti, dirigente del dipartimento di informatica della Banca d’Italia . Lo scenario di </span><b>collasso finanziario </b><span style="font-weight: 400;">e di contromisure è tra i 10 scelti dalla multinazionali per immaginare come prevenire abusi delle sue tecnologie. Una delle possibilità è che l’AI venga sfruttata per </span><b>destabilizzare la moneta</b><span style="font-weight: 400;"> di una nazione vulnerabile inducendo una crisi finanziaria. Come poter prevedere l’imprevedibile?  </span><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-crisi-finanziaria-openai-chatgpt-banca-italia/">Wired</a></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">- Il 14 maggio si è svolto il </span><b>Google I/O</b><span style="font-weight: 400;">, la conferenza annuale del colosso americano che annuncia tutte le novità prodotte per gli sviluppatori. Grande spazio per l’</span><b>intelligenza artificiale</b><span style="font-weight: 400;"> che verrà introdotta nella ricerca web, viene lanciato </span><b>Gemini 1.5</b><span style="font-weight: 400;"> (competitor del più noto ChatGPT) ed è stata annunciata l’implementazione di una IA che genera foto e video. </span><a href="https://tg24.sky.it/tecnologia/2024/05/14/google-i-o-2024-novita/amp"><span style="font-weight: 400;">SkyTG24</span></a></p>
<p><b>- Unire le persone attraverso la tecnologia</b><span style="font-weight: 400;">: è ciò che hanno provato a fare la città di New York e quella di Dublino, realizzando un portale livestream che collegasse virtualmente i due poli opposti del mondo. Una vera e propria installazione d’arte visiva che ha permesso, </span><b>per soli sette giorni</b><span style="font-weight: 400;">, l’incontro tra sconosciuti e vecchi amici. Il portale “magico”, però, è stato temporaneamente chiuso a causa di comportamenti inappropriati da parte dei cittadini e turisti.</span> <a href="https://time.com/6977881/dublin-new-york-city-portal-temporarily-shut-down/"><span style="font-weight: 400;">Time</span></a></p>
<p><strong><strong>- </strong></strong><b>Obsolescenza programmata</b><span style="font-weight: 400;">? No, grazie! Google e Samsung promettevano aggiornamenti per i loro smartphone per un massimo di tre anni. Adesso, per gli ultimi modelli, sono stati garantiti ben sette anni di aggiornamenti software. Questo perché nel 2021 la </span><b>Federal Trade Commission</b><span style="font-weight: 400;"> ha annunciato di intraprendere azioni legali contro le compagnie tecnologiche che rendono difficile la riparazione e la conservazione di uno smartphone per molto tempo. Un passo in più, dunque, verso la sostenibilità. </span><a href="https://www.nytimes.com/2024/05/15/technology/personaltech/smartphones-software-update-ios-android.html"><span style="font-weight: 400;">New York Times</span></a></p>
<p><strong><strong> &#8211; </strong></strong><span style="font-weight: 400;">I </span><span style="font-weight: 400;">Campionati di calcio</span><span style="font-weight: 400;"> vedranno scendere in campo dei </span><span style="font-weight: 400;">robot</span><span style="font-weight: 400;">? </span><span style="font-weight: 400;">L&#8217;intelligenza artificiale di Google ha insegnato a </span><b>due mini-robot</b><span style="font-weight: 400;"> a giocare a calcio. Addestrati dall&#8217;AI, i calciatori robot si sono sfidati in un mini campo in una vera e propria partita di pallone. Il progetto è a cura di un gruppo di ingegneri informatici e robotici dell&#8217;azienda californiana </span><b>Robotis</b><span style="font-weight: 400;">. </span><a href="https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/ia-di-google-ha-insegnato-a-due-robot-a-giocare-a-calcio"><span style="font-weight: 400;">Focus</span></a></p>
<p><strong><strong> &#8211; </strong></strong><b>Space economy</b><span style="font-weight: 400;">: la startup italiana </span><i><span style="font-weight: 400;">Space V</span></i><span style="font-weight: 400;"> sta lavorando a un progetto per consentire agli astronauti di coltivare piante nelle stazioni orbitali. Questi esperimenti che potenziano l’</span><b>agricoltura verticale</b><span style="font-weight: 400;"> potrebbero contribuire anche alla sostenibilità dell’alimentazione sulla Terra. Come? Consentendo la coltivazione di verdure all’interno di soluzioni abitative in ambienti isolati o difficili evitando allo stesso tempo il </span><b>consumo eccessivo del suolo e lo spreco di acqua</b><span style="font-weight: 400;">. </span><a href="https://forbes.it/2024/05/13/space-v-startup-italiana-fondata-ex-astronauta-franco-malerba/"><span style="font-weight: 400;">Forbes.it</span></a></p>
