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	<title>magzine &#187; Elon Musk</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>OFF THE RADAR #74</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 10:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Serena Curci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna Off The Radar, la rubrica settimanale di Magzine dedicata ai migliori longform e reportage dal mondo. Dalle ultime decisioni di Elon Musk in materia di intelligenza artificiale fino alla preoccupante ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="6720" height="4480" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/03/pexels-cottonbro-studio-8721318-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="pexels-cottonbro-studio-8721318 (1)" /></p><p>Torna <strong>Off The Radar</strong>, la rubrica settimanale di Magzine dedicata ai migliori longform e reportage dal mondo. Dalle ultime decisioni di <strong>Elon Musk</strong> in materia di <strong>intelligenza artificiale</strong> fino alla preoccupante attrattività che l’estrema destra esercita sui cittadini tedeschi: il mondo evolve rapidamente e l’informazione segue e analizza i grandi cambiamenti del presente, traducendoli in parole. Ecco gli articoli imperdibili per stare al passo con le novità. Buona lettura!</p>
<p>Non si ferma la concorrenza tra <strong>ChatGPT</strong> e <strong>xAI</strong>, società fondata dal patron di Tesla <strong>Elon Musk</strong>: il miliardario ha reso disponibile a tutti gli utenti il codice sorgente di Grok, la sua chatbot per simulare le conversazioni. In questo modo ognuno potrà modificare a proprio piacimento il software. L’obiettivo del proprietario di X (ex Twitter) è uno solo: democraticizzare l’IA. Ma sarà davvero così? <a href="https://www.theatlantic.com/technology/archive/2024/03/xai-grok-open-source-ai/677795/">The Atlantic</a></p>
<p>Dal maglione di <strong>Kurt Cobain</strong> alle ceneri di <strong>Truman Capote</strong>: Julien’s Auctions guadagna milioni vendendo oggetti appartenenti a personaggi che hanno fatto la storia dello scorso secolo. E tra gli acquirenti ci sono anche le celebrità del presente, come <strong>Kim Kardashian</strong>. Ma perché desideriamo possedere questi “cimeli”? <a href="https://www.newyorker.com/magazine/2024/03/25/how-juliens-auctions-leads-the-booming-market-in-celebrity-memorabilia">The New Yorker</a></p>
<p>Intanto in <strong>Germania</strong> i movimenti di <strong>estrema destra</strong> traggono vantaggio dalle incomprensioni che la coalizione di governo non riesce ad appianare. La preoccupazione maggiore riguarda l’attrattività che questi gruppi hanno sui cittadini tedeschi. <a href="https://www.theatlantic.com/international/archive/2024/03/germanys-zombie-government-is-fueling-the-far-right/677803/">The Atlantic</a></p>
<p>L’ondata di caldo anomalo, aggravata dalla <strong>crisi climatica</strong>, ha travolto milioni di abitanti dell’<strong>Africa occidentale</strong>. La regione è il più grande esportatore mondiale di <strong>cacao</strong> e le temperature elevate, unite alle piogge violente di dicembre, hanno danneggiato le piantagioni, impattando sul prezzo di questo prodotto. Il tanto amato cioccolato può costarci caro. <a href="https://www.theguardian.com/environment/2024/mar/21/west-africa-heatwave-climate-crisis-study">The Guardian</a></p>
<p><strong>Reddit</strong>, forum molto apprezzato negli Stati Uniti, fa il suo ingresso in <strong>Borsa</strong>. La piattaforma, molto popolare negli Stati Uniti, potrà sopravvivere a questo grande cambiamento? Il suo futuro dipende dalla capacità dell’azienda di coesistere con le aspettative di <strong>Wall Street</strong>. <a href="https://www.wired.com/story/inside-reddit-protest-ipo/%20">Wired</a></p>
<p>Negli <strong>Stati Uniti</strong> la folle corsa per essere ammessi ai <strong>college</strong> sta assumendo i contorni distopici degli <em>Hunger Games</em>: ne resterà uno solo. A preoccupare gli studenti sono tre aspetti: ci sono sempre più iscritti, tante nuove regole e una condotta opaca da parte delle università. <a href="https://nymag.com/intelligencer/article/inside-the-craziest-college-admissions-season-ever.html">New York Magazine</a></p>
<p>Nell’<strong>Africa meridionale</strong> si sta verificando una delle più grandi operazioni di <strong>contrabbando di oro</strong>: si tratta di un piano di riciclaggio di denaro molto intricato che coinvolge criminali e governi. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2023/3/23/gold-mafia-looting-southern-africa">Al Jazeera</a></p>
<p>Non si fermano i dissidi tra gli <strong>Stati Unit</strong>i e <strong>TikTok</strong>: il Congresso vuole imporre la vendita della piattaforma a un acquirente americano entro sei mesi o bloccherà l’app di proprietà dell’azienda cinese <strong>ByteDance</strong>. La Camera dei rappresentanti ha davvero tutto questo potere? <a href="https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2024/03/tiktok-bill-foreign-influence/677806/">The Atlantic</a></p>
<p>Da <strong>Kate Middleton</strong> a <strong>Britney Spears</strong>: le foto online passano attraverso l’occhio attento degli utenti e spesso si sviluppano teorie complottiste sullo stato di salute o l&#8217;esistenza di alcune celebrità. <a href="https://www.nytimes.com/2024/03/20/business/media/kate-middleton-britney-spears-rumors-misinformation.html">New York Times</a></p>
