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	<title>magzine &#187; Nadal</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>Australian Open al via: riparte la stagione del grande tennis</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 05:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Stella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo spettacolo del grande tennis sta per cominciare. Nella notte di lunedì prenderà il via l’Australian Open, il primo dei quattro slam stagionali. Sui campi di Melbourne i migliori tennisti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/01/australian-open-2022-011422_rp7ywi9r9nu71allc1prfz08s.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="australian-open-2022-011422_rp7ywi9r9nu71allc1prfz08s" /></p><p><mark class='mark mark-yellow'>Lo spettacolo del grande tennis sta per cominciare. Nella notte di lunedì prenderà il via l’<strong>Australian Open</strong>, il primo dei quattro slam stagionali. Sui campi di <strong>Melbourne</strong> i migliori tennisti del mondo si sfideranno per portare a casa l’ambito trofeo.</mark> Tra gli uomini, nonostante l’assenza per infortunio dello spagnolo Carlos Alcaraz, numero uno della classifica, sono molti i giocatori di altissimo livello che scenderanno in campo. Tra i più attesi ovviamente il campione in carica <strong>Rafael Nadal e Novak Djokovic</strong>, nove volte vincitore nel torneo australiano. Il serbo torna a giocare a Melbourne dopo due anni visto che nel 2022 non aveva potuto competere in Australia a causa del suo rifiuto a vaccinarsi contro il Covid. Tra le donne, invece, è caccia alla polacca <strong>Iga Swiatek</strong>, numero uno del ranking e autentica dominatrice nella stagione passata.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Ma anche l’Italia, soprattutto in campo maschile, punta quantomeno ad ottenere piazzamenti di valore. Da pochi giorni, per la prima volta nella storia, sono ben tre gli italiani tra i primi venti giocatori del mondo: <strong>Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti</strong>.</mark> Pur senza avere i gradi di favoriti, i tre azzurri proveranno a riportare in patria un trofeo slam che ormai manca dal lontano 1976. Oltre a loro nel tabellone principale sono presenti Fabio Fognini, Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci.</p>
<p><strong>Federico Ferrero</strong>, giornalista e telecronista di Eurosport (il network che detiene i diritti televisivi per la messa in onda degli Australian Open), presenta il torneo e prova a tracciare le previsioni sull’andamento della stagione tennistica.</p>
<p><strong>Cosa dobbiamo aspettarci da questi Australian Open? Chi è il favorito in campo maschile?</strong></p>
<p>Innanzitutto, ci aspettiamo un forte caldo. Le condizioni di gioco possono influire parecchio sui risultati. Nadal, ad esempio, preferisce giocare quando il campo è più rapido perché il suo “spin” funziona meglio. Il giocatore da battere comunque è Djokovic. Dipenderà molto dal sorteggio anche se, grazie alla vittoria nel torneo 250 di Adelaide, il serbo non incrocerà Nadal prima delle semifinali o della finale. Non è scontato, però, che lo spagnolo riuscirà ad arrivare in fondo al torneo: tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di questa non è stato molto brillante. <mark class='mark mark-yellow'>A costo di essere scontato, per me il favorito è Djokovic perché ha più esperienza, ha più armi tecniche e fisicamente sembra non invecchiare mai. Poi, certo, in uno slam, al meglio dei cinque set, può capitare di tutto.</mark></p>
<p><strong>Capitolo italiani: da questa settimana abbiamo per la prima volta tre azzurri tra i primi venti giocatori della classifica mondiale, ma allo stesso tempo questi ragazzi hanno dovuto fare i conti subito con dei piccoli problemi fisici. Cosa possiamo attenderci da loro in questo primo slam stagionale?</strong></p>