<p><strong><strong> &#8211; </strong></strong><b>SolarPower Europe</b><span style="font-weight: 400;"> ha presentato la prima mappa digitale dei progetti fotovoltaici in ambito agricolo. A tenere il conto dei ben </span><b>200 progetti </b><span style="font-weight: 400;">agrisolari  in </span><b>Europa </b><span style="font-weight: 400;">è </span><i><span style="font-weight: 400;">Agrisolar</span></i><span style="font-weight: 400;">, l’innovativa mappa digitale creata dall’associazione </span><i><span style="font-weight: 400;">SolarPower Europe</span></i><span style="font-weight: 400;"> per illustrare l’attuale sviluppo del mercato. Lo strumento, che arriva proprio mentre l’Italia approva lo stop del fotovoltaico nei terreni agricoli, offre una preziosa panoramica di quanto si sta facendo nel vecchio continente per </span><b>fondere energia solare e agricoltura</b><span style="font-weight: 400;">. </span><a href="https://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/mappa-progetti-agrisolari-ineuropa-200-impianti-15gw/"><span style="font-weight: 400;">Rinnovabili.it</span></a></p>
<p><b>- </b><span style="font-weight: 400;">Un gruppo di ricercatori dell’Università di Barcellona ha scoperto che la </span><b>cenere vulcanica</b><span style="font-weight: 400;"> potrebbe rendersi incredibilmente utile come mezzo di </span><b>accumulo energetico</b><span style="font-weight: 400;">. La ricerca indaga le potenzialità della cenere come</span><b> sostituta a basso costo</b><span style="font-weight: 400;"> del sale fuso negli impianti solari termodinamici. L’ispirazione è arrivata dall’eruzione vulcanica del 2021 sull’isola di Las Palmas, nelle Canarie, che in tre mesi ha espulso circa 200 milioni di metri cubi di materiale piroclastico. </span><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352152X24013148#s0105"><span style="font-weight: 400;">Journal of Energy Storage </span></a></p>
<p><b>- </b><span style="font-weight: 400;">Un nuovo</span> <span style="font-weight: 400;">studio condotto da scienziati dell’Università di Notre Dame ha rivelato come il </span><b>cambiamento climatico</b><span style="font-weight: 400;"> renda le </span><b>malattie infettive </b><span style="font-weight: 400;">più pericolose per le persone, gli animali e le piante. Gli esperti si sono concentrati su malattie ed ecosistemi specifici dimostrando che il rischio di malattie è alterato dai cambiamenti nella biodiversità e dall’inquinamento chimico. Ad esempio, hanno scoperto che il </span><b>riscaldamento globale</b><span style="font-weight: 400;"> può agevolare la </span><b>malaria</b><span style="font-weight: 400;"> ad espandersi in Africa e che un declino della d</span><b>iversità della fauna selvatica</b><span style="font-weight: 400;"> potrebbe aumentare i casi di </span><b>malattia di Lyme</b><span style="font-weight: 400;"> in Nord America. </span><a href="https://www.nytimes.com/2024/05/08/health/environment-climate-health.html"><span style="font-weight: 400;">New York Times</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Augmented vision, micro Led: le lenti smart sono in vista</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 10:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Melissa Paini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel romanzo Ready Player One, Ernest Cline immaginava, già nel 2011, un futuro, non molto lontano, in cui la Terra è un pianeta sull’orlo del collasso e dove l’unico svago per le persone comuni ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1149" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/03/eye-1173863_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="eye-1173863_1920" /></p><p>Nel romanzo <strong>Ready Player One</strong>, <strong>Ernest Cline</strong> immaginava, già nel 2011, un futuro, non molto lontano, in cui la Terra è un pianeta sull’orlo del collasso e dove l’unico svago per le persone comuni è <strong>OASIS</strong> (acronimo inglese che tradotto sta per  <strong>Simulazione di Immersione Sensoriale Ontologicamente Antropocentrica</strong>), un mondo virtuale a cui si può accedere grazie a un semplice visore. Un 2045 in cui la vita reale è subordinata a quella virtuale.</p>
