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	<title>magzine &#187; #lettori</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>Se Twitter mette a rischio le sue comunità letterarie</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 15:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rachele Callegari]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 28 ottobre 2022 Elon Musk ha ufficialmente preso le redini di Twitter, causando, nei mesi seguenti, una vasta emorragia di utenti che hanno scelto di approdare su altri social ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1024" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/02/index-twitter-1674762193.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Illustrazione di Sarah Kim. Fonte: Esquire.com." /></p><p>Il 28 ottobre 2022 Elon Musk ha ufficialmente preso le redini di Twitter, causando, nei mesi seguenti, una vasta emorragia di utenti che hanno scelto di approdare su altri social come Mastodon, Post e Hive. <mark class='mark mark-yellow'>Molte comunità nate su Twitter hanno cominciato a chiedersi quali sarebbero state le loro condizioni in futuro: tra queste anche “Book Twitter”, formata da autori, editori, librai e agenti letterari. Scrittori come John Green, ad esempio, hanno deciso di lasciare definitivamente il loro account e il timore è che in molti lo seguiranno.</mark></p>
<p>Le parole dell’autrice Paulette Perhach sono, in questo senso, molto significative: «Sembra come se il castello che abbiamo costruito stia venendo spazzato via dai capricci di un uomo milionario». Ma per arrivare veramente a capire il cuore della questione è necessario fare un passo indietro su quale sia stato il ruolo di “Book Twitter”, e di comunità affini, in questi anni.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Per molti autori l’interazione con gli altri utenti su Twitter è stato come prendere parte a un gruppo di scrittura; non solo, hanno avuto la possibilità di raggiungere i lettori, interagire con loro, ascoltare le loro opinioni e gioire dei complimenti ricevuti. Tantissime le testimonianze in questo senso, come quella della scrittrice Meredith Jaeger</mark>, autrice di tre romanzi pubblicati con le note case editrici Penguin Random House, HarperCollins, Simon &amp; Schuster, Macmillan, Hachette: «Le relazioni che ho creato su Twitter durante le discussioni sono l’unica ragione per cui oggi pubblico libri. Ci incoraggiamo l’un l’altro a non mollare. […] Parliamo della nostra vita professionale e personale; alcune di queste persone non le ho mai incontrate, eppure mi capiscono come nessuno».</p>
<p style="text-align: left;">Non parliamo solo di una rete di relazioni professionali. Twitter ha permesso, infatti, a moltissimi autori di entrare in contatto con editori e agenti letterari: un metodo non tradizionale, che però risulta molto efficace. La vita di David Loeb, ad esempio, si è incrociata con quella di Eric Smith dell’agenzia P.S. Literary proprio grazie a Twitter: l’autore aveva vinto un contest con in palio un colloquio con Smith, ma la lista d’attesa era molto lunga. Grazie a Twitter, però, Loeb è riuscito ad accorciare i tempi: <mark class='mark mark-yellow'>«Senza Twitter, Eric e io non ci saremmo mai connessi, anche se siamo vicini di casa. Dopo anni di re-tweet, like e commenti, ora lui è ufficialmente il mio agente letterario. Un sogno che diventa realtà».</mark></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.esquire.com/entertainment/books/a42638589/book-twitter-end/" target="_blank">Esquire.com</a>.<br />
</strong></p>
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		<title>Subtext, la piattaforma che lega redattori e lettori</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 08:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Federica Magistro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggirare il caos dei social media per dare vita a vere e proprie conversazioni. È questo l’obiettivo di Subtext, la piattaforma di messaggistica, lanciata nel 2019 da Alpha Group e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/man-791440_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="man-791440_1920" /></p><p>Aggirare il caos dei social media per dare vita a vere e proprie conversazioni. È questo l’obiettivo di <a href="https://joinsubtext.com"><strong>Subtext</strong></a>, la piattaforma di messaggistica, lanciata nel 2019 da<strong> Alpha Group</strong> e creata per mettere in relazione i redattori delle testate giornalistiche, gli host, con i loro lettori.</p>
