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	<title>magzine &#187; prevenzione</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>Rischio terremoti a Parma: come prevenirli</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 07:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Simbolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Langhirano, Calestano e Fornovo di Taro sono tre comuni a sud di Parma e che fanno parte dell’omonima provincia. Nei loro territori, a partire dal 7 febbraio scorso, è in ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1335" height="675" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/02/INGV-sala-operativa.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto concessa da Ingv." /></p><p><strong>Langhirano, Calestano</strong> e <strong>Fornovo di Taro</strong> sono tre comuni a sud di Parma e che fanno parte dell’omonima provincia. Nei loro territori, <a href="http://https://ingvterremoti.com/2024/02/09/sequenza-sismica-in-provincia-di-parma-evento-sismico-mw-4-2-9-febbraio-2024/">a partire dal 7 febbraio scorso,</a> è in atto una sequenza di terremoti, al momento di moderata intensità. A monitorarla, come da prassi, è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (<strong>INGV</strong>) attraverso il suo Osservatorio Nazionale Terremoti. Questa sezione, con sede a Roma, ne gestisce la sala operativa INGV, che si occupa della sorveglianza h. 24 del livello sismico in Italia e del sistema di allerta tsunami nel Mediterraneo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<div id="attachment_70817" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/02/terremoto-parmense-feb24.jpeg"><img class="wp-image-70817 size-large" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/02/terremoto-parmense-feb24-1024x724.jpeg" alt="" width="1024" height="724" /></a><p class="wp-caption-text">Uno degli ultimi eventi sismici registrati nell&#8217;area e quadro storico dell&#8217;attività sismica. Foto concessa da Ingv.</p></div>
<p>I dati elaborati dalla Sala di sorveglianza sismica vengono poi divulgati al pubblico attraverso le attività e i canali del servizio comunicazione e informazione web, il cui responsabile è il geologo <strong>Maurizio Pignone</strong>. <mark class='mark mark-yellow'> «Quella in atto a sud di Parma è una delle tante sequenze sismiche attive in Italia. Ad oggi, per la precisione, sono state registrate 279 scosse, con eventi di bassa e media magnitudo intorno al grado 4 della scala Richter», spiega lo studioso.  Nell’area, l’evento sismico più forte di questa sequenza sismica è stato registrato il 9 febbraio, con magnitudo 4.2 Richter ed epicentro presso Langhirano. La scossa è stata avvertita in maniera distinta anche a Nord dell’area emiliana.<span class="Apple-converted-space"> </mark> </span>Pignone spiega che, negli ultimi giorni, il numero giornaliero di eventi sismici è diminuito. Eppure, il 20 febbraio scorso, è stata registrata una scossa di magnitudo 3.8, la seconda per valore di magnitudo dopo quella di undici giorni prima.</p>
<div id="attachment_70821" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/02/sequenza-sismica-sud-parma-feb24.png"><img class="size-large wp-image-70821" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/02/sequenza-sismica-sud-parma-feb24-1024x471.png" alt="sequenza sismica a sud di Parma aggiornata al 26.02.24" width="1024" height="471" /></a><p class="wp-caption-text">sequenza sismica a sud di Parma aggiornata al 26.02.24. Foto concessa da Ingv.</p></div>
<p style="text-align: left;"><span class='quote quote-left header-font'> «Non sappiamo cosa succederà nei prossimi giorni o se quello del 9 febbraio è stato l’evento principale di questa sequenza sismica: alcune si esauriscono in pochi giorni, altre continuano per mesi; altre ancora come quella generatasi in Italia centrale il 24 agosto del 2016 (terremoto di Amatrice<i>, n.d.r.) </i>sono ancora in corso». </span></p>
<p style="text-align: left;">Ricordando i precedenti sismici che hanno interessato l’Emilia Romagna, <a href="http://https://ingvterremoti.com/category/terremoti_italia/i-terremoti-della-pianura-padana-emiliana-del-2012/.">la memoria va al maggio del 2012, quando la regione fu interessata da una serie di terremoti che colpirono soprattutto la zona del modenese,</a> causando anche danni e vittime. Pignone, tuttavia, chiarisce che le due sequenza sismiche non sono collegate fra loro: «Le sorgenti sismogenetiche del terremoto del maggio 2012 sono diverse da quella che sta originando gli attuali eventi sismici, denominata Langhirano-Sassuolo». <mark class='mark mark-yellow'> Tuttavia, l’esperto precisa che l’area a sud di Parma coinvolta in queste settimane ha una sismicità frequente, con una pericolosità sismica medio-alta. Si tratta di una zona non nuova a terremoti, anche più intensi di quelli attuali, a cui gli studiosi risalgono dal catalogo parametrico dei terremoti italiani, che raccoglie la storia sismica del territorio nazionale. </mark> «<a href="http://https://storing.ingv.it/cfti/cfti5/quake.php?16459IT">Il terremoto più intenso in quest’area è datato 4 marzo 1898</a>: la magnitudo Richter fu 5,4, mentre l’intensità sulla scala Mercalli arrivò ai gradi VII-VIII in alcune aree.