<p>Se dieci anni fa si parlava di fantascienza distopica, oggi questo futuro è letteralmente in vista. <mark class='mark mark-yellow'>Al <strong>CES 2021</strong> l&#8217;azienda <strong>In With Corp</strong> ha svelato un metodo per inserire chip di visualizzazione a visione aumentata nelle lenti a contatto morbide in idrogel che milioni di persone indossano quotidianamente.</mark></p>
<p>Alcune aziende già un decennio fa avevano annunciato l’arrivo sul mercato di <strong>lenti intelligenti</strong> che potessero misurare il livello di glucosio delle lacrime e forse aiutare a ridurre i danni causati dal diabete. Altre lenti ambivano a zoomare su richiesta o somministrare farmaci (in particolare antistaminici). Il traguardo che finora si era raggiunto era quello delle lenti <strong>Transitions</strong> che si scuriscono automaticamente alla luce del sole.</p>
<p>Oggi invece le lenti intelligenti stanno diventando una realtà. All&#8217;inizio del 2020, In With Corp ha annunciato una partnership con<strong> Bausch&amp;Lomb</strong>, mostrando circuiti elettronici flessibili incorporati direttamente nelle lenti. No, non si possono ancora comprare.</p>
<p>C’è poi <strong>Mojo Vision</strong>, il grande concorrente di InWith, che ha segretamente ingegnerizzato <mark class='mark mark-yellow'>lenti con incorporata un&#8217;enorme gamma di proprietà tecnologiche, tra cui un display Micro LED quasi invisibile di dimensioni inferiori a mezzo millimetro</mark> (pensate a un granello di sabbia), minuscoli sensori inerziali come accelerometri e giroscopi, un sensore di immagine super efficiente per valutare il mondo intorno a voi, batterie adorabilmente piccole, e altro ancora.</p>
<p>Le lenti di InWith e di Mojo fanno subito pensare alle numerose applicazioni per la realtà aumentata: indicazioni di direzione che ti guidano attraverso strade sconosciute, forniscono informazioni sulle persone e sugli edifici in cui si sta entrando, aiutano a leggere degli appunti per una presentazione o il testo di un discorso.</p>
<p>Anche prima di raggiungere simili livelli futuristici, le lenti intelligenti saranno di enorme aiuto alle persone con problemi di vista. I chip di Mojo saranno in grado di aggiungere bordi agli edifici, aumentare il contrasto intorno ai segni e alle persone, e aiutare coloro che hanno una visione debole a muoversi liberamente.</p>
<p>Ma c’è ancora molto di più. La vista è una danza complessa tra i nostri hardware (cioè la retina, le pupille, e così via) e il nostro cervello, che interpreta gli impulsi elettrici inviati dagli occhi e li traduce in immagini. Il cervello si adatta ai difetti dei nostri hardware, in una certa misura. Le lenti intelligenti potrebbero un giorno correggere un occhio imperfetta, o addirittura sostituirlo interamente, fissando quegli impulsi elettrici prima che il cervello li riceva per l&#8217;interpretazione.</p>
<p>E se la realtà aumentata di OASIS tramite visori prima era solo un&#8217;utopia, ora si può addirittura immaginare di accedervi tramite delle lenti a contatto. Nell&#8217;era post-smartphone, lenti come queste potrebbero sostituire i nostri stessi occhi. Il futurista <strong>Gary Bengier</strong>, un ex tecnologo della <strong>Silicon Valley</strong>, scrittore e filosofo, immagina il mondo tra 140 anni, un futuro in cui i display non sono solo indossati nelle lenti a contatto, ma saranno effettivamente parte della persona, grazie a un chip inserito dietro l&#8217;orecchio e collegato a un impianto corneale.</p>
<p>Nel suo nuovo libro <strong>Unfettered Journey</strong>, descrive l&#8217;interazione possibile tra AI e le interfacce mente-macchina  he si combinano con impianti retinici per impiantare intere banche dati nella testa di una persona. <mark class='mark mark-yellow'>In futuro un&#8217;AI molto più avanzata e intelligente si combinerà con i dati di geolocalizzazione e i sensori che raccolgono ogni pensiero e desiderio.</mark> &#8220;Saremo in grado di sapere e visualizzare mentalmente le migliori pizzerie nei paraggi semplicemente pensando  a una pizza&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua la lettura su</strong> <a href="https://www.digitaltrends.com/features/augmented-reality-contact-lenses-vision/">Digital Trends</a></p>
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		<title>AI, 5G e biometria: lo sport diventerà ipertecnologico</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 11:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Melissa Paini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
