<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:ymaps="http://api.maps.yahoo.com/Maps/V2/AnnotatedMaps.xsd" >

<channel>
	<title>magzine &#187; Kayros</title>
	<atom:link href="https://www.magzine.it/tag/kayros/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.magzine.it</link>
	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 23:44:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.35</generator>
	<item>
		<title>&#8220;Spavaldi e fragili&#8221;: il fotoreportage che racconta i 25 anni di Kayros</title>
		<link>https://www.magzine.it/spavaldi-e-fragili-il-fotoreportage-che-racconta-i-25-anni-di-kayros/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/spavaldi-e-fragili-il-fotoreportage-che-racconta-i-25-anni-di-kayros/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 07:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mirea D Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[fotoreportage]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Maraviglia]]></category>
		<category><![CDATA[Kayros]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=79887</guid>
		<description><![CDATA[Spavaldi e Fragili è la mostra temporanea di Gianmarco Maraviglia curata da Chiara Oggioni Tiepolo e inaugurata nello spazio espositivo AEM Museum a Nord-Est di Milano per celebrare i venticinque anni ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="5712" height="4284" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5899.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Spavaldi e Fragili, Associazione Kayros 
Gianmarco Maraviglia" /></p><p><strong>Spavaldi e Fragili</strong> è la mostra temporanea di<a href="https://www.gianmarcomaraviglia.com/"><strong> Gianmarco Maraviglia</strong></a> curata da <strong>Chiara Oggioni Tiepolo </strong>e inaugurata nello spazio espositivo <strong>AEM Museum</strong> a Nord-Est di Milano per celebrare i venticinque anni dalla nascita dell’<a href="https://www.kayros.it/"><strong>Associazione Kayros</strong></a>. “Non esistono i cattivi ragazzi” è il motto dell&#8217;organizzazione. La verità è che la fortuna o il destino scelgono per te la famiglia in cui nasci e il contesto in cui cresci.</p>
<p>Dalla serie fotografica esposta nel piano superiore dello spazio, si percepisce con grande chiarezza <mark class='mark mark-yellow'>lo stile fotografico di Maraviglia, che da anni racconta storie sociali e ambientali attraverso una lente del tutto personale: attento ai dettagli, il fotoreporter si immerge nelle realtà che sceglie di raccontare diventando parte di esse.</mark> «Sono entrato in contatto con Kayros un anno fa perché un giornale tedesco con cui collaboro, <em>Der Spiegel</em>, mi chiese di realizzare un servizio sul fenomeno delle baby gang in Italia. Abbiamo lavorato sul tema e così ho conosciuto l&#8217;associazione, che è la comunità di riferimento per questo mondo, anche se poi ho capito che una “baby gang” è più un termine giornalistico che una realtà vera e propria, esordisce Maraviglia.</p>
<p>Attraverso i reportage commissionati da <em>Der Spiegel</em> prima e da <em>Sette</em> &#8211; allegato del <em>Corriere delle Sera</em> &#8211; poi, Maraviglia ha trascorso molto tempo con i ragazzi di Kayros e per questo ha realizzato la mostra fotografica esposta nella sala dell’associazione. Per inaugurarla, ha organizzato con i ragazzi del Centro una vera e propria festa e, visto il grande successo riscosso tra loro, <strong>don Claudio Burgio</strong> &#8211; fondatore di Kayros &#8211; gli ha chiesto di raccontare la vita della comunità in occasione del venticinquesimo anniversario dell&#8217;attività. <mark class='mark mark-yellow'>«Il titolo dell’esposizione<strong> è Spavaldi e Fragili: </strong>non l’ho scelto io ma trovo sia molto esplicativo. I ragazzi che vivono o frequentano la comunità sono spavaldi quando sono in gruppo ma sono fragili. L’uso della violenza è spesso una reazione alla fragilità».</mark></p>
<div id="attachment_79928" style="width: 298px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5907.jpg"><img class="wp-image-79928" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5907-300x225.jpg" alt="IMG_5907" width="298" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Studio di registrazione, Kayros</p></div>