<p><strong>Nowruz</strong>, noto anche come Capodanno persiano, è considerato da oltre 3.000 anni come la vittoria della primavera sull&#8217;oscurità. Celebrato in <strong>Iran</strong>, il nome di questa importante evento significa “nuovo giorno”: una festività di buon auspicio in un territorio in cui diritti e parità di genere sono ancora lontani. <a href="http://https://www.nationalgeographic.com/history/article/nowruz-ancient-festival-celebration-springtime-new-year">National Geographic</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Telepathy, Elon Musk papà del primo chip in un cervello umano</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 07:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Cavaliere]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Elon Musk]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Neuralink]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pirmo chip trapiantato su un essere umano: il futuro è presente e si chiama  Telepathy. L’impianto cerebrale è stato sviluppato da Neuralink, azienda statunitense specializzata in neurotecnologia, e consentirebbe alle persone ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4097" height="2731" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/01/pexels-cottonbro-studio-6153354.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="pexels-cottonbro-studio-6153354" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Il pirmo chip trapiantato su un essere umano: il futuro è presente e si chiama  </span><i><span style="font-weight: 400;">Telepathy. </span></i><span style="font-weight: 400;">L</span><span style="font-weight: 400;">’impianto cerebrale è stato sviluppato da </span><b>Neuralink</b><span style="font-weight: 400;">, azienda statunitense specializzata in neurotecnologia, e </span><span style="font-weight: 400;">consentirebbe alle persone con quadriplegia o paralisi totale «di avere il controllo del telefono o del computer semplicemente pensando» ha spiegato l’imprenditore e fondatore dell’azienda Elon </span><b>Musk</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<h2>Il chip Telepathy: come funziona?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La sperimentazione prevede l’applicazione di un <strong>impianto</strong></span><span style="font-weight: 400;">, composto da cinque elementi: una </span><b>capsula</b><span style="font-weight: 400;"> da inserire nel cervello, una </span><b>batteria</b><span style="font-weight: 400;"> ricaricabile dall&#8217;esterno, i </span><b>chip</b><span style="font-weight: 400;"> e la parte elettronica che permette di tradurre i segnali cerebrali per trasmetterli sui rispettivi dispostivi. L’intervento può essere svolto solo da un robot che, con precisione, inserisce </span><b>1024 elettrodi su 64 fili </b><span style="font-weight: 400;">nel tessuto cerebrale. </span>Grazie al collegamento con un’interfaccia fra l’uomo e la macchina, avviene un’azione di “telepatia” tra i due, permettendo così al paziente di compiere delle azioni su uno schermo grazie al pensiero. Sara dunque possibile &#8220;registrare e trasmettere segnali cerebrali in modalità wireless a un&#8217;App che decodifica l&#8217;intenzione del movimento. L&#8217;obiettivo iniziale è garantire la capacità di controllare il cursore o la tastiera di un computer usando solo il pensiero&#8221;. Domenica scorsa è stato impiantato il primo chip ad un paziente, molto probabilmente qualcuno costretto all&#8217;immobilità.</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">I primi utilizzatori saranno le persone che hanno perso l&#8217;uso degli arti» spiega Elon Musk che, a due giorni dall’intervento, </span><span style="font-weight: 400;">ha annunciato con un </span><a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1752098683024220632"><span style="font-weight: 400;">post</span></a><span style="font-weight: 400;"> su X che il primo volontario sottoposto all’impianto «si sta riprendendo bene».</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">«I risultati iniziali mostrano un promettente rilevamento dei picchi neuronali» garantisce l’imprenditore dell’azienda statunitense. Con «picchi neuronali» Musk si riferisce alla stimolazione dei neuroni, cellule che, definisce il </span><a href="https://www.nih.gov/"><i><span style="font-weight: 400;">National Institute of Health</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, usano</span><span style="font-weight: 400;"> segnali elettrici e chimici per trasmettere informazioni al cervello e al corpo.</span></p>
<h2>Quando tutto ha avuto inizio</h2>
<p>Era il 19 settembre 2023 quando<b> Neuralink </b>informava di aver avviato il reclutamento di persone con Sla o paralisi, quadriplegia causata da una lesione del midollo spinale, per il primo <b>trial clinico sull&#8217;uomo di un chip da impiantare nel cervello</b>. <span style="font-weight: 400;">Neuralink Corporation, fondata dal 2016 da Musk e altri soci, aveva poi richiesto il via allo sperimentazione ma la domanda era stata rifiutata </span><span style="font-weight: 400;">dalla </span><a href="https://www.fda.gov/"><i>Food and Drug Administration</i></a><span style="font-weight: 400;">, l&#8217;azienda che si occupa di regolamentare i prodotti farmaceutici, per questioni di sicurezza dell’impianto interfacciale. I protocolli sulla sicurezza sarebbero poi state riesaminati e lo scorso maggio è stato il via allo studio, poi a settembre dello scorso anno è stato dato il via libera al reclutamento dei volontari. </span></p>
<h2><b>Le critiche degli attivisti al chip di &#8220;papà&#8221; Musk</b></h2>
<p><strong><span style="font-weight: 400;">Su questo studio non sono mancate le critiche degli attivisti: l&#8217;azienda </span><b>Neuralink</b><span style="font-weight: 400;"> avrebbe usato gli animali come cavie per la sperimentazione, ricevendo così accuse riguardo l&#8217;</span><b>abuso dei diritti</b><span style="font-weight: 400;"> degli animali e la violazione dell&#8217;</span><b>Animal Welfare Act</b><span style="font-weight: 400;">, la legge che regola come i ricercatori possono trattare gli animali in ambito sperimentale. In effetti il 10 settembre scorso proprio Musk aveva annunciato la morte di <em>NoMonkey</em>, una delle scimmie utilizzate nella sperimentazioni, a causa dell’impianto di un chip Neuralink. Però era stato proprio Musk a precisare che  l’azienda aveva scelto scimmie malate terminali per i primi impianti, proprio per ridurre al minimo i rischi per quelle sane. I sostenitori ribattono che, s</span></strong>e la sperimentazione desse i frutti sperati, la ricerca su malattie neurodegenerative come la SLA o l&#8217;Alzheimer potrebbe compiere significativi passai avanti e in un futuro prossimo far tornare a camminare i disabili o restituire la vista ai ciechi potrebbe essere un progetto meno utopico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I limiti dell’appello di Musk per frenare lo sviluppo dell’AI</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 20:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Rossi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’invasione di propaganda e falsità che minaccia di trasformare i canali informativi in strumenti di disinformazione. È questo l’allarme lanciato dall’imprenditore miliardario Elon Musk, preoccupato dei rischi connessi all’uso sempre ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2964" height="1568" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/03/Schermata-2023-03-31-alle-19.19.251.