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		<description><![CDATA[La tecnologia sta rimodellando ogni aspetto della nostra vita e in pochi ambiti questo è così evidente come nello sport. Mazze da golf, racchette da tennis e scarpe da corsa ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1050" height="590" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/1490785435_nsrl-track-motion-capture_original.jpeg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="NIKE internal and PR use." /></p><p>La tecnologia sta rimodellando ogni aspetto della nostra vita e in pochi ambiti questo è così evidente come nello sport. Mazze da golf, racchette da tennis e scarpe da corsa stanno diventando sempre più avanzate e innovative, con nuovi materiali e design che portano le prestazioni degli atleti a livelli più alti. Anche l&#8217;analisi di dati e video viene già utilizzata per migliorare i programmi di allenamento e ottimizzare le strategie. Nel baseball da anni si ricorre al cosiddetta sabermetrica. Il prossimo passo in questa evoluzione è l&#8217;uso di <strong>dati biometrici</strong> e soprattutto la loro trasmissione <strong>in tempo reale</strong>, cosa che li renderà fondamentali anche durante un evento, non solo prima e dopo.</p>
<p>Il termine biometria deriva dalle parole greche “<em>bio</em>” che significa vita e “<em>metron</em>” che significa misura ed è quindi la misurazione e l’analisi matematica delle caratteristiche biofisiche e comportamentali uniche delle persone. Cioè studia le dimensioni del corpo per capirne il funzionamento e portarlo a prestazioni ottimali in determinate condizioni. Con device come i <strong>fitbit</strong> ci possono conoscere  i battiti cardiaci, la pressione sanguigna, l’ossigeno consumato durante un allenamento e altri parametri corporei dell’atleta. Fin qui, <mark class='mark mark-yellow'>una delle più grandi sfide per l&#8217;analisi in tempo reale era la trasmissione veloce dell’ingente quantità di dati raccolti ma l&#8217;avvento del <strong>5G</strong> ha risolto il problema</mark>. Grazie alle rete veloce che copre stadi e arene possiamo immaginare un futuro in cui gli allenatori saranno in grado di fare cambi di gioco e strategie basandosi sui dati istantanei e non solo sull&#8217;istinto.</p>
<p>I dati biometrici in tempo reale trasformeranno anche l&#8217;esperienza degli spettatori. Per esempio, durante una partita, il pubblico potrà ricevere sul proprio smartphone informazioni sull&#8217;energia complessiva rimasta al giocatore in campo. <mark class='mark mark-yellow'>I dati plasmeranno la nostra comprensione dell’atleta e la previsione della sua carriera.</mark></p>
<p>Molte volte, i talent scout hanno liquidato giocatori ritenendoli fragili fisicamente e a rischio infortunio, ma l&#8217;analisi profonda dei dati biometrici darà una base scientifica a queste valutazioni o rovesciarle completamente. Gli atleti saranno in grado di migliorare le loro prestazioni in modo significativo e di ridurre contemporaneamente il rischio di lesioni, prolungando così la loro carriera, per la gioia dei suoi sostenitori.</p>
<p>Per lungo tempo l’utilizzo di questi strumenti nello sport è stato considerato come una indebita intrusione della tecnologia e in alcuni casi è stato apertamente osteggiato. Tutti gli appassionati di <strong>calcio</strong> ricordano l’estenuante battaglia per portare la moviola in campo. Solo negli ultimi anni il supporto video ha iniziato a essere impiegato, dapprima nel football americano, poi nel basket, nel tennis e infine nel calcio. Il <strong>Var</strong> (<em>Video Assistant Referee</em>) però è solo la punta dell’iceberg.</p>
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Numerose società sportive, grazie al via libera di alcune federazioni, <mark class='mark mark-yellow'>hanno iniziato a impiegare sensori e <em>wearable</em> per monitorare l’attività degli atleti durante allenamenti e gare</mark>. L&#8217;anno scorso, la Fifa ha cambiato le sue regole per consentire ai giocatori di indossare simili device durante le partite ed è stato inoltre autorizzato l&#8217;uso di algoritmi di riconoscimento visivo su filmati video. I dati raccolti dai sensori indossati dai giocatori saranno il fulcro del monitoraggio <em>in-game</em>, che secondo il futurologo <strong>Tom Cheesewright</strong>, entro il 2025 sarà di uso comune nel calcio. In particolare, c’è interesse verso il grande tema dell’acquisizione dei dati biometrici, e di conseguenza dell’integrazione di sensori indossabili dagli atleti. Un processo che apre scenari interessanti. L’analisi delle prestazioni può fornire indicazioni precise rispetto a velocità, accelerazioni, tattiche, strategie di gioco e a come migliorare le performance. Questo significa che gli allenatori saranno in grado di sostituire i giocatori prima che si verifichi un infortunio o un eccessivo affaticamento osservando, banalmente, dei numeri.</p>
