<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:ymaps="http://api.maps.yahoo.com/Maps/V2/AnnotatedMaps.xsd" >

<channel>
	<title>magzine &#187; Germania</title>
	<atom:link href="https://www.magzine.it/tag/germania/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.magzine.it</link>
	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 07:23:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.35</generator>
	<item>
		<title>Elezioni in Germania, vince Merz con i Cdu, esulta l&#8217;Afd e crollano i democratici</title>
		<link>https://www.magzine.it/elezioni-in-germania-vince-merz-con-i-cdu-esulta-lafd-e-crollano-i-democratici/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/elezioni-in-germania-vince-merz-con-i-cdu-esulta-lafd-e-crollano-i-democratici/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 15:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Tamberi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Bundestag]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[friedrick merz]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Merz]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=78639</guid>
		<description><![CDATA[Archiviato il weekend elettorale in Germania, è l&#8217;ora di fare un bilancio. I risultati elettorali ufficiali, pubblicati online dalla Bundeswahlleiterin, ovvero la commissione federale elettorale tedesca, ha confermato a grandi linee i ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/bundestag.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Deutscher Bundestag" /></p><p>Archiviato il weekend elettorale in Germania, è l&#8217;ora di fare un bilancio. I risultati elettorali ufficiali, pubblicati online dalla <em>Bundeswahlleiterin</em>, ovvero la commissione federale elettorale tedesca, ha confermato a grandi linee i dati dei primi exit poll. Ad aggiudicarsi la &#8220;vittoria&#8221;, se così si può definire, è <strong>l&#8217;Unione Cdu-Csu</strong> guidata da <strong>Friedrich Merz</strong>, di area democristiana di centro-destra, con il 28,6% dei voti. Definitivo invece il crollo dei socialdemocratici dell&#8217;Spd, che dopo i tre anni di Cancelleria del leader Olaf Scholz, chiude le votazioni con il 16,4%, più di un terzo dei voti in meno rispetto alle scorse elezioni del 2021.</p>
<p>Raddoppio dei punti per l&#8217;estrema destra di Afd, che passa dal 10,4% del 2021 al 20,8%, si afferma come medaglia d&#8217;argento sul podio, e decreta il <a href="https://www.ilpost.it/2025/02/23/afd-miglior-risultato-germania/?homepagePosition=1" target="_blank">miglior risultato elettorale dell&#8217;estrema destra dal Secondo dopoguerra a oggi</a>. Esclusi dall&#8217;equazione i liberali di Fdp e la sinistra di Bsw, che non raggiungono la soglia dei 5 punti per ottenere i seggi nel <em>Bundestag</em>, rimane da capire come si definiranno le coalizioni tra i gruppi per formare una maggioranza. Un dato, sicuramente, può essere interpretato positivamente: <strong>l’affluenza ha raggiunto l&#8217;84%</strong>, punteggio record dal 1990, quando ci fu la riunificazione tedesca.</p>
<h2>Verso la <em>Grosse Koalition</em></h2>
<p>Sarà appunto la futura coalizione di governo a definire quale sarà il nuovo Cancelliere. Se Cdu-Csu (208 seggi) e l&#8217;Alternativa per la Germania (152 seggi) si alleassero, otterrebbero la <strong>maggioranza assoluta</strong> al Parlamento di Berlino. Si tratta, tuttavia, di uno scenario improbabile, che Merz ha già ripetutamente escluso in campagna elettorale, nonostante il recente avvicinamento alle posizioni di AfD sull’immigrazione <a href="https://www.ilpost.it/2025/01/30/merkel-critica-merz-voto-afd/" target="_blank">criticato dall’ex Cancelliera Angela Merkel</a>. Anzi, Merz lo ha ancora ribadito in conferenza stampa alla Konrad Adenauer Haus, dopo la chiusura dei seggi: «Afd ha preso esattamente il doppio dei voti dell’ultima volta e questo è l’ultimo segnale d’allerta ai partiti del centro». Merz annuncia, inoltre, l&#8217;intenzione di collaborare con gli altri partiti con dei seggi: «Abbiamo avuto un mandato chiaro, costruiremo una Grosse Koalition. I colloqui inizieranno nei prossimi giorni». La volontà, secondo quanto dichiarato, sarebbe di parlare prioritariamente con la Spd.</p>
<p>Tra le cause del <strong>crollo dell&#8217;Spd</strong>, oltre a un trend negativo che si conferma <a href="https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/elezioni-in-germania-perche-crollano-i-vecchi-partiti/c8eaf863-a200-4d36-9514-07888978exlk.shtml?refresh_ce" target="_blank">dagli anni Novanta</a>, c&#8217;è probabilmente la forte impopolarità dell&#8217;ex Cancelliere Scholz, dovuta alla forte crisi in cui è caduta la Germania mentre era al governo. E proprio su questi temi si basano, in parte, le trattative su una possibile coalizione tra centro e democratici: se Merz vorrà rilanciare l&#8217;economia e far tornare sui binari la Locomotiva d&#8217;Europa, dovrà prendere in considerazione una riduzione almeno parziale dello stato sociale, un conto potenzialmente molto salato per la popolarità dell&#8217;Spd. Altri temi di possibile discordia sono l&#8217;immigrazione, al centro del dibattito elettorale, e il riarmo per il conflitto in Ucraina: se da un lato l&#8217;appoggio dei democratici è abbastanza sicuro, esistono all&#8217;interno del partito alcune voci in aperto sostegno alla Russia e a Putin</p>
<p>A sostenere in modo più lineare le posizioni di Merz sulla politica estera ci sarebbero <strong>i Verdi,</strong> terza grande variabile nel gioco delle alleanze. Nonostante una flessione rispetto al 14,8% delle precedenti elezioni, il <strong>Partito ambientalista di Robert Habeck</strong> — che pare aver dichiarato dopo le elezioni le sue <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/02/24/habeck-lascio-la-guida-dei-verdi_e2347672-d0c1-4611-a2b5-c0bfd1971060.html">dimissioni</a> dalla guida del partito — è riuscito a mantenere un sostegno piuttosto solido tra gli elettori, registrando l’11,6% dei consensi. Con una diminuzione di soli 3 punti percentuale infatti, quella dei Verdi è la perdita più contenuta tra i membri dell’ex coalizione di governo “semaforo” (SPD, Verdi, FDP) guidata da Scholz.</p>
<h2>Lo spauracchio dell&#8217;Afd, all&#8217;indomani delle proteste, e l&#8217;ascesa di Die Linke</h2>
<p>Nei giorni precedenti al voto, si sono svolti grandi raduni e <a href="https://www.magzine.it/lopposizione-giovanile-ad-afd-il-grido-della-memoria-nelle-piazze-tedesche/">manifestazioni</a> nelle principali città della Repubblica federale. Protagonisti i giovani, che hanno portato nelle strade il loro dissenso nei confronti dell&#8217;ultradestra e dei suoi piani di remigrazione. Da Friburgo a Lipsia, da Berlino a Monaco di Baviera e da Hannover fino a Lippenstadt, i calendari di gennaio e febbraio sono stati costellati da decine di cortei e presidi senza distinzioni né confini tra i vecchi est e ovest.</p>
<p>Ciò accade come una forma di risposta alla <a href="https://www.magzine.it/elezioni-politiche-in-germania-in-ascesa-le-estreme-destre/">rinnovato interesse</a> nei confronti del partito guidato da <strong>Alice Weidel e Tino Chrupalla</strong>. Certo, rimane il fatto che Björn Höcke, membro del <em>Landtag</em> della Turingia, ha fatto scandalo dopo aver definito il Memoriale dell’Olocausto di Berlino <strong>«il monumento della vergogna»</strong>. E resta anche l&#8217;espulsione dell&#8217;Afd dal gruppo <strong>Identità e Democrazia</strong> al Parlamento Europeo per le <a class="ext-link" href="https://www.repubblica.it/esteri/2024/05/17/news/candidato_elezioni_europee_afd_maximilian_krah_estrema_destra-423009349/" target="_blank" rel="external nofollow" data-wpel-target="_blank">dichiarazioni</a> sul nazismo. Nonostante questi fattori, l&#8217;immagine ripulita e la crescente popolarità è resa anche dall&#8217;ottimo risultato elettorale, specialmente nei Paesi della parte est della Germania.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato, nella zona più a sinistra dell&#8217;assemblea parlamentare, un altro partito ha raccolto una piccola vittoria. Si tratta di un risultato sicuramente minore rispetto al ai partiti sul podio, ma comunque sorprendente: si tratta di <strong>Die Linke</strong>, afferente al partito della <strong>Sinistra europea</strong>. Nonostante la perdita di consensi nell’ex Germania dell’Est a favore di AfD, il partito dei <strong>socialisti democratici</strong> è riuscito a cavalcare l&#8217;onda della crescente impopolarità dei moderati e ad ampliare il proprio bacino elettorale, raggiungendo quasi il raddoppio dei punti percentuali rispetto al 2021. Quello che in molti definivano <strong>un partito</strong> <strong>in coma</strong> è riuscito così a ribaltare le aspettative grazie forse alla giovane età dei due leader Heidi Reichinnek e Jan van Aken e alla loro popolarità sui social network, in particolare su Tik Tok.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/elezioni-in-germania-vince-merz-con-i-cdu-esulta-lafd-e-crollano-i-democratici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni politiche in Germania: in ascesa l&#8217;estrema destra</title>
		<link>https://www.magzine.it/elezioni-politiche-in-germania-in-ascesa-le-estreme-destre/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/elezioni-politiche-in-germania-in-ascesa-le-estreme-destre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 19:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Piga]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Afd]]></category>
		<category><![CDATA[Bundestag]]></category>
		<category><![CDATA[Cancelleria]]></category>
		<category><![CDATA[CDU]]></category>
		<category><![CDATA[CSU]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Merz]]></category>
		<category><![CDATA[Scholz]]></category>
		<category><![CDATA[Weidel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=78513</guid>
		<description><![CDATA[La Locomotiva d’Europa è fuoristrada. E, da due mesi, è priva dell’autista. Chi dovrà riportarla in carreggiata si scoprirà la sera del 23 febbraio. Alla chiusura delle urne – che ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2340" height="1318" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/ballotbox.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="© picture alliance/dpa | Hauke-Christian Dittrich" /></p><p><span style="font-weight: 400;">La Locomotiva d’Europa è fuoristrada. E, da due mesi, è priva dell’autista. Chi dovrà riportarla in carreggiata si scoprirà la sera del </span><b>23 febbraio</b><span style="font-weight: 400;">. Alla chiusura delle urne – che si sarebbero dovute riaprire in settembre, allo scioglimento naturale del </span><b>Bundestag </b><span style="font-weight: 400;">– la </span><b>Germania </b><span style="font-weight: 400;">avrà una leadership rinnovata. Sarà chiamata a rivitalizzare l’economia tedesca, a ricalibrare la politica commerciale per ammortizzare i danni degli eventuali dazi statunitensi e la politica industriale anche per arginare la concorrenza cinese, e affrontare l’immigrazione irregolare.</span></p>
<p><b>Le difficoltà</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cartina di tornasole della complessità che vive la prima potenza economica dell’Unione Europea sono gli eventi più recenti: la crisi del </span><a href="https://www.politico.eu/article/germany-far-right-new-target-union-voters-volkswagen-cars-automobile/"><span style="font-weight: 400;">Gruppo Volkswagen</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><a href="https://www.dw.com/en/germany-knife-attack-in-solingen-heats-up-election-campaign/a-70058372"><span style="font-weight: 400;">gli assassinii</span></a><span style="font-weight: 400;"> perpetrati da un cittadino siriano a Solingen e la </span><a href="https://www.euronews.com/my-europe/2025/01/13/how-fake-news-about-the-magdeburg-attack-is-spreading-ahead-of-the-german-elections"><span style="font-weight: 400;">strage natalizia</span></a><span style="font-weight: 400;"> a Magdeburgo da parte di un saudita, che scaldano gli animi e sui quali ruota la campagna elettorale. L’</span><a href="https://www.theguardian.com/world/2025/feb/13/there-is-fear-of-what-lies-ahead-germans-divided-as-snap-election-looms"><span style="font-weight: 400;">immigrazione</span></a><span style="font-weight: 400;"> ha fagocitato il dibattito tanto tra i leader dei quattro partiti principali, lo testimonia </span><a href="https://www.spiegel.de/politik/deutschland/tv-quadrell-vier-erkenntnisse-aus-der-viererdebatte-a-9f73119c-9fdf-41ce-99da-7425255a2db8"><span style="font-weight: 400;">il “Quadrell”</span></a><span style="font-weight: 400;"> svoltosi domenica scorsa, quanto nell’opinione pubblica.</span></p>