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Openai.com" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>Un’invasione di propaganda e falsità che minaccia di trasformare i canali informativi in strumenti di disinformazione. È questo l’allarme lanciato dall’imprenditore miliardario <strong>Elon Musk</strong>, preoccupato dei rischi connessi all’uso sempre crescente dell’intelligenza artificiale.</mark> Alla sua voce si sono sommate quelle di circa un migliaio di imprenditori e ricercatori che hanno dato vita a una <a href="https://futureoflife.org/open-letter/pause-giant-ai-experiments/" target="_blank">lettera</a> corale e aperta pubblicata dall&#8217;organizzazione no profit <strong><a href="https://futureoflife.org" target="_blank"><em>Future of Life Institute</em></a></strong>. A sottoscriverla, tra gli altri, sono stati anche il co-fondatore di Apple <strong>Steve Wozniak </strong>e i fondatori rispettivamente di Pinterest, Skype e delle start up di intelligenza artificiale <a href="https://stability.ai" target="_blank">Stability AI</a> e <a href="https://beta.character.ai" target="_blank">Character.ai</a>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'><a href="https://tg24.sky.it/tecnologia/2023/03/30/lettera-aperta-musk-intelligenza-artificiale" target="_blank">Al suo interno</a> si evidenziano &#8220;rischi profondi per la società e l’umanità&#8221;, per far fronte ai quali i firmatari sollecitano una moratoria o una sospensione di almeno sei mesi allo sviluppo dei sistemi più potenti di <a href="https://openai.com/product/gpt-4" target="_blank">Chat GPT-4</a>.</mark> Un lasso di tempo necessario a instaurare una collaborazione fra &#8220;tutti i laboratori e gli esperti indipendenti&#8221; al fine di &#8220;sviluppare e implementare una serie di protocolli di sicurezza condivisi per la progettazione dell’intelligenza artificiale&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sebbene la notorietà di molte delle firme che hanno aderito alla missiva abbia contribuito ad incrementarne la diffusione e la persuasione dei lettori, <mark class='mark mark-yellow'>rimane tuttavia aperto l’interrogativo circa la reale fondatezza del pericolo annunciato al suo interno.</mark> Sul contenuto dell&#8217;appello <a href="https://slow-news.com/stream/la-petizione-per-rallentare-le-intelligenze-artificiali-e-come-minimo-ipocrita?fbclid=IwAR3a33i6q0tUUaP75nl5c12icrCRVlCt0oZM2Kd57gxXBXMYwtmZVOqyjBw" target="_blank">in molti convengono</a> sulla necessità di fare delle opportune distinzioni. Da un lato evidenzia il rischio, legittimo e concreto, di una difficoltà sempre maggiore per il pubblico di cadere vittima della <strong>disinformazione</strong> e di <a href="https://tg24.sky.it/tecnologia/2023/03/28/ai-midjourney-come-si-usa" target="_blank">distinguere ciò che è vero da ciò che è falso</a> nei testi, nelle foto e nei video, data la mancanza di un quadro normativo che regoli l’utilizzo di questi strumenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dall&#8217;altro è pur vero che <mark class='mark mark-yellow'>gran parte della lettera si sofferma su un altro tipo di dubbio, legato al pericolo potenziale di uno sviluppo di un’intelligenza non umana capace, in futuro, di superare la nostra.</mark> Una prospettiva definita da alcuni come <strong><a href="https://www.wired.it/article/chatgpt-openai-sam-altman-scenario-terminator-lungotermismo/" target="_blank">&#8220;scenario Terminator&#8221;</a></strong>, in riferimento al celeberrimo film di fantascienza con Arnold Schwarzenegger, che secondo gli esperti poggia su timori e paure irrazionali: non saranno, infatti, gli<strong> algoritmi di deep learning </strong>a condurci a queste forme superiori di intelligenza artificiale, chiamate “menti digitali” nella lettera, poiché gli algoritmi non hanno alcuna consapevolezza delle azioni che compiono.</p>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>L&#8217;appello rischia quindi di alimentare fantasie nerd ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Escapismo" target="_blank">escapiste</a> <span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">della setta dei considetti &#8220;lungotermisti&#8221;: i seguaci di estrema destra dell&#8217;omonima corrente di pensiero nata nella Silicon Valley e legata proprio al think tank <strong>Future of Life Istitute</strong></mark>, che ha raccolto immense quantità di denaro e che si sta insinuando nelle più importanti istituzioni del mondo, comprese le Nazioni Unite. Il lungotermismo porta alle estreme conseguenze l’attenzione verso gli effetti negativi che le nostre azioni potrebbero avere sul lungo termine, ma, così facendo, finisce per assumere toni apocalittici e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Millenarismo" target="_blank">millenaristi</a>.</span><br />
</span></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-lettera-elon-musk-errori/?fbclid=IwAR3Tx6v1g5ZJ3iy_Qu4sQIkE0gl6VfzsqH1xlL6ZbaL9Q44jGvTuUTkEO1c" target="_blank">Wired.it</a>.</strong></p>
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		<title>Il sondaggio di Elon Musk su Twitter: «Dovrei dimettermi da AD?»</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 17:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Rossi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Dovrei dimettermi da amministratore delegato di Twitter?” ha twittato Elon Musk la notte tra 18 e il 19 dicembre. Non è la prima volta che l&#8217;AD di Twitter si rivolge ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1242" height="642" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/12/sondaggio-twitter.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Twitter" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>“Dovrei dimettermi da amministratore delegato di <strong>Twitter</strong>?” ha twittato <a href="https://twitter.com/elonmusk" target="_blank">Elon Musk</a> la notte tra 18 e il 19 dicembre. Non è la prima volta che l&#8217;AD di Twitter si rivolge direttamente ai suoi oltre 122 milioni di follower attraverso lo strumento di un sondaggio aperto proprio sulla piattaforma di cui è proprietario.</mark> L’ultimo riguardava il destino dei numerosi giornalisti il cui account era stato sospeso. Questo riguarda, invece, il destino dello stesso Musk, il quale poco dopo assicura, nel tweet pubblicato circa all’una di notte (ora italiana) del 19 dicembre: «Mi atterrò ai risultati di questo sondaggio».</p>
