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	<title>magzine &#187; Me too</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>Primarie USA: South Carolina e Super Tuesday, si accende la sfida</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 09:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Giangaspero]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti, gli animi si fanno bollenti in vista delle elezioni del prossimo 3 novembre. Si continua a parlare molto delle primarie del partito democratico, che, dopo il Nevada, scenderà ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1334" height="704" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-25-alle-18.56.22.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Schermata 2020-02-25 alle 18.56.22" /></p><p>Negli Stati Uniti, gli animi si fanno bollenti in vista delle elezioni del prossimo 3 novembre. Si continua a parlare molto delle primarie del partito democratico, che, <strong>dopo il Nevada</strong>, scenderà in campo, sabato 29 febbraio, nello stato del <strong>South Carolina</strong>, ultimo a eleggere uno dei candidati prima del <strong>Super Tuesday</strong> del 3 marzo. Gli elettori dovranno esprimere le proprie preferenze dopo che la scorsa settimana hanno decretato la stragrande vittoria di Bernie Sanders.</p>
<p><strong>CHE STATO È IL SOUTH CAROLINA </strong></p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/shutterstock-423616807.jpg"><img class="alignnone  wp-image-41619" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/shutterstock-423616807-300x175.jpg" alt="shutterstock-423616807" width="512" height="299" /></a></p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>Demograficamente l’elettorato del South Carolina è ritenuto come pilota per le primarie del partito democratico.</span>  <mark class='mark mark-yellow'>La comunità afro-americana ha un importante voce in capitolo in queste elezioni, e il suo appoggio politico può cambiare molto gli exit poll. Infatti il <strong>27% dei cittadini</strong> dello Stato è <strong>afro-americano</strong> e alle scorse elezioni presidenziali, il 94% votò a favore del candidato democratico Hillary Clinton, il 4% per il Presidente Trump.</mark> Nel 2016 l’appoggio della comunità nelle primarie aiutò molto Clinton, che infatti riuscì ad avere l’<em>endorsement</em> da altri afro-americani in molti Stati. Concludendo, l’elettorato in queste primarie potrà cambiare radicalmente quelle che sono le previsioni dei sondaggi nazionali sui candidati democratici.</p>
<p><b>STATE ANALYSIS</b></p>
<p><em><strong>Superficie</strong>:</em> 82mila chilometri quadrati, più o meno l’area del Portogallo.<br />
<em><strong>Popolazione</strong>:</em> 5 milioni, poco più degli abitanti di Los Angeles.<br />
<em><strong>Distribuzione demografica</strong>:</em> i bianchi sono il 63 per cento della popolazione, i neri il 28 per cento, gli ispanici il 5 per cento.<br />
<em><strong>Reddito mediano</strong>:</em> 52mila dollari (42esimo stato su 50).<br />
<em><strong>Delegati</strong> in palio:</em> 54</p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.29.22.png"><img class="alignnone  wp-image-41613" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.29.22-300x105.png" alt="Schermata 2020-02-26 alle 11.29.22" width="563" height="197" /></a></p>
<p><strong>I SONDAGGI DEI PARTECIPANTI </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.32.42.png"><img class="alignnone  wp-image-41612" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.32.42-300x142.png" alt="Schermata 2020-02-26 alle 11.32.42" width="522" height="247" /></a> </strong></p>
<p><strong>Sondaggi</strong>: <a href="https://www.270towin.com/2020-democratic-nomination/south-carolina-primary">270ToWin</a>, una settimana prima delle votazioni, mise Joe<strong> Biden</strong> (24.5%) in testa con 22 delegati, a seguire Bernie <strong>Sanders</strong> (21.5%) con 18, e il filantropo <strong>Tom Steyer</strong> (7%) con 14 delegati</p>
<p><strong>TOM STEYER IL NUOVO VOLTO</strong></p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/106336941-1579054905748gettyimages-1199548988.jpeg"><img class="alignnone  wp-image-41617" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/106336941-1579054905748gettyimages-1199548988-300x168.jpeg" alt="106336941-1579054905748gettyimages-1199548988" width="531" height="297" /></a></p>
