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	<title>magzine &#187; los angeles</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>OSCAR 2024, trionfa Oppenheimer con sette statuette</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 12:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Cavaliere]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Trionfa Oppenheimer, come da pronostici, al Dolby Theatre di Los Angeles, che ha ospitato la 96esima edizione degli Oscar 2024, il premio cinematografico più prestigioso nel mondo del cinema, presentato ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2621" height="1445" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/03/coveroscar.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="coveroscar" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Trionfa </span><b>Oppenheimer,</b><span style="font-weight: 400;"> come da pronostici, al Dolby Theatre di Los Angeles, che ha ospitato la </span><b>96esima edizione</b><span style="font-weight: 400;"> degli </span><b>Oscar 2024</b><span style="font-weight: 400;">, il premio cinematografico più prestigioso nel mondo del cinema, presentato per la quarta volta di fila dallo showman </span><b>Jimmy Kimmel</b><span style="font-weight: 400;">, conduttore dell’omonimo <em>late show</em> in onda su ABC. Con le sue </span><b>sette statuette</b><span style="font-weight: 400;"> su tredici candidature, il capolavoro di Christopher Nolan si porta a casa i prestigiosi premi di miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista per Cillian Murphy e miglior attore non protagonista per Robert Downey Jr. Premi anche nelle categorie “minori” tra cui montaggio, colonna sonora e fotografia. Per entrambi gli interpreti si tratta del primo Oscar.</span></p>
<p><strong><span style="font-weight: 400;">Delusione per la sconfitta in gara di </span><i><span style="font-weight: 400;">Io Capitano</span></i><span style="font-weight: 400;"> dell&#8217;italiano Matteo Garrone, il film che narra della straziante traversata, prima dell’Africa e poi del Mediterraneo, dei giovani senegalesi Seydou e Moussa verso le coste italiane. Il premio come </span><b>Miglior film internazionale</b><span style="font-weight: 400;">, in cui si recita in tedesco e in polacco, è stato infatti assegnato all’inglese </span><i><span style="font-weight: 400;">La zona d’interesse</span></i><span style="font-weight: 400;">, Oscar atteso per un film potente dove si percepisce, da una parte, l’ambiente intimo di una famiglia nazista, e dall’altra gli orrori soltanto uditi di un campo di concentramento. Il regista del film Johnathan Glazer ha tenuto il primo discorso politico della serata, denunciando e condannando la “deumanizzazione” sia in Israele che a Gaza. La protagonista, Hedwig Höss, è interpretata da Sandra Hüller, in lizza come Miglior attrice per </span><i><span style="font-weight: 400;">Anatomia di una caduta</span></i><span style="font-weight: 400;">. </span></strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i premi assegnati, si aggiudica l’Oscar per </span><b>Miglior documentario</b> <i><span style="font-weight: 400;">20 Days in Mariupol</span></i><span style="font-weight: 400;">, realizzato da un team Pulitzer dell’Associated Press con l’intento di documentare le stragi russe in Ucraina e di offrire un resoconto vivido dei civili intrappolati nell’assedio, nonché una finestra su cosa significhi documentare da una zona di conflitto e sull’impatto di questo tipo di giornalismo in tutto il mondo. Primo Oscar nella storia dell’Ucraina, il regista Mstyslav Černov ha commentato dal palco del Dolby: </span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Vorrei essere in grado di scambiare questa statuetta perché avrei voluto che la Russia non avesse mai invaso il nostro territorio. </span><span style="font-weight: 400;">Voglio che sia riconosciuto ciò che è stato fatto, vorrei che loro rilasciassero gli ostaggi, vorrei ringraziare tutti i soldati che stanno proteggendo la loro terra e che sono in prigione, tutti i civili che sono stati feriti. Noi tutti possiamo fare in modo che questa storia venga raddrizzata e che la verità possa prevalere. E che le persone di Mariupol non vengano mai dimenticate. Perché il cinema crea i ricordi e i ricordi creano la storia. Vi ringrazio, grazie all’Ucraina. </span><i><span style="font-weight: 400;">Slava Ukraini</span></i><span style="font-weight: 400;">!