<p style="font-weight: 400;">La decisione è stata la conseguenza apparentemente democratica di un gesto tacciato, invece, di autoritarismo e avvenuto poche ore prima. <mark class='mark mark-yellow'>Proprio ieri, infatti, Musk aveva annunciato nuove restrizioni funzionali a <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2022/12/18/news/twitter_vieta_link_social_concorrenti-379707819/amp/" target="_blank">limitare la promozione delle altre piattaforme</a> di social media rivali.</mark> In pratica, Twitter aveva vietato ai suoi utenti di pubblicare link che rinviassero a <strong>Facebook</strong>, <strong>Instagram</strong>, <strong>LinkedIn</strong>, <strong>Mastodon</strong>, <strong>Tribel</strong>, <strong>Truth Social</strong> – il social di <strong>Donald Trump</strong> – e altri, pena provvedimenti per coloro che avrebbero violato questa nuova regola, sia a livello di tweet sia di account. Il link sarebbe stato, dunque, proibito anche se presente nella propria biografia. Per continuare a pubblicizzare i contenuti su altri social Musk avrebbe lasciato aperta un&#8217;unica alternativa: pagare Twitter.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa ha generato subito una tempesta di reazioni critiche e, per questo, il post che la annunciava ora risulta cancellato e prontamente sostituito da quello del sondaggio. <mark class='mark mark-yellow'>Alle 4:50 questa mattina erano stati espressi 16,3 milioni di voti, di cui la maggioranza – circa il 57,5% – favorevole alla cessione del proprio ruolo da parte del miliardario.</mark> I repentini cambiamenti di rotta e le imposizioni dall’alto, che soffocano la libertà d’espressione e limitano lo scambio di opinioni e pensieri, requisito imprescindibile di ogni democrazia, sono valsi a Musk un nuovo soprannome: &#8220;<a href="https://open.spotify.com/episode/1ThaKuVFyJgafpSTtDl6PI?si=ClIrvv02QsiTKfHkUdSeSA&amp;nd=1" target="_blank"><strong>Twictator</strong></a>”. Ovvero, “il dittatore di Twitter” o anche il “Twitter-dittatore”. Chissà se, con la risposta agli esiti del sondaggio, smentirà il suo nuovo titolo o dimostrerà di meritarlo.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.cnbc.com/2022/12/19/elon-musk-in-twitter-poll-asks-if-he-should-step-down-as-twitter-ceo.html" target="_blank">cnbc.com</a>.</strong></p>
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		<title>Twitter scioglie il Consiglio per la fiducia e la sicurezza</title>
		<link>https://www.magzine.it/twitter-scioglie-il-consiglio-per-la-fiducia-e-la-sicurezza/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 22:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Rossi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una mail che ha per oggetto “grazie”. È così che i membri del Trust and Safety Council di Twitter hanno appreso, nella serata di lunedì 12 dicembre, di essere stati ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="587" height="330" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/12/twitter.jpeg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: currentaffairs.adda247.com" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>Una mail che ha per oggetto “grazie”. È così che i membri del <strong>Trust and Safety Council</strong> di <strong>Twitter</strong> hanno appreso, nella serata di lunedì 12 dicembre, di essere stati licenziati.</mark> Il testo del messaggio spiegava come il Consiglio, che da quando è stato istituito per la prima volta nel 2016, si occupava di garantire la sicurezza sulla piattaforma, non fosse più la “struttura migliore” per portare “spunti esterni nel lavoro di sviluppo di prodotti e politiche. […] Siamo grati per il vostro impegno, i vostri consigli e la vostra collaborazione negli ultimi anni e vi auguriamo ogni successo per il futuro. Twitter.” E così una sola mail, il tempo di un breve messaggio, è bastata a vanificare il lavoro che per anni era stato svolto investendo sulla <strong>fiducia</strong> e sulla <strong>sicurezza</strong> della piattaforma. L’impegno di leader dei diritti civili, accademici e sostenitori di tutto il mondo condensato per raggiungere questo obiettivo, è stato, di colpo, azzerato.</p>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>La mossa del proprietario <strong>Elon Musk</strong> ha suscitato forti critiche. Tra queste, quella del <strong>Comitato per la protezione dei giornalisti</strong>, un’organizzazione no-profit che promuove la libertà di stampa: «La sicurezza online può significare la sopravvivenza offline»,</mark> ha dichiarato il presidente del gruppo <strong>Jodie Ginsberg</strong>. Si tratta di una decisione che ha destato preoccupazione in quanto, secondo molti, sarebbe dimostrativa dell’ostilità sempre maggiore che Musk nutrirebbe nei confronti di giornalisti e media.</p>
<p style="font-weight: 400;">A ciò si somma poi l’ondata di violenza dilagata sui social contro molti membri del Consiglio, tra cui l’ex Responsabile della fiducia e sicurezza di Twitter <strong>Yoel Roth</strong>. Minacciato da una folla online fomentata da alcuni tweet di Musk che avevano travisato dei suoi scritti accademici legati all’attività sessuale e ai bambini, l’ex dirigente è stato costretto, con la sua famiglia, a lasciare la propria abitazione.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.washingtonpost.com/technology/2022/12/12/musk-twitter-harass-yoel-roth/" target="_blank">Washingtonpost.com</a>.</strong></p>