<div id="attachment_78562" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/1920x1080_cmsv2_c6d04633-d247-58e4-a386-bac296483e69-8925320.jpg"><img class="size-full wp-image-78562" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/1920x1080_cmsv2_c6d04633-d247-58e4-a386-bac296483e69-8925320.jpg" alt="I mercatini di Natale di Magdeburgo, Germania. AP Photo/Ebrahim Noroozi" width="1920" height="1080" /></a><p class="wp-caption-text">I mercatini di Natale di Magdeburgo, Germania. AP Photo/Ebrahim Noroozi</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo conferma, a </span><i><span style="font-weight: 400;">Magzine</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><strong><a href="https://zzf-potsdam.de/en/institution/people/staff/ned-richardson-little">Ned Richardson-Little</a></strong><span style="font-weight: 400;">, ricercatore del Leibniz Centre for Contemporary History di Potsdam (ZZF): «Le principali preoccupazioni della popolazione riguardavano il tenore di vita, compresi il reddito e gli alloggi, il futuro dell’economia industriale, il declino delle infrastrutture, la guerra in Ucraina e il cambiamento climatico. La maggior parte di questi argomenti, però, è stata soppiantata dal dibattito sull’immigrazione. Il tema è stato dapprima guidato dall’estrema destra di AfD e ripreso dai cristiano-democratici, che ne hanno fatto un punto centrale della loro campagna elettorale». </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le altre forze politiche hanno tentato di ampliare la lista delle questioni sulle quali incentrare il confronto e, quindi, sulle quali contendersi i voti degli elettori tedeschi. Ogni sforzo, però, è stato vano: «La SPD ha puntato sulla prosperità della classe media, soffermandosi sui salari e sulle pensioni. Mentre i Verdi si sono concentrati sugli investimenti nelle infrastrutture e nelle energie rinnovabili per sostituire i combustibili fossili provenienti dalla Russia. Ma i dossier sono rimasti secondari nei dibattiti e nella copertura mediatica», prosegue Richardson-Little.</span></p>
<p><b>Gli sfidanti</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ridestare la Germania non spetterà alla guida socialdemocratica </span><b>(SPD)</b><span style="font-weight: 400;"> di </span><a href="https://www.bundesregierung.de/breg-en/federal-government/olaf-scholz-1989326"><b>Olaf Scholz</b></a><span style="font-weight: 400;">, che – dopo tre anni alla Cancelleria – è stato </span><a href="https://www.bbc.com/news/articles/ckg36pp6dpyo"><span style="font-weight: 400;">sfiduciato dal Parlamento</span></a><span style="font-weight: 400;"> e ha visto sgretolare la “coalizione semaforo” composta insieme al </span><b>Partito Liberale Democratico (FDP)</b><span style="font-weight: 400;"> e ai </span><b>Verdi </b><span style="font-weight: 400;">in dicembre per i disaccordi sulla legge finanziaria. Tenendo d’occhio </span><a href="https://www.politico.eu/europe-poll-of-polls/germany/"><span style="font-weight: 400;">i sondaggi</span></a><span style="font-weight: 400;">, che accreditano come prima forza il suo partito in coppia col gemello bavarese </span><b>(CSU)</b><span style="font-weight: 400;">, il cancelliere dovrebbe essere </span><a href="https://www.theguardian.com/world/2024/dec/10/who-is-friedrich-merz-germany-next-chancellor-scholz-merkel"><b>Friedrich Merz</b></a><span style="font-weight: 400;">. Il presidente dell’</span><b>Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU)</b><span style="font-weight: 400;"> è  a capo di un’alleanza che svetta nelle rilevazioni col 29 percento, ma dovrebbe essere insufficiente per governare e, dunque, lo costringerebbe a chiedere il sostegno alla SPD (17 percento) o ai Verdi (13).</span></p>
<div id="attachment_78567" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/1739781010-GettyImages-2199391646.jpg"><img class="size-full wp-image-78567" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/1739781010-GettyImages-2199391646.jpg" alt="Da sinistra: Olaf Scholz (SPD), Robert Habeck (Verdi), Friedrich Merz (CDU) e Alice Weidel (AfD) al dibattito per le elezioni tedesche del 23 febbraio 2025 (Kay Nietfeld-Pool/Getty Images)" width="1200" height="600" /></a><p class="wp-caption-text">Da sinistra: Olaf Scholz (SPD), Robert Habeck (Verdi), Friedrich Merz (CDU) e Alice Weidel (AfD) al dibattito per le elezioni tedesche del 23 febbraio 2025 (Kay Nietfeld-Pool/Getty Images)</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">«La CDU si sta dirigendo verso la vittoria, ma è messa in pericolo dal suo leader, spesso impulsivo e portato a drammatici confronti politici con i possibili futuri partner di coalizione. In più, rendendo l’immigrazione il tema principe delle elezioni, ha convalidato il programma dell’estrema destra. Dall’altra parte, la SPD sta andando incontro al suo peggior risultato da un secolo a questa parte. Il “suo” cancelliere, Scholz, è sembrato inefficace e indeciso nell’affrontare le sfide economiche e le crisi di politica estera degli ultimi anni. Infine, i Verdi sono visti come troppo progressisti sul clima da parte del centro ed eccessivamente neoliberali e disposti a scendere a compromessi sui propri valori da gran parte della sinistra», sostiene Richardson-Little.</span></p>
<p><b>L’ascesa dell’AfD</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alle spalle del tandem democristiano, a quota 21 percento, c’è l’</span><b>Alternativa per la Germania (AfD)</b><span style="font-weight: 400;">. Capeggiata da </span><b>Alice Weidel</b><span style="font-weight: 400;">, </span><a href="https://www.euronews.com/my-europe/2025/01/11/germanys-afd-party-nominates-alice-weidel-as-its-candidate-for-chancellor"><span style="font-weight: 400;">la candidata alla Cancelleria</span></a><span style="font-weight: 400;">, e </span><b>Tino Chrupalla</b><span style="font-weight: 400;">, erode il consenso della CDU/CSU (3 percento da novembre) e prosegue la sua crescita che la porterà a superare il 10,81 percento del 2021 e gli 83 seggi attuali in Parlamento. Per Richardson-Little, «l’AfD continua a portare avanti un’agenda nazionalista, revisionista e anti-migranti </span>e a chiedere di allineare la Germania con la Russia. La sensazione diffusa è che la paralisi dell’attuale governo abbia favorito il messaggio anti-sistema dell’AfD, rinforzato dall’attenzione della CDU per l’immigrazione».</p>
<div id="attachment_78564" style="width: 1536px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/9e90ada4-7dff-4fd9-931a-d8300ecb2270.jpeg"><img class="size-full wp-image-78564" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/9e90ada4-7dff-4fd9-931a-d8300ecb2270.jpeg" alt="Il congresso federale dell'AfD nomina Weidel come candidata alla cancelleria.   dpa-Bildfunk/Sebastian Kahnert" width="1536" height="864" /></a><p class="wp-caption-text">Il congresso federale dell&#8217;AfD nomina Weidel come candidata alla cancelleria.<br />dpa-Bildfunk/Sebastian Kahnert</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">L’avanzamento nei sondaggi testimonia che l’immagine del partito è, di fatto, ripulita e presentabile sia </span><a href="https://www.pewresearch.org/short-reads/2024/09/20/7-facts-about-germanys-afd-party/"><span style="font-weight: 400;">in patria</span></a><span style="font-weight: 400;">, a dispetto anche delle ultime marce di protesta in varie città, sia </span><a href="https://www.politico.eu/article/angela-merkel-elon-musk-far-right-afd-germany-election/"><span style="font-weight: 400;">all’estero</span></a><span style="font-weight: 400;">, benché a ridosso delle elezioni europee </span><a href="https://www.eunews.it/en/2024/05/23/eu-parliaments-identity-and-democracy-group-expels-afd/"><span style="font-weight: 400;">sia stato espulso</span></a><span style="font-weight: 400;"> dal gruppo Identità e Democrazia al Parlamento Europeo per </span><a href="https://www.repubblica.it/esteri/2024/05/17/news/candidato_elezioni_europee_afd_maximilian_krah_estrema_destra-423009349/"><span style="font-weight: 400;">le dichiarazioni</span></a><span style="font-weight: 400;"> sul nazismo. A conferma di ciò, soprattutto, c’è l’impatto che l’AfD ha avuto al Bundestag nelle ultime settimane. Insieme alla CDU e alla FDP, ha votato una </span><a href="https://www.politico.eu/article/alternative-for-germany-afd-ban-debate-far-right-german-election/"><span style="font-weight: 400;">riforma di legge sulle richieste d’asilo</span></a><span style="font-weight: 400;"> che, però, è stata bocciata per pochi voti. Ma ha fatto scricchiolare il </span><a href="https://www.politico.eu/article/german-elections-pro-friedrich-merz-leadership-vote-afd-industry-strength/"><b>“cordone sanitario” (</b><b><i>Brandmauer</i></b><b>)</b></a><span style="font-weight: 400;">, che si fonda sull’esclusione da ogni cooperazione dell’estrema destra con i partiti tradizionali. </span></p>
<p><b>Le origini dell’estrema destra</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il “cordone sanitario” regge e, per ora, sembra essere l’unica garanzia per evitare di avere al governo l’AfD. Nelle sue opere, il filosofo Giambattista Vico proponeva una visione ciclica della storia, sottolineando il rischio che alcuni eventi potessero ripetersi. Ed ecco riemergere i fantasmi del passato: slogan come </span><b>«Heil Hitler»</b><span style="font-weight: 400;"> non sembrano più così lontani. I candidati dell’estrema destra, come </span><a href="https://www.lemonde.fr/m-le-mag/article/2024/09/04/qui-est-bjorn-hocke-leader-de-l-extreme-droite-allemande_6303959_4500055.html?utm"><b>Björn Höcke</b></a><span style="font-weight: 400;">, definiscono il Memoriale dell’Olocausto di Berlino</span><b> «il monumento della vergogna»</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<div id="attachment_78565" style="width: 1160px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/230519145116-01-afd.jpg"><img class="size-full wp-image-78565" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/230519145116-01-afd.jpg" alt="Le persone protestano contro l'aumento del costo della vita in una manifestazione organizzata dall'AfD a Berlino l'8 ottobre 2022. Omer Messinger/Getty Images" width="1160" height="653" /></a><p class="wp-caption-text">Le persone protestano contro l&#8217;aumento del costo della vita in una manifestazione organizzata dall&#8217;AfD a Berlino l&#8217;8 ottobre 2022. Omer Messinger/Getty Images</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">L’AfD nasce nel 2013, ma alle </span><a href="https://www.bundeswahlleiterin.de/en/info/presse/mitteilungen/bundestagswahl-2013/2013-09-23-vorlaeufiges-amtliches-ergebnis-der-bundestagswahl-2013.html?utm_"><span style="font-weight: 400;">elezioni federali del 22 settembre</span></a><span style="font-weight: 400;"> ottiene il</span> 4,7 percento <span style="font-weight: 400;">dei voti, senza superare la soglia di sbarramento per entrare nel Bundestag. Ma, al secondo tentativo, centra l’obiettivo: da terzo partito più votato (12,6 per cento), sbarca nel Parlamento tedesco e occupa </span>94<span style="font-weight: 400;"> seggi. Nel giro di un decennio, tanto è cambiato: la locomotiva tedesca – che un tempo trainava l’economia europea – a causa della pandemia di COVID-19 e dello scoppio del conflitto in Ucraina ha subìto una netta decelerazione, causata dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. I livelli di disoccupazione, così come l’inflazione, hanno registrato cifre sempre più preoccupanti, generando danni ingenti alla manifattura tedesca. «I sondaggi danno l’AfD al 21 percento perché una larga fetta di cittadini vuole che sia tutelato l’interesse nazionale. Le proposte che criticano la Banca Centrale Europea e i tentativi di salvataggio dei paesi in difficoltà attecchiscono maggiormente rispetto al passato», sottolinea a </span><i><span style="font-weight: 400;">Magzine </span></i><a href="https://www.unisalento.it/scheda-utente/-/people/ubaldo.villanilubelli"><b>Ubaldo Villani-Lubelli</b></a><span style="font-weight: 400;">, docente di Istituzioni politiche tedesche all’Università del Salento</span>.</p>
<p><b>Il vocabolario dell’AfD</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il programma elettorale del partito sfrutta abilmente l’</span><b>euroscetticismo</b><span style="font-weight: 400;"> e il tema che continua a dividere gli elettori: l’</span><b>immigrazione</b><span style="font-weight: 400;">. La questione esplode nel 2015, quando la cancelliera </span><b>Angela Merkel</b> <a href="https://www.ilpost.it/2020/08/31/integrazione-migranti-germania/"><span style="font-weight: 400;">accoglie a </span><b>un milione</b><span style="font-weight: 400;"> di rifugiati siriani</span></a><span style="font-weight: 400;">. Da allora, l’equilibrio sociale del Paese è messo a dura prova. Gli attentati che si sono susseguiti alimentano paure e insoddisfazione nei confronti delle politiche di accoglienza. L’ultimo episodio risale al </span><a href="https://www.rsi.ch/info/mondo/Auto-sulla-folla-a-Monaco-di-Baviera-una-trentina-di-feriti--2590257.html?utm_"><b>13 febbraio</b></a><span style="font-weight: 400;">: durante una manifestazione del sindacato Ver.di, l’auto guidata da un cittadino di origine afghana travolge la folla, uccide una donna e ferisce 30 persone. Questo clima rafforza la percezione di una “islamizzazione” in corso, facendo crescere il malcontento e fornendo all’AfD terreno fertile per raccogliere consensi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al centro della sua strategia c’è, infatti, uno slogan potente e controverso: <strong>“remigration” (remigrazione)</strong>. Si fonda sul raggiungimento di un obiettivo: rispedire nei paesi di origine i profughi che, pur avendo un regolare permesso di soggiorno, rifiutano di integrarsi nella cultura teutonica. Ed è stato promosso stampando e diffondendo </span><a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jan/14/german-police-investigate-afd-flyers-resembling-plane-tickets-for-immigrants"><span style="font-weight: 400;">finti biglietti aerei</span></a><span style="font-weight: 400;"> per espellere gli «immigrati illegali» e trasferirli in un «paese sicuro». Un messaggio forte e divisivo, capace di trasformare il partito in un’inarrestabile macchina di voti, come testimoniano i risultati elettorali degli ultimi mesi. A settembre, ha ottenuto una </span><a href="https://www1.wdr.de/radio/cosmo/programm/sendungen/radio-colonia/il-tema/turingia-sassonia-voto-100.html?utm_"><span style="font-weight: 400;">vittoria storica in Turingia</span></a><span style="font-weight: 400;">, diventando la prima forza politica col </span>32,8 percento<span style="font-weight: 400;"> dei voti. L’estrema destra non centrava un successo dalla Seconda Guerra Mondiale.</span></p>
