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	<title>magzine &#187; Salone del mobile</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>Design Week e Foro Studio: il Made in Italy tra artigianalità e design innovativo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 22:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mirea D Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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		<description><![CDATA[«La nostra interpretazione di Made in Italy basa le proprie radici sull’artigianalità» esordisce Salvatore Ponzo, architetto ed exhibition designer tra i fondatori di FORO Studio e docente di New Materials ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="5448" height="3600" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/FORO-STUDIO_Parah-Forte-dei-Marmi_082.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="FORO STUDIO, Parah Boutique Forte dei Marmi" /></p><p>«La nostra interpretazione di Made in Italy basa le proprie radici sull’artigianalità» esordisce<strong> Salvatore Ponzo</strong>, architetto ed exhibition designer tra i fondatori di<strong> FORO Studio</strong> e docente di New Materials Technology in NABA. <mark class='mark mark-yellow'>«Negli anni siamo riusciti ad intessere legami con diverse realtà che lavorano e producono sul territorio italiano e, per questo, uno dei nostri obiettivi è cercare di rimarcare la professionalità di queste realtà nei nostri progetti, anche quando si sviluppano all’estero».</mark> FORO Studio è prima di tutto un concetto basato su un approccio multidisciplinare, nato da un’idea condivisa da parte di professionisti del settore tra cui: <strong>Giuseppe Ponzo</strong>, direttore generale, <strong>Alessandro Pennesi</strong>, product e set designer e appunto Salvatore Ponzo. Con grande sensibilità i co-founder &#8211; anche attraverso i collaboratori che hanno reso e rendono fattibili le iniziative che seguono &#8211; si muove nel presente realizzando<strong> progetti non convenzionali</strong>, sospesi tra realtà e visione.</p>
<p>Dal 2014 lo studio si occupa di interior design, brand identity, product e graphic design, ma &#8211; nonostante l’anima su cui si fonda sia rimasta la stessa &#8211; il percorso evolutivo di FORO Studio ha seguito una strada che lo ha condotto verso una realtà ibrida che si è consolidata e che oggi è riconosciuta in Italia e all’estero. «Nel corso degli anni i clienti ci hanno spesso chiesto di andare oltre il nostro campo d’azione iniziale &#8211; ovvero quello dell&#8217;interior design &#8211; proprio perché spesso sono i progetti stessi ad ispirare delle modifiche alla brand identity» prosegue. «E così siamo diventati anche <strong>direttori artistici</strong>, proprio per riuscire a raccontare qualcosa che potesse andare oltre il semplice sviluppo del progetto spaziale». Insomma, nuove parole chiave e nuovi valori da poter aggiungere e implementare: è così che la realtà ibrida si è consolidata.</p>
<div id="attachment_79857" style="width: 179px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/APART_01.jpg"><img class="wp-image-79857" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/APART_01-200x300.jpg" alt="FORO STUDIO, APART " width="179" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">FORO Studio, Apart</p></div>
<p>Un aspetto che Ponzo tiene a rimarcare è legato anche e soprattutto <mark class='mark mark-yellow'>allo studio e alla selezione dei colori, dei materiali e delle finiture.</mark>«Il CMF design è una traduzione della brand identity e non è altro che la trasposizione fisica di ciò che viene raccontato in digitale. Con gli anni inoltre, abbiamo rafforzato la nostra identità perché <mark class='mark mark-yellow'>per noi è importante non perdere i valori che appartengono alla nostra tradizione ma puntiamo a far sì che il nostro approccio si intrecci con le idee e le richieste del cliente».</mark> In un mercato ibrido come quello internazionale è fondamentale portare le propria professionalità ma è altresì importante <strong>riconoscere e rispettare le specificità di ogni contesto</strong> e questo perché «culture diverse hanno approcci diversi. Non accade di rado infatti che il concept di un progetto, che ha una radice di partenza, dopo mesi o a volte addirittura anni cambi forma. I clienti, soprattutto all’estero, condividono e rispettano molto la nostra visione».</p>
<p>Quando si lavora con un brand &#8211; come spesso accade per FORO Studio -, bisogna ricordarsi però che <strong>le identità forti all&#8217;interno del progetto sono due</strong>: quella del progettista e quella della realtà che si sta raccontando, sia essa locale o straniera. <mark class='mark mark-yellow'>«L’obiettivo finale in entrambi i casi è riuscire ad amalgamare le identità e, per trovare la ricetta equilibrata, nel processo di ideazione e poi formazione è fondamentale l’ascolto, il dialogo e la comprensione tra noi e i nostri clienti»</mark>. In tal senso, un’altro aspetto che Ponzo tiene a sottolineare è <strong>l’emotività</strong> perché il processo creativo ne è ampiamente influenzato: «quando parlo di CMF parlo proprio di questo. Spesso non ci rendiamo conto che <strong>toccare, sfiorare un materiale, ascoltare il rumore che produce quel materiale evoca in noi delle emozioni</strong> perché esso racconta una storia ed è giusto rispettarla così come  è giusto comprendere la sensazione che esso suscita nel cliente. All’estero il nostro Made in Italy non solo è riconosciuto ma è anche sinonimo di certezza e al tempo stesso innovazione».</p>
<div id="attachment_79860" style="width: 150px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/BallardFant_05.jpg"><img class=" wp-image-79860" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/BallardFant_05-168x300.jpg" alt="FORO Studio, Ballard&amp;Fant" width="150" height="268" /></a><p class="wp-caption-text">FORO Studio, Ballard&amp;Fant</p></div>
<p>In questo senso Milano, riconosciuta come la capitale del design a livello globale, ha contribuito alla crescita e all’identità di FORO studio, accompagnandolo nel suo percorso evolutivo. <mark class='mark mark-yellow'>La città è una fucina creativa, è uno spazio che nutre le ide</mark>e: «Milano è quella realtà che, prima di tutto, ci ha formato e che ci ha permesso di conoscere una serie di ambienti: gallerie d’arte, fiere, atelier. Ci ha introdotto alla sperimentazione progettuale e soprattutto ci ha permesso di entrare in contatto con il mondo perché è una città davvero aperta al panorama internazionale e lo si vede, per esempio, con il Salone del Mobile». Secondo la visione di FORO Studio infatti,<mark class='mark mark-yellow'>il Made in Italy non si deve fermare al territorio nazionale</mark>, deve essere esportato. «La Design week agevola questo processo perché è un momento che ci permette di entrare in contatto con molte realtà straniere che raggiungono la città meneghina per partecipare ad uno degli eventi più importanti a livello globale quando si parla di design».</p>
<p>Tra i progetti dello studio più riconosciuti a livello internazionale e che Ponzo ha scelto di citare: <strong>Parah Boutique</strong>. «Questo è un progetto a cui sono molto affezionato perché è il primo che <mark class='mark mark-yellow'>ha ricevuto una serie di premi di prestigio nel panorama del design come l’iF Design Award, il German Design Award e il BigSEE Interior Design Award nel 2019</mark>. Per noi sono state importanti soprattutto le valutazioni dei giudici perché hanno compreso il nostro approccio, hanno premiato la cura del dettaglio e la cura nel rapporto con il cliente perché hanno capito quanto per noi sia importante fare uno studio approfondito non soltanto delle loro richieste ma anche delle loro storie».</p>
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