<p>L&#8217;elemento rivoluzionario è il fatto che potrà essere fatto in tempo reale. La connettività migliorata, <mark class='mark mark-yellow'>la velocità della rete 5G, l&#8217;uso diffuso del cloud computing e di dispositivi mobili a bordo campo significano che lo staff tecnico potrà decidere in base alle informazioni acquisite durante la partita, non dopo, quando potrebbe essere troppo tardi.</mark></p>
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				<div class="aesop-image-component-image aesop-component-align-right aesop-image-component-caption-left" style="width:300px;max-width:100%;">
					
						<a class="aesop-lightbox" href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/innovation-club-637251.660x368.jpg" title="">
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<p>Anche altri sport, come l&#8217;<strong>atletica</strong>, ne trarranno beneficio. Cheesewright prevede che i corridori di lunga distanza saranno in grado di monitorare i livelli di idratazione, la temperatura corporea e la respirazione e di apportare modifiche alla loro strategia attraverso istruzioni e suggerimenti forniti dall&#8217;AI.</p>
<p>C&#8217;è uno sport in cui tutto questo è già realtà da tempo. La raccolta, la memorizzazione, l’analisi, e l’elaborazione di dati virtuali sono sempre stati centrali nella <strong>Formula1</strong>. Con lo scopo di migliorare le prestazioni del veicolo e la competitività della squadra, <mark class='mark mark-yellow'>questo sport è diventato nel tempo un “<em>data driven</em>” business</mark>. <strong>Lewis Hamilton</strong>, il pilota più vincente di tutti i tempi e la sua squadra, il <strong>Team AMG Petronas</strong>, fanno un ampio utilizzo dei dati. La <strong>Mercedes-AMG F1 W11</strong> (la monoposto guidata da Hamilton) è coperta da un&#8217;incredibile serie di sensori &#8211; anche le gomme ne sono dotate &#8211; e questo consente al team dei box di estrarre 2 terabyte di dati in un solo weekend di gara.</p>
<p>Il punto di fusione delle gomme è misurato da sensori inte<a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/Photo4_s.r.l._1007430.jpg"><img class="alignleft wp-image-50640 " src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/Photo4_s.r.l._1007430-300x200.jpg" alt="Canadian Grand Prix, Montreal 06 - 09 June 2019" width="293" height="195" /></a>grati. La bruciatura della pista è analizzata e registrata da termo-camere sotto il cono anteriore del muso. E con il 5G, questi dati vengono trasmessi a banche dati che effettuano un&#8217;analisi istantanea.</p>
<p>Un’analisi che tiene impegnate per ore e giorni squadre di ingegneri in competizione fra di loro per capire come ricavare la migliore prestazione della propria macchina, o anche per verificare le diagnostiche e il corretto funzionamento di ogni componente tecnologica del veicolo.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Se sostituiamo &#8220;atleta&#8221; alla parola &#8220;auto&#8221; otterremo il futuro dello sport.</mark> La sfida diventerà nei prossimi decenni quella di mantenere l&#8217;equilibrio tra prestazioni controllate e l’imprevedibilità del risultato che rende lo sport così avvincente.</p>
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		<title>Il drone piumato che sposa l&#8217;agilità alla durata di volo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 15:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Domaschio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
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		<description><![CDATA[È un uccello? È un aereo? No, è un drone con le fattezze di un rapace! È questa l’ultima trovata del Laboratory of Intelligent Systems della Scuola Politecnica Federale di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/winged-drone.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="winged drone" /></p><p>È un uccello? È un aereo? No, è un drone con le fattezze di un rapace! È questa l’ultima trovata del <strong>Laboratory of Intelligent Systems</strong> della <strong>Scuola Politecnica Federale di Losanna</strong>. In particolare, il drone realizzato dal laboratorio svizzero si ispira all’astore, parente stretto del falco, predatore leggiadro e agile in volo.</p>