<div id="attachment_78566" style="width: 1368px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/TicketVS-700x340.jpg"><img class="size-full wp-image-78566" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/TicketVS-700x340.jpg" alt="Il volantino “carta d’imbarco”. (AfD)" width="1368" height="912" /></a><p class="wp-caption-text">Il volantino “carta d’imbarco”. (AfD)</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">È arrivata a un punto percentuale dalla CDU, invece, in Sassonia, dove è stato fondato il movimento di estrema destra “Separatisti della Sassonia” insieme a cui</span> <a href="https://www.reuters.com/world/europe/germany-arrests-eight-suspected-members-right-wing-group-plotting-revolt-2024-11-05/"><b>tre militanti del partito</b></a><span style="font-weight: 400;"> si sarebbero addestrati per compiere un golpe neonazista e, per questa accusa, sono stati arrestati ed espulsi. Mentre nel </span><a href="https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2024/09/23/germania-spd-vince-regionali-brandeburgo"><span style="font-weight: 400;">Brandeburgo ha totalizzato il </span>29,4 percento</a><span style="font-weight: 400;">, piazzandosi appena dietro la SPD. «Questi risultati sono inequivocabili. È vero, sono stati ottenuti nelle roccaforti, i Länder orientali, ma un partito che </span><a href="https://www.spiegel.de/politik/deutschland/bundestagswahl-2025-union-baut-in-ard-umfrage-vorsprung-aus-linke-bei-sechs-prozent-a-33905f75-2bad-4c4e-a77a-ac85e8660c96?utm_"><span style="font-weight: 400;">sfiora il 20 percento</span></a><span style="font-weight: 400;"> è una realtà su base nazionale», sottolinea Villani-Lubelli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’AfD non risparmia critiche neppure in politica estera, puntando il dito contro la <strong>NATO</strong>. Il co-leader del partito, Chrupalla, ha lanciato un messaggio chiaro: la Germania dovrebbe riconsiderare la </span><a href="https://www.thetimes.com/world/europe/article/germany-should-pull-out-of-nato-says-leader-of-far-right-afd-579dnl9j0?utm_"><span style="font-weight: 400;">propria permanenza nell&#8217;Alleanza Atlantica</span></a><span style="font-weight: 400;">, se questa continuerà a essere guidata dagli interessi degli Stati Uniti, senza garantire una reale difesa che rispetti gli interessi di tutti gli stati europei. Ma gli attacchi dell’estrema destra non finiscono qui. Il partito si è detto scettico riguardo al sostegno militare che la Germania fornisce all’Ucraina nel conflitto con la Russia, considerandolo un dispendio di risorse che non risponde agli interessi nazionali tedeschi.</span></p>
<p><b>La frangia giovanile </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sullo sfondo c’è una generazione che sembra aver dimenticato l’importanza della tutela dei valori democratici che il nazismo ha oscurato per più di un decennio. La Z, quella dei ragazzi nati tra il 1995 e il 2010. «In Germania la memoria del periodo nazista comincia a indebolirsi. Questo significa che, per una parte dell’elettorato, certe dichiarazioni non risultano più così scandalose. Questa leggerezza rischia di rimettere in discussione i valori fondanti sui quali è stata la democrazia», osserva Villani-Lubelli. Nel frattempo, la radicalizzazione dell’ala giovanile dell’AfD,<strong> Junge Alternative</strong>, è cresciuta in maniera esponenziale, tanto da causare fratture anche nel partito stesso.</span></p>
<div id="attachment_78561" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/junge-alternative-afd-102-1920x1080.jpg"><img class="size-full wp-image-78561" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/junge-alternative-afd-102-1920x1080.jpg" alt="Stand della Junge Alternative nella campagna elettorale dell'AfD in Brandeburgo: la JA è organizzata come associazione e può agire in modo relativamente indipendente dall'AfD. (picture alliance / dpa / Frank Hammerschmidt)" width="1920" height="1080" /></a><p class="wp-caption-text">Stand della Junge Alternative nella campagna elettorale dell&#8217;AfD in Brandeburgo: la JA è organizzata come associazione e può agire in modo relativamente indipendente dall&#8217;AfD. (picture alliance / dpa / Frank Hammerschmidt)</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2023, l</span><b>’Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione</b><span style="font-weight: 400;"> (BfV) ha classificato il movimento come </span><a href="https://www.ilpost.it/2024/12/19/lorganizzazione-giovanile-di-afd-e-troppo-estrema-anche-per-afd/?utm_source=chatgpt.com"><b>un’organizzazione estremista di destra</b></a><span style="font-weight: 400;">, considerandolo una minaccia per gli equilibri interni della Germania. Sottoposta alla sorveglianza dei servizi segreti, la leadership dell’AfD ha annunciato l’intenzione di sciogliere la sezione giovanile. La direttiva entrerà in vigore il </span><a href="https://www.bild.de/politik/inland/afd-will-die-junge-alternative-aufloesen-jugendorganisation-ist-zu-radikal-674e1b1405eeae7508013c16?utm"><b>31 marzo</b></a><span style="font-weight: 400;">. Che sia una mossa per “bonificare” le proprie fila dagli elementi più oltranzisti, portatori di slogan e idee xenofobe, antisemite ed euroscettiche, lo dirà solo il tempo. Per ora, il partito vola sulle ali nei sondaggi e punta a consolidarsi non solo in alcune regioni, ma su tutto il territorio nazionale.</span></p>
<p><b>La Germania futura</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A poche ore dall’apertura delle urne, le ipotesi sulla formazione del governo sono tante: </span>«Si prospetta un processo difficile, poiché la CDU ha già dichiarato di non voler lavorare con i Verdi, che sostiene siano troppo radicali, né con l’AfD, in quanto troppo di destra. Rimane una sola alternativa: una “Grande coalizione” con i socialdemocratici, ma Merz e altri hanno ventilato la possibilità di provare a formare un governo di minoranza con coalizioni fluttuanti formate per ogni atto legislativo. Questo non è mai stato tentato nella politica tedesca e va contro le forti tradizioni di collaborazione tra partiti», conclude Richardson-Little.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/elezioni-politiche-in-germania-in-ascesa-le-estreme-destre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Euro 2024 I Giovani calciatori che possono mettersi in mostra</title>
		<link>https://www.magzine.it/euro-2024-i-giovani-calciatori-che-possono-mettersi-in-mostra/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/euro-2024-i-giovani-calciatori-che-possono-mettersi-in-mostra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 17:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bertolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[europei]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=74761</guid>
		<description><![CDATA[L’Europeo del 2024 non sarà solo l’occasione per i giocatori più conosciuti di affermare il proprio valore nelle loro nazionali, ma sarà anche una vetrina per quelli più giovani, pronti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/06/Finale-Champions.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Finale Champions" /></p><p><span style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>L’Europeo del 2024 non sarà solo l’occasione per i giocatori più conosciuti di affermare il proprio valore nelle loro nazionali, ma sarà anche una vetrina per quelli più giovani, pronti ad affrontare il grande salto verso i club più blasonati.</mark> Ditelo: “Ho aperto l’ennesimo articolo in cui si parla dei soliti Xavi Simons, WIrtz e Mainoo”. </span><b>Invece no</b><span style="font-weight: 400;">. Qui si parla di giovani che ancora non sono incredibilmente affermati nel panorama europeo e che possono utilizzare la competizione per mettersi in mostra.  Abbiamo stilato una formazione con il </span><b>3-4-3</b><span style="font-weight: 400;"> per cercare di includere più giocatori di movimento possibili.</span></p>
<p><strong><strong> </strong></strong><span style="font-weight: 400;">Partiamo dal portiere: la nostra scelta è ricaduta su </span><b>Bart Verbruggen</b><span style="font-weight: 400;">, portiere olandese in forza al Brighton. La sua tecnica e la sua pazienza gli permettono di tenere palla e impostarla come un centrocampista. Una caratteristica fondamentale è che aspetta sempre la pressione dell’attaccante in modo da saltare la prima linea di pressione. Forte con i polsi e nei riflessi ha nelle esitazioni l’unica sua pecca, ma con il tempo riuscirà a migliorare le decisioni da prendere in poche frazioni di secondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il terzetto di difesa si apre con </span><b>Ilya Zabarnyi</b><span style="font-weight: 400;">, classe 2002 ucraino. Da gennaio, come Verbruggen, è in Inghilterra a Bournemouth. Da diversi anni titolare con la nazionale aveva già giocato lo scorso europeo ma a questo ci arriva con una consapevolezza differente: più maturo e cresciuto fisicamente, Euro 2024 sarà un banco di prova decisivo per affermarsi come uno dei difensori più talentuosi della sua generazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al centro della difesa, </span><b>Zeno Debast</b><span style="font-weight: 400;">, difensore belga del 2003. Sono diversi i paragoni con la leggenda Kompany che, tra l’altro, è stato il primo a lanciarlo tra i professionisti mentre era allenatore dell’Anderlecht. Dotato di un’ottima tecnica e di una grande visione di gioco può anche impostare l’azione dal basso. Da quanto si apprende negli ambienti portoghesi lo Sporting CP è pronto a prelevarlo con un’offerta da 18 milioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A proposito di Portogallo: </span><b>Antonio Silva</b><span style="font-weight: 400;"> completa il terzetto. A 20 anni è riuscito già a conquistare la titolarità nel Benfica e in nazionale. Difensore roccioso e con ottime letture non gli manca anche l’audacia per spingersi in avanti: grazie alla sua statura e alla bravura nel gioco aereo è sempre un pericolo sui calci piazzati. Sono diversi grandi club interessati a lui e, sicuramente, dopo questo Europeo si scatenerà un’asta per riuscire a portarlo alla propria corte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il duetto di centrocampo è composto dai diciannovenni </span><b>Arthur Vermeeren</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Kacper Urbanski</b><span style="font-weight: 400;">. Il primo, belga, è stato acquistato dall’Atletico Madrid nella sessione di Gennaio. Una mossa volta ad anticipare la concorrenza degli altri club europei che da diversi mesi lo stavano seguendo. Vermeeren, infatti, è il profilo adatto per il centrocampo di Simeone: un mastino recupera palloni ma dalla tecnica sopraffina. In patria, quando militava nell’Anversa, era regolarmente paragonato a Kante. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Urbanski, in Italia, lo conosciamo: pedina di centrocampo del Bologna di Thiago Motta è riuscito a strappare qualche maglia da titolare durante la stagione. Le premesse sono buone, si inserisce spesso per partecipare all’azione e può dare alla Polonia i gol che possono mancare con l’infortunio di Lewandowski. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sui laterali ci sono due mancini puri. Il primo è un ungherese, compagno di Zabarnyi a Bournemouth: parliamo di </span><b>Milos Kerkez</b><span style="font-weight: 400;">. Terzino di spinta, gioca a tutta fascia per creare superiorità numerica in attacco. Sarà sicuramente uno degli uomini che può creare più occasioni da gol per l’Ungheria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’altro esterno proviene dall’Austria: si tratta di </span><b>Alexander Prass</b><span style="font-weight: 400;">. 23 anni e campione in patria con lo Sturm Graz ha dimostrato di saper segnare ma anche di saper fornire assist ai propri compagni. Occhio a questo ragazzo perché è il classico giocatore che non ti aspetti.</span></p>