<a href="http://https://terremoti.ingv.it/event/1870169"> In tempi più recenti, il 23 dicembre 2008, vi fu un terremoto di magnitudo 4.9 Richter</a>: il risentimento sismico si estese a tutta la Pianura Padana, ben oltre l’area emiliana».</p>
<div id="attachment_70820" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/02/sorgenti-sismiche-E.Romagna.jpeg"><img class="size-large wp-image-70820" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/02/sorgenti-sismiche-E.Romagna-1024x724.jpeg" alt="Sorgenti sismogenetiche del territorio emiliano. Foto concessa da INGV" width="1024" height="724" /></a><p class="wp-caption-text">Sorgenti sismogenetiche del territorio emiliano. Foto concessa da INGV</p></div>
<p>Da responsabile della comunicazione tramite web e social, Maurizio Pignone si focalizza anche sul capitolo prevenzione, oltre quella strutturale che, di certo, aiuta non poco a ridurre l’impatto che i terremoti possono provocare. <mark class='mark mark-yellow'> «La prevenzione si basa anche sull’informazione, – dice l’esperto &#8211; da un lato conoscendo meglio la sismicità dei nostri territori, e dall’altro, proprio a partire da quelle informazioni, migliorando i nostri comportamenti in caso di terremoto. Per noi è centrale l’informazione al cittadino, che facciamo dal 2012 attraverso la piattaforma <i>INGVterremoti,</i> di cui sono uno dei coordinatori». </mark> Quest’ultima opera in due modalità: innanzitutto, quando si verifica un terremoto, vengono fornite informazioni in tempo reale, divulgate sui social Facebook e X in post con dicitura “stima provvisoria” – poi aggiornata in “dati rivisti” non appena si raccolgono informazioni e dati completi. Inoltre, esiste anche l’omonima app per smartphone in cui si trovano articoli dal linguaggio semplice, corredati da mappe parimenti accessibili e che trattano sia i terremoti del passato che le sequenze sismiche in atto. «Il nostro sforzo è quello di fare un’informazione continua, verificata, ma anche di facile lettura», conclude Pignone.</p>
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		<title>“Io sono prevenuta&#8221;, prendersi cura di sé oltre l’ottobre rosa</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2020 06:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Viviana Astazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Mancano poche ore alla fine di ottobre e con esso termina anche il mese della prevenzione contro il tumore al seno. Nell’anno maledetto dalla pandemia di Covid-19, migliaia di pazienti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="580" height="267" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/10/Io-sono-prevenuta_foto-simbolo-mostra.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Io sono prevenuta_foto simbolo mostra" /></p><p>Mancano poche ore alla fine di ottobre e con esso termina anche il mese della prevenzione contro il tumore al seno. <strong>Nell’anno maledetto dalla pandemia di Covid-19, migliaia di pazienti oncologici hanno denunciato ritardi o annullamenti di visite magari programmate da mesi</strong>, con conseguenze severe sulla propria condizione fisica. C’è voluto il mese di maggio, con l’allentamento del lockdown, per far ripartire i controlli ambulatoriali e specialistici, che comunque hanno dovuto far fronte all’emergenza sanitaria ammettendo un numero limitato di persone. <strong>I danni provocati dal Covid non sono ancora stimabili con precisione, ma di certo hanno influito – e continueranno a farlo – sulla tempestività della diagnosi delle diverse patologie</strong>.</p>
<p>È proprio a causa del clima respirato nei mesi passati – e che adesso, purtroppo, avvolge di nuovo tutta Europa – che la <strong>Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori</strong> (LILT) di Milano <strong>ha deciso di rafforzare la sua campagna a favore della prevenzione sponsorizzando una mostra fotografica</strong> allestita all’aperto, in zona Brera.</p>
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				<div class="aesop-image-component-image aesop-component-align-left aesop-image-component-caption-left" style="width:300px;max-width:100%;">
					