<div id="attachment_48083" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/Astore.jpg"><img class="wp-image-48083 size-full" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/Astore.jpg" alt="Astore" width="750" height="523" /></a><p class="wp-caption-text">Un astore in volo.</p></div>
<p>È facile pensare che un drone costruito sul modello di un volatile sia unicamente un esercizio di stile, destinato ad emozionare solo gli appassionati e qualche curioso. In verità, l&#8217;idea che ha spinto i ricercatori di Losanna a creare questo prototipo non ha nulla a che fare con un capriccio estetico. Come spiega il professor <strong>Dario Floreano</strong>, “comparando i due principali tipi di drone, ovvero i quadrirotore ed i droni dotati di ali, si può constatare che, a parità di peso, questi ultimi possono restare in volo molto più a lungo, ma sono meno manovrabili dei quadrirotore”.</p>
<p>Normalmente, quindi, occorrebbe scegliere tra autonomia e capacità di manovra. [nark]Il progetto portato avanti dal laboratorio ha proprio l’obiettivo di trovare un modo per superare questa dicotomia[/mark]. E quale modello migliore se non quello di un uccello capace di impressionanti evoluzioni ma anche di lunghe planate? È così che ha avuto luce il primo drone dotato di piume artificiali, sia in zona alare che sulla coda, prezioso timone come nel caso dei veri volatili. Entrambe queste aree del drone sono dispiegabili a diverse angolazioni, per permettere la massima manovrabilità. Insieme al motore ad elica posizionato anteriormente, infatti, <mark class='mark mark-yellow'>ali e coda possono permettere al drone di cambiare velocemente assetto</mark>, passando da quello adatto ai voli di lunga distanza a quello necessario ad evitare ostacoli in volo o cambiare rapidamente direzione.</p>
<div id="attachment_48086" style="width: 2503px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/morphing-wings.png"><img class="wp-image-48086 size-full" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/morphing-wings.png" alt="morphing wings" width="2503" height="2856" /></a><p class="wp-caption-text">Ali e coda del drone prima e dopo il completo dispiegamento.</p></div>
<p>Le applicazioni, vista la versatilità di questo nuovo tipo di aeromobile, sono svariate. “Una maggiore agilità può consentire di spostarsi facilmente tra i palazzi di una città o addirittura tra gli alberi di una foresta – spiega il professor Floreano – e questo potrebbe essere molto utile in missioni di soccorso o nel caso si debba ispezionare territori altrimenti poco accessibili”.</p>
<p>Il mercato dirà se si tratta solo di un’invenzione curiosa, o se invece questo modello riuscirà davvero a surclassare, almeno in alcuni campi, i droni attualmente esistenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Per approfondire, continua a leggere su</strong> <a href="https://robohub.org/a-raptor-inspired-drone-with-morphing-wing-and-tail/"><strong>Robohub</strong></a></p>
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		<title>MV7, MICROFONO per PODCAST CHE APRE UN NUOVO MERCATO</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 09:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Domaschio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un microfono professionale pensato appositamente per i podcast, di facile utilizzo e dotato di uscita Usb, per essere comodamente usato anche senza disporre di un mixer audio. Arriva sul mercato ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1136" height="570" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/SHURE-MIC.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="SHURE MIC" /></p><p>Un microfono professionale pensato appositamente per i podcast, di facile utilizzo e dotato di uscita Usb, per essere comodamente usato anche senza disporre di un mixer audio. Arriva sul mercato lo <strong>Shure MV7</strong>. È lecito chiedersi cosa ci sia particolarmente di rivoluzionario dato che, in fondo, i produttori di microfoni sfornano nuovi modelli regolarmente. Eppure, fino ad ora, <mark class='mark mark-yellow'>l’attenzione non era stata rivolta specificamente verso i produttori di podcast</mark>. Esistevano microfoni ad alto budget pensati per la registrazione di canzoni e audiolibri, riadattabili, con un po’ di intraprendenza, anche alla registrazione di altri tipi di contenuto audio, rigorosamente a livelli che vanno oltre l’amatoriale. L’idea di portare un microfono ad alto budget anche nelle case di chi registra direttamente da Pc, quindi, segna un’importante svolta.</p>