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		<title>Cancellare o non cancellare? Questo è il dilemma (dei social media)</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 18:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Rossi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’antica Grecia, quando un individuo violava le regole del gruppo, veniva escluso dalla comunità. Durante l’assemblea popolare il suo nome veniva scritto su un frammento di terracotta, chiamato “ostrakon” (da ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1650" height="1050" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/11/cancel-culture-insta-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: The New York Times
© Anthony Freda, &quot;Don&#039;t do this to someone&quot;" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>Nell’antica Grecia, quando un individuo violava le regole del gruppo, veniva escluso dalla comunità.</mark> Durante l’assemblea popolare il suo nome veniva scritto su un frammento di terracotta, chiamato “ostrakon” (da cui il termine “ostracismo” per indicare questo tipo di sanzione), e da lì scattava l’emarginazione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>Oggi, nel nostro evoluto e tecnologico XXI secolo, la pratica è rimasta, ma i tweet hanno sostituito i cocci. L’assemblea popolare non si limita più alla cerchia dei cittadini riuniti nell’agorà, ma si è ampliata alle dimensioni ben più globali della piazza virtuale, quella che riunisce tutti i “cittadini del web”. Così, non parliamo più di “ostracismo”, ma di “<strong>cancel culture</strong>”.</mark></p>
<p style="font-weight: 400;">Si tratta di un’espressione ampia e, quindi, difficile da definire in modo univoco. <span class='quote quote-left header-font'>La &#8220;cultura della cancellazione&#8221; è un concetto complesso, che indica il meccanismo di rimozione nei confronti di personaggi pubblici o di aziende che violano il codice del &#8220;politicamente corretto&#8221;. Con i social, però, l&#8217;atmosfera è diventata soffocante.</span> «Ci sono persone che la studiano e sostengono che non esista, perché il concetto di “cultura” è già vago di per sé. C’è chi dice che il boicottaggio fa parte di una forma di protesta. Con i social l’atmosfera è diventata soffocante e alcune persone si sono trovate la vita rovinata»: a parlare è <a href="https://www.francescooggiano.com/" target="_blank"><strong>Francesco Oggiano</strong></a>, digital journalist e autore del libro <strong><em>Sociability</em></strong>, ieri ospite all’<strong>Università Cattolica di Milano</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggiano ricorda la vicenda di <strong>Justine Sacco</strong>, diventata prima virale e poi emblematica di questo fenomeno della “cancellazione”. Era il 23 dicembre 2015 e la ragazza, in procinto di imbarcarsi su un aereo per il Sudafrica, commise l’errore di scrivere un tweet troppo frettoloso e poco ponderato. Il tempo di una battuta – «Sto andando in Africa. Spero di non prendere l’AIDS. Sto scherzando. Sono bianca!» – e addio lavoro, stima, reputazione. Rimozione e distruzione: sono questi i due meccanismi che mettono in moto l’ingranaggio della cancel culture.</p>
<div id="attachment_60601" style="width: 2048px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/11/6772f7ce-13b0-4dfe-9a64-2feb1bddb486.jpg"><img class="wp-image-60601 size-full" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/11/6772f7ce-13b0-4dfe-9a64-2feb1bddb486.jpg" alt="Il digital journalist Francesco Oggiano e il professore di Sociologia Simone Tosoni durante l'incontro &quot;Cancel culture: leggere la storia o cancellarla?&quot;, organizzato dal Club Diplomatici dell'Università Cattolica di Milano. " width="2048" height="1152" /></a><p class="wp-caption-text">Il digital journalist Francesco Oggiano e il professore di Sociologia Simone Tosoni, insieme al moderatore, durante l&#8217;incontro &#8220;Cancel culture: leggere la storia o cancellarla?&#8221;, organizzato dal Club Diplomatici dell&#8217;Università Cattolica di Milano.</p></div>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>«Spesso questo concetto è associato a quello del “politically correct”: il meccanismo di stigma e gogna mediatica deriva proprio dalla trasgressione del codice del politicamente corretto, che intende ripulire il linguaggio</mark> – spiega <strong>Simone Tosoni</strong>, professore associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi all&#8217;Università Cattolica di Milano –. La cosa inquietante è che, nel sociale, è come se le persone mimassero l’interazione algoritmica dei social media. Come l’algoritmo, anche noi reagiamo alla presenza di alcune key words (parole chiave) quando ci interfacciamo al discorso pubblico. Si cerca di promuovere il cambiamento sociale attraverso il linguaggio: certe cose politicamente non possono più essere dette».</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma qual è il ruolo dei social network in tutto questo? Pensiamo alla decisione di <strong>Elon Musk</strong> di escludere e poi riammettere <strong>Trump</strong> su <strong>Twitter</strong>, o al blocco di profili come Forza Nuova e CasaPound. <mark class='mark mark-yellow'>Queste piattaforme devono fronteggiare il problema della responsabilità, che rappresenta un nodo difficilissimo da sciogliere: che tipo di potere deve avere un soggetto privato nel moderare un discorso pubblico?</mark> «È un potere che le piattaforme non avevano intenzione di esercitare. Dicono di non essere content provider e, quindi, non chiamate a rispondere dei contenuti, che rimangono appannaggio dell’utente», aggiunge Tosoni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il confine sottile tra tolleranza e intolleranza, il rispetto di una deontologia, la tutela del diritto alla libertà d’espressione, il rischio annesso della gogna mediatica sono fili tra loro intrecciati e che invitano alla riflessione. Il professor Tosoni indica una prima via per dipanarli: <mark class='mark mark-yellow'>«Non sempre bisogna essere tolleranti con gli intolleranti. Ci sono discorsi sociali che vanno bloccati, soprattutto sui social. Forse dobbiamo rinunciare a cercare una regola astratta e cercare, invece, di stringere relazioni sociali».</mark></p>