<p>Il problema infortuni c’è e sicuramente ciò non è positivo. Tuttavia, sembrano essere stati degli stop lievi, a partire da Berrettini che non aveva digerito la parmigiana di melanzane mangiata prima della sfida con Fritz alla United Cup. Ma credo gli basterà cambiare dieta&#8230; Scherzi a parte, l’incognita infortuni a inizio stagione lascia perplessi considerando anche che questo torneo è molto impegnativo dal punto di vista fisico. <mark class='mark mark-yellow'>Però cerchiamo di vedere il lato positivo: Berrettini e Sinner hanno già dimostrato di poter fare bene su questi campi l’anno scorso. Il primo era arrivato in semifinale e il secondo ai quarti. Anche Musetti secondo me è già pronto per fare un risultato di alto livello.</mark> Certo per lui soprattutto dipenderà molto dal sorteggio <em>(Da tabellone Musetti e Sinner potrebbero sfidarsi al terzo turno, prima di un’ipotetica difficile sfida col greco Tsitsipas, numero 4 del ranking, ndr).</em></p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>Secondo Federico Ferrero il favorito per gli Australian Open è Djokovic perché ha più esperienza, ha più armi tecniche e fisicamente sembra non invecchiare mai.</span></p>
<p><strong>Spostiamo lo sguardo sul torneo femminile: chi vede come possibili vincitrici?</strong></p>
<p>In campo femminile negli ultimi anni solo Swiatek e poche altre giocatrici si sono rivelate delle certezze negli slam. Mi piacerebbe che a vincere stavolta sia Caroline Garcia. La francese ormai ha trenta anni ed è una promessa quasi mai confermata del circuito, anche se nel 2022 ha dimostrato di poter fare bene. Ammiro molto anche il tennis di Ons Jabeur: ha un gioco affascinante. <mark class='mark mark-yellow'>Ma, come già dimostrato durante la scorsa stagione, tra Swiatek e la tunisina vince sempre la prima. La polacca quindi è ancora favorita.</mark></p>
<p><strong>Quali previsioni si possono invece fare per il resto della stagione? Ci potrebbe essere un nuovo vincitore slam?</strong></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>La domanda sul vincitore slam ce la poniamo ogni anno a gennaio. Pensiamo sempre Djokovic e Nadal caleranno vista l’età avanzata. Pensiamo che i tennisti più giovani possano prendere definitivamente il sopravvento. Ma poi tutto ciò puntualmente non succede mai.</mark> A mio avviso, ad esempio, quest’anno Nadal è favorito solo al Roland Garros e forse nemmeno lì. Ma pure l’anno scorso si dicevano queste cose. E invece poi lo spagnolo ha vinto i primi due slam e solo l’infortunio a Wimbledon gli ha impedito di lottare al meglio per vincerne altri. Djokovic invece nel 2022 praticamente ha perso solo quando non ha potuto giocare. Per quanto riguarda possibili sorprese Alcaraz non lo inserirei tra queste, visto che ormai è il numero uno della classifica. Invece, giocatori come Tsitsipas e Medvedev mi sembra abbiano problemi strutturali. Quindi, se dovessi scommettere punterei su tennisti più giovani come Auger-Aliassime e Rune.</p>
<p><strong>Tolti i soliti noti, chi tra i giovani azzurri emergenti secondo lei può stupire nel 2023? E il veterano Fognini può tentare un ultimo colpo di coda prima del ritiro?</strong></p>
<p>Fognini gioca a tennis meglio di gran parte dei suoi avversari, bisogna però vedere se ha ancora motivazioni. Al di là di qualche episodio non edificante, nella sua carriera ha ottenuto ottimi risultati e battuto giocatori del calibro di Nadal. Negli slam purtroppo non è mai arrivato in semifinale o in finale e questo mi dispiace. Tra i giovani ci sono invece tanti ragazzi tra i 19 e 21 anni molto forti: tra questi Passaro, Brancaccio, Nardi, Bellucci e Darderi. Spero che tutti riescano ad entrare in top 100 entro fine anno. In generale, per me che faccio il telecronista da tanto tempo è una grande soddisfazione vedere così tanti italiani competitivi nei tabelloni degli slam. In passato, dopo i primi due giorni erano quasi sempre già stati eliminati.</p>
<p><strong>Invece, tra le ragazze italiane, c’è un nome particolare su cui puntare per questa annata?</strong></p>
<p>Ci sono senza dubbio giocatrici che hanno i numeri per fare buone cose, pur senza poter ambire a rimpiazzare grandi ex-tenniste azzurre come Schiavone, Errani, Vinci e Pennetta. Dire un nome non è facile, sicuramente Lucrezia Stefanini ha ottime qualità. In ogni caso anche il nostro movimento femminile sta facendo passi avanti. Mi aspetto quindi dei bei risultati durante questo 2023.</p>