<p><strong><strong>I</strong></strong><span style="font-weight: 400;">l tridente d’attacco è formato da giocatori che nei prossimi anni hanno il potenziale per dominare il panorama europeo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A destra troviamo il talento ucraino di 21 anni </span><b>Herohij Sudakov</b><span style="font-weight: 400;">, stella dello Shakhtar Donetsk. Le sirene della Premier League suonano incessantemente per lui, con i tifosi del Chelsea che l’hanno paragonato al gioiello brasiliano Oscar. I numeri ci sono, la costanza pure. Speriamo solo che non faccia la fine del suo connazionale Mudryk.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al centro troviamo il georgiano </span><b>Georges Mikautadze</b><span style="font-weight: 400;">. Sentite bene questo nome perché durante Euro 2024 non scomparirà nell’ombra di Kvaratskhelia, ma farà grandi cose insieme a lui. L’attaccante del Metz ha vissuto una stagione straordinaria in Francia, ma i suoi gol non sono riusciti a salvare la formazione transalpina. Con la retrocessione diventa un obiettivo concreto per molte squadre francesi. 13 gol in 20 partite non si segnano per caso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A sinistra sgasa sulla fascia un giovane che, in Italia, ha già dimostrato grandissime qualità: si tratta di </span><b>Kenan Yildiz</b><span style="font-weight: 400;">, classe 2005 turco della Juventus. Come già detto, abbiamo avuto modo di ammirare tutta la sua classe in Serie A, ma la Juventus quest’anno non ha giocato competizioni europee. Nel caso in cui riuscisse a trascinare la sua Turchia alla fase ad eliminazione diretta sarebbe già pronta la maglia numero 10 della Juventus.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="flourish-embed flourish-sports" data-src="visualisation/18360311"><script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/euro-2024-i-giovani-calciatori-che-possono-mettersi-in-mostra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Germania inaugura la diciassettesima edizione degli Europei di calcio</title>
		<link>https://www.magzine.it/la-germania-inaugura-la-diciassettesima-edizione-degli-europei-di-calcio/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/la-germania-inaugura-la-diciassettesima-edizione-degli-europei-di-calcio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 16:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Simbolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[euro 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=74859</guid>
		<description><![CDATA[Mancano poche ore al calcio d’inizio di Euro 2024, diciassettesima edizione del principale evento calcistico destinato alle nazionali europee maschili, organizzato dalla Uefa. La fase finale del torneo, per la terza ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/06/uefa-euro-2024.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Copyright: Raimond Spekking, 07.03.2024 (CC BY-SA 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.de" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Mancano poche ore al calcio d’inizio di </span><strong><i>Euro 2024</i></strong><span style="font-weight: 400;"><strong>,</strong> diciassettesima edizione del principale evento calcistico destinato alle nazionali europee maschili, organizzato dalla Uefa. La fase finale del torneo, per la terza volta nella sua storia, vede coinvolte 24 nazionali, suddivise in sei gironi da quattro squadre ciascuna. <mark class='mark mark-yellow'> Ad inaugurare il torneo, alle 21 di venerdì 14 giugno, sarà la <strong>Germania</strong> – padrona di casa e unica qualificata di diritto – che affronterà la Scozia sul prato della </span><i><span style="font-weight: 400;">Fußball Arena </span></i><span style="font-weight: 400;">di Monaco di Baviera. Ventiquattro ore dopo ci sarà il debutto dei campioni in carica dell’Italia: ad attenderli c’è l’Albania, unica formazione – assieme alla Danimarca –</span><a href="https://www.transfermarkt.it/albanien/kader/verein/3561/saison_id/2023"><span style="font-weight: 400;"> i cui convocati all’Europeo non giocano in squadre del proprio Paese</span></a><span style="font-weight: 400;">. </mark> <strong>Italia-Albania</strong> si gioca a Dortmund, in quel <em>Westfalenstadion</em></span><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><span style="font-weight: 400;">in cui il 4 luglio 2006, proprio contro la Germania padrona di casa, gli </span><i><span style="font-weight: 400;">Azzurri</span></i><span style="font-weight: 400;"> scrissero una delle pagine più belle del calcio italiano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quella partita era valida per il Mondiale di calcio del 2006 e l’impianto di <strong>Dortmund</strong> faceva parte dei 12 prescelti per ospitare l’evento. Dieci sono invece gli stadi designati per ospitare le 51 partite di </span><i><span style="font-weight: 400;">Euro 2024</span></i><span style="font-weight: 400;">, la maggior parte dei quali già utilizzati nel 2006. Rispetto a quell’edizione, si aggiunge la </span><i><span style="font-weight: 400;">Merkur Spiel-Arena </span></i><span style="font-weight: 400;">di Dusseldorf, mentre sono stati scartati gli stadi di calcio di Norimberga, Kaiserslautern e Hannover. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli <strong>Europei di calcio</strong> tornano in Germania a tre anni di distanza, considerando che nella precedente edizione – slittata al 2021 a causa della pandemia da Covid-19 – alcune partite furono giocate a <strong>Monaco di Baviera</strong>. Quel torneo, che avrebbe poi consegnato il secondo titolo continentale all’Italia, fu “anomalo” anche nel suo essere itinerante; una scelta legata ai 60 anni della competizione e per i quali fu deciso che fossero più Paesi ad ospitare la fase finale. Immutato, invece, il regolamento: ogni nazionale giocherà tre partite nella fase a gironi, che verrà superata dalle prime due classificate dei sei gruppi. Gli altri quattro posti disponibili per gli ottavi di finale saranno destinati alle quattro “migliori terze” dei gironi: la priorità scatterà a quelle che avranno raccolto più punti, ma in caso di parità subentrano altri criteri, a partire dalla miglior differenza reti. In caso di ulteriore parità, si considereranno, nell’ordine, il maggior numero di gol fatti, il maggior numero di vittorie, la migliore condotta sportiva. In casi estremi, si guarderà al piazzamento ottenuto nella fase di qualificazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'> Quanto al calendario di quest’anno, dal 14 al 26 giugno ci saranno le partite della fase a gironi, mentre il programma degli ottavi di finale inizierà il 29 giugno e si concluderà il 2 luglio. I giorni designati per i quarti di finale sono il 5 e 6 luglio, per le semifinali il 9 e il 10. L’atto finale è in programma il 14 luglio all’</span><i><span style="font-weight: 400;">Olympiastadion</span></i><span style="font-weight: 400;"> di <strong>Berlino</strong>, a un mese esatto dall’inizio del torneo. </mark> Gli orari di gioco stabiliti sono le 15 – solo per le prime due giornate dei gironi – le 18 e le 21. In Italia, tutte le 51 partite saranno trasmesse da </span><i><span style="font-weight: 400;">Sky</span></i><span style="font-weight: 400;">, 31 delle quali saranno disponibili anche sui canali Rai. La rete nazionale garantisce copertura integrale dai quarti di finale in poi, oltre alla trasmissione delle partite degli </span><i><span style="font-weight: 400;">Azzurri</span></i><span style="font-weight: 400;">. Durante la fase a gironi, Rai 1 trasmetterà le partite serali, mentre su Rai 2 si vedranno le partite pomeridiane delle 18.00.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Euro 2024 </span></i><span style="font-weight: 400;">è la prima edizione del campionato europeo di calcio che la Germania ospita, in esclusiva, a seguito della riunificazione del 1990. Due anni prima, nel 1988, il torneo si giocò in Germania Ovest e fu vinto per la prima – e finora unica volta – dall’Olanda. In ottica trofei, il terzo e ultimo titolo continentale della Germania è datato 1996, vinto ai danni della Repubblica Ceca al termine della prima finale di un Europeo che si risolse ai tempi supplementari con la regola del </span><i><span style="font-weight: 400;">Golden Gol, </span></i><span style="font-weight: 400;">in seguito soppressa. La </span><i><span style="font-weight: 400;">Mannschaft</span></i><span style="font-weight: 400;"> ha poi ereditato il palmares della nazionale della Germania Ovest, a cui si deve la vittoria degli altri due titoli europei, il primo dei quali nel 1972, quando la fase finale del torneo era ancora a quattro squadre. Quell’edizione fu ospitata dal Belgio, la cui nazionale fu sconfitta dalla Germania Ovest nella finale del 1980, anno in cui i tedeschi vinsero il loro secondo Europeo. Tra i primi due titoli si colloca la finale del 1976, che, insieme a quella del 1992, rappresentano le due finali europee perse dalla nazionale tedesca.  </span></p>
<p><strong><span style="font-weight: 400;">Quella di oggi, invece, è guidata da <strong>Julian Nagelsmann</strong>, che coi suoi 36 anni – 37 il prossimo luglio – è l’allenatore più giovane di questo Europeo. Il suo “opposto”  in termini anagrafici è l’allenatore della nazionale italiana, <strong>Luciano Spallet</strong></span>ti<span style="font-weight: 400;"> (65), di poco più grande di Ralf Ragnick, l’altro allenatore tedesco presente al torneo e che siede sulla panchina dell’Austria. In attesa di capire dove potranno arrivare gli </span><i><span style="font-weight: 400;">Azzurri</span></i><span style="font-weight: 400;">, l’Italia è la nazione che porta più allenatori (5) ad </span><i><span style="font-weight: 400;">Euro 2024</span></i><span style="font-weight: 400;">. Gli altri quattro sono Marco Rossi – al suo secondo europeo sulla panchina dell’Ungheria –, Francesco Calzona, ct della Slovacchia reduce dall’esperienza a Napoli, Vincenzo Montella (Turchia) e Domenico Tedesco, subentrato alla guida del Belgio allo spagnolo Roberto Martinez, che sarà presente stavolta come coach della </span><i><span style="font-weight: 400;">Seleçao </span></i><span style="font-weight: 400;">portoghese. All’Europeo di Germania l’Italia porta in dote anche due arbitri internazionali, a cui vanno aggiunti i relativi assistenti di gara e i designati al VAR (Irrati e Valeri): se per Marco Guida sarà il primo campionato europeo da direttore di gara, per Daniele Orsato si tratterà, con ogni probabilità, del canto del cigno.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/la-germania-inaugura-la-diciassettesima-edizione-degli-europei-di-calcio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Europee 2024 &#124; IN GERMANIA L’ESTREMA DESTRA FA PROSELITI</title>
		<link>https://www.magzine.it/elezioni-2024-in-germania-lestrema-destra-fa-proseliti/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/elezioni-2024-in-germania-lestrema-destra-fa-proseliti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2024 22:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Curci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Afd]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=74553</guid>
		<description><![CDATA[Occhi puntati sulle elezioni europee in Germania, dove a guadagnare terreno è il gruppo di estrema destra Alternative für Deutschland. Domenica 9 giugno gli elettori si recheranno alle urne per ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="6000" height="3670" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/06/pexels-ingo-109629.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="pexels-ingo-109629" /></p><p>Occhi puntati sulle elezioni europee in <strong>Germania</strong>, dove a guadagnare terreno è il gruppo di estrema destra <strong><em>Alternative für Deutschland</em></strong>. <mark class='mark mark-yellow'>Domenica 9 giugno gli elettori si recheranno alle urne per scegliere quale partito li rappresenterà al Parlamento europeo.</mark> Un voto, quello nel Paese, influenzato dai temi che più animano la tribuna politica tedesca: dalle migrazioni alla difesa, fino alla crisi climatica. E a giocarsi il tutto e per tutto sono tre grandi blocchi: la coalizione formata dal partito socialdemocratico, liberali e verdi, la destra di stampo cattolico della <strong><em>Christlich Demokratische Union Deutschlands</em></strong> e della <strong><em>Christlich-Soziale Union</em> </strong>e, infine, il già citato <em>Alternative für Deutschland</em>. Ed è proprio la campagna elettorale di quest’ultimo partito a chiudersi nel sangue: lo scorso 5 giugno un candidato del gruppo alle elezioni locali di <strong>Mannheim</strong> è stato ferito con un coltello da un uomo affetto da disturbi psichici. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, il 25enne stava danneggiando alcuni manifesti elettorali quando è stato avvicinato dal politico che ha poi colpito.</p>
<p>L’ascesa dell’Afd procede a ritmo costante, nonostante le ultime vicissitudini con protagonista proprio il capolista alle europee <strong>Maximilian Krah</strong>. Tra le accuse di aver stretto legami con <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong> e le sue ultime <strong>dichiarazioni di matrice nazista</strong>, l’Afd resta uno dei partiti più <em>chiacchierati</em> – e al tempo capaci di attrare elettori – del Paese. <mark class='mark mark-yellow'>Se da una parte la crescita dell&#8217;estrema destra tedesca è ormai evidente, dall’altra è impossibile ignorare la perdita di consensi da parte del Partito Socialdemocratico.</mark> «È probabile che alle europee i tedeschi non votino per la coalizione: una sorta di punizione per le ultime scelte dei socialdemocratici – spiega <strong>Susanne Fengler</strong>, docente dell’Eric-Brost Institut für internationalen Journalismus –. I conservatori e l’Afd potrebbero ottenere decisamente più preferenze».</p>