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		<title>Twitter alla deriva: caos spunte blu e linguaggio di odio in aumento</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 10:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Piccolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Elon Musk]]></category>
		<category><![CDATA[hate speech]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Elon Musk ha rinviato a tempo indeterminato l&#8217;introduzione della verifica a pagamento di Twitter. Nel suo annuncio tramite un tweet dello scorso 21 novembre, il nuovo Ceo ha aggiunto che ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2400" height="1600" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/11/freestocks-HAIPJ8PyeL8-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Unsplash" /></p><p><strong>Elon Musk</strong> ha rinviato a tempo indeterminato l&#8217;introduzione della <strong>verifica a pagamento</strong> di <strong>Twitter</strong>. Nel suo annuncio tramite un tweet dello scorso 21 novembre, il nuovo Ceo ha aggiunto che sta prendendo in considerazione anche la possibilità di apporre segni di spunta di colore diverso ai profili di persone o aziende di rilievo per dimostrarne l'&#8221;ufficialità&#8221;.</p>
<p>Il problema che ha causato questa decisione è sorto in seguito alla <mark class='mark mark-yellow'>decisione di Musk di imporre il pagamento di un abbonamento di <strong>7.99 dollari</strong> al mese per ottenere <strong>la verifica</strong> di Twitter, la famosa <strong>spunta blu</strong> accanto al profilo: un contrassegno che in precedenza era riservato solo ai personaggi famosi.</mark> Così sulla piattaforma è esploso il caos, poiché molti utenti paganti hanno finto di essere celebrità e aziende.</p>
<p>Gli ingegneri di Twitter hanno cercato di risolvere il problema e in un primo momento è stato testato dall’azienda l&#8217;uso di un <strong>adesivo grigio</strong> &#8220;ufficiale&#8221; sugli account di alto profilo scelti dalla piattaforma e indipendenti dall’abbonamento. Questa funzione è stata attivata e disattivata più volte dopo il suo lancio, poiché Musk temeva che avrebbe solo peggiorato il sistema a <strong>doppia spunta </strong>di Twitter.</p>
<p><mark>Attualmente gli utenti di Twitter devono andare sul profilo di una persona e cliccare sul suo segno di spunta blu per determinare se l&#8217;utente è realmente un personaggio pubblico o se semplicemente ha pagato 8 dollari per l&#8217;icona ufficiale.</mark></p>
<p>Nel frattempo aumentano le polemiche sulla riammissione nella piattaforma di alcuni personaggi che erano stati bannati dalla precedente amministrazione di Twitter per non aver rispettato le politiche di utilizzo di un linguaggio appropriato. <mark>Con grande disappunto di alcuni dipendenti, di recente la piattaforma ha riaccolto <strong>Kanye West</strong>, <strong>Jordan Peterson</strong>, <strong>Andrew Tate</strong> e <strong>Donald Trump</strong>, anche se l&#8217;ex presidente degli Stati Uniti si è finora rifiutato di ricomparire.</mark></p>
<p>Il ritorno di molti personaggi di destra coincide con un momento in cui il team di moderazione dei contenuti di Twitter è stato ridotto. Il responsabile della fiducia e della sicurezza di Twitter, Yoel Roth, a cui Musk si affidava per mitigare i contenuti dannosi, ha lasciato l&#8217;azienda lo scorso 10 novembre e questo ha avuto effetti profondi sui contenuti condivisi. <mark>Secondo un nuovo rapporto del <strong>Center for Countering Digital Hate</strong>, infatti, da quando Musk ha acquistato l&#8217;azienda il ricorso ad insulti razziali sulla piattaforma è aumentato vertiginosamente.</mark></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su</strong> <a title="Fortune.com" href="https://fortune.com/2022/11/22/elon-musk-delays-twitter-verification-rollout-indefinitely-considering-different-color-check-marks/" target="_blank">Fortune.com</a>.</p>
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		<title>Spunte blu a pagamento: su Twitter crescono i profili novax</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 17:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Mozzaja]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
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		<category><![CDATA[parole-chiave]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccini]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando Twitter ha introdotto il sistema di verifica a pagamento e ha licenziato centinaia di moderatori, gli account che fanno disinformazione sulla salute hanno raggiunto una platea molto vasta. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1536" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/11/Foto-twitter.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Flickr" /></p><p>Da quando <strong>Twitter</strong> ha introdotto il <strong>sistema di verifica a pagamento</strong> e ha licenziato centinaia di moderatori, gli account che fanno disinformazione sulla salute hanno raggiunto una platea molto vasta. <mark class='mark mark-yellow'>Molti di questi sono pagine di <strong>novax</strong> con migliaia di follower, anche perché sotto la <strong>direzione Musk</strong> è sufficiente pagare <strong>7.99 dollari al mese</strong> per ottenere la <strong>spunta blu</strong> che garantisce l&#8217;ufficialità dell&#8217;account.</mark></p>
<p>I social media hanno lottato a lungo contro l’informazione ingannevole e alcuni strumenti, come la verifica su Twitter, avevano proprio lo scopo di validare gli account di istituzioni, personaggi famosi e giornalisti. Ora, al contrario, gli stessi strumenti vengono usati per fare <strong>disinformazione</strong>, anche sui <strong>vaccini</strong>, <mark class='mark mark-yellow'>perché i profili con la spunta blu sembrano affidabili e sicuri. Prima dell’era Musk, Twitter stava cercando di rimuovere gli account dei novax,</mark> mentre adesso, secondo lo scienziato <strong>Peter Hotez</strong>, «sembrano avere una certa legittimità». Il cambio nelle regole del social dei cinguettii ha fatto sì che, ad esempio, anche Robert Kennedy Jr., uno dei più accaniti sostenitori dei novax, abbia un profilo verificato.</p>