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		<title>Tra Milano e Torino, il grande tennis passa dall&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 17:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Mozzaja]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ventuno anni fa Roger Federer vinceva a Milano il primo titolo della sua lunga e incredibile carriera. Adesso al Palalido Allianz Cloud di Piazza Stuparich giocano i migliori otto tennisti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4032" height="3024" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/11/IMG-9362.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto di Lorenzo Mozzaja" /></p><p><mark class='mark mark-yellow'>Ventuno anni fa <strong>Roger Federer</strong> vinceva a <strong>Milano</strong> il primo titolo della sua lunga e incredibile carriera. Adesso al <strong>Palalido</strong> <strong>Allianz Cloud</strong> di Piazza Stuparich giocano i <strong>migliori otto tennisti under21</strong> della stagione: il futuro del tennis mondiale passa da qui.</mark> Un albo d’oro di tutto rispetto considerando che il torneo si disputa solamente dal 2017: Chung, Tsitsipas, Sinner e Alcaraz sono stati i giovani Maestri degli ultimi anni. Quella del <strong>2022</strong> potrebbe essere stata però l’ultima edizione a Milano, spetterà all’Atp decidere se rinnovare la partnership oppure mirare su altre nazioni. Certo è che la città ha risposto presente con tanto pubblico sugli spalti durante i cinque giorni di gare. Il tennis è ormai diventato uno sport popolare che coinvolge e attira.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'> Al Palalido Allianz Cloud di Piazza Stuparich giocano i migliori otto tennisti under21 della stagione: il futuro del tennis mondiale passa da Milano </span></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Le <strong>Next Gen Finals</strong> si sono concluse ieri sera con la vittoria dello statunitense <strong>Brandon Nakashima</strong>, numero 49 del mondo, sul ceco <strong>Lehecka</strong>. Una finale senza storia, tre set a zero: <strong>4-3 4-3 4-2</strong>.</mark> Il torneo si gioca con regole sperimentali, una di queste i set più brevi (si arriva a quattro game e non ai canonici sei). Il giovane americano ha comunque sempre convinto perché ha superato il girone da imbattuto e ha vinto senza particolari problemi sia la semifinale che la finale. Le Next Gen non danno punti per la classifica Atp, ma solo un lauto premio in denaro.</p>
<p>Al Palalido c’era tanta Italia in campo. <mark class='mark mark-yellow'><strong>Tre giovani azzurri</strong> si sono qualificati per il torneo. Il favorito, anche per la vittoria finale, era sicuramente <strong>Lorenzo Musetti</strong> che ha però un po’ deluso le attese uscendo sconfitto in due delle tre partite del suo girone.</mark> Nell’ultima gara è parso proprio stanco e sfiduciato. Adesso deve recuperare energie per la Coppa Davis, ultimo appuntamento di questa lunga stagione. Gli altri due italiani presenti alle Next Gen erano <strong>Passaro</strong> e <strong>Arnaldi</strong>, entrambi in crescita, ma ancora lontani dal livello degli avversari.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'> Dalla Lombardia al Piemonte in meno di ventiquattro ore, dal futuro al presente del tennis: i big, i migliori otto della stagione 2022 scendono in campo a partire da oggi al Pala Alpitour di Torino </span></p>
<p>A Milano i grandi assenti (giustificati) sono stati <strong>Carlos Alcaraz</strong>, il campione uscente, ora fermo ai box per infortunio, che nel giro di un anno è diventato il numero uno del mondo, il nostro <strong>Jannik Sinner</strong>, anche lui alle prese con problemi fisici, e il danese <strong>Holger Rune</strong> che una settimana fa batteva Djokovic nella finale del Master1000 di Parigi-Bercy, diventando così la prima riserva per le <strong>Atp Finals</strong> che si giocano a <strong>Torino</strong> questa settimana.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Dalla Lombardia al Piemonte in meno di ventiquattro ore, dal futuro al presente del tennis: i big, <strong>i migliori otto</strong> della stagione 2022 scendono in campo a partire da oggi al Pala Alpitour. Senza Alcaraz, senza il campione uscente Zverev e, ahinoi, senza l’ormai pensionato Federer, i riflettori sono puntati su <strong>Nadal</strong> e <strong>Djokovic</strong>.</mark> Lo spagnolo guida il Gruppo Verde insieme a Ruud, Auger-Aliassime e Fritz, mentre il serbo è nel Gruppo Rosso, quello più equilibrato, con Medvedev, Rublev e Tsitsipas. Passano i primi due di ogni girone che si affrontano poi in semifinali incrociate. Difficile al momento individuare un favorito per diventare il Maestro del 2022. <mark class='mark mark-yellow'>Con Nadal acciaccato e Djokovic non sempre continuo, potrebbe essere l’occasione di <strong>Medvedev</strong> o di <strong>Auger-Aliassime</strong>. Adesso però parola al campo: silence please, players are ready.</mark></p>
