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	<title>magzine &#187; Cinedecameron</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>CINEDECAMERON XII: IL VIAGGIO</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2020 06:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Dal Toso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti a ieri]]></category>
		<category><![CDATA[Cinedecameron]]></category>
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		<description><![CDATA[E così, siamo arrivati all’ultima puntata del nostro CineDecameron, la rubrica d’emergenza cinefila che ha accompagnato i lettori di Magzine in un viaggio tra sacro e profano, tra temi boccacceschi ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/05/vita-di-pi.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="vita di pi" /></p><p>E così, siamo arrivati all’ultima puntata del nostro CineDecameron, la rubrica d’emergenza cinefila che ha accompagnato i lettori di Magzine in un viaggio tra sacro e profano, tra temi boccacceschi e d’attualità. Con queste mini-recensioni abbiamo provato a raccontare i film che amiamo, e di conseguenza qualcosa di noi stessi. E<mark class='mark mark-yellow'>proprio il viaggio è l’argomento finale, perché nient’altro può riassumere l’insieme di speranze e malinconie, gioie e turbamenti che avremo quando si potrà davvero ripartire, attrezzati per raggiungere le destinazioni del nostro cuore.</mark> Con il desiderio di tornare presto in sala, perché per chi ama il cinema non esiste un’emozione più grande di quella che ha inizio quando si spengono le luci.</p>
<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA CIVILTA’ PERDUTA</strong></p>
<p>Nell’ossessione di Percy Fawcett di proclamare la scoperta della città di Z nella foresta sudamericana e di provare l’esistenza di una civiltà sconosciuta risiede tutto ciò che non possiamo lasciare indietro. Il suo viaggio è il nostro, ed è l’unico modo per avere la controprova del nostro <em>esserci</em>: i sentimenti sono eterni e nomadi, non hanno un luogo dove stabilirsi, sistemarsi, restare immobili. Il cuore di questo film spirituale e magnifico batte nel finale, laddove la fine non si vede, e la morte è soltanto supposta, suggerendoci che non sia un arrivo ma un’altra partenza, forse quella definitiva per il nostro inquieto vagare. Il cinema di James Gray è un’emozione senza risposte, fuori dal tempo, indelebile.</p>
<p><strong>Disponibile su Now Tv, Google Play, Dvd, Blu-Ray</strong></p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: ELLA &amp; JOHN – THE LEISURE SEEKER</strong></p>
<p>Viaggiare può avere infiniti significati. Per Ella (Helen Mirren) e John (Donald Sutherland) vuol dire vivere un’ultima avventura prima che le rispettive malattie – il cancro e l’Alzheimer – li riducano a vuoti gusci di carne. Sposati da più di 50 anni, i due partono a bordo del loro camper – il <em>Leisure Seeker</em>, non un nome casuale – alla volta della casa di Hemingway, lo scrittore preferito di John. A ogni tappa del viaggio ripercorrono la vita vissuta sempre insieme, scoprendo perfino dei lati nascosti, come un tradimento consumato oltre 40 anni prima. La fine della gita coincide con il termine delle loro esistenze terrene, nella speranza di poter continuare a essere fianco a fianco in un altro viaggio: quello nell’aldilà.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix</strong></p>
<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: BENVENUTI A IERI</strong></p>
<p><em>Benvenuti a ieri</em> parla di un gruppo di ragazzi che viaggia nel tempo. Tutto inizia con il protagonista David Raskin che riceve la notizia di essere ammesso al Massachusetts Institute of Technology. La famiglia di David però non ha le risorse economiche per supportare le spese. Allora il ragazzo va in soffitta frustrato e trova una vecchia telecamera dove è registrato il suo settimo compleanno. David si vede riflesso in uno specchio all’età che ha attualmente. Successivamente, insieme ai suoi amici scopre un progetto di macchina del tempo. I ragazzi cominciano a viaggiare nel tempo e prima “correggono” piccoli eventi, poi vincono la lotteria per trovare i soldi per supportare David. I ragazzi, più avanti, scoprono che i loro viaggi nel tempo hanno causato anche tanti disastri. Il film inoltre si caratterizza per un tono entusiastico e trasuda dappertutto uno spirito adolescente colmo di spregiudicatezza.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix</strong></p>
<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: SNOWPIERCER</strong></p>
<p>In un futuro non troppo lontano, il mondo è ghiacciato per via di numerosi esperimenti falliti, volti ad evitare il surriscaldamento globale. Wilford, il creatore del treno, è un signore che aveva previsto tutto e che aveva costruito un treno enorme, volto ad ospitare tutte le classi sociali. Come nella società però, il treno di Snowpiercer è la metafora di una storia che va avanti in un mondo fatto di ingiustizie, dove la classe più povera lotta aspramente per arrivare all’inizio del treno, una rappresentazione della scalata al successo. Tutto ciò per cambiare una società corrotta dalle classi più alte, che mantengono i lori privilegi solo per loro. Lo Snowpiercer è una roccaforte di disuguaglianza<strong>.</strong></p>
<p>Disponibile su Amazon Prime Video</p>
<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: LOCKE</strong></p>
<p>In auto, per strada, senza ricordare una partenza e chissà dove sarà l’arrivo. Interpretato da un monumentale Tom Hardy, <em>Locke</em> è una corsa in tangenziale di sola andata, un’intensa combinazione di suspense ed inquietudine claustrofobica. Nella vita si commettono degli errori, ma le scelte fanno parte della nostra esperienza, rendendoci ciò che siamo. Impossibile giudicare, quando bene e male si mescolano fino a confondersi. Se ne prende atto e si va avanti. Il lavoro, la carriera, la famiglia. Tutto si sgretola, ed il futuro sembra svanire tra le luci dell’alba. All’orizzonte un domani incerto e spaventoso, tra paure e sconforto di un viaggio in macchina senza fine.</p>
<p><strong>Disponibile su Now Tv e Google Play</strong></p>
<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: ALIENS – SCONTRO FINALE</strong></p>
<p><em>Aliens</em> di James Cameron meriterebbe tutti i comparativi di maggioranza che vi girano per la testa: dal miglior sequel (guardate il primo, diversissimo <em>Alien</em>, al singolare, di Ridley Scott) al miglior film d’azione di sempre (“GAME OVER MAN!”). Di certo, per tutti quei passivo-aggressivi che non ce la fanno a reinserirsi in società, ma proprio non possono tornare a rinchiudersi, di nuovo, in casa (addio fase 1, nessuno pensava di poterlo dire, ma mancherai a molti), <em>Aliens</em> rappresenta il miglior film possibile: ci stanno i viaggi spaziali, le esplosioni, le peggiori sfumature di umanità possibili e, soprattutto, un costante “UAO, È SOPRAVVISSUTO DAVVERO?!”: il più brutale metaforone di questa pandemia.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play</strong></p>
<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: Y TU MAMA TAMBIEN – ANCHE TUA MADRE</strong></p>
<p>Come tutti i migliori film sul viaggio, anche <em>Y tu mam</em><em>á </em><em>tambi</em><em>é</em><em>n</em> può essere visto come una metafora della vita. Julio e Tenoch partono infatti per raggiungere un qualcosa che neanche esiste, la baia di <em>Boca del Cielo </em>e, nel percorso, si evolvono e maturano definitivamente. I due ragazzi cambiano soprattutto dopo aver conosciuto l’amore adulto e passionale rappresentato da Luisa, una donna più grande che diventerà però anche il simbolo della disillusione, della presa di coscienza che il viaggio dell’esistenza finisce a un certo punto con una “<em>boca del Cielo” </em>che nessuno vorrebbe baciare. Alla fine, anche i due giovani capiscono che Luisa ha racchiuso il suo insegnamento più importante in poche parole: &#8220;La vida es como la espuma por eso hay que darse como el mar”. Se dovete proprio tatuarvi una frase, scegliete questa.</p>