<p>Ciò che accade su Twitter succede anche su <strong>Facebook</strong>. Alcuni gruppi erano stati disattivati a causa della disinformazione sui vaccini, invece ora a poco a poco stanno tornando. Come?<mark class='mark mark-yellow'> Raggirando l’<strong>algoritmo</strong> del social network: evitando le <strong>parole-chiave</strong>, l’algoritmo non trova niente di potenzialmente pericoloso.</mark> Così, ad esempio, questi gruppi si riferiscono ai vaccini indicandoli con nomi di alimenti come biscotti, pesche, cheeseburger, o introducono volutamente errori di ortografia: a proposito degli effetti collaterali scrivono la parola &#8220;convulsioni&#8221; – in inglese &#8220;seizures&#8221; – nella sua forma errata “see jures”, proprio per confondere l’algoritmo.</p>
<p>Negli ultimi due anni e mezzo moltissime persone hanno perso la vita a causa del Covid-19, ma nonostante la comprovata efficacia dei <strong>vaccini</strong>, <mark class='mark mark-yellow'>la propaganda novax è aumentata.</mark> «Queste persone erano preparate ad un’eventuale pandemia e ne hanno approfittato», è il commento di <strong>Sarah Barry</strong>, una sostenitrice dei vaccini.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.theguardian.com/technology/2022/nov/21/twitter-anti-vax-health-misinformation" target="_blank">TheGuardian.com</a>.</strong></p>
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		<title>Troppi account falsi su Twitter: la battaglia di Elon Musk</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2022 07:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Galiè]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Bot]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[Elon Musk]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Se il 25% degli utenti di Twitter sono dei bot, allora l&#8217;acquisto della piattaforma dovrebbe costare il 25% in meno&#8221;, ha twittato l&#8217;influencer Ian Miles Cheong. “Assolutamente”, ha risposto prontamente ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/05/Elon-Musk_eunews.it_.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Eunews.it" /></p><p>&#8220;Se il 25% degli utenti di Twitter sono dei bot, allora l&#8217;acquisto della piattaforma dovrebbe costare il 25% in meno&#8221;, ha twittato l&#8217;influencer <span class="css-901oao css-16my406 r-poiln3 r-bcqeeo r-qvutc0">Ian Miles Cheong. </span>“Assolutamente”, ha risposto prontamente Elon Musk al suggerimento provocatorio.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">Absolutely</p>
<p>— Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1528025397807521793?ref_src=twsrc%5Etfw">May 21, 2022</a></p></blockquote>
<p><script src="https://platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script>Circa una settimana fa, lo stesso Musk aveva <span style="color: #000000;">informato </span>che la trattativa da 44 miliardi di dollari per l’acquisto di Twitter era &#8220;<a href="https://fortune.com/2022/05/16/elon-musk-parag-agrawal-twitter-spam-bots-poop-emoji/" target="_blank">temporaneamente sospesa</a>&#8220;, in attesa delle dovute verifiche rispetto a quanto sostenuto dalla stessa piattaforma, ovvero che gli account fake o spam <span style="color: #000000;">rappresentano </span>meno del 5% dei suoi utenti. <mark class='mark mark-yellow'>L’eliminazione dei bot è uno dei punti di partenza del piano di Musk che, dal canto suo, si professa un assolutista della libertà di espressione ed esige un Twitter di soli umani.</mark> Grazie all’impatto mediatico generato dalla notizia dell&#8217;accordo, è tornata alla ribalta la questione degli <strong>account falsi</strong> e il ruolo che questi giocano nel dilagare della <strong>disinformazione</strong>. <span style="color: #000000;">Chiunque abbia usato i social media si sarà imbattuto negli &#8220;spam bot&#8221; che, complice il meccanismo dell’automazione, inondano i feed</span> con contenuti spesso inappropriati e distorti.</p>
<blockquote class="twitter-tweet"><p>
If our twitter bid succeeds, we will defeat the spam bots or die trying!</p>
<p>— Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1517215066550116354?ref_src=twsrc%5Etfw">April 21, 2022</a>
</p></blockquote>
<p><script src="https://platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script></p>
<p>Non è un problema nuovo e gli utenti se ne lamentano da tempo. In particolare, <mark class='mark mark-yellow'>negli ultimi due anni i bot hanno imparato a comportarsi proprio come gli umani, ingegnandosi per aggirare ogni forma di difesa <span style="color: #000000;">implementata </span>dai sistemi di sicurezza, tanto che diventa sempre più difficile distinguerli dagli account reali.</mark> Tra le azioni più comuni si assiste all&#8217;amplificazione di specifici messaggi politici e all&#8217;eliminazione di opinioni contrarie attraverso una massiccia attività di retweeting. Così Twitter, insieme ad esperti del settore della sicurezza, sta cercando di fare uno sforzo maggiore per far rispettare le proprie <span style="color: #000000;">politiche</span> di condivisione.</p>
<p>Anziché <span style="color: #000000;">usare </span>una tecnologia datata, le imprese online devono accogliere nuovi metodi di soluzione al problema. <mark class='mark mark-yellow'>Prevenire i bot deve diventare un requisito basilare per operare in rete, garantendo integrità a organizzazioni e piattaforme social.</mark> Altrimenti i bot rimarranno pervasivi e l’ecosistema informatico permetterà loro di sfuggire a ogni rilevamento.</p>
<p>Oggi la <strong>disinformazione</strong> sui social media ha raggiunto un livello di <span style="color: #000000;">influenza</span> prima impensabile, in cui il punto di vista più estremista e aggressivo può anche concidere con quello più amplificato. L&#8217;ambizione di Elon Musk potrebbe portare verso un ambiente social più sano per tutti, ma l&#8217;operazione è più difficile di quanto si possa pensare.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.scmagazine.com/perspective/cybercrime/ridding-twitter-of-spam-bots-wont-be-as-easy-as-musk-thinks%EF%BF%BC" target="_blank">SC Magazine</a>.</strong></p>
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		<title>Elon Musk si compra tutto Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 07:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Mozzaja]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Elon Musk]]></category>