<p>Sono tanti gli errori commessi dall&#8217;Spd tedesco: a partire da una comunicazione inefficiente e poco accattivante fino alle politiche rivolte a favorire prettamente uno spicchio di elettori ben delineato, quello dei pensionati. «I socialdemocratici perdono tanti voti e lo fanno molto velocemente: è un partito che non parla la lingua dei giovani», spiega Fengler. Le nuove generazioni, però, sono interessate alla politica, vogliono esserne parte attiva e ritagliarsi un proprio spazio nel mondo: «Sono alla ricerca di figure che rappresentino i loro ideali, ciò in cui credono. Molti ragazzi votano i partiti che prendono a cuore le tematiche <em>green</em>, ma anche i liberali. Ci sono anche giovani, soprattutto maschi provenienti dalle aree rurali, che votano <em>Alternative für Deutschland</em>», aggiunge la professoressa.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>E tra i temi che hanno infiammato la campagna elettorale non poteva mancare la gestione dei flussi migratori.</mark>Una questione divisiva e polarizzante che da tempo spacca in due l’elettorato dell’intera Unione europea. «Qui gli approcci sono di vario tipo: da una parte abbiamo l’Afd che si pone l’obiettivo assurdo di <em>ripulire la Germania dagli stranieri</em>. Un’aspirazione che, se raggiunta, provocherebbe gravi danni all’economia del Paese, dato che abbiamo bisogno di migranti – racconta Fengler –. Dall’altra abbiamo la restante fetta di partiti che ha preso alla leggera la questione, scegliendo di non affrontare di petto temi come l’<strong>immigrazione</strong> o il <strong>radicalismo islamico</strong>. Tutti fattori che influenzano una società che, ancora oggi, si aspetta di ricevere una risposta, o meglio una spiegazione, dalla classe politica».</p>
<p>Nelle ultime settimane i giornali del Paese hanno iniziato a produrre contenuti sulle elezioni, per fornire ai tedeschi le giuste coordinate per votare con consapevolezza, conoscendo in maniera completa i programmi elettorali e la storia dei partiti da cui vorranno farsi rappresentare. In Germania l’informazione ha assolto al proprio dovere, ma a farsi da parte, sfuggendo alle domande più stringenti e spinose, sono stati proprio i politici tedeschi: «Sono rimasti a distanza dai media che, in questo preciso momento storico vogliono vederci chiaro su temi come <strong>la guerra in Ucraina</strong> – spiega Susanne Fengler –. Questa è stata, a mio avviso, una vera occasione persa per confrontarsi e trovare un punto di contatto con l’elettorato».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/elezioni-2024-in-germania-lestrema-destra-fa-proseliti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ucraina, carri armati dall&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.magzine.it/ucraina-carri-armati-dalleuropa/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/ucraina-carri-armati-dalleuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2023 20:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Federica Farina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[armati]]></category>
		<category><![CDATA[carri]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=62115</guid>
		<description><![CDATA[Due settimane fa, il 14 gennaio, in videochiamata con il presidente Zelensky in seguito all’attacco missilistico a Dnipro, il primo ministro britannico Rishi Sunak ha assicurato che avrebbe inviato dei ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/01/0x0.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="0x0" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Due settimane fa, il 14 gennaio, in videochiamata con il presidente Zelensky in seguito all’attacco missilistico a Dnipro, il primo ministro britannico <strong>Rishi Sunak</strong> ha assicurato che avrebbe inviato dei carri armati di tipo <strong>Challenger 2</strong> in aiuto alle truppe ucraine. <mark class='mark mark-yellow'>L’annuncio seppur un po’ vago, dato che non erano stati specificati né i tempi né il numero esatto, avrebbe indotto prima gli Stati Uniti e poi la Germania &#8211; anche sotto l’insistenza della Polonia &#8211; a prendere una decisione definitiva: <strong>45 carri armati in totale</strong> &#8211; <strong>14 Leopard 2 </strong>dalla prima e <strong>31 M1 Abrams</strong> dai secondi &#8211; arriveranno fra marzo e aprile sul fronte ucraino.</mark> Dopo aver esitato mesi per via delle possibili ripercussioni da parte della Russia, <strong>Biden e Scholz</strong> hanno ceduto. A ruota si è unito anche il <strong>Canada</strong> che proverà a fornire l’Ucraina di carri armati già entro la fine di febbraio. La Russia ha risposto con nuovi attacchi missilistici sulle infrastrutture energetiche e sono rimaste al buio almeno tre regioni, fra cui quella di Kiev.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo il <strong>generale Vincenzo Camporini</strong>, <strong>ex capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare e della difesa</strong>, ora l’ago della bilancia starà nell’insegnare e poi imparare a utilizzare correttamente le attrezzature che arriveranno sul fronte. <mark class='mark mark-yellow'>“Dipenderà dal numero di carri armati che verranno consegnati e, soprattutto, dalle capacità di addestrare rapidamente gli equipaggi ucraini a impiegarli in modo ottimale”.</mark></span></p>
<p><b>Qual è il loro vantaggio?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono mezzi sicuramente molto moderni, equipaggiati con sistemi e dotazioni molto aggiornate, dal punto di vista delle comunicazioni, del tiro, del puntamento. Sono carri armati molto veloci, che possono arrivare oltre ai 70 km/h. E possono anche sparare in movimento, cosa che non è per tutti i carri presenti sul terreno. Quindi è chiaro che possono dare un buon vantaggio tattico soprattutto se impiegati con abilità e integrandoli con le altre componenti sul campo &#8211; le truppe a terra, la fanteria, le truppe blindate, i mezzi aerei, gli elicotteri. Poi contano anche i numeri giusti: è chiaro che non possano essere 10 carri armati a fare la differenza.</span></p>
<p><b>I tank europei sono superiori a livello tecnologico rispetto a quelli russi?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I due di cui si è fatto il nome, i Leopard 2 e i Challenger 2, sono mezzi allo stato dell’arte. Invece, i russi sono stati costretti a impiegare anche carri di vecchia generazione, come i T-62, e diciamo che giocano in un campionato inferiore.</span></p>
<p><b>Quindi se l’invio dei carri armati avrà successo, Regno Unito, Germania e Stati Uniti potrebbero continuare a inviarne altri?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo.</span></p>
<p><b>E pensa che sia una strategia che può durare a lungo termine?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È una strategia che deve durare. Poi ci sono situazioni di carenze di materiali che vengono consumati sul campo di battaglia ma che non possono essere rimpiazzati immediatamente. Ma non c’è dubbio che il supporto alle truppe di Kiev deve continuare per quanto è possibile e in modo massiccio per indurre il Cremlino a riconsiderare la propria versione. Mi rendo conto che è una posizione del tutto politica, e me ne assumo tutte le responsabilità, ma io sono dell’opinione che l’aggressione russa debba essere respinta.</span></p>
<p><b>Invece, per quanto riguarda la posizione dell’Italia, stiamo istruendo l’Ucraina con informazioni di intelligence e sistemi satellitari. Che cosa significa nel concreto?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In una guerra, o in una qualsiasi operazione militare, prima ancora di avere una grande capacità di fuoco, di cannoni, di soldati, conta la qualità dell’informazione di cui si dispone; quella che in inglese si chiama “situational awareness”, la “consapevolezza della situazione”. Tutto quello che può incrementare questa consapevolezza contribuisce in modo determinante al successo o all’insuccesso di un’operazione. Se io so esattamente dove sta il nemico posso indirizzare contro di lui le mie capacità militari. Altrimenti sparo alla cieca e l’efficacia della mia azione è minima rispetto a quello che invece potrei ottenere se avessi un’informazione precisa.</span></p>
<p><b>E per quale motivo l’Italia non ha dato disponibilità di armeria di questo tipo?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché non abbiamo a disposizione carri armati adeguati per questa situazione. Le nostre forze corazzate sono ridotte ai minimi termini con mezzi che non sono stati ancora aggiornati per poter essere impiegati con qualche successo in combattimento.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/ucraina-carri-armati-dalleuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il virus del caos contagia la politica tedesca</title>
		<link>https://www.magzine.it/il-virus-del-caos-contagia-la-politica-tedesca/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/il-virus-del-caos-contagia-la-politica-tedesca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 13:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Dal Toso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[angela merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=51204</guid>
		<description><![CDATA[Picco dei contagi e lockdown prolungato fino al 18 aprile. In Germania cresce il malcontento tra i cittadini tedeschi, mentre crolla la fiducia nel vaccino AstraZeneca. “Tutti erano convinti che ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="342" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/03/germania-leader-merkel-640x342.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="germania-leader-merkel-640x342" /></p><p class="description">Picco dei contagi e lockdown prolungato fino al 18 aprile. In Germania cresce il malcontento tra i cittadini tedeschi, mentre crolla la fiducia nel vaccino AstraZeneca. “Tutti erano convinti che il piano vaccinale tedesco sarebbe stato un esempio da seguire. Non è andata così”. Specializzato in geopolitica e Germania, <strong>Lorenzo Monfregola</strong> è collaboratore de <em>Il Tascabile</em> e <em>Eastwest</em>. Con lui abbiamo parlato della gestione della pandemia in Germania e delle sue conseguenze sul panorama politico tedesco.</p>
<p><strong>Quali sono state le reazioni politiche alla decisione di sospendere il vaccino di AstraZeneca, dopo i sette casi di trombosi cerebrale? </strong></p>
<p>La decisione è arrivata dal Paul-Ehrlich-Institut, l’equivalente dell’Aifa in Germania. Non è stata un’imboccata politica. La Germania è un Paese con un attento ordine burocratico, e nel momento in cui questo istituto ha consigliato la sospensione di AstraZeneca in base a un’anomalia statistica, lo ha comunicato al ministero della sanità. Jens Spahn, il ministro della Salute, ha così deciso di procedere per il blocco, sostenendo che si tratta di una scelta tecnica. Questo però ha generato polemiche, anche all’interno della maggioranza, perché lo stop ai vaccini comporta comunque un aumento dei morti per Covid-19. Spahn si è difeso sostenendo che il governo ha il dovere di muoversi secondo gli aspetti legali quando dà il via libera a un vaccino. È inevitabile però che ci sia una conseguenza politica: se la Germania vaccinasse a pieno ritmo, allora si sarebbe sollevato un problema soltanto procedurale, ma la verità è che non si sta vaccinando abbastanza e non come si sperava. Angela Merkel aveva promesso che entro la fine dell’estate il 70 per cento dei tedeschi si sarebbe vaccinato, ma per raggiungere questo obiettivo bisognerebbe iniziare da domani a vaccinare il 50 per cento di persone in più. Il vero scontro politico riguarda la lentezza delle vaccinazioni. In Germania nessuno fa il confronto con l’Italia, ma con il Regno Unito, gli Usa e Israele: l’idea di non riuscire a stare dietro a questi Paesi crea problemi alla politica e all’opinione pubblica.</p>
<p><strong>Quale può essere l’impatto di queste crisi interne alla Germania sul voto? </strong></p>
<p>Sei mesi fa tutti erano convinti che alle prossime elezioni di settembre avrebbe vinto il CDU con il 34%, che i Verdi sarebbero arrivati secondi, e che avrebbero fatto un governo neroverde. Il problema dei vaccini emerso nelle ultime settimane potrebbe cambiare lo scenario, e si aggiunge agli scandali sulla gestione delle mascherine che hanno coinvolto alcuni parlamentari della CDU. Le ultime elezioni federali in Baden Wuerttemberg e in Renania Palatinato hanno certificato la crisi della CDU. Se entro la fine dell’estate le cose miglioreranno, se ci saranno riaperture e se il numero dei vaccinati rispetterà le attese, allora la CDU manterrà comunque il vantaggio sugli altri partiti, altrimenti saranno i primi a pagarne le conseguenze. Il problema della lentezza delle vaccinazioni è sistemico-statale, e in tal senso il partito della Merkel è l’emblema di questa gestione.</p>