<p><strong>Disponibile in Dvd</strong></p>
<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: VITA DI PI</strong></p>
<p>Un viaggio incredibile sospesi tra le onde di una storia di avventura, coraggio e speranza. <em>Vita di Pi </em>vi terrà col fiato sospeso dall’inizio alla fine, desiderosi di sapere se tra il giovane naufrago e la tigre Richard Parker nascerà un’amicizia destinata a durare per sempre. Con i suoi luoghi spettacolari e l’azzurro del cielo e del mare il viaggio di Pi vi farà scoprire l’arte della sopravvivenza e la straordinaria forza della natura. Mondo umano e animale si intrecceranno, si racconteranno e si riveleranno nella loro essenza più pura. Su quella zattera Pi, affascinato dalle religioni, si renderà finalmente conto che tutti hanno un’anima, persino la sua pericolosa compagna di avventure.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play e YouTube</strong></p>
<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: EASY RIDER</strong></p>
<p>Terre incontaminate, vallate deserte e strade infinite, in sella alla propria moto a stelle e strisce, direzione New Orleans. Billy e Wyatt “Capitan America” <em>are born to be wild</em>. I due viaggiatori dai capelli lunghi conosceranno le due facce opposte degli States, per poi scontrarsi con quella più reazionaria. Con <em>Easy Rider</em>, Dennis Hopper per la prima volta mostra sul grande schermo la droga, la prostituzione, il razzismo e l’ipocrisia di un Paese. Il suo è un linguaggio senza filtri, che presto dà avvio a quella rivoluzione chiamata <em>New Hollywood</em>. L’intera pellicola è un inno alla libertà e un monito a viverla pienamente, anche a costo di spaventare gli altri mettendo a repentaglio la propria vita.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix, Google Play e Youtube</strong></p>
<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: LA MIA AFRICA </strong></p>
<p>Kenya, 1913. Karen, arrivata in Africa per investire le proprie ricchezze in una piantagione di cacao, sposa il barone Bror Blixen. Nulla andrà come sperato, ma quegli anni trascorsi in una terra indomabile, come i masai che la abitano, segneranno la vita di una donna tutt’altro che ordinaria. Così la <em>ragazza dalle labbra rosa e dal piede leggero</em> raccontando storie davanti a braci ormai spente, conquisterà l’ombroso Denys Finch, consapevole che mai le apparterrà. Ben poco potranno le sventure del destino e l’amor perduto in volo. Karen saluterà l’Africa, dopo aver perso tutto, inginocchiandosi per la sopravvivenza dei Kikuyu e guardando per l’ultima volta quel cielo terso che aveva protetto le sue speranze.</p>
<p><strong>Disponibile su Youtube e Google Play </strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON XI: LA DIVERSITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2020 04:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra D'Ippolito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[American History X]]></category>
		<category><![CDATA[Cinedecameron]]></category>
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		<category><![CDATA[diversità]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="800" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/05/The-Help.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="The Help" /></p><p>Dal 18 maggio le nostre città hanno ripreso vita e abbiamo iniziato a riassaporare la bellezza della (quasi) normalità. Con cautela, ci siamo rimpossessati dei parchi e dei nostri spazi, ma qualcosa intorno a noi è cambiato. Con la mascherina siamo tutti uguali.<mark class='mark mark-yellow'>In questo nuovo appuntamento del Cinedecameron vogliamo farvi riflettere su quanto la diversità abbia influito, spesso, sui nostri comportamenti. Differenze culturali, generazionali, di genere e di classe vi accompagneranno nei ricordi della vostra vita.</mark> Ma cosa succederà quando tutto questo sarà finito e non saremo più uguali? «La nostra capacità di raggiungere l’unità nella diversità sarà allo stesso tempo la bellezza e il banco di prova della nostra civiltà». Con questa frase di Gandhi vi auguriamo una buona visione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: EDWARD MANI DI FORBICE</strong></p>
<p>La storia di un Frankeinstein moderno raccontata con un velo di malinconia e dolcezza. La solitudine e l’inadeguatezza si fondono nell’esistenza di Edward, un ragazzo diverso da tutti, che Tim Burton riesce a rappresentare magistralmente anche attraverso le tonalità contrastanti della sua cupa carnagione e del colore brillante degli altri. Agli occhi dei cittadini il personaggio interpretato dallo straordinario Johnny Depp appare un mostro pericoloso, incompreso e preso di mira. Tutto per Edward sarà la prima volta: l’amore, l’amicizia, la paura e la delusione. L’unico modo per mettersi al sicuro dalla società che non lo accetta sarà tornare da dove è venuto e far sentire la sua presenza come neve che imbianca la città nel periodo di Natale.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play, YouTube e Disney+</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: GREEN BOOK</strong></p>
<p>Un buddy movie, piacione e adatto per accontentare i gusti di tutti, con una confezione vintage, edificante e rassicurante. Ma anche molto di più: il ritratto di un&#8217;America omofoba, in perenne contrasto sociale e razziale, utilizzando archetipi classici come il viaggio on the road e l&#8217;atmosfera natalizia per riflettere sulle differenze e sui punti d&#8217;incontro tra uomini all&#8217;apparenza lontani. Mahershala Ali e Viggo Mortensen sono grandiosi, i dialoghi sono effervescenti e il tono non è mai retorico e didattico ma garbato e accattivante. E il finale in famiglia, tra Frank Capra e Un biglietto in due, commuove e rientra nella miglior tradizione della commedia popolare.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: GRAN TORINO</strong></p>
<p>Detroit, Michigan. Nel quartiere multietnico di Highland Park, una Ford Gran Torino del ’72 diviene il centro attorno al quale si dipanano le vicende dell’anziano reduce della Guerra di Corea Walt Kowalski e del giovane asiatico Thao. Per il primo mostri interiori da esorcizzare e una malattia da combattere; per il secondo un futuro di criminalità da cui sfuggire. Clint Eastwood ci regala una storia di violenze perpetuate da parenti incapaci di amare e anime diffidenti del diverso. La comune condizione di esiliati dalla propria famiglia e gang di appartenenza unirà i due protagonisti in un legame saldo e autentico. E nella cupa e grigia periferia americana, giustizia sarà fatta in nome della vera amicizia.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play, YouTube, Infinity e Amazon Prime</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: AMERICAN HISTORY X</strong></p>
<p>Derek Vinyard è uno skinhead macchiatosi di due omicidi e appena uscito dal carcere. Ripudiate le teorie neonaziste che lo hanno reso un criminale, cerca di evitare che &#8211; per emulazione &#8211; il fratello minore Danny faccia la stessa fine. Il susseguirsi senza sosta di violenze efferate descrive l’America degli anni ’90, profondamente lacerata da tensioni sociali e pervasa da razzismo. I flashback in bianco e nero accentuano l’esasperata follia di menti accecate da odio e disprezzo, scritturate per un film liberamente tratto da una storia vera. Impossibile restare indifferenti ad una pellicola che costringe a riflettere. Solo Sweenie preside della scuola afroamericano cercherà di aiutare i due ragazzi a sfuggire da un destino ormai segnato. «L’unico modo per pacificarsi è darsi da fare», ma talvolta, può non essere abbastanza.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play e YouTube</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: THE HELP</strong></p>