<p>Una ventina d’anni fa, in fondo, i video erano appannaggio esclusivo della Tv, e la radio era imperatrice indiscussa del mondo sonoro. Con l’avvento di Internet, la televisione ha scoperto nuovi concorrenti, come <em>youtuber</em>, <em>streamer</em>, e creatori di contenuti multimediali online, ed a sfidare la radio sono arrivati i produttori di podcast. <mark class='mark mark-yellow'>Prodotti a volte in modo amatoriale, a volte con grande professionalità, i podcast sono sicuramente diventati sempre più popolari</mark>, e rappresentano ormai la controparte solo audio dei prodotti streaming.</p>
<p>L’MV7, in questo senso, può rappresentare molto di più di una trovata commerciale: ha il potenziale per fare da apripista ad una stagione del tutto nuova per la produzione dei podcast. Se la<strong> Shure</strong>, brand specializzato in microfoni professionali, ha deciso di investire su un prodotto dal prezzo elevato rivolgendosi però a chi, di fatto, parte da una base amatoriale, pubblicizzando il prodotto come espressamente pensato per i podcast, si può facilmente capire perché sia il caso di parlare di segno dei tempi.</p>
<p>Ora, se da un lato diverse recensioni già consegnano allo Shure MV7 il titolo di microfono Usb di miglior pregio, è ancor più rilevante constatare che <mark class='mark mark-yellow'>questo molto probabilmente è solo l’inizio, la nascita di un nuovo segmento di mercato ad oggi quasi inesplorato</mark>. Se la Shure ci ha visto giusto, ed i creatori di contenuti audio investiranno realmente i circa 300 euro del prezzo di mercato con cui questo microfono debutta, molti altri produttori potrebbero presto seguire l’esempio dell’azienda statunitense. Occorrerà capire se le caratteristiche di punta, ovvero il disporre di un’ottima riduzione dei rumori esterni, la semplicità d’utilizzo e il lavorare in sinergia con un elaborato software di bilanciamento audio (con funzionalità sia automatiche che manuali), convinceranno i consumatori, ovvero chi, in ambienti informali e poco attrezzati, voglia comunque ottenere prodotti audio di qualità, in cui la voce non sia accompagnata da fruscii o suoni indesiderati.</p>
<p>Il momento per il salto di qualità dei podcast sembra essere arrivato, e l’MV7 potrebbe esserne solo un primo ambasciatore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.forbes.com/sites/marksparrow/2020/10/26/shure-has-created-a-classic-podcasting-microphone-and-its-a-real-thriller/?sh=42f702ef6e1b">Forbes</a><br />
</strong></p>
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		<title>Waymo One, a Phonenix sono arrivati i veri robot taxi</title>
		<link>https://www.magzine.it/waymo-one-a-phonenix-sono-arrivati-i-veri-robot-taxi/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 17:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Melissa Paini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Waymo One, il servizio di taxi con guida autonoma gestito dalla società madre di Google, Alphabet, è tornato dopo che i suoi servizi erano stati sospesi a causa della pandemia. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="6720" height="4480" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/10/waymo_minivan_7.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="waymo_minivan_7" /></p><p><strong>Waymo One</strong>, il servizio di taxi con guida autonoma gestito dalla società madre di <strong>Google</strong>,<strong> Alphabet</strong>, è tornato dopo che i suoi servizi erano stati sospesi a causa della pandemia.<br />
Nel dicembre 2018, aveva lanciato un servizio chiamato <strong>Waymo One</strong> ma ogni veicolo aveva un autista di sicurezza e il servizio era disponibile solo per un&#8217;utenza molto ristretta. <mark class='mark mark-yellow'>Oggi, invece, sembra che Waymo stia finalmente lanciando il prodotto che aveva promesso due anni fa</mark>: un mezzo a guida autonoma nel vero senso della parola e prenotabile da chiunque attraverso l&#8217;apposita app.</p>