<p>Con lo scoppio della pandemia, le redazioni hanno dato vita a innumerevoli progetti incentrati completamente sul Coronavirus, tra cui newsletter e podcast.  La <strong>Cnn</strong>, ad esempio, ha lanciato <strong>Coronavirus: Fact vs. Fition;</strong> <strong>Quartz</strong> ha fatto lo stesso con <strong>Coronavirus: Need to Know</strong>; <strong>BuzzFeed</strong> con <strong>The Coronavirus Newsletter</strong>; il <strong>Washington Post</strong> con <strong>To Your Health: Coronavirus</strong>; il <strong>New York Times</strong> con <strong>Coronavirus Briefing</strong>. Ma questi sono solo alcuni esempi. Ne sono nati così tanti che su <strong>Twitter</strong> alcuni utenti hanno iniziato a creare newsletter basate sulle newsletter del Coronavirus. Ovviamente false.</p>
<p>«Il problema &#8211; come ha affermato il co-fondatore e Ceo di Subtext, <strong>Mike Donoghue </strong>- è che le redazioni stavano investendo molto tempo, denaro e fatica nel creare grandi audience sui social media, ma alla fine, stavano solamente prendendo in prestito le audience stesse, senza creare delle relazioni con loro». È proprio partendo dalle mancanze delle newsletter che è stato pensato Subtext, basato su relazioni vere che nascono da conversazioni genuine, senza fare uso di un carico tecnologico troppo pesante.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Gli Sms sono infatti un mezzo di comunicazione molto efficace. </mark>Ma Subtext non è stato il primo a scoprirlo. Nel 2016, il <em>Washington Post</em> aveva già lanciato un sistema di messaggistica sfruttando i bot dell’app di Facebook Messenger. La <em>Cnn</em> ha affermato che gli utenti trascorrevano in media 2 minuti con il bot, ma le risposte erano lente e il carico di notifiche troppo pesante per gli utenti. Altri due esperimenti sono stati <strong>Purple</strong>, piattaforma di messaggistica acquisita da <strong>The Skimm</strong> nel 2019, e <strong>Outlier Media</strong>, il primo progetto giornalistico locale che informa i cittadini sui problemi casalinghi quotidiani.</p>
<p>Subtext non si distingue dagli esperimenti precedenti solo perché è rivolta direttamente alle redazioni. <mark class='mark mark-yellow'>Il legame che si crea tra il lettore e il giornalista è così forte da far sentire in colpa il lettore nel momento in cui decide di disiscriversi alla piattaforma.</mark> «Riceviamo mail di disiscrizione in cui i lettori ci chiedono di non farlo sapere all’host» ha confessato Donoghue. I dati, infatti, sono incoraggianti: <mark class='mark mark-yellow'>solo il 2% degli abbonati decide di annullare l&#8217;iscrizione.</mark></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>La <strong>privacy</strong> degli utenti è un punto centrale per Subtext. </mark>I dati raccolti sono proprietà dell’host e vengono eliminati se l’utente decide di abbandonare la piattaforma. Inoltre, Subtext non viene a conoscenza di chi apre personalmente il messaggio.</p>
<p>Le parole chiave di Subtext sono <strong>comunità</strong>, <strong>relazione</strong> e <strong>interazione</strong> e le redazioni ne stanno sfruttando i mezzi in modo originale e unico. <em>NPR</em>, ad esempio, sta sfruttando la piattaforma per informare i lettori sul suo podcast e ricevere feedback a riguardo; <strong>Arizona Republic</strong> per rispondere alle domande sul Coronavirus; il <strong>Globe</strong>, invece, per inviare ricette.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Se vuoi saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.niemanlab.org/2021/02/subtext-lets-journalists-build-deeper-relationships-with-readers-one-text-at-a-time/">Niemanlab</a></strong></p>
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