<p>Mississippi, 1963. Bianchi e neri sono severamente separati e svolgono mansioni ben precise a cui non si può sfuggire. Se sei una donna nera, sei destinata a fare la cameriera per una famiglia di bianchi. Devi stare zitta davanti alle loro maniere brusche, agli insulti, ai loro occhi che esprimono ingratitudine e disgusto nonostante tu cresca i loro figli. Ed è proprio grazie a una bambina ormai adulta (Emma Stone) che tredici cameriere nere denunciano il razzismo che avvelena lo stato raccogliendo e pubblicando in forma anonima le loro storie.</p>
<p>Con tinte pastello e spunti comici, il film ci ricorda che le differenze di colore e di classe si possono superare solo con l’ascolto reciproco e mettendo da parte i pregiudizi.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play e YouTube</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: HUNTERS</strong></p>
<p>La linea sottilissima che divide il bene ed il male, fino ad arrivare in quel punto in cui, inevitabilmente, tutto si mescola e si ridefinisce. Fin dove arriva l’etica troviamo le risposte, poi invece solo dubbi ed angosce. È tutto questo Hunters, un continuo rincorrersi tra domande esistenziali e crude verità difficili da digerire. Parla di redenzione, di rivalsa, di rivincita. Parla di un gruppo di ebrei che vuole fermare il quarto Reich. La partita però si gioca su un altro tavolo, con regole diverse, quelle dei nazisti. E allora perché i buoni devono fare sempre la cosa giusta? Ogni tanto possono anche sbagliare, e permettersi di dire che “la miglior vendetta, è la vendetta”.</p>
<p><strong>Disponibile su: Amazon Prime Video</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: </strong><strong>È</strong><strong> ARRIVATA MIA FIGLIA</strong></p>
<p>Il più banale degli errori che i figli commettono è l’essere troppo severi con i propri genitori. Se ne evidenziano le mancanze, ignorando certi contesti in cui queste sottrazioni, di beni o valori, si sono verificate. <em>È arrivata mia figlia </em>tratteggia la quotidianità di una donna, una governante di mezza età, che ha sacrificato la propria vita a una famiglia estranea, pur di dare il minimo indispensabile alla sua, di famiglia, e alla figlia in particolare; che a diciott’anni la raggiunge, per spiccare il volo verso una maturità monca però di quello che la madre non le ha potuto dare, e amplificato poi dalla presenza della ricca famiglia estranea, in un continuo ribaltamento fra agiatezze superflue, ma essenziali, e affetti lontani ma stretti.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: COSA DIR</strong><strong>À</strong><strong> LA GENTE</strong></p>
<p>La storia di Nisha? Un racconto profondo, di una ragazza di 16 anni non riesce a vivere la propria adolescenza come vorrebbe, perché i valori della propria famiglia glielo impediscono. Questa storia è sua ma anche di chi vede il film, fatto in maniera magistrale da trasmettere tutte le emozioni, le paure e i tormenti che vive la ragazza di origini pakistane, che solo fuori di casa riesce ad essere una normale ragazza norvegese. Dopo averla scoperta di notte nella sua stanza con un ragazzo della sua comitiva, la famiglia prende seri provvedimenti costringendola ad affrontare un viaggio verso il Pakistan. Il pesante sistema di tradizioni e regole investe ogni componente della famiglia, tormentata dalla paura della vergogna e del giudizio pubblico.</p>
<p><strong>Disponibile su Chili</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: L’APPARTAMENTO SPAGNOLO</strong></p>
<p>Dai tempi del Grand Tour, il viaggio è un’opportunità sia di studio che di crescita personale. Quella cui appartiene chi scrive è stata definita anche “generazione Erasmus”, dal nome dello scambio formativo che ha marchiato tanti nati a partire dalla fine del secolo scorso. Un universo di esperienze, amori e sani inciampi che è stato però in parte trascurato dal cinema. A 18 anni dall’uscita, <em>L’appartamento spagnolo</em> rimane di fatto il film che meglio racconta quel microcosmo fatto di incontri avvenuti in spazi franchi. Nella pellicola si incrociano francesi, italiani, spagnoli e belgi senza che nessuno prevarichi sull’altro, senza che lo stereotipo faccia mai cadere tutto nella farsa. C’erano un francese, una inglese, qualche spagnolo e una belga ma non è una barzelletta né solo un film: era la realtà ed era una realtà bellissima per molti di noi.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: SPLIT</strong></p>
<p><em>Split</em> è programmatico fin dal suo titolo: il &#8220;frazionamento&#8221;. Tra le tante personalità che albergano in Kevin protagonista del film, sono tre quelle che risultano essere attive. Il dodicenne Hedwig, la feroce signora Patricia e il maniaco-ossessivo Dennis; ruoli che portano ad una scelta coraggiosa e allo stesso tempo improvvisa: rapire tre giovani ragazze. Se tre sono le diverse personalità preponderanti in Kevin, anche la struttura narrativa si sviluppa su un triplice percorso: il primo, all&#8217;interno della prigione con il confronto tra Kevin e le ragazze; la seconda linea narrativa con il dialogo tra il protagonista e la psichiatra; e il terzo nel ricordo dell&#8217;infanzia di Casey, una delle bambine rapite.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix, Google Play e YouTube</strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON X: LA MAGNIFICENZA</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2020 08:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Mancini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[All or nothing Manchester City]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/05/Elizabeth-The-Golden-Age.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elizabeth The Golden Age" /></p><p>A passi malfermi e ben distanziati, ora sappiamo quanto manca alla prossima riapertura dei cinema. Un mese esatto e potremo riassaporare l’attesa dell’anteprima.<mark class='mark mark-yellow'>Questa consapevolezza coincide con la decima e ultima giornata del Decameron che, come ogni lieto fine, merita di essere affrontata in grande stile. Il file rouge della settimana è perciò la magnificenza</mark>. Mentre la redazione pensa ad altri spunti per allietare le vostre serate, vi lasciamo in compagnia di sovrani, leggende dello sport, personaggi letterari e funamboli desiderosi di sfoggiare il loro estro e far sognare i cultori della bellezza. Buona visione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: IL GATTOPARDO</strong></p>
<p>All’alba dell’Unità d’Italia il principe Fabrizio di Salina assiste disilluso al declino dell’aristocrazia siciliana, mentre la sua terra liberata dalle insegne del giglio borbonico si appresta a sventolare il tricolore. Tratto dall’omonimo romanzo di Tomasi di Lampedusa, il film è un capolavoro di Luchino Visconti. Sullo sfondo di Donnafugata, immersa nella calura estiva la Sicilia emerge in tutta la sua prepotente bellezza. La violenza del paesaggio indomito, la sensualità di Angelica e Tancredi e l’animosità del popolo ricordano un’epoca perduta, resa immortale da una scenografia di raro incanto. «Se vogliamo che tutto rimanga com’è bisogna che tutto cambi», ripete il principe di salina ed un ballo illuminato da fioche candele cristallizza un mondo di magnifici privilegi giunto alla sua fine.</p>
<p><strong>Disponibile su Dailymotion </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: ALL OR NOTHING MANCHESTER CITY</strong></p>