						<a class="aesop-lightbox" href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/10/Yoga.jpg" title="">
							<p class="aesop-img-enlarge"><i class="aesopicon aesopicon-search-plus"></i> Enlarge</p>
							<img src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/10/Yoga.jpg" alt="Yoga">
						</a>

					
					
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<p><mark class='mark mark-yellow'><strong>“<em>Io sono prevenuta</em>” è una raccolta di diciotto scatti realizzati dal fotografo Giovanni Diffidenti. Le immagini raccontano storie vere di donne che nella loro vita si sono scontrate direttamente e indirettamente con il tumore al seno</strong>;</mark> le protagoniste sono state catturate durante momenti di visita in ambulatorio o di vita quotidiana, mentre meditano facendo yoga o rinunciano al fumo di sigaretta. Per Diffidenti, già autore di reportage in contesti critici come la Libia, la Siria e l’Afghanistan, l’approccio con cui affrontare una tematica così diversa, in cui il dolore è vissuto prima di tutto interiormente, è stato “molto prudente e nel rispetto profondo della singola persona” che ha ritratto: <mark class='mark mark-yellow'>«È fondamentale per me instaurare un certo tipo di dialogo con chi ho davanti per capire fino a dove posso arrivare con la fotografia. Gli scatti che vedete in questa mostra sono l’elaborazione di una collaborazione tra la Lilt e le donne fotografate».</mark> E alla domanda se ci sia un ritratto che preferisce rispetto agli altri, risponde con prontezza: «Ogni scatto è stato un percorso, fondamentale per riuscire a ritrarre ogni donna nel modo migliore e rispettoso».</p>
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				<div class="aesop-image-component-image aesop-component-align-right aesop-image-component-caption-left" style="width:300px;max-width:100%;">
					
						<a class="aesop-lightbox" href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/10/Ludovica-Pagani.jpg" title="">
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							<img src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/10/Ludovica-Pagani.jpg" alt="Ludovica-Pagani">
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		</div>
		
<p>Tra le protagoniste delle foto c’è anche <strong>la giovane <em>influencer</em> Ludovica Pagani, madrina della mostra a soli 25 anni</strong>. <mark class='mark mark-yellow'>«Credo che quando si parla di queste cause sia fondamentale battersi in prima persona o comunque fare ciascuno qualcosa nel suo piccolo</mark> – dice, mentre sosta davanti al pannello dedicato al suo ritratto. Poi aggiunge: – <mark class='mark mark-yellow'>Ho vissuto questo problema tramite amicizie e purtroppo al giorno d’oggi è molto presente nelle donne.</mark> Penso che sensibilizzare le giovani generazioni a una vita sana e alla prevenzione sia un messaggio importante da dare». Con oltre due milioni e mezzo di <em>followers</em> su Instagram, Ludovica spera che il suo impegno non passi inosservato: «Anche solo poche persone in futuro possono fare la differenza – afferma, spiegando poi quanto sia fondamentale dare il buon esempio: – <mark class='mark mark-yellow'>Mi alleno tutti i giorni. Non sono una ragazza che beve o fuma moltissimo, cerco di limitare il consumo di tutto ciò che fa male. Non sono ipocrita, so benissimo che i giovani per divertirsi fumano e bevono, ma moderarne l’uso fa veramente la differenza. Evitare sarebbe anche meglio.</mark> Insomma, è importante vivere con la testa».</p>
<p>A ribadire lo stesso concetto è <strong>Marco Alloisio, presidente di Lilt Milano</strong>, che mette al centro anche l’alimentazione: <mark class='mark mark-yellow'>«È indispensabile la dieta mediterranea, ricca di verdura, frutta e pesce. Poca carne, massimo due o tre volte a settimana. <strong>Unendo cibo e attività fisica, possiamo prevenire tre tumori su dieci</strong>».</mark> Ma a che età bisognerebbe cominciare le visite preventive e con quale frequenza? «<strong>Le giovani donne che hanno avuto un’importante familiarità è bene che inizino a controllarsi dai 30 anni</strong> – raccomanda il prof. Alloisio –. Dai 40 anni un’ecografia. <mark class='mark mark-yellow'><strong>Con la prevenzione e le giuste terapie riusciamo a guarire l’87% delle donne che si ammalano</strong>. Inoltre gli interventi chirurgici diventano meno invasivi e il tasso di sopravvivenza aumenta: <strong>l’obiettivo è arrivare presto oltre il 90-95%</strong>»</mark></p>
<p>A proposito della situazione nel nostro Paese, Alloisio afferma: «In Italia si registrano circa 370mila casi annui e il tumore non si ferma per la pandemia. <mark class='mark mark-yellow'><strong>È vero che si deve fare tantissima attenzione al Covid-19, ma altrettanta va prestata al mantenere uno stato importante di salute pubblica con la prevenzione e le terapie</strong>».</mark> Un messaggio che risulta ancora più importante alla luce dell’attuale andamento dei contagi da coronavirus: il rischio non è solo quello di vedere di nuovo colme le terapie intensive, ma anche di sapere ridotti o sospesi quegli stessi trattamenti oncologici che hanno affrontato la più nera delle primavere. Invitando a fare tesoro degli errori passati, Lilt lancia il proprio appello e si rivolge soprattutto alle giovani – che molto spesso sottovalutano la minaccia del tumore – e al mondo della sanità, chiedendo a quest’ultimo di non dimenticare i pazienti oncologici in questa seconda ondata della pandemia. <mark class='mark mark-yellow'>L’ottobre rosa volge al termine, ma la prevenzione e la lotta contro il più insidioso dei mali non possono arrestarsi.</mark></p>
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