<p>L&#8217;imprenditore statunitense è un manager di fondi di investimento e un noto filantropo; in passato ha negato l&#8217;intenzione di candidarsi in politica ma ha ufficialmente dichiarato un cambio di rotta. Nel video dell&#8217;annuncio, Tom Steyer ha elencato i punti focali del proprio programma politico, fra i quali compare l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;influenza delle grandi corporation sulla politica e la lotta ai cambiamenti climatici. <mark class='mark mark-yellow'>Tom Steyer, nel suo profilo Twitter, si fa promotore di una maggiore vicinanza alle persone, che a suo parere si sentono abbandonate dal sistema e non rispettate dai politici.</mark> Qualche tempo fa aveva personalmente finanziato l&#8217;affissione di alcuni cartelli che pubblicizzavano una petizione per promuovere l&#8217;impeachment nei confronti dell&#8217;attuale presidente degli Stati Uniti Donal Trump.</p>
<p><strong>COME SI VOTA IN SOUTH CAROLINA? </strong></p>
<p>Non tutte le primarie sono uguali. Infatti tre sono le tipologie di voto che i democratici devono tener conto e si distinguono Stato per Stato. Sabato scorso le primarie erano in un <strong>Caucus</strong> (Nevada), ovvero stato in cui si dispongono incontri formali che avvengono in luoghi come chiese, bar, biblioteche o palestre delle scuole, dove gli elettori discutono sui pro e i contro di ogni candidato, quindi si dividono in gruppetti in base alla loro preferenza: i caucus, appunto. I gruppi che non rappresentano il 15% del totale degli elettori di quella sala si “sciolgono”: le persone che prima ne facevano parte possono aggregarsi a loro volta all’interno di un altro gruppo. Il risultato è che i sostenitori dei candidati più piccoli, corteggiatissimi, vanno a sostenere i candidati più grandi. Dopo l<strong>’Iowa e il Nevada</strong> gli altri Caucus sono: <strong>North Dakota, Wyoming, Samoa, Virgin Island e Guam</strong>.</p>
<p>La <strong>seconda tipologia</strong> di voto prevede le <strong>primarie chiuse</strong> ovvero con il diritto al voto soltanto agli americani già registrati come elettori dei democratici.</p>
<p>Infine <strong>l’ultima tipologia</strong> che sarà quella scelta in <strong>South Carolina</strong>, prevede le <strong>primarie aperte </strong>dove Tutti i cittadini americani con diritto di voto (quindi anche i Repubblicani) possono andare alle urne e scegliere il candidato democratico che vogliono come sfidante alle prossime elezioni.</p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.28.50.png"><img class="alignnone  wp-image-41614" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.28.50-300x173.png" alt="Schermata 2020-02-26 alle 11.28.50" width="548" height="316" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL CONFRONTO TELEVISIVO </strong></p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.13.16.png"><img class="alignnone  wp-image-41615" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.13.16-300x168.png" alt="Schermata 2020-02-26 alle 11.13.16" width="528" height="296" /></a></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio è andato in scena anche l’<strong>ultimo dibattito</strong> televisivo prima delle primarie in <strong>South Carolina e del Super Tuesday</strong>. Tutti, o quasi i candidati, <strong>contro Bernie Sanders</strong>, l’attuale dem in vantaggio per gareggiare contro il presidente Donald Trump.</mark> Strategia diversa per Elizabeth Warren, l&#8217;altra candidata progressista: non potendo colpire Sanders per l&#8217;agenda simile alla sua, è tornata ad attaccare Michael Bloomberg, con l&#8217;ex sindaco di New York che ha dovuto incassare di nuovo le accuse di sessismo e discriminazione sul luogo di lavoro, ma anche quelle di aver fatto affari con la Cina e di non voler svelare le sue dichiarazioni fiscali. Lo stesso attacco della Warren era stato indirizzato all’ex sindaco di New York anche nel dibattito televisivo del <strong>19 febbraio a Las Vegas</strong> dove le dichiarazioni contro hanno avuto un grosso peso mediatico. In quella tornata, <strong>Bloomberg</strong> apparve per la prima volta e <strong>Elizabeth Warren </strong>si espresse: «<em>Mi piacerebbe dire qualcosa sulla persona con cui stiamo gareggiando: un miliardario che chiama le donne “grassone” e “lesbiche faccia di cavallo”. No, non sto parlando di Donald Trump. Sto parlando di Michael Bloomberg»</em>. I media come gli stessi candidati si stanno preparando per il fatidico Super Tuesday del 3 marzo, giorno dello spartiacque.</p>