<p>Se il protagonismo dell’ultimo decennio calcistico è stato bipartito, almeno sul campo, dal duopolio Messi-Cristiano Ronaldo, in panchina quello che più è risultato incisivo sull’evoluzione del gioco, dall’inizio alla fine degli anni Dieci, è stato Pep Guardiola. Un allenatore mistico, inquadrato nell’annata ’17-’18 del Manchester City, di cui questa stagione di <em>All or nothing</em> ne raccolta il dietro le quinte. Narrato dalla voce di Ben Kingsley, durante gli otto episodi di cui si compone emergono tratti e aspetti fuori dall&#8217;ordinaria narrazione calcistica. Una visione imprescindibile per gli amanti delle docu-serie sportive, specie per chi ha apprezzato <em>Sunderland ‘til I die</em>, di cui questa stagione di <em>All or Nothing</em> ne è il contraltare.</p>
<p><strong>Disponibile su Amazon Prime Video</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: THE WALK </strong></p>
<p>Se ci fossero ancora, oggi probabilmente sarebbe lì per ammirare il luogo della sua più grande impresa. L’11 settembre 2001 per Philippe Petit, insieme alle Torri Gemelle, è crollato il ricordo della traversata più spettacolare di sempre. 417,5 metri dal suolo e 42,5 metri di cavo che dalla Torre Nord portava alla Torre Sud. Dopo un’intera notte a preparare l’attrezzatura con i suoi compagni, alle 07:15 Philippe adagia il primo piede e dà inizio al grande colpo. Sarebbe bastata una sola camminata per entrare nella storia, ma per il funambolo autodidatta quel filo teso era come un palcoscenico. Entrato in scena, si muove sospeso nel vuoto per ben otto volte, avanti e indietro per 45 minuti. Un saluto alle Torri e un saluto al suo pubblico laggiù. Tensione, vertigini, incoscienza e stupore vi accompagneranno dall’inizio alla fine di questa pazza follia franco-newyorkese.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play</strong></p>
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<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: MARIE ANTONIETTE</strong></p>
<p>«Se non hanno più pane, che mangino le brioche». Dimenticatevi la Marie Antoinette dei libri di storia; quella messa in scena da Sofia Coppola è una regnante dal volto umano, salita al torno troppo giovane per portare avanti gli oneri che la figura a lei assegnata impone. Sulle sue esili spalle il peso di dover dare alla luce il nuovo delfino di Francia e l’implacabile oppressione di ottenere il riconoscimento di una corte non troppo benevola come quella di Versailles. Una scenografia da sogno fa da sfondo alle vicende che precedono la Rivoluzione francese. Tappezzerie floreali, abiti settecenteschi dai colori pastello, acconciature che toccano il cielo, macarons e pasticcini come se piovesse… il tutto condito dalle note indie rock degli Strokes e dei Cure.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix, Google Play e YouTube</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: HABEMUS PAPAM</strong></p>
<p>Nanni Moretti è uno dei registi più originali e visionari del cinema italiano, arguto, ironico e amaro, capace di raccontare nella sua filmografia un’Italia di vizi e nevrosi, ma anche sorprendente e vitale, raccontata con slanci onirici e guizzi surreali. Il suo Papa è un punk ecclesiastico, un attore fallito ancora pronto a rimettersi in gioco, a ribellarsi, a desiderare di vivere. La sua rinuncia è la celebrazione del libero arbitrio, della libertà di scelta. E Nanni, facendoci ridere spesso come nelle partite di pallavolo tra cardinali, ci suggerisce che dietro a ogni costume, a ogni formalismo, ci sono carne e fiato, dubbi e insicurezze. E questo film è una prova di magnificenza religiosa, politica, umana.</p>
<p><strong>Disponibile su YouTube, Google Play e Dvd</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: </strong><strong>ELIZABETH – THE GOLDEN AGE</strong><strong><br />
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<p>La Regina per eccellenza, l’età dell’oro della monarchia inglese. La magnificenza di Elisabetta I (Cate Blanchett) è qui svelata nella sua dimensione umana: oltre l’austerità da sovrana, batte il cuore romantico di una donna desiderosa di farsi amare per ciò che è davvero, ma che quando trova un’anima affine è costretta a rinunciarci per ragioni di Stato. Sullo sfondo dello scontro con la Spagna di Filippo II, il cui prestigio affonda insieme alla sua <em>Invencible Armada</em> nel canale della Manica, nasce il mito di Elisabetta, che il film sancisce con queste parole: “<em>Mi chiamano la Regina Vergine. Non ho uno sposo, non ho figli. Sono madre del mio popolo. Dio mi dia la forza di sopportare questa immensa libertà</em>”.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix e Google Play</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: RUSH<br />
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<p>Adrenalina e velocità. La Formula 1 è questo, una costante ricerca di superare se stessi, i propri limiti e gli avversari. Se poi ci si aggiungono due protagonisti a contendersi la vittoria, il gioco è fatto. Da un lato Niki Lauda, tecnica, istinto ed intelligenza. Dall’altra il ribelle James Hunt, tutto genio e sregolatezza. Rush è un racconto di passione, dedizione, esaltazione e voglia di vincere. Sullo sfondo il volto umano di Lauda, quella sana paura messa sempre in secondo piano nel mondo delle corse, che si mischia visceralmente con la personalità di Hunt, fondendosi l’un l’altro e rendendo unica una rivalità che ha riscritto la storia delle quattro ruote.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix</strong></p>
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<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: IL DOTTOR MABUSE<br />
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<p>Cosa può esistere di più magniloquente di un film muto e in bianco e nero che, già negli anni Venti del secolo scorso, veniva scorporato in due parti per renderne gestibile la lunghezza? <em>Il Dottor Mabuse </em>di Fritz Lang ha di gigantesco tuttavia soprattutto il suo omonimo e terribile protagonista: uno psichiatra manipolatore e in grado di far convivere in sé tante diverse identità. Mabuse è un uomo ossessionato dalla ricchezza e dal potere, disposto a trasformarsi o a usare gli altri solo per i propri interessi. Un uomo che se ne finge tanti altri finché, in un mondo fragile come la Germania di un secolo fa, non dimentica anche lui chi è davvero. Un secolo dopo, è bene ricordare quanto sia facile in periodi storici difficili e instabili, farsi corrompere e diventare cinici e senz’anima. Non diventate come il Dottor Mabuse, accecato dal desiderio di una realizzazione superficiale ed effimera.</p>
<p><strong>Disponibile su YouTube</strong></p>
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<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: IL GRANDE GATSBY<br />
</strong></p>
<p>“Gatsby era uno che coltivava la speranza più di chiunque io abbia conosciuto”, tutto inizia con un racconto, il racconto di Nick Carraway da uno psicologo, la storia di un giovane arrivato a New York con tante buone intenzioni, in una città avvolta dal fascino di un solo uomo: Gatsby. Da Gatsby infatti ogni settimana si svolgevano feste lussuriose alle quali partecipava ogni ceto sociale, in una New York dove il proibizionismo aveva prodotto l’effetto contrario e Wall street irretiva i giovani ambiziosi. Questo è lo scenario in cui Nick si reca in città, andando a trovare sua cugina Daisy e stabilendosi dall’altra parte della baia, lì conosce il signor Gatsby e scopre che tra i due c’è una ragione che giustifica lo sfarzo di questo misterioso galantuomo.<strong><br />
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<p><strong>Disponibile su Google Play e Prime Video</strong></p>