</span><span style="font-weight: 400;">».</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La direzione artistica dell’Academy ha riproposto per quest’anno, come nel 2009, l’iniziativa dei <em>Fab Five</em></span><b>:</b><span style="font-weight: 400;"> durante lo spettacolo, nelle categorie di recitazione, cinque ex vincitori, tra cui i trionfatori del 2023 (in <em>pole position</em> i protagonisti della pellicola vincitrice lo scorso anno </span><i><span style="font-weight: 400;">Everything Everywhere All At Once</span></i><span style="font-weight: 400;">, Michelle Yeoh e Ke Huy Quan) hanno presentato i cinque candidati. </span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Pensiamo che sarà un grande pezzo di narrazione e di connessione a casa: si arriva a fare il tifo per il proprio attore o attrice preferiti in un modo davvero personale</span><span style="font-weight: 400;">», ha dichiarato Raj Kapoor, produttore esecutivo dello show. È stato così possibile rivedere sul palco del Dolby star del cinema non più così inflazionate ma altrettanto memorabili come Jessica Lange, Charlize Theron, Nicolas Cage e Matthew McConaughey. Le prime due hanno eletto </span><b>Emma Stone </b><span style="font-weight: 400;">a Miglior attrice protagonista in </span><i><span style="font-weight: 400;">Poor Things!</span></i><span style="font-weight: 400;">, salita sul palco in un simpatico siparietto del “vestito scucito”, confermando la sua indole nel regalare meme al mondo social ad ogni occasione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il lavoro di Lanthimos ha ricevuto altri </span><b>tre Oscar</b><span style="font-weight: 400;"> importanti, anche se i pronostici sembravano andare in un’altra direzione. L’Oscar per </span><b>Production Design</b><span style="font-weight: 400;"> pareva appartenere a </span><i><span style="font-weight: 400;">Barbie</span></i><span style="font-weight: 400;">, mentre per il miglior </span><b>make up e hairstyling</b><span style="font-weight: 400;"> si pensava a </span><i><span style="font-weight: 400;">Maestro</span></i><span style="font-weight: 400;"> che, con grande delusione, vede uscire Bradley Cooper a mani vuote dal Dolby Theatre. L’Oscar per i </span><b>migliori costumi</b><span style="font-weight: 400;"> ha invece confermato le aspettative: hanno vinto le bellissime spalline a sbuffo realizzate da </span><b>Holly Waddington</b><span style="font-weight: 400;"> che ha vestito Emma Stone nei panni di Bella Baxter, con uno stile vittoriano misto a contemporaneità. Anche l’</span><b>Oscar come miglior attrice </b><span style="font-weight: 400;">si credeva andasse a Lily Gladstone, protagonista del dramma</span><i><span style="font-weight: 400;"> The Killers of the Flower Moon</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Martin Scorsese, altro deluso della serata con nemmeno una statuetta vinta. L&#8217;Oscar come migliore attrice è stato meritatamente assegnato alla</span><b> Stone</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Restando sul femminile, il premio come miglior </span><b>attrice non protagonista</b><span style="font-weight: 400;"> è stato vinto da </span><b>Da&#8217;vine Joy Randolph</b><span style="font-weight: 400;"> in </span><i><span style="font-weight: 400;">The Holdovers &#8211; Lezioni di Vita, </span></i><span style="font-weight: 400;">diretto da Alexander Payne. Da&#8217;Vine Joy Randolph è un&#8217;attrice e cantante statunitense. Nel 2024 si è aggiudicata il Golden Globe, il Critics Choice Award, il Premio BAFTA e lo Screen Actors Guild Award. È invece Robert Downey Jr a ottenere, per la sua interpretazione in </span><i><span style="font-weight: 400;">Oppenheimer</span></i><span style="font-weight: 400;">, il primo premio come </span><b>miglior attore non protagonista</b><span style="font-weight: 400;">, dopo tre candidature. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Oscar per la </span><b>Miglior Sceneggiatura</b><span style="font-weight: 400;"> se l’è aggiudicato </span><i><span style="font-weight: 400;">Anatomia di una caduta</span></i><span style="font-weight: 400;"> diretto da Justine Triet e il compagno Arthur Harari. La coppia ha raccontato sul palco di un «film girato in tre settimane in condizioni completamente scomode, durante il lockdown». Un film difficile ispirato all’omonimo romanzo degli anni Duemila ma che all’epoca era troppo provocatorio nei confronti della società e che quest’anno è riuscito a conquistare l’Academy Awards. </span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>miglior sceneggiatura non originale</b><span style="font-weight: 400;"> è stata invece destinata ad </span><b>American Fiction</b><span style="font-weight: 400;">, diretto da </span><span style="font-weight: 400;">Cord Jefferson </span><span style="font-weight: 400;">e considerato dalla critica un prodotto controcorrente che sfida il <em>politically correct</em>. Nel film, il protagonista Monk Ellison, professore afro-americano, si scontra lungo tutta la pellicola contro i peggiori stereotipi sulla comunità nera propinati dai suoi studenti di letteratura inglese e dai colleghi accademici. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></strong></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /><br />
<br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Fermare l&#8217;invecchiamento? Con un trapianto si può</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 16:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Frosina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
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		<description><![CDATA[Il miglior trattamento anti-età potrebbe essere un trapianto di cellule più giovani. È la conclusione a cui sono giunti gli scienziati del Cedars-Sinai Medical center di Los Angeles in una ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1918" height="1219" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2019/02/Cultured_Rat_Hippocampal_Neuron_24327909026.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cultured_Rat_Hippocampal_Neuron_(24327909026)" /></p><p><mark class='mark mark-yellow'>Il miglior trattamento anti-età potrebbe essere un trapianto di cellule più giovani.</mark> È la conclusione a cui sono giunti gli scienziati del <strong>Cedars-Sinai Medical center</strong> di Los Angeles in una ricerca <a href="https://www.nature.com/articles/s42003-019-0298-5#Abs1" target="_blank">pubblicata sulla rivista <em>Communications Biology</em></a>.</p>
<p>Trapiantando una porzione di midollo osseo da un ratto giovane a uno più anziano, si è scoperto, le cellule cerebrali di quest’ultimo conservano migliori abilità cognitive e di memoria rispetto agli esemplari della stessa età.</p>
<p>In particolare, il midollo giovane rallenterebbe il decadimento dei neuroni: gli assoni (i maggiori conduttori che promanano dal corpo neuronale) dei topi sottoposti alla trasfusione sono risultati più lunghi, e i loro collegamenti con il resto del cervello più ampi. Inoltre, questi esemplari hanno risposto meglio di tutti gli altri ai test cognitivi loro sottoposti.</p>
<p style="text-align: left;"><mark class='mark mark-yellow'>Non è ancora provato che lo stesso meccanismo possa funzionare negli esseri umani: serviranno anni di test per stabilirlo</mark>. Ma gli scienziati sono comunque entusiasti: “Nel prossimo futuro il numero di anziani aumenterà, e di pari passo l’incidenza della malattia di Alzheimer, moltiplicando i costi per la sanità pubblica” – dice <strong>Clive Svendsen</strong>, direttore dell’Istituto di medicina rigenerativa del Cedars Sinai.</p>
<p style="text-align: left;">“La nostra ricerca ha dimostrato come il declino cognitivo dei topi può essere diminuito di molto semplicemente fornendo loro cellule più giovani, che vanno ad agire sul cervello per ridurre la perdita di sinapsi dovuta all’invecchiamento”.</p>
<p style="text-align: center;">Per approfondire, continua la lettura su <a href="https://futurism.com/youtube-pedophiles-advertisers-flee" target="_blank">Futurism</a></p>
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