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		<title>Indomabile Nadal, il Roland Garros è ancora suo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 05:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Mozzaja]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si copre il volto con le mani, è commosso. La racchetta è per terra, sporca della sua amata terra rossa. Il pubblico di Parigi impazzisce, urla e lo acclama. Rafael ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="457" height="318" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/06/nadal-ansa.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Foto Ansa" /></p><p><mark class='mark mark-yellow'>Si copre il volto con le mani, è commosso. La racchetta è per terra, sporca della sua amata terra rossa. Il pubblico di Parigi impazzisce, urla e lo acclama. <strong>Rafael Nadal</strong> ha appena vinto il <strong>Roland Garros</strong> per la <strong>quattordicesima volta</strong></mark>, un record difficilmente superabile. La finale è senza storia: <strong>6-3 6-3 6-0</strong> al povero malcapitato Ruud, ennesima vittima del campione spagnolo. Con questo successo Nadal conquista il suo <strong>ventiduesimo Slam</strong>, il secondo in stagione, e supera gli eterni rivali Federer e Djokovic, fermi a venti.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>Vincere il Roland Garros a trentasei anni appena compiuti è un’impresa che ha dell’incredibile. Lo spagnolo diventa il più vecchio vincitore a Parigi</span></p>
<p>“Non so cosa mi riserverà il futuro, ma combatterò per andare avanti” dice Rafa durante la premiazione, mentre solleva la Coppa dei Moschettieri. Già, perché poco prima della finale circolavano voci di un possibile ritiro, ma lui non ne vuole proprio sapere. La voglia è sempre la stessa, nonostante i tanti problemi fisici. Solo tre settimane fa lo spagnolo usciva malamente agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia con un piede malconcio: nessuno avrebbe mai pensato ad una sua vittoria al Roland Garros. <mark class='mark mark-yellow'>“Ho giocato con il piede sinistro addormentato da un’iniezione al nervo. Volevo darmi una chance di essere competitivo nel torneo che amo”.</mark> Nadal non si è tirato indietro e ha lottato come solo il più grande agonista mai ammirato su un campo da tennis può fare.</p>
<p>Vincere il Roland Garros a <strong>trentasei anni</strong> appena compiuti è un’impresa che ha dell’incredibile. Lo spagnolo diventa il più vecchio vincitore a Parigi. In tutto il torneo ha perso per strada solo tre set: due con Auger-Aliassime agli ottavi e uno ai quarti con Djokovic. La loro sfida numero cinquantanove è stato il crocevia per la vittoria finale. <mark class='mark mark-yellow'>Superare l’eterno rivale, dopo una battaglia di oltre quattro ore finita all’una di notte, è stato il segnale giusto per far capire ancora una volta chi comanda a Parigi.</mark> Il dato più sorprendente è che Nadal <strong>non ha mai perso una finale al Roland Garros</strong> e che, in tutta la sua lunga carriera, è uscito sconfitto dallo Slam francese solamente <strong>tre volte</strong>.</p>
<p>Archiviata la stagione sulla terra battuta, è il momento di pensare al futuro. Dopo la vittoria, un po’ a sorpresa, di inizio anno agli Australian Open, Nadal può ancora realizzare il <strong>Grande Slam</strong>, ovvero conquistare tutte e quattro le prove dello Slam nello stesso anno solare. Questa impresa è riuscita solo a due giocatori, Don Budge nel 1938 e Rod Laver nel 1962 e 1969. L’anno scorso Djokovic ci è andato molto vicino. <mark class='mark mark-yellow'>“Wimbledon è senz’altro una priorità, ma devo vedere come reagirò alle nuove cure: se starò bene ci sarò, altrimenti sarò messo di fronte a una decisione che in questo momento non appartiene ancora ai miei pensieri”</mark>, conclude Rafa, che intanto si coccola la sua quattordicesima Coppa dei Moschettieri.</p>
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