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<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: </strong><strong>RACE – IL COLORE DELLA VITTORIA</strong></p>
<p>Berlino, Olimpiadi del 1936: davanti a un Hitler incredulo, una platea in delirio, una schiera di fan che lo supportano e un pubblico che lo incita, l’atleta americano Jesse Owens che conquista quattro medaglie d’oro (i 100 metri, i 200 metri, il salto in lungo e la staffetta 4&#215;100) dimostrando a tutti di essere un vero campione. È questa la storia che viene raccontata in «Race &#8211; Il colore della vittoria», film diretto da Stephen Hopkins con protagonista Stephan James.  Jesse parte per l&#8217;università, lascia a casa la fidanzata, una figlia piccola e una famiglia piena di difficoltà economiche. Ma la sua vita cambia grazie al coach dell&#8217;Ohio University che lo aiuta ad ottenere la convocazione alle Olimpiadi di Berlino, nel 1936.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play</strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON VII: LE BEFFE DELLE MOGLI AI MARITI</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 12:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Viviana Astazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[American Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[beffe ai mariti]]></category>
		<category><![CDATA[Bella di giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Cinedecameron]]></category>
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		<category><![CDATA[film]]></category>
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		<category><![CDATA[Il club delle prime mogli]]></category>
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		<category><![CDATA[Quarantena]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci stiamo avvicinando pian piano alla Fase 2, alla convivenza più serena con il Covid-19, ma queste lunghe settimane di isolamento hanno messo a dura prova i rapporti di coppia. Il ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="800" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/Ferro-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ferro 3" /></p><p>Ci stiamo avvicinando pian piano alla Fase 2, alla convivenza più serena con il Covid-19, ma queste lunghe settimane di isolamento hanno messo a dura prova i rapporti di coppia. <mark class='mark mark-yellow'>Il virus è stato una sorta di <em>pressure test</em>: se l’amore sopravvive a questo, durerà per sempre. </mark> A ogni modo, nella rassegna di questa settimana <mark class='mark mark-yellow'>vi proponiamo dieci film con trame che ruotano attorno alle beffe che le mogli si fanno dei mariti fedifraghi, opportunisti, violenti o semplicemente incapaci di amarle. </mark> Tra <em>happy ending</em> e finali disarmanti, il cinema diventa perfetta metafora dell’amore ai tempi del Coronavirus. Buona visione.</p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: GONE GIRL</strong></p>
<p>Uno strano femminicidio in cui niente è come sembra. <em>Gone Girl</em> è la parziale rivincita delle donne tradite che cercando vendetta finiscono per diventare complici della stessa spirale di bugie dei loro partner. Amy (Rosamunde Pike) pare la newyorkese perfetta, ma nasconde un’anima nera che ammalia e distrugge il marito fedifrago (Ben Affleck). La dinamica di coppia si svela pian piano, mettendo in luce quanto l’amore possa essere malato. Si finisce per odiare entrambi i protagonisti: lei è folle, lui debole e remissivo. Ma in questo sta la grandezza del film: mostrare la mediocrità dell’essere umano. E allo spettatore resta solo l’amaro di vedere due persone che si odiano fingere di amarsi.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> in <strong>DVD</strong> e su <strong>Google Play</strong></p>
<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: TAKE THIS WALTZ</strong></p>
<p>Seth Rogen e Michelle Williams. Straziante, dolorosissima fine di una storia, semplicemente perché sostituita da un’altra. Il film di Sarah Polley è diretto e spudorato, femminista e impietoso. Si conclude con una Michelle sulle giostre mai così bella e luminosa, che va incontro a un altro futuro ignoto chiudendo senza motivi logici e razionali con il passato. Per un amore che nasce, ce n’è sempre un altro che muore. Sulle note di <em>Video Killed the Radio Star</em> si rimane frastornati, senza parole. “<em>Life has a gap in it. It just does. You don’t go crazy trying to fill it like some lunatic</em>”.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> in <strong>DVD</strong></p>
<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: BELLA DI GIORNO</strong></p>
<p>Oscuro, spiazzante, e proprio per questo attraente. Il cinema di Buñuel trova in Catherine Deneuve la musa perfetta per esprimere gli umanissimi sentimenti, più intimi e primordiali, per un film che fa perdere lo spettatore in un labirinto psicologico dove la violenza fisica si confonde con l’amore e il sesso si mischia senza sosta con l’eccezionale, in una quotidianità anomala. Attuale come non mai e sensuale come pochi, <em>Bella di giorno </em>è una finestra su un futuro dove la linearità della vita borghese implode alla ricerca di desideri inusitati, spingendo i propri tabù sempre più in là a danzare sul bordo di un abisso, che attrae proprio per quel rischio di venirne inghiottiti, forse per sempre.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> in <strong>DVD</strong></p>
<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: CARNE TREMULA</strong></p>
<p>Una Madrid anni Novanta fa da sfondo a una storia tragicomica che nella sua carnalità rispecchia in pieno lo stile del regista. Una beffa alla Almodóvar che ancora una volta tenta di raccontare l’universo femminile mostrandone le insicurezze e il desiderio di rivalsa. Da una parte un marito geloso e violento, dall’altra un marito costretto sulla carrozzina. Due uomini che, increduli, subiranno la libertà trasgressiva delle loro mogli, Clara e Helena. Abbandonandosi alla soddisfazione del loro piacere, le due donne dimenticheranno il loro matrimonio per lasciare spazio a Victor, giovane disoccupato, inesperto e uscito da poco di galera che da strumento della beffa si trasformerà nel prescelto.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> in <strong>DVD</strong> e su <strong>Google Play</strong></p>
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<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: TUTTE CONTRO LUI</strong></p>
<p>Amore, tradimenti, ironia, colpi di scena, qualche esagerazione e il trionfo dell’amicizia tra tre donne che decidono insieme di riprendere in mano ciascuna la propria vita alleandosi contro un unico uomo, che sembra essere il fidanzato perfetto per tutte. Il cliché delle donne che si combattono tra loro viene smentito. Cameron Diaz è Carly, avvocato che crede di aver trovato l’uomo giusto per lei: peccato che in realtà sia sposato con Kate, casalinga perfetta. Le due si incontrano casualmente e diventano grandi amiche, ma quando si viene a conoscenza di una terza amante, la sensualissima Amber, tutte e tre si alleano per vendicarsi contro Mark (Nikolaj Coster-Waldau), l’uomo traditore.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> in <strong>DVD</strong> e su <strong>Google Play</strong></p>
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<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: AMERICAN BEAUTY</strong></p>