<p>Kayros è un’associazione fondata a Lambrate, ad Est di Milano, nel Duemila ed è nata per offrire supporto e alloggio ai minori in difficoltà segnalati dal Tribunale dei Minori, dai Servizi Sociali e dalle forze dell’Ordine. Sono diverse le attività promosse dalla comunità per far sì che le famiglie in difficoltà possano sentirsi accolte e ascoltate. A San Siro, per esempio, insieme ai ragazzi del collettivo <strong>Seven700</strong> — che hanno fatto strada nel rap italiano e che abitano nelle case popolari di zona — è nato uno studio musicale dove decine di ragazzi del quartiere si esercitano con i fonici e le strumentazioni del collettivo e della loro etichetta. <mark class='mark mark-yellow'>«Kayros ha capito che la musica, la trap in particolare, può essere il modo per avvicinare i ragazzi che vivono in quartieri difficili o che si trovano per un motivo o per l’altro al Beccaria.</mark> Tant&#8217;è che Kayros ha firmato<strong> un contratto di distribuzione con l’etichetta Universal: </strong>in questo modo i ragazzi hanno uno studio di registrazione interno. Il risultato è che tutti i ragazzi di Kayros fanno trap e,  per questo, nell&#8217;esposizione inaugurata ad AEM ci sono alcuni scatti che li ritraggono in studio».</p>
<div id="attachment_79930" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5912.jpg"><img class="wp-image-79930 size-medium" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_5912-300x225.jpg" alt="IMG_5912" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Non esistono ragazzi cattivi, Kayros</p></div>
<p>Per un fotografo, riuscire a catturare la quotidianità delle persone — specialmente in contesti più complicati — non è semplice soprattutto perché<strong> il rischio è realizzare prodotti già visti o stereotipizzati</strong>. «Quando inizio un progetto procedo in punta di piedi ma mi presento sempre con una macchina fotografica perché credo sia importante che le persone si abituino a me e mi vedano come un fotografo perché sono lì per portare a termine un lavoro. <mark class='mark mark-yellow'>Riuscire a fare ottimi scatti e a prendere il giusto tempo è una cosa che viene con l’esperienza</mark>». Maraviglia tiene però a sottolineare che la regola fondamentale è <mark class='mark mark-yellow'>«scattare con la massima delicatezza, rispettando il consenso e la dignità delle persone».</mark></p>
<p>Sono diverse le storie che il fotoreporter ha documentato e raccontato durante la sua carriera: dai giovani nati dopo l’indipendenza — mai riconosciuta — del <strong><a href="https://www.gianmarcomaraviglia.com/nagorno-karabakh">Nagorno karabakh</a></strong>, alla quotidianità dei rifugiati detenuti a <strong><a href="https://www.gianmarcomaraviglia.com/samos">Samos</a></strong> — isola prigione situata a meno di due chilometri dalla costa turca —. Dall’emancipazione femminile delle <strong><a href="https://www.gianmarcomaraviglia.com/rwanda-women">donne ruandesi</a></strong> dopo il genocidio del 1994, alle tragiche conseguenze della crisi economica in <a href="https://www.gianmarcomaraviglia.com/the-body-in-crisis"><strong>Grecia</strong></a> dove nella capitale decine di prostitute, spesso tossicodipendenti, vendono il loro corpo per pochi euro in alberghi malfamati. Quest’ultimo è stato uno dei più difficili, spiega Maraviglia: « È successo poche volte che io abbia chiamato la mia compagna e lei sentisse istintivamente che non stavo bene. In Grecia, quando ho fatto il lavoro sulla prostituzione, sono finito in delle situazioni veramente complicate e una in particolare riguardava dei bambini. <mark class='mark mark-yellow'>C&#8217;era un parco che di giorno era frequentato da famiglie ma di sera ho scoperto che si trasformava in un posto dove i giovanissimi si prostituivano.</mark> <strong>Ti parlo di ragazzini di dieci, undici anni.</strong> Ci sono passato e non dimenticherò mai una scena: c’era un cancello e tra le frasche una specie di tronco che sembrava una sorta di altare con delle coperte rosse messe sopra. Era chiaro a cosa servisse. Mi ricordo come fosse ieri che scrissi un pezzo che finiva così: «Stanotte Cappuccetto Rosso si è perso».</p>
<p>Il compito di un fotoreporter — così come quello di un giornalista —  è documentare ciò che accade. In contesti sociali e politici complicati però, può diventare molto pericoloso e — nonostante la <mark class='mark mark-yellow'>regola fondamentale sia sempre quella di conoscere il contesto in cui si opera e prendere tutte le precauzioni del caso per minimizzare i rischi</mark> — può avere anche delle <strong>conseguenze inaspettate</strong>. Chi non fa questo lavoro, forse com&#8217;è normale che sia, non riesce a vedere cosa si nasconde dietro un reportage o un articolo di giornale e capita di rado che un professionista che lavora sul campo ti racconti ciò che ha vissuto a livello personale per realizzare un progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/spavaldi-e-fragili-il-fotoreportage-che-racconta-i-25-anni-di-kayros/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 1/12 queries in 0.005 seconds using disk
Object Caching 464/500 objects using disk

 Served from: www.magzine.it @ 2026-04-18 09:56:30 by W3 Total Cache -->