<p><strong>Qui in Italia ci si è sempre soffermati su Merkel e AfD, rappresentandoli come la lotta tra europeismo e populismo. Poco si è detto dei Verdi, la cui ascesa potrebbe minare il bipolarismo tra CDU e SPD.</strong></p>
<p>Più di anno fa i Verdi erano sulla strada di raggiungere la CDU nei sondaggi, ma grazie alla pandemia la Merkel era tornata in alto. I Verdi però devono essere considerati il futuro della politica tedesca. La questione ecologica è diventata centrale: non sono più il partito della contestazione, ma ora sono capaci di dialogare con il mondo industriale e hanno un grosso hype mediatico. Prevale l’idea che l’ambientalismo vada integrato nella strategia produttiva aziendale. I Verdi avranno di certo un ruolo nel prossimo governo. Per ora i numeri danno come favorita un’alleanza con il CDU, ma c’è anche la possibilità che si alleino con SPD e liberali. C’è anche l’ipotesi di una super alleanza con Cdu, Spd e Verdi, e di un’altra con i liberali e i socialdemocratici fuori. L’estate sarà decisiva, i risultati elettorali dipenderanno dalla gestione del piano vaccinale e dai numeri confrontati con i Paesi più virtuosi. Finora il modello anglosassone, più rischioso, sta vaccinando più velocemente di quello europeo. La Germania invece vive di procedure, è un Paese di poteri distribuiti, e questo comporta rallentamenti.</p>
<p><strong>Come si è comportata l’estrema destra di AfD in relazione alla pandemia?</strong></p>
<p>AfD ha fatto l’unica cosa che pensava fosse “anti-sistema”, e si è buttata sul carro dei negazionisti. Ma con i numeri di morti degli ultimi quattro mesi, chiunque abbia strizzato l’occhio ai negazionisti ha perso credibilità. Nelle ultime elezioni in Renania Palatino e Baden Wuerttemberg ha perso fino a cinque punti. La flessione, rispetto alle elezioni del 2016 in cui uno dei temi principali era l’immigrazione, è stata naturale. AfD è un partito che è stato messo sotto osservazione dell’intelligence interna che tutela la costituzione tedesca. Ciononostante, va detto che ha perso meno voti di quanti si potessero immaginare perché mantiene uno zoccolo duro di “fedelissimi”. Le prossime elezioni in Sassonia-Anhalt saranno per loro il vero test. Bisogna vedere se a causa della pandemia hanno perso consensi anche dove sono più territorializzati, ovvero nella Germania orientale colpita duramente dal virus. Di sicuro, la pandemia ha fatto emergere l’incapacità dei loro politici.</p>
<p><strong>Quali sono le figure che potrebbero raccogliere l&#8217;eredità della Merkel nella CDU?</strong></p>
<p>Il neopresidente della CDU Armin Laschet dovrebbe essere il nuovo candidato, è il classico merkeliano centrista disponibile al compromesso. Ma attenzione a Markus Soder, l’attuale presidente della Baviera e leader della CSU, partito che opera soltanto in Baviera e storico alleato della CDU. Quando la CDU ha proposto un candidato bavarese è sempre andata male. Questa volta però i sondaggi dicono che Soder sarebbe più gradito rispetto a Laschet. Ma anche questa scelta dipenderà dalle vaccinazioni, dalla gestione della pandemia entro maggio, quando dovrà essere ufficializzato il candidato cancelliere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/il-virus-del-caos-contagia-la-politica-tedesca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Querdenken-711, teoria del complotto nel cuore dell’Europa</title>
		<link>https://www.magzine.it/querdenken-711-teoria-del-complotto-nel-cuore-delleuropa/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/querdenken-711-teoria-del-complotto-nel-cuore-delleuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 17:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Federica Magistro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[#complottisti]]></category>
		<category><![CDATA[#complotto]]></category>
		<category><![CDATA[#Covid]]></category>
		<category><![CDATA[#destra]]></category>
		<category><![CDATA[#estremismo]]></category>
		<category><![CDATA[#sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=50168</guid>
		<description><![CDATA[Si chiamano Querdenken-711, letteralmente Pensiero Laterale, e accusano il Governo di limitare la libertà personale dei cittadini. Il loro epicentro è la città di Stoccarda (il cui prefisso telefonico è ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1900" height="1266" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/w1900_h1266_x1500_y1000_DPA_bfunk_dpa_5FA20200F1F8F050-8c59224dfccca2c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="w1900_h1266_x1500_y1000_DPA_bfunk_dpa_5FA20200F1F8F050-8c59224dfccca2c9" /></p><div id="attachment_50175" style="width: 357px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/c3171e3fab0598101b4e6f7ee705fa55v1_max_755x425_b3535db83dc50e27c1bb1392364c95a2.jpg"><img class="wp-image-50175" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/c3171e3fab0598101b4e6f7ee705fa55v1_max_755x425_b3535db83dc50e27c1bb1392364c95a2-300x168.jpg" alt="c3171e3fab0598101b4e6f7ee705fa55v1_max_755x425_b3535db83dc50e27c1bb1392364c95a2" width="357" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;Fermate il colpo di Stato del regime Merkel contro la nostra Costituzione&#8221;</p></div>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Si chiamano <strong>Querdenken-711</strong>, letteralmente <strong>Pensiero Laterale, </strong>e accusano il Governo di limitare la libertà personale dei cittadini. Il loro epicentro è la città di Stoccarda</mark> (il cui prefisso telefonico è proprio il numero 711), <mark class='mark mark-yellow'>situata nello stato federato del Baden-Württenberg, dove sono scesi in piazza per la prima volta, nel mese di maggio 2020, contro le restrizioni da Covid-19 imposte dal Governo Merkel.</mark> Ma il Pensiero Laterale non si è fermato alle porte della Foresta Nera; il movimento si è propagato velocemente in tutto il Paese, da Berlino a Monaco, fino a Francoforte e Lipsia, varcando poi quei confini nazionali che i social media hanno reso sempre più permeabili.</p>
<p>Il fondatore è l’aspirante sindaco della città di Stoccarda, <strong>Micheal Ballweg</strong> che ha più volte negato l’esistenza di una radice neonazista all’interno dei <em>Querdenkern</em>. Questi, infatti, non sarebbero legati ideologicamente tra loro, né possederebbero un’identità politica comune. <mark class='mark mark-yellow'>Il gruppo è composto da un insieme di negazionisti, no-vax, estremisti di destra (dei partiti Afd, Npd, Identitär Bewegung e Reichsbürger) e di sinistra, che si identificano nello storico slogan «<em>Wir sind das Volk</em>»</mark>, ovvero, «Noi siamo il popolo», nato agli inizi degli anni Novanta contro la dittatura della DDR. Alla base del movimento troviamo le stesse teorie complottiste e negazioniste che hanno dato vita nel 2017 al movimento statunitense di <strong>QAnon</strong>, basato su sentimenti anticomunisti e nazionalisti. Nell’agosto 2020, durante una protesta “anti-Covid-dittatura” organizzata nella capitale tedesca, Ballweg ha fatto suo il motto dei colleghi statunitensi «<em>Where We Go One, We Go All</em>» gridando al microfono: «<em>Eine Abgrenzung findet da überhaupt nicht statt</em>», in italiano «Uno per tutti, tutti per uno».</p>
<div id="attachment_50177" style="width: 399px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/demo-in-berlin-1-august-.jpg"><img class="wp-image-50177" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/demo-in-berlin-1-august--300x150.jpg" alt="demo-in-berlin--1--august-" width="399" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;Non accetteremo mai la vostra nuova normalità&#8221;</p></div>
<p>Tuttavia, sono ancora molti i dubbi che aleggiano sull’origine e la natura di questo gruppo. <strong>Ann-Katrin Müller</strong>, redattrice della rivista tedesca <strong>Der Spiegel</strong>, che ha approfondito più da vicino il tema, ha provato a chiarirceli. <mark class='mark mark-yellow'>«Il fatto che il fondatore dei <em>Querdenkern</em> neghi l’esistenza di una radice neonazista è solo una tattica- afferma la giornalista- Michael Ballweg si è mostrato felice nell’integrare all’interno del gruppo negazionisti dell’Olocausto come il noto videoblogger <strong>Nicolai Nerling </strong></mark> (conosciuto su Youtube come “<em>der Volkslehrer</em>”, ovvero “l’insegnante del popolo”). <mark class='mark mark-yellow'>L’antisemitismo è uno dei pensieri chiave del movimento, dunque, non c’è da stupirsi se partiti di estrema destra ne prendano parte».</mark></p>
<p>È stata proprio la crescente influenza di gruppi estremisti all’interno del movimento a far scattare l’allarme- lo scorso dicembre- tra i servizi di intelligence tedeschi. <strong>Ma quanto è effettivamente estremizzato il movimento? Potrebbe mutare in futuro?</strong> «Molte persone prendono parte alle dimostrazioni gridando “<em>Lügenpresse</em>” (“Stampa bugiarda”) contro i giornalisti e “<em>Widerstand</em>” (“Resistenza”) o “<em>Schließt euch an</em>” (“Unitevi a noi”) contro la polizia. I manifestanti non prendono più seriamente le istituzioni democratiche e non credono alla limpidezza e fedeltà delle decisioni prese dal Governo in questo anno così difficile. <mark class='mark mark-yellow'>Descrivono la Germania come una Paese dittatoriale, alcuni di loro hanno addirittura attaccato giornalisti e polizia o distrutto edifici e musei. Insomma, il movimento si sta radicalizzando e continuerà a farlo in futuro».</mark></p>
<div id="attachment_50174" style="width: 356px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/size708x398.jpg"><img class="wp-image-50174" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2021/02/size708x398-300x168.jpg" alt="size=708x398" width="356" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;Teorico della cospirazione&#8221;</p></div>
<p>I periodi di grandi crisi, soprattutto sanitarie- in cui le persone sono emotivamente più vulnerabili- sono un terreno fertile per i complottisti. <strong>Ma c’è un motivo particolare per cui questo movimento ha avuto origine proprio a Stoccarda, nello stato federato del Baden-Württenberg? </strong>«Sì. E il motivo è legato alle radici storiche del Pietismo nella regione del Baden-Württenberg». <mark class='mark mark-yellow'>Il sud della Germania, infatti, è stato storicamente segnato da un diffuso senso di scetticismo verso l’autorità e di critica verso la scienza.</mark> Questi sentimenti nacquero tra il XVII e XVIII secolo dalla corrente del Pietismo evangelico, la cui dottrina incitava a verificare la verità in prima persona. Se un tempo il mezzo di verifica era la Bibbia, oggi è Internet.</p>
<p>Si può dire, infatti, che il web sia stata il nido di questo movimento. Come ha affermato la politologa tedesca <strong>Katharina Nocum</strong> in un’intervista a <em>Deutschlandfunk</em>, le ideologie complottiste di QAnon si erano già diffuse a macchia d’olio al momento del blocco dei profili social, il che ha permesso la nascita di altri movimenti simili, anche oltreoceano. <mark class='mark mark-yellow'>«Senza i social media- ha affermato Ann-Katrin Müller- questa forma di diffusione di disinformazione non esisterebbe nemmeno. I manifestanti si sono trovati e riuniti proprio sulle piattaforme online, come Telegram».</mark></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Ad oggi, il movimento dei Querdenken-711 continua a diffondersi e a operare indisturbato e il suo <a href="https://querdenken-711.de">sito ufficiale</a>- vetrina delle prossime proteste- è ancora attivo.</mark></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/querdenken-711-teoria-del-complotto-nel-cuore-delleuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vacanze e Covid-19: quando il turismo parla tedesco</title>
		<link>https://www.magzine.it/vacanze-e-covid-19-quando-il-turismo-parla-tedesco/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/vacanze-e-covid-19-quando-il-turismo-parla-tedesco/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 06:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Federica Magistro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#Covid]]></category>
		<category><![CDATA[#garda]]></category>
		<category><![CDATA[#sirmione]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=46009</guid>