<p>Una vendetta che sa di riscatto personale, quella dell’impiegato Lester Burnham. Una vendetta nei confronti della propria moglie perfetta, ma anche della propria esistenza vissuta all&#8217;ombra degli altri. Sam Mendes mette in scena un’aspra critica alla società borghese americana, rivelandone debolezze e ipocrisie. Personaggi automi si muovono in uno spazio tranquillo e idilliaco, mostrando il proprio profilo migliore e cercando di soffocare in ogni momento la loro vera natura. Il punto di rottura verrà raggiunto solo quando l’ansia da prestazione sarà tale da spezzare il respiro di ognuno. Allora i demoni nascosti si paleseranno, spingendo i commedianti ad azioni che avranno un caro costo da pagare.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> su <strong>Netflix</strong></p>
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<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: L’ULTIMO BACIO</strong></p>
<p>A volte i trenta non sono affatto i nuovi venti. Carlo sta per diventare padre e, spaventato dalle incombenze dell’età adulta, cede al fascino puerile di Francesca. Giulia al terzo mese di gravidanza scopre un tradimento che brucia sul viso come gocce di limone. Il film cullato dalla voce di Carmen Consoli racconta drammi familiari e amori sdruciti. E cos’è il perdono, quando disarma l’altro, assolvendoci da tutti gli errori che ancora non abbiamo commesso? Forse una beffa. Siamo i singhiozzi di Giulia e il senso di colpa di Carlo. C’è un frammento di ognuno di noi nei personaggi di questa storia, che trasporta lo spettatore dentro vite accidentali. Un romanzo all’italiana, diretto da Gabriele Muccino.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> in <strong>DVD</strong></p>
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<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: FERRO 3</strong></p>
<p>C’è qualcosa di beffardo nella facilità con cui il protagonista di <em>Ferro 3</em> passa da un’abitazione all’altra. Tae-suk è capace di entrare subito in sintonia con i luoghi in cui decide di vivere, nell’attesa del ritorno dei legittimi proprietari: lava i piatti, aggiusta gli oggetti rotti come se le residenze in cui si introduce fossero sue, un fantasma che migliora le vite altrui senza che nessuno se ne accorga. La metafora raggiunge il picco nel finale, quando per amare di nascosto la donna che ha salvato da un destino violento, si trasforma di fatto in una presenza immateriale e impercettibile. Perché in fondo l’amore può rimanere, come tutto ciò che è essenziale, invisibile agli occhi.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> in <strong>DVD</strong></p>
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<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: PRIMA TI SPOSO POI TI ROVINO</strong></p>
<p>Bello l’amore. C’è chi ha la fortuna di incontrare una persona, quella giusta, e restare con lei per il resto della vita. Capita, però, che la fiamma si affievolisca. Cosa fare in questi casi? Ci si rivolge ovviamente a Miles Massey. Interpretato da un magistrale George Clooney, è un abile avvocato matrimonialista che riesce a vincere una causa contro la bella Marilyn, una scalatrice sociale che colleziona mariti come fossero trofei. Lui se ne innamora, lei ovviamente lo imbroglia. Perché succede così quando – purtroppo – si è innamorati. Ci si sente nudi, esposti, ed estremamente vulnerabili.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> su <strong>Google Play</strong></p>
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<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: IL CLUB DELLE PRIME MOGLI</strong></p>
<p>Una fede immersa in un bicchiere di champagne. È così che nasce il club delle prime mogli, Brenda, Elise ed Annie, che si rivedono dopo molti anni al funerale di un’altra vecchia amica, Cynthia. Durante l’incontro scoprono che a legarle non è soltanto un’amicizia di lunga data, ma l’intero percorso delle loro vite private. Dopo anni di devozione ai mariti ognuna viene messa da parte per far posto a una ragazza più giovane, ma la risposta delle tre donne non tarda ad arrivare. Come punire degli uomini materialisti? Colpendoli nel patrimonio, ovviamente. Un piano di vendetta che costringerà gli ex a sborsare i loro soldi per creare un centro di assistenza per tutte le donne bisognose di New York.</p>
<p><strong>Disponibile</strong> su <strong>Google Play</strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON VI: MOTTI DI SPIRITO</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 16:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Castagna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[40 anni vergine]]></category>
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		<description><![CDATA[È tempo di passare alla fase due anche socialmente parlando, dopo un primo assestamento non possiamo soltanto attendere risposte, ma le dobbiamo dare. Abbiamo quindi deciso di dare un senso ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/the-truman-show.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="the truman show" /></p><p>È tempo di passare alla fase due anche socialmente parlando, dopo un primo assestamento non possiamo soltanto attendere risposte, ma le dobbiamo dare. Abbiamo quindi deciso di dare un senso a tutto ciò che ci circonda, reinterpretandolo con le nostre sensazioni ma non fino al punto da condizionare il vostro giudizio sui film di questa settimana.<mark class='mark mark-yellow'> L’arte di saper invogliare una persona a “comprare” un nostro prodotto o un prodotto altrui è il motore che muove il mondo ed è un esercizio di spirito che aiuta noi tutti a capire il perché dei nostri gesti, delle nostre riflessioni, che una società frenetica troppo spesso non ci permette di fare.</mark>  In questa settimana vi proponiamo una serie di film ispirati, secondo la <strong>sesta giornata</strong> del <strong>Decameron</strong>, ai <strong>motti di spirito</strong>, proponendovi il nostro motto associato al film. Buona visione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA SOCIET</strong><em><strong>À</strong></em> <strong>DI MASSA NON VUOLE CULTURA, MA SVAGO &#8211; PARIS IS BURNING</strong></p>
<p>LaBeija, Extravaganza, Pendavis, sono nomi sconosciuti ai più ma un modello di vita per molti, il mondo del vogueing non è solo ballo e sfilata. La “realness”, ovvero la necessità di essere il più naturali possibili è un grido di affermazione e di battaglia di una comunità a cui veniva schiaffato in faccia il sogno americano, reinterpretandolo dissacrando le accezioni negative. Delle case che sono famiglie, madri e padri che non sono di sangue ma che darebbero il sangue per sostenere i loro figli. Un panorama sociale e culturale dove immergersi per capire la bellezza, la realtà e l’essenza del vogueing e degli anni ‘80, narrato dalle voci reali di chi ha sfilato e ballato nelle famose “Ball”. <strong>Francesco Castagna</strong></p>
<p><strong>Disponibile su:</strong> <strong>Youtube</strong></p>
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<p><strong>GRANDE AMORE, GRAN DOLORE &#8211; DRAMMA DELLA GELOSIA</strong></p>
<p>Si dice “<em>Grande amore, gran dolore</em>”. Ebbene, figuriamoci quel che si prova quando si ama non una, ma due persone differenti. Il triangolo non è la figura geometrica perfetta per rappresentare un amore idilliaco. E a soffrire di più non sono i due contendenti mossi da una gelosia incontrollabile, ma l’amante eterno indeciso. Adelaide Ciafrocchi – una meravigliosa Monica Vitti – lo ha imparato a sue spese. Se vi immaginate una pellicola strappalacrime però, sappiate che siete sulla cattiva strada. La raffinatezza di Ettore Scola consiste nel raccontare un dramma con estrema leggerezza e ironia. Un film passato alla storia per un cast d’eccezione e per richieste d’amore improbabili quanto geniali. Una su tutte? Se mi ami, «<em>domenica prossima vota comunista!</em>». <strong>Annarosa Laureti</strong></p>
<p><strong>Disponibile su: Rai Play e Amazon Prime Video</strong></p>
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<p><strong>A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI </strong>– <strong>DALLAS BUYERS CLUB</strong></p>