		<category><![CDATA[Ivana Bartoletti]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Quarantaquattro miliardi di dollari. Il board di Twitter ha accettato questa offerta-monstre di Elon Musk per l’acquisizione della piattaforma dopo alcuni giorni di trattativa. L’uomo più ricco del mondo pagherà ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="420" height="252" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/04/Twitter-musk.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Twitter musk" /></p><p><mark class='mark mark-yellow'><strong>Quarantaquattro miliardi di dollari</strong>. Il board di Twitter ha accettato questa offerta-monstre di Elon Musk per l’acquisizione della piattaforma dopo alcuni giorni di trattativa. L’uomo più ricco del mondo pagherà <strong>54,20 dollari per ogni azione</strong>.</mark> Con l&#8217;accordo che dovrebbe chiudersi entro il 2022, Twitter si appresta a lasciare <em>Wall Street</em> e a diventare una società privata interamente controllata dal miliardario visionario. Il social più influente nel campo dell’informazione diventa ora proprietà di un imprenditore geniale e allergico alle regole. Probabilmente Twitter cambierà. <mark class='mark mark-yellow'>Musk ha già annunciato di voler eliminare ogni limite all’accesso sulla base di un radi apcale <em>free speech</em> e di far diventare la piattaforma un polo della libertà di parola.</mark></p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>Il social più influente nel campo dell’informazione diventa ora proprietà di un imprenditore geniale e allergico alle regole </span></p>
<p>Il numero uno di Tesla aveva iniziato ad interessarsi al social all’inizio di aprile. Musk aveva poi fatto un sondaggio tra gli utenti chiedendo se Twitter fosse davvero democratico. Il miliardario, lo scorso 2 aprile, aveva già offerto quarantaquattro miliardi di dollari per rilevare l’intero capitale dell’azienda, ma gli amministratori della piattaforma avevano rifiutato la proposta cercando altri possibili acquirenti. Dopo un periodo di stallo, la trattativa è ripresa negli ultimi giorni. <mark class='mark mark-yellow'>Musk ha dimostrato di fare sul serio quando ha presentato un piano di finanziamento basato su prestiti bancari per oltre venticinque miliardi di dollari e sulla vendita di azioni Tesla per altri ventuno.</mark> A suo sostegno è intervenuto anche il partito repubblicano americano. Musk ha poi parlato con alcuni grandi azionisti di Twitter spiegando i suoi progetti e le sue intenzioni. Convinti dalle parole dell’imprenditore, gli azionisti hanno detto al presidente Bret Taylor di sostenere la sua proposta. Domenica i due si sono incontrati e si sono accordati in modo definitivo.</p>
<p><span class='quote quote-left header-font'>Ivana Bartoletti: «Negli ultimi anni Twitter ha introdotto sforzi molto importanti per limitare <em>hate speech</em> e per rimuovere post. Forse con Musk questo potrebbe cambiare»</span></p>
<p>Per analizzare al meglio questa notizia, <em>Magzine</em> ha intervistato <strong>Ivana Bartoletti</strong>, <em>global data privacy officer</em> di <em>Wipro</em>, azienda leader a livello internazionale nella tecnologia dell&#8217;informazione, nella consulenza e nei servizi per le imprese.</p>
<p><strong>Dopo questa acquisizione come pensa potrà cambiare Twitter?</strong></p>
<p>«Difficile da sapere, ci sono tante domande a cui attendiamo risposta. Elon Musk ha detto quali cambiamenti vuole portare. Per chi ha a cuore la questione dell’<em>online harms</em>, questo è certamente un momento di preoccupazione. Va detto che in Europa c’è comunque una normativa seria sulla questione. Musk si è definito il protettore del <em>free speech</em>. In teoria è una cosa bella e importante, ma va bilanciato con i diritti delle persone dal momento che Twitter è una comunità con 400 milioni di utenti. L’abuso online è in realtà una vera e propria tragedia, così come le fake news e la propaganda. <mark class='mark mark-yellow'>Negli ultimi anni Twitter ha introdotto sforzi molto importanti per limitare <em>hate speech</em> e per rimuovere post. Forse con Musk questo potrebbe cambiare</mark>».</p>
<p><strong>Quali sono i problemi di una società, diventata privata, dove il potere è concentrato nelle mani di una sola persona?</strong></p>
<p>«Musk è l’uomo più ricco del mondo ed è certamente inquietante pensare a questo collegato alla proprietà di una piattaforma con 400 milioni di utenti e un ammasso enorme di dati. La concentrazione di potere è un problema del nostro mondo digitale, basti pensare a Bezos, Zuckerberg, così come ai colossi cinesi Alibaba e Tencent».</p>
<p><strong>I dati degli utenti che fine fanno?</strong></p>
<p>«<mark class='mark mark-yellow'>In Europa per fortuna abbiamo la GDPR (<em>General Data Protection Regulation</em>) insieme a un pacchetto digitale a cui Twitter dovrà attenersi per operare</mark>. La GDPR, con tutti i suoi limiti, è una normativa che tutela i diritti delle persone. Per noi in Europa la privacy non ha a che fare con il consumo, ma con i diritti fondamentali».</p>
<p><strong>È possibile basare Twitter su un algoritmo senza veli e sulla certificazione dell’identità degli utenti?</strong></p>
<p>«L’anonimità online è un tema complesso. Certamente bisogna evitare bot che spalmano Twitter di propaganda e fake news e account anonimi che fanno bullismo e maltrattano le donne con minacce di violenza e abuso».</p>
<p><strong>Dal punto di vista economico-politico quali potrebbero essere le conseguenze?</strong></p>
<p>«Vedremo. <mark class='mark mark-yellow'>Sicuramente i legami di Musk con la Cina spaventano parecchi</mark>. Il <em>Wall Street Journal</em> ha scritto che sebbene <em>SpaceX</em> non abbia legami diretti con la Cina, alcuni politici in America sono preoccupati che i cinesi possano accedere a informazioni sensibili tramite fornitori e affiliati che hanno legami con Pechino. Per il resto è tutto da vedere. Una cosa è certa: Musk è noto per affermazioni sessiste, per esempio contro Elizabeth Warren, e per esprimere dubbi contro i vaccini per il Covid-19, addirittura definendo idiota chi si preoccupa del virus. Diciamo che una certa diffidenza è facile da comprendere».</p>
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