		<description><![CDATA[Cantata con malinconia dalla Mignon nel Wilhelm Meisters Lehrjahre e descritta passionalmente negli Italienische Reise di Goethe (1817), l’Italia è sempre stata, per i tedeschi e non solo, la terra dell’amore e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/06/beach-1867271_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="beach-1867271_1920" /></p><p>Cantata con malinconia dalla Mignon nel <em>Wilhelm Meisters Lehrjahre</em> e descritta passionalmente negli <em>Italienische Reise</em> di Goethe (1817), l’Italia è sempre stata, per i tedeschi e non solo, la terra dell’amore e della bellezza.</p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/06/Schermata-2020-06-17-alle-18.12.58.png"><img class="alignright wp-image-46011" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/06/Schermata-2020-06-17-alle-18.12.58-300x214.png" alt="Schermata 2020-06-17 alle 18.12.58" width="560" height="400" /></a> Tanto mitizzata dai grandi della letteratura, quanto amata dai posteri. <mark class='mark mark-yellow'>L’Italia, infatti, è tutt’oggi una delle mete preferite dai vicini tedeschi che, tra le presenze straniere totali nello stivale, che raggiungono annualmente il 50,5%, costituiscono il 27,1%, seguiti da statunitensi (6,7%), francesi (6,6%), britannici (6,5%) e olandesi (5,1%).</mark></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>La Germania, come dimostrano i dati del <strong>Centro Studi Tci su dati Banca Italia</strong>, apporta un’entrata di 7,098 milioni di euro annui all’Italia</mark>, che corrispondono al 17,0% del totale delle entrate dal turismo straniero. Le città che più dipendono dall’<em>income</em> della Germania- incrociandone il tasso di internazionalità e la quota delle presenze tedesche sul totale del turismo straniero- sono Bolzano, Brescia, Rovigo, Verona, Verbano-Cusio-Ossola, Nuoro, Venezia e Gorizia. Queste, nella totalità, attirano il 61% delle presenze tedesche totali che ogni anno scelgono di visitare l’Italia. Una percentuale molto alta che espone queste città a un’importante crisi turistica da Covid-19.</p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/06/Schermata-2020-06-17-alle-18.15.32.png"><img class="alignleft wp-image-46015 " src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/06/Schermata-2020-06-17-alle-18.15.32-300x240.png" alt="Schermata 2020-06-17 alle 18.15.32" width="395" height="316" /></a>Sirmione, città del Benaco (che ogni anno accoglie 24 milioni di turisti tedeschi) è una di queste. Come dimostrato da un sondaggio da noi condotto e distribuito a tutti gli albergatori della città, la ripresa dopo l’apertura dei confini regionali, datata 3 giugno 2020, è stata timida e ha parlato perlopiù dialetto lombardo (con qualche presenza dal Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria): in media 7 nuove prenotazioni dalla Lombardia e solo 1,8 da altre regioni. Non si tratta, in nessun caso, di regioni del Sud, complice la grande diffusione del virus nel territorio lombardo che ha reso la zona meno appetibile per i turisti meridionali.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>La stagione estiva 2020, dai dati raccolti, non ha speranza di raggiungere i numeri dell’anno precedente, ma si notano alcuni risultati positivi. L’apertura dei confini nazionali del 15 giugno ha portato a un&#8217;impacciata ripresa delle prenotazioni per i mesi estivi</mark>: gli albergatori della città hanno registrato, in media, 53 nuove riserve (con picchi di 309) di cui 43 dall’Italia, 7 dalla Germania, 1,5 dalla Francia, 0,25 dall’Inghilterra (che tra tutte le nazioni conta il numero più alto di cancellazioni, circa il 40% sul totale), 0,5 dall’Olanda, nessuna dalla Spagna e infine 0,75 da altri Paesi.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Via libera quindi dall’Italia e per l’Italia ai Paesi dell’area Schengen, mentre dal 1° luglio apriranno le frontiere extra-europee, come conferma la Commissione UE. È nata, a tal proposito, una piattaforma online, <strong>RE-open EU</strong>, che tiene traccia delle regolamentazioni e aggiornamenti sui confini europei, Stato per Stato, e i cui principi cardine sono: trasparenza, uguaglianza e coordinamento</mark>.  Le linee guida per le riaperture non sono state le stesse per tutti: è il caso dell’Austria che, dopo non poche tensioni, ha aperto le frontiere anche all’Italia, con un giorno di ritardo, ma non ancora a Spagna, Portogallo, Svezia e Regno Unito e della Grecia, che ha riaperto anche all’Italia, senza escludere ulteriori restrizioni future. Capitolo a sé stante quello della Spagna che rimarrà chiusa ancora fino al 21 giugno, ma che ha avviato un esperimento, in accordo con la Germania, che permetterà a 11 mila turisti tedeschi di sbarcare nelle Isole Baleari. Il mercato spagnolo, come quello italiano, infatti, dipende fortemente dall’i<em>ncome</em> tedesco e potrebbe soffrire particolarmente una chiusura prolungata.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>I confini riaprono, ma i viaggiatori tedeschi si mostrano riluttanti verso una vacanza estiva fuori dal loro Paese. Secondo uno studio del Gfk, il più importante istituto di ricerca della Germania, il 26% degli intervistati  ha affermato di voler cancellare la propria vacanza già programmata da tempo</span></p>
<p>I confini riaprono, ma i viaggiatori tedeschi si mostrano riluttanti verso una vacanza estiva fuori dal loro Paese. Secondo uno studio di <strong>Gfk</strong> (<strong>Gesellschaft für Konsumforschung</strong>), il più importante istituto di ricerca del mercato, il 26% degli intervistati (tedeschi) ha affermato di voler cancellare la propria vacanza già programmata da tempo.<mark class='mark mark-yellow'>Nella città di Sirmione, infatti, secondo quando emerso dal nostro sondaggio, il dato della Gfk viene confermato: circa il 28% delle cancellazioni totali proviene dalla Germania.</mark> Recentemente, è stata proprio la Cancelliera tedesca Angela Merkel a dare il buon esempio ai suoi cittadini, prediligendo un&#8217;estate nella sua patria, rinunciando alle sue consuete e attesissime vacanze a Ischia.</p>
<p>Un’estate diversa dal solito, quella che ci apprestiamo a vivere: con regole di viaggio tutte nuove, distanziamenti di sicurezza ai quali non siamo abituati e spiagge con qualche turista in meno. Un’estate del tutto casalinga, che spingerà gli italiani a scoprire meglio il loro Belpaese, cantato ed elogiato in tutte le lingue del mondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/vacanze-e-covid-19-quando-il-turismo-parla-tedesco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Immunodepressi, non è una vita facile durante la pandemia</title>
		<link>https://www.magzine.it/immunodepressi-non-e-una-vita-facile-durante-la-pandemia/</link>
		<comments>https://www.magzine.it/immunodepressi-non-e-una-vita-facile-durante-la-pandemia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 09:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Viviana Astazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Capone]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Francoforte]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[IEO]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Europeo di Oncologia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[pazienti oncologici]]></category>
		<category><![CDATA[Policlinico Umberto I]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.magzine.it/?p=44792</guid>
		<description><![CDATA[L’Italia è entrata nella Fase 2 in punta di piedi, con la paura di vanificare i progressi fin qui realizzati nella lotta al Coronavirus. È tempo di ripensare alla struttura ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="400" height="267" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/05/Vivere-la-malattia-oncologica-ai-tempi-del-Covid-19.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vivere-la-malattia-oncologica-ai-tempi-del-Covid-19" /></p><p><strong>L’Italia è entrata nella Fase 2 in punta di piedi</strong>, con la paura di vanificare i progressi fin qui realizzati nella lotta al Coronavirus. È tempo di ripensare alla struttura della società: dall’economia alla scuola, dai trasporti alla semplice quotidianità, la pandemia obbliga a riconsiderare quelle che erano le abitudini prima della quarantena. <strong>Tra i settori che più dovranno riorganizzarsi c’è la sanità</strong>. L’emergenza scoppiata alla fine di febbraio ha messo in crisi modelli d’eccellenza – il caso lombardo insegna – e adesso <strong>ci si domanda come ripartirà la normale attività degli ospedali</strong>.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>I malati oncologici sono a rischio per le complicazioni che il contagio da Covid-19 potrebbe dare loro. Alessandra Capone si è fatta capo-fila di una rete di sensibilizzazione sui pericoli e le necessità per questa categoria di persone</span></p>
<p><strong>A chiederselo non sono solo gli operatori sanitari, ma anche i pazienti. Su tutti, i malati oncologici costituiscono una categoria ancora a rischio per le complicazioni che il contagio da Covid-19 potrebbe dare a chi è immunodepresso</strong> a causa di chemio e radioterapia. <strong>Sono numerosi i disagi che questi pazienti hanno avvertito durante il <em>lockdown</em></strong>: ne abbiamo parlato con l’attivista <strong>Alessandra Capone</strong>, testimone diretta di queste problematiche. Ci racconta che <strong>la sua storia inizia nel 2010, quando a 38 anni le viene diagnosticato un cancro al seno sinistro</strong>: «<mark class='mark mark-yellow'>Sentivo una specie di pallina e prima della visita ipotizzarono che si trattasse di una cisti.</mark> Dopo due giorni mi presentai all’appuntamento fissato. Il senologo mi disse “Alessandra, al 90% è maligno. Però facciamo anche l’agoaspirato”, che effettivamente feci dopo due giorni. <mark class='mark mark-yellow'>Si trattava di un g3 infiltrante con enorme indice di proliferazione e mi fecero una dissezione ascellare omolaterale.</mark> Quando si fa un intervento del genere bisogna subito richiedere di fare una ginnastica specifica per il braccio, perché altrimenti si gonfia a causa del non drenaggio della linfa. Bisogna anche evitare di esporlo al sole e aggiungere altre misure di protezione».</p>
<p>Come ha affrontato l’argomento con i suoi genitori? «Sono andata alla casa al mare dei miei e ho detto solo che l’agoaspirato aveva riscontrato un tumore maligno. Avevamo già avuto casi di cancro in famiglia, però io ero molto giovane, soli 38 anni… I miei si sono attivati subito».</p>
<p><strong>Poi arriva la chemioterapia e con essa la caduta dei capelli</strong>: <mark class='mark mark-yellow'>«Te ne accorgi perché cominci a sentire un dolore forte alla cute, come quando ci si lega i capelli stretti in una coda di cavallo – ci spiega Alessandra –. Questo perché il cuoio capelluto comincia a infiammarsi; addirittura non riuscivo a poggiare la testa sul cuscino».</mark> <strong>Dopo cinque anni di cure</strong> al cui termine doveva essere guarita, <strong>scopre però delle metastasi al fegato e ai linfonodi</strong>. <mark class='mark mark-yellow'>«Ho affrontato da sola la notizia. È stato devastante. Sono andata a casa di una mia amica in taxi e ho pianto per tutta la notte. Ho visto la mia vita pressoché finita, non pensavo che avrei potuto cronicizzare la malattia. Poi il mio approccio al tumore è cambiato.</mark> Se nei cinque anni prima non avevo apportato modifiche al mio stile di vita, seguendo sempre la stessa dieta sbilanciata e proseguendo nel mio lavoro di attivista no stop, poi ho stravolto tutto. Oggi mi aspetto qualsiasi cosa, ma affronto la situazione con maggiore serenità».</p>
<p>Dopo un anno di nuove terapie all’Istituto Europeo di Oncologia a Milano, viene dirottata al Policlinico Umberto I di Roma, ma l’esperienza non è positiva. «Da quel momento in poi alle cure tradizionali ho abbinato un percorso integrato che in altri Paesi viene applicato anche negli ospedali, ma non in Italia. Si tratta di procedure quali ozonoterapia e agopuntura che gli oncologi tradizionali considerano inutili. <strong>Sto molto attenta anche all’alimentazione: sì alle verdure a foglia verde e ai legumi; no a zuccheri, proteine animali, farine raffinate, melanzane, peperoni e patate</strong>. <mark class='mark mark-yellow'>Oggi sono considerata una lungo-sopravvivente, perché nella condizione in cui mi trovavo potevo vivere circa due o tre anni».</mark></p>
<p><strong>Dal 2019 è in cura a Francoforte, ma anche lì ora hanno ridotto gli interventi e adottato precise misure di sicurezza anti Covid</strong>. «Mi renderò pienamente conto dello stato delle cose appena riandrò in Germania, il 14 maggio – ci dice Alessandra –. <mark class='mark mark-yellow'>Il trattamento che sto facendo per le metastasi al fegato si fa anche in Italia, ma non per i casi avanzati come il mio. C’è una netta differenza di opportunità. E poi il personale che ho incontrato mi ha infuso fin da subito una grande fiducia, cosa che spesso non è avvenuta negli ospedali italiani.</mark> <strong>C’è una grandissima attenzione al paziente</strong> e nella sala d’attesa si incontra davvero gente da tutto il mondo – dall’Australia al Giappone – e <strong>la parola più ricorrente è “speranza”</strong>, segno che chi lavora in quella struttura riesce davvero a trasmetterla. È la cosa che più mi fa sentire di essermi rivolta al posto giusto, è come sentirsi abbracciati. L’impatto sull’umore è fortissimo e aiuta molto. <strong>Nell’esperienza che ho avuto frequentando diversi ospedali italiani – dal Lazio alla Lombardia – sembra quasi che il paziente debba stare sempre sull’attenti</strong>. Con la radioterapia encefalica, per esempio, il cuoio capelluto mi si è infiammato così tanto da sconfinare in dermatite, ma nessuno mi ha avvisato di questo possibile effetto collaterale perché “in genere con questo tipo di radiazioni non succede mai”. <mark class='mark mark-yellow'>Il fatto di ricevere informazioni parziali o addirittura non essere messo a parte di eventuali conseguenze post-terapia ti fa sentire costantemente tradita.</mark> Forse esagero, ma mi capita spesso di provare sensazioni di questo tipo».</p>