<p>La storia vera di RonWoodroof (Matthew McConaughey), che si scopre sieropositivo e rifiuta di dover morire entro i 30 giorni ipotizzati dai medici. Inizia perciò un’odissea tra Texas, Messico, Europa, Asia e Israele con lo scopo di importare illegalmente negli Stati Uniti dei farmaci che attenuino le sofferenze dei malati di AIDS, combattendo contro un sistema sanitario e un mondo farmaceutico che speculano sulla pelle di migliaia di persone. Un film che colpisce per la magrezza dei suoi interpreti e per l’intensità delle performance, con un Jared Leto memorabile. Da vedere in silenzio assoluto, chiedendoci cosa saremmo pronti a fare per rimandare anche di un solo giorno la nostra morte. <strong>Viviana Astazi</strong></p>
<p><strong>Disponibile su: Google Play e in DVD</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ROSSO DI SERA BUON TEMPO SI SPERA – VIALE DEL TRAMONTO</strong></p>
<p>C’è qualcosa di profondamente triste nell’isolamento, in parte forzato, di Norma Desmond. La protagonista di Sunset Boulevard vive ancorata a un passato che non tornerà: la nostalgia per i fasti del cinema muto di cui era stata star le impedisce di sopravvivere in un mondo tanto cambiato.  “Io sono ancora grande. È il cinema che è diventato piccolo”, cerca di consolarsi la diva e il suo atteggiamento tradisce la superbia e la mancanza di coraggio di tutto un mondo che non ha avuto l’umiltà di reinventarsi, quando il sonoro e il colore hanno imposto una rivoluzione impossibile da cancellare. Uno dei rischi del post pandemia sarà quello di fare un errore simile: Niente resterà uguale ma scappare dal futuro significa condannarsi a imboccare il viale del tramonto. <strong>Manuel Santangelo</strong></p>
<p><strong>Disponibile in DVD e su: Google Play Film</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A TUTTO C’E’ RIMEDIO, MENO CHE ALLA MORTE – THE GOOD PLACE</strong></p>
<p>Il rapporto con la morte è personale, quasi famigliare. Certe signore mormorano, ogni volta che qualche loro conoscente viene a mancare, che “<em>almeno adesso ha trovato pace</em>”, o qualcosa del genere. La morte come sinonimo di fine, dunque, o magari di un nuovo inizio. Di certo non per Eleanor, che dopo esser passata a miglior vita, si risveglia nell’aldilà: nel ‘Good place’, una sorta di paradiso; un posto surreale, così come lo è l’espressione di Eleanor, che proprio non si capacità di quello che la circonda. E infatti lei, una vera stronza in vita, non dovrebbe affatto stare lì: c’è stato uno scambio di persona, un’omonimia a salvarla dal ‘Bad place’. Da qui, una serie di bizzarrie: non per porre rimedio, alla morte, ma per restarci. <strong>Natale Ciappina</strong><strong>   </strong></p>
<p><strong>Disponibile su: Netflix e Infinity</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IN AMORE VINCE CHI FUGGE – SE SCAPPI, TI SPOSO</strong></p>
<p>Maggie Carpenter scappa sempre davanti all’altare. Di corsa, a cavallo o in sella a una moto, quando è a un passo dal sì, lei fugge via. Questa bizzarria si ripete per tre volte fino ad arrivare all’orecchio di Ike, giornalista newyorkese che decide di raccontare la storia della più famosa ammaliatrice del Maryland, seguendo in prima persona i preparativi per l’ennesimo matrimonio. Il senso dell’umorismo abbonda: impossibile non sorridere. La leggerezza dell’architettura narrativa tuttavia non manca di dispensare saggezze e riflessioni sul complesso ingranaggio dell’amore. Ike capisce Maggie meglio dei suoi amanti e mentre si chiede come le piacciano davvero le uova, sfida la consuetudine e rilancia: <em>Se scappi, ti sposo</em>! <strong>Marianna Mancini</strong></p>
<p><strong>Disponibile su: iTunes</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE – PERFETTI SCONOSCIUTI</strong></p>
<p>Uno scherzo innocente, nato in una di quelle cene solite con gli amici di sempre. I cellulari al centro della tavola, e per la durata della cena tutto ciò che arriva, messaggi, chiamate ed email, verrà letto ed ascoltato con il resto del gruppo. Quello che doveva essere un gioco, si trasforma però ben presto in una confessione dei loro segreti più intimi: “<em>quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell’altro?</em>”. Il consiglio che ci lascia <em>Perfetti Sconosciuti</em> è molto semplice: finché non si osserva attentamente e non si comprende ciò che ci potrebbe far soffrire, il nostro cuore non soffre, non duole. E forse è meglio così. <strong>Claudio Rosa</strong></p>
<p><strong>Disponibile su: Amazon Prime Video</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’UNIONE FA LA FORZA – 40 ANNI VERGINE</strong></p>
<p>Una rivoluzione comica. Tempi dilatatissimi, l’utilizzo di un gergo quotidiano, il ritratto di personaggi umani e semplici, perdenti della porta accanto, ma soprattutto un elogio commovente dei rapporti maschili, raccontati come una relazione sentimentale. Nasce la <em>bromance comedy</em> di Judd Apatow, dove l’amicizia è una comunità, una confraternita in cui la goliardia va di pari passo con l’aiuto reciproco. Qui l’obiettivo di tutti è fare in modo che Andy, imbranato commesso di un negozio di elettronica, perda finalmente la verginità. Linguaggio triviale, gag memorabili (su tutte, la scena della depilazione del protagonista), una capacità irresistibile di rendere demenziali gli aspetti più naturali della vita. <strong>Emiliano Dal Toso</strong></p>
<p><strong>Disponibile su: Google Play</strong></p>
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<p><strong>CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO – TED</strong></p>
<p>Ted è un orsacchiotto di peluche che ha il dono della vita grazie a un desiderio esaudito dal miglior amico John. L&#8217;innocenza della tenera età è lontana: John diventa un trentenne irresponsabile senza prospettive e Ted un puttaniere tossicomane senza lavoro. I due protagonisti sono la naturale incarnazione di Peter Griffin e del suo cane Brian: incompetenti nel lavoro, irresponsabili nella vita, deludenti nelle relazioni affettive. <em>Ted</em> è anche un memorabile un tributo agli anni ottanta: troviamo <em>Star Wars</em>, la consolle Nintendo e Flash Gordon, interpretato da Sam Jones, venerato come un dio. Il film rappresenta la speranza e la potenza dei desideri di un bambino, i valori dell&#8217;amicizia e l&#8217;amore per la moralità. <strong>Mattia Giangaspero</strong></p>
<p><strong>Disponibile su: Netflix</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>NULLA </strong><strong>È COME APPARE – THE TRUMAN SHOW</strong></p>
<p>Un’opera pirandelliana al tempo dei reality show che fa pensare quanto nulla sia come appare. Truman è intrappolato in una vita scritta dai creatori di uno sceneggiato televisivo che lo vede come protagonista fin dalla sua nascita, ma lui non lo sa. Ciò che ha intorno è solo il frutto di un set cinematografico in cui tutti recitano una parte e quella che Truman crede la sua realtà si trasforma ben presto nella nuda messa in scena di una finzione apprezzata dal pubblico. Uscire dall’illusione di un mondo che si credeva vero sarà il momento di riscatto che permetterà a Truman di scoprire, come un esploratore, la cruda verità del mondo reale. Si apre la porta del set, il protagonista saluta e giù il sipario. <strong>Alessandra D’Ippolito</strong></p>
<p><strong>Disponibile su: Netflix</strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON V: Gli amori felici</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 10:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Dal Toso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[50 volte il primo bacio]]></category>
		<category><![CDATA[Cinedecameron]]></category>