<p>I &#8220;robot taxi&#8221; opereranno inizialmente su un&#8217;area di circa 150 km quadrati a <strong>Phoenix</strong>, Ariona, e dintorni. In passato, oltre il 90 per cento delle corse della compagnia aveva ancora un uomo al volante che spesso prendeva il comando, ma ora gli autisti in carne ed ossa sono stati congedati e le uniche persone all&#8217;interno del veicolo saranno i passeggeri.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>La questione ora è quanto velocemente Waymo può aumentare il suo giro d&#8217;affari e quindi la sua capacità operativa a livello nazionale e, eventualmente, globale. È una questione di economia tanto quanto di tecnologia.</mark></p>
<p>Prima che la pandemia colpisse, la società offriva da mille a duemila corse settimanali ma solo tra un 5 e un 10% erano interamente &#8220;unmanned&#8221;. Waymo ha detto che si aspetta di tornare a un livello di circa cento corse senza conducente alla settimana prima della fine dell&#8217;anno per poi crescere.</p>
<p>L&#8217;espansione su una nuova area avviene in tre fasi. In primo luogo, l&#8217;azienda costruisce mappe dettagliate del nuovo territorio che deve coprire. Poi, fa guidare le sue auto lungo i percorsi possibili da autisti di professione per testare le prestazioni del suo software. Solo dopo che il software ha raggiunto un certo grado di affidabilità, ed è questa la terza fase, dà il via alle corse senza conducente.</p>
<p>L&#8217;estensione del servizio Waymo One ad altre aree della periferia di Phoenix dovrebbe essere semplice. Waymo potrebbe anche essere in grado di espandersi facilmente ad altre città del sud-ovest che hanno strade larghe, pochi pedoni e tempo soleggiato quasi tutto l&#8217;anno. <mark class='mark mark-yellow'>Molto più difficile, invece, che possa sbarcare nei grandi centri urbani</mark>. Metropoli come <strong>Los Angeles</strong>, <strong>New York</strong>, <strong>San Francisco</strong> e <strong>Chicago</strong> hanno una densità di veicoli, pedoni, biciclette e altri ostacoli molto più alta rispetto ai sobborghi di Phoenix. Le città del nord come <strong>Boston</strong> e <strong>Minneapolis</strong> sono soggette a forti nevicate e quasi ogni area metropolitana statunitense riceve più pioggia di Phoenix. Potrebbero essere necessari più anni di lavoro per adeguare la tecnologia di Waymo a queste aree.</p>
<p>Mettere in strada auto completamente senza conducente è un grande risultato da un punto di vista tecnologico, ma <mark class='mark mark-yellow'>Waymo non è ancora fuori pericolo e c’è un problema chiave: il suo business non è ancora molto redditizio</mark>. L&#8217;azienda ha perso decine di milioni, forse anche centinaia di milioni di dollari. Gran parte delle perdite sono dovute ai costi di sviluppo della tecnologia: ogni veicolo Waymo è dotato di costosi sensori e hardware e software di calcolo. Poi ci sono i costi legati alla forza lavoro. Gli autisti di sicurezza di Waymo presumibilmente guadagnano almeno quanto quelli di <strong>Uber </strong>ma<strong> </strong>in più la società deve stipendiare anche il personale di supporto della flotta che controlla i veicoli a distanza.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>L&#8217;eliminazione dell&#8217;autista di sicurezza è un passo importante per abbattere i costi e rendere il servizio più redditizio ma potrebbe non essere sufficiente da solo</mark>, perché le auto di Waymo hanno ancora dei supervisori da remoto, personale che non guida mai direttamente i mezzi ma invia istruzioni quando è necessario. Per esempio: se un veicolo Waymo rileva che una strada potrebbe essere chiusa a causa di un cantiere, può accostare e chiedere un controllo agli specialisti della flotta che possono confermare che la strada è chiusa e indicare al veicolo un&#8217;altra strada.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>La decisione di Waymo di offrire al pubblico corse completamente senza conducente segnala che l&#8217;azienda ritiene di poterlo fare in modo sicuro</mark>, e non è poco. ma la competizione per un mercato molto promettente è feroce e difendere la leadership nel settore costerà ulteriori ingenti investimenti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua la lettura su</strong> <a title="Futurism.com" href="http://futurism.com/waymo-ditches-safety-drivers-self-driving-taxis">Futurism.com</a></p>
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