<p><strong><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/05/ZeroCalcare.jpg"><img class="alignright wp-image-44795 size-medium" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/05/ZeroCalcare-300x295.jpg" alt="ZeroCalcare" width="300" height="295" /></a>L&#8217;ultimo trattamento in Germania l’ha fatto a febbraio, prima che il <em>lockdown</em> la bloccasse a casa dei genitori</strong>. Alessandra precisa: «Ho una casa tutta mia, ma dopo le cure ci si sente sempre spossati e si ha bisogno di aiuto, per questo sono con i miei genitori. <mark class='mark mark-yellow'>La mia vita è cambiata per quanto riguarda lo spostarsi all’estero. Fortunatamente sono riuscita a prenotare un volo per il 14 maggio, ma prima è stato un delirio: la Farnesina mi diceva una cosa, il consolato un’altra, le autorità aeroportuali davano altre indicazioni ancora…</mark> È stato difficile trovare un volo per l’impossibilità di ricevere informazioni chiare su come Alitalia e Lufthansa avessero intenzione di gestire l’afflusso dei passeggeri sull’aereo e su quali misure di sicurezza avessero adottato. <strong>Era tutto molto vago</strong>, i call center irraggiungibili per giorni, distanza di un metro non rispettata: a bordo le persone devono essere sistemate a posti alterni, che però sono comunque molto vicini e a meno di un metro, appunto. Difficile anche trovare un albergo, perché fino alla settimana scorsa non facevano fare il check-in a chi non fosse andato per ragioni lavorative». <mark class='mark mark-yellow'>Queste incertezze «sono fattori che aggiungono ansia all’angoscia delle visite»</mark> e aggravano ancora di più la condizione dei pazienti oncologici.</p>
<p><strong>Chiediamo ad Alessandra che idea si era fatta del Coronavirus prima che mutasse in pandemia</strong>. <mark class='mark mark-yellow'>«All’inizio la situazione non mi era molto chiara. La ritenevo confinata alla Cina e che seppure il virus fosse arrivato in Europa ci sarebbero stati pochi casi e controllati.</mark> Poi invece sono scoppiati i focolai in Italia e ho cominciato a preoccuparmi per come sarebbe stata gestita l’emergenza. Pian piano i contagi si sono spostati anche verso il Centro e il Sud e <strong>dopo Bergamo è diventato evidente che la situazione determinata dal virus non era banale</strong>. A quel punto <mark class='mark mark-yellow'>mi è venuta la frenesia di raccogliere testimonianze di chi, malato di cancro, doveva continuare a frequentare gli ospedali per le cure.</mark> Da lì è partita una missione per rendere palesi le problematiche affrontate dai pazienti oncologici. <mark class='mark mark-yellow'>È iniziato un sondaggio avviato in collaborazione con Codice Viola, un’associazione dedicata ai malati di tumore al pancreas. I risultati erano e sono tuttora inquietanti, perché confermano le nostre esperienze sul tipo di ripercussioni a cui i pazienti sono andati incontro</mark> nel momento in cui il Covid è diventato un’emergenza su tutti i fronti. La gestione è stata fatta male, ma questo perché ci sono carenze alla base nel Sistema Sanitario Nazionale. Esiste il Coronavirus, sì, ma stiamo parlando di malati a cui sono state sospese visite anche urgenti, interventi e screening senza avere una data certa per il rinvio. <strong>Il cancro non è una malattia che si può sottovalutare, anche perché crei il panico nei pazienti</strong>. <strong>Molte persone hanno avuto grossi problemi psicologici acuiti da questa situazione</strong>: sommare la malattia e l’ansia che causa all’isolamento da <em>lockdown</em> e all’incertezza sul come curarsi non fa che amplificare la sensazione di costante disagio che si prova. In questo senso mi sento facilitata perché non ho scoperto adesso che la vita può cambiare da un giorno all’altro, anzi; ma a volte il pensiero di non poter vedere nemmeno un’amica mi sconforta un po’, anche perché si ha bisogno di contatto umano».</p>
<p>Ma <strong>quali sono i principali disagi denunciati?</strong> <mark class='mark mark-yellow'>«Cancellazione di interventi, rimando delle terapie a data da destinarsi, paura di contrarre il Covid in ospedale, motivo per cui molti volontariamente hanno rinunciato a curarsi anche perché non sono stati rassicurati da nessuno. Una generale poca trasparenza nella gestione dei rimandi.</mark> <strong>In molti casi poi i fondi destinati ai reparti o agli ospedali dedicati all’oncologia sono stati dirottati verso le strutture Covid</strong>» afferma Alessandra, per nulla fiduciosa in questa Fase 2: «Mi aspetto che si riprendano le attività ordinarie e straordinarie a pieno regime, ma <strong>non sono ottimista perché credo che le riaperture saranno a macchia di leopardo, con conseguenti disagi per i pazienti a seconda di dove vivono</strong>. Resta ancora valido il problema dei viaggi in aereo e in questo caso penso soprattutto ai malati che dal Sud Italia magari hanno necessità di spostarsi verso Nord. Inoltre il fatto che possano esserci degli asintomatici negli ospedali non mi rassicura, anche se sono previsti i tamponi per il personale sanitario e non solo. <mark class='mark mark-yellow'>Da immunodepressa devo sapere se il medico che mi cura è risultato negativo al tampone oppure no, perché contrarre il Coronavirus andrebbe a complicare ulteriormente la mia condizione».</mark></p>
<p>Sulla sua storia si sta girando un filmato, <em>Il mio corpo è una casa occupata</em>. Alessandra ne parla con un sorriso, ma sospira: «È partito come un documentario narrativo e stiamo ponderando se fare modifiche, visto il periodo attuale. Sono state girate delle <em>raft cut</em>, delle bozze, ma prima di andare avanti bisogna trovare un produttore. È un documentario che potrebbe essere utile soprattutto perché vuole affrontare tematiche che riguardano tutti i pazienti oncologici. <strong>Le associazioni femminili che si occupano di cancro, come la Susan Komen che organizza la marcia rosa al Colosseo, non forniscono dati certi su quante siano le pazienti affette da tumore metastatico</strong>. Ci sono solo delle stime, ma in realtà le persone che si trovano in questa situazione sono un esercito. <strong>Non ci sono nemmeno dati su quanto queste associazioni destinano alla ricerca sul cancro al seno</strong>. Negli Stati Uniti c’è stata la <em>Breast Cancer Action</em>, donne che hanno lottato finché non sono riuscite a recuperare questa percentuale che è davvero ridicola. Qui in Italia le somme non sono note, ma <strong>la verità è che destinano migliaia di Euro per allestire manifestazioni come la marcia rosa a Roma o altri eventi per lo più pubblicitari dove si parla di tutto fuorché del problema principale</strong>, che riguarda soprattutto le pazienti metastatiche. Tra l’altro <mark class='mark mark-yellow'>vengono sponsorizzate da aziende come Esso e Johnson&amp;Johnson, che negli Stati Uniti è stata perfino condannata per procurati danni alla salute di chi ha comprato i suoi prodotti per l’igiene personale.</mark> In un contesto del genere, chi potrebbe avere interesse a produrre un documentario come il mio, che è una narrazione fuori dal coro?».</p>
<p>Non solo l’iniziativa video. <strong>A maggio 2019 ha aperto un <em>poll</em> per delle donazioni alla sua causa</strong>. Alessandra è ancora incredula per il risultato ottenuto: <mark class='mark mark-yellow'>«Non avrei mai pensato in un successo del genere. C’è stata un’impennata di solidarietà incredibile soprattutto da parte di sconosciuti,</mark> alcuni dei quali sono anche diventati miei amici. È stata una soddisfazione incredibile e questo mi ha dato grande forza e felicità, perché vuol dire che comunque nella vita ho seminato bene. <strong>Il fatto di poter mettere la mia esperienza al servizio di altri mi ha dato la possibilità di dare un senso a tutto</strong>, perché la campagna di raccolta fondi punta anche ad altro, informare su tutto. A marzo in realtà dovevamo fare delle cose proprio in questo ambito, ma con il Coronavirus si è bloccato tutto».</p>
<p>Solidarietà dagli sconosciuti e da personaggi del mondo dell’arte. <strong>ZeroCalcare per esempio le ha dedicato un disegno con lo slogan <em>Alè</em>, <em>Ale, torna a ballare</em></strong>. <strong>Cos’era e cos’è per lei il ballo?</strong> <mark class='mark mark-yellow'>«È tutto – ammette Alessandra con una luce nostalgica negli occhi –.</mark> Ho iniziato danza classica quando avevo quattro anni, poi ho fatto danza moderna e infine il flamenco, cinque anni fa. Nel 2019 mi sono dovuta fermare a metà percorso perché ho iniziato le cure a Francoforte. Nel 2020 non sono mai andata e questo è un grandissimo dolore, perché il ballo per me rappresenta la vita. <mark class='mark mark-yellow'>Le tre cose a me più care sono la danza, la lettura e la scrittura, che adesso faccio fatica a fare a causa della spossatezza per le nuove terapie. Ma non smetto di dirmi “Va be’, Ale, pian piano ci riuscirai”».</mark> Tra gli altri effetti collaterali, Alessandra annovera anche nausea, vomito, dolore addominale e difficoltà a mangiare, oltre a mal di testa, bruciore gastrico e gonfiore da cortisone, che prende per contrastare la nausea. «Ora ho smesso di prenderlo perché incide anche sul sonno: per giorni non sono riuscita a dormire – racconta ancora –. Ho anche difficoltà a concentrarmi e mi rendo conto di star avendo problemi di memoria a brevissimo termine. Infatti sono costretta scrivermi tutto. Questo è l’effetto collaterale che spero sparisca il prima possibile».</p>
<p>Date le difficoltà affrontate in questi dieci anni, <strong>le chiediamo se è mai ricorsa al supporto psicologico consigliato ai pazienti oncologici</strong>. Alessandra annuisce: <mark class='mark mark-yellow'>«Qui a Roma mi sono iscritta e ho partecipato per un anno al Comitato A.N.D.O.S. – Associazione Nazionale Donne operate al Seno. Il loro è un lavoro di supporto psicologico completo, anche se non si tratta di vera e propria psicoterapia.</mark> Già prima della malattia però ho usufruito di questo servizio. Ora non sto facendo più un percorso psicologico, ma <strong>credo di aver capito da dove è originato il tumore</strong>. <mark class='mark mark-yellow'>Il corpo risponde al cibo che gli dai e con cibo intendo il complesso delle emozioni, oltre alla semplice alimentazione. Adesso faccio molta meditazione e respiro consapevole. Se dovessi riprendere un percorso psicologico sarei orientata all’art therapy.</mark> In questo comunque mi sento molto tranquilla; so che il corpo mi ha voluto inviare un messaggio ben preciso con questa malattia e adesso vivo il qui e ora, senza fossilizzarmi sul pensiero incerto del futuro».</p>
<p><strong>È mai ricorsa alle parrucche?</strong> «Ne ho comprata una nel 2010, ma l’ho usata pochissimo. <mark class='mark mark-yellow'>L’ho messa solo un giorno per uscire. Ero a casa dei miei e non appena ho aperto il portone sono tornata dentro a togliermela perché mi dava fastidio e mi faceva sentire finta. Ho sempre preferito i foulard.</mark> Adesso vorrei farmi un tatuaggio all’henné che fanno proprio le donne che si sono operate. Devo solo trovare il disegno adatto», confida Alessandra. Poi <strong>fa una precisazione sul rapporto che ha con il proprio corpo</strong>: <mark class='mark mark-yellow'>«Oggi gli voglio proprio bene. Sono riuscita anche a tagliarmi i capelli da sola perché volevo riprendermi il senso di autodeterminazione. Sono stata invitata per un intervento in diretta a <em>Tagadà</em>, su La7, e non ho messo alcun foulard in testa perché non ho niente da nascondere.</mark> <strong>Voglio bene al mio corpo perché so che mi ha portato fino a qui e che non è stato lui a tradirmi; semmai, sono io ad aver tradito lui</strong>. <mark class='mark mark-yellow'>Se mi guardo allo specchio mi sorrido,</mark> nonostante gli effetti collaterali delle terapie».</p>
<p>Infine <strong>Alessandra lancia un appello alle istituzioni sulla gestione dell’emergenza Covid e cancro</strong>: <mark class='mark mark-yellow'>«È il caso di ragionare con le associazioni dei malati, con i pazienti, con gli esperti del settore e con il ministro Speranza, così da prendere spunto dalle nostre storie e dalle nostre idee.</mark> Vorrei che ci rassicurassero che la situazione tornerà normale il più presto possibile, visto che finora ci sono state troppe carenze e troppi pazienti trascurati, che potrebbero anche non esserci più proprio perché le cure non possono essere rimandate senza alcun criterio. È ovvio che andrebbe ripensata la sanità e che bisogna riflettere su come destinare le risorse destinate alla sanità stessa. <mark class='mark mark-yellow'>Mi auguro che le persone si sveglino e che ci si renda conto che il servizio sanitario pubblico vada garantito e non privatizzato,</mark> come accade in diverse regioni. Vanno ridefinite le politiche sanitarie. <strong>Vorrei anche che le associazioni femminili mostrassero con trasparenza i loro bilanci, specificando quanto destinano alla ricerca contro il tumore al seno metastatico, perché le pazienti esistono e meritano ascolto e terapie adeguate</strong>».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.magzine.it/immunodepressi-non-e-una-vita-facile-durante-la-pandemia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 1/19 queries in 0.011 seconds using disk
Object Caching 1420/1637 objects using disk

 Served from: www.magzine.it @ 2026-04-18 01:15:53 by W3 Total Cache -->