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		<category><![CDATA[L'amore non va in vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[La casa sul lago del tempo]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci arrivati, finalmente, agli amori felici. Non soltanto di sofferenza vivono gli innamorati, ma anche di gioie, emozioni, condivisione, piacere. La selezione di questa settimana è attraversata da uno spregiudicato e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="570" height="400" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/Mektoub.jpeg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mektoub" /></p><p>Eccoci arrivati, finalmente, agli amori felici. Non soltanto di sofferenza vivono gli innamorati, ma anche di gioie, emozioni, condivisione, piacere.<mark class='mark mark-yellow'> La selezione di questa settimana è attraversata da uno spregiudicato e insolito senso di ottimismo: il lieto fine è una possibilità.</mark>  Dieci film che spaziano dalla commedia americana al cinema d’autore, tra registi esordienti e scene memorabili. Buona visione.</p>
<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: MEKTOUB, MY LOVE – CANTO UNO</strong></p>
<p>Abbacinante romanzo di educazione estiva ed erotica, inno definitivo alla giovinezza e alla sensualità del corpo femminile, complessa e problematica riflessione sulla contemplazione (e la frustrazione) di chi guarda. Dopo <em>La vita di Adele</em>, Abdellatif Kechiche dirige un altro capolavoro, in equilibrio tra superficie e sublime, tra sacro, profano e dance anni Novanta. Una visione di tre ore sovversiva, liberatoria: un <em>La La Land</em> di corpi in fiore e tensione sessuale, di friccicolii nello stomaco e battiti cardiaci accelerati, che non ha un finale, ma lascia i puntini di sospensione. Perché dopo qualsiasi esperienza, effimera o dolorosa, la vita va avanti. <em>Dio è la luce del mondo</em>.</p>
<p><strong>Disponibile su Rakuten Tv, iTunes, in Dvd</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: LA CASA SUL LAGO DEL TEMPO</strong></p>
<p>Kate (Sandra Bullock) e Alex (Keanu Reeves) vivono un amore epistolare che affronta non la semplice distanza geografica, ma quella ben più terribile del tempo. A separarli ci sono due anni di distacco che sembrano incolmabili. Ogni tentativo di incontrarsi finisce in un nulla di fatto fino alla decisione di lasciarsi. Ma quando è il destino a volere qualcosa, niente gli si può opporre. Il lieto fine arriva solo negli ultimi due minuti, dopo un’ora e mezza riassumibile in una domanda: riusciranno i nostri eroi a stare insieme? E per una volta la risposta è semplicemente sì. Consigliato ai romantici che vivono di lunghe attese e a chi nella vita non si arrende nemmeno davanti all’impossibile.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: HARRY, TI PRESENTO SALLY</strong></p>
<p>Chicago 1977, Sally offre un passaggio a Harry. Terminato il college, entrambi decidono di trasferirsi a New York. Arrivati, si perdono di vista. Il caso vuole si incontrino due volte nel corso di dieci anni e che nella seconda diventino amici. Una perfetta commedia romantica con single disincantati e una buona dose di ironia, arricchita da una sceneggiatura memorabile. Lui ama il baseball e le donne. Lei pianifica tutto con meticolosità e impiega dieci minuti per ordinare una fetta di torta «<em>con panna a parte, grazie</em>». In fondo, l’altro si conferma spesso aderire alla nostra prima impressione e quella che all’inizio sembrava solo sintonia si rivela in realtà il germoglio di un amore che ancora non sa di sé.</p>
<p><strong>Disponibile su iTunes e Dailymotion</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: NOTTING HILL</strong></p>
<p>Se l’amore fosse una favola<em>, Notting Hill</em> sarebbe il luogo perfetto dove viverla. Un piccolo angolo di Londra che da ventuno anni fa sognare di scambiarsi quegli sguardi, quei sorrisi e quelle frasi da imbranati con la propria metà. A Notting Hill nulla è impossibile. Anna, famosa attrice hollywoodiana, e William, semplice libraio inglese, accompagnano lo spettatore in un vortice di impacciata tenerezza fatto di incomprensioni e simpatici momenti di straordinaria quotidianità. Due mondi opposti che si incrociano tra gli scaffali della libreria e che si uniscono dentro le mura della casa dal portone blu. Sedetevi sulla panchina degli innamorati e godetevi una commedia romantica fatta di un amore sfacciatamente surreale, ma bello.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: MEAN GIRLS</strong></p>
<p>Anche se a prima vista, l’amore è sempre sofferto. Nelle primissime fasi per esempio, in cui, peraltro, è la confusione a regnare sovrana. Figurarsi in adolescenza, quando tutto è amplificato all’inverosimile, tra giochi di sguardi e amici che spesso non si rivelano tali, in contorti flussi di informazioni alterate e dicerie infondate. Il cinema, specie dagli anni Ottanta in poi, è riuscito a rappresentare alla perfezione questi sentimenti, ma fra le sue perle più lucenti, deve spiccare <em>Mean Girls</em>: il trionfo della “consciousness” liceale, densa di senso di inadeguatezza e risate spontanee, figlie soprattutto della penna Tina Fey, sceneggiatrice della pellicola, oltre che una delle scrittrici più apprezzate di Saturday Night Live.</p>
<p><strong>Disponibile su Now Tv</strong></p>
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<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: IL LATO POSITIVO</strong></p>
<p>Una delicata commedia drammatica, con un cast di assoluto livello. Bradley Cooper interpreta Pat, un uomo affetto da disturbo bipolare appena uscito da un istituto psichiatrico e con un matrimonio finito alle spalle. Sul suo cammino si presenta Tiffany, una complicata ed estrosa giovane donna vedova. Sono strani, disadatti e distanziati da un mondo che non sentono più loro. Eppure si avvicinano, si aiutano e si innamorano. Nella loro diversità si sentono simili, nella convinzione che l’uno possa migliorare la situazione dell’altro. “Prenderò tutta questa negatività e la userò come carburante per trovare il lato positivo” dice Pat. La vita ci mette davanti tante sfide, molte della quali sembrano insormontabili. La differenza la facciamo noi, sempre.</p>
<p><strong>Disponibile su Rakuten Tv, iTunes, Now Tv, Google Play</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: L’AMORE NON VA IN VACANZA</strong></p>
<p>È difficile non viaggiare con il pensiero mentre si vede <em>L’amore non va in vacanza</em>. Perché? Perché se di amore si parla, c’è sicuramente in ognuno di noi una situazione del film che abbiamo vissuto, mentre a riportarti nella pellicola, ci sono gli spezzoni comici che riguardano Amanda, una donna americana in carriera nel settore cinematografico. Cos’hanno in comune Amanda e Iris, una giornalista inglese? Una relazione sentimentale da far pena: la prima ha un carattere troppo forte per gli uomini, l’altra l’esatto opposto, finendo spesso a fare lo zerbino del suo ex. Uno scambio di case per due settimane cambierà le loro vite, tra colleghi, fratelli e personaggi interessanti, e le due riusciranno a scoprire la loro vera essenza.</p>
<p><strong>Disponibile su YouTube e Google Play</strong></p>
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<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: DIECI INVERNI</strong></p>
<p>Certi amori non finiscono ma hanno bisogno di fare giri immensi prima di riconoscersi. All’opposto del colpo di fulmine c’è un sentimento che deve evolversi nel tempo per dare vita a una fiamma vera. Il rapporto tra Silvestro e Camilla (una siciliana apparentemente fredda, distaccata e fuori da ogni stereotipo) ci mette dieci inverni a trasformarsi in una storia d’amore compiuta. Come in un tango, i due si avvicinano e allontanano: i ventenni dell’inizio diventano adulti, vivono le loro delusioni e