<p>La Warren ha anche scelto di iniziare una contro campagna per contrastare la candidatura di Bloomberg, guardate questo spot pubblicitario in cui si criticano le scelte del ex sindaco di New York</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550"><p lang="it" dir="ltr">Elizabeth Warren ha iniziato a trasmettere negli Stati del Super Martedì uno spot negativo contro Bloomberg. <a href="https://t.co/BoAqv26g2Z">pic.twitter.com/BoAqv26g2Z</a></p>
<p>&mdash; Elezioni USA 2020 (@ElezioniUsa) <a href="https://twitter.com/ElezioniUsa/status/1232336345688952833?ref_src=twsrc%5Etfw">February 25, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il resto, il <strong>dibattito tv in South Carolina</strong> ha mostrato divisioni che preoccupano l&#8217;establishment del partito democratico, perché alla fine <strong>rischiano di avvantaggiare proprio il tycoon</strong> (Donald Trump) e la sua rielezione il prossimo 3 novembre. Sanders si è dovuto difendere dalle accuse di essere aiutato dalla Russia (<em>“Non è vero”</em>) e di aver difeso la Cuba di Fidel Castro (<em>&#8220;Ho detto le stesse cose di Obama&#8221;</em>). &#8220;Putin vuole la rielezione di Trump ed è per questo che la Russia ti sta aiutando&#8221;, ha attaccato un <strong>Bloomberg leggermente più efficace</strong> e a suo agio rispetto al precedente dibattito televisivo.</p>
<p>Sulla stessa linea d&#8217;onda<strong> Pete Buttigieg</strong>: &#8220;Se la nomination andrà a Sanders, avremo altri quattro anni di Donald Trump, lo speaker della Camera sarà repubblicano e i democratici non riusciranno a riconquistare il Senato. Non è solo la presidenza che conta&#8221;. In soccorso del senatore è arrivata la “collega” Warren: &#8220;<em>L&#8217;agenda progressista è molto popolare. Noi parliamo di come costruire il futuro. È questo quello che conta&#8221;</em>. Più vivace del solito anche l&#8217;ex vicepresidente Joe Biden, che in South Carolina è ancora in testa ai sondaggi e si gioca già gran parte delle sue chance di proseguire la corsa.  La sfida a Sanders è lanciata: <em>&#8220;Sabato vincerò io e conquisterò il voto degli afroamericani&#8221;</em>, ha detto, nella speranza di ricompattare la grande alleanza che portò al trionfo di Barack Obama. Ma nei sondaggi Sanders, che già lo sovrasta a livello nazionale, è in gran rimonta e fa paura.</p>
<p><strong>UNA FINESTRA AL SUPER TUESDAY</strong></p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.15.291.png"><img class="alignnone  wp-image-41618" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/Schermata-2020-02-26-alle-11.15.291-300x191.png" alt="Schermata 2020-02-26 alle 11.15.29" width="571" height="364" /></a></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Per i candidati alle presidenziali Usa, <strong>democratici e repubblicani</strong>, è  anche tempo di Super Tuesday, il classico appuntamento dagli anni ’80, che propone in un unico giorno e contemporaneamente, le votazioni delle primarie in 25 stati diversi. Repubblicani e democratici voterranno in <strong>Alabama, Arkansas, Colorado, Georgia, Massachusetts, Minnesota, Oklahoma, Tennessee, Texas, Vermont e Virginia.</mark></strong> Tanto Sud, e quindi tanti <i>ultraconservatori</i> per i repubblicani e molti afroamericani per i dem. Saranno quindi assegnati <strong>595</strong> delegati ai <strong>repubblicani</strong> e <strong>865</strong> ai <strong>dem</strong>. Gli Stati non valgono tutti allo stesso modo, ad esempio il <strong>Texas</strong> da solo, assegna <strong>155</strong> delegati <strong>repubblicani</strong> e <strong>241</strong> delegati <strong>democrati</strong>.</p>
<p>Solo dopo il super Tuesday potremmo avere un quadro generale più chiaro di quanto potrà accadere all&#8217;interno del partito democratico in vista della scelta del candidato che dovrà fronteggiare Donald Trump in vista del 3 novembre 2020 &#8221; <strong>THE ELECTION DAY</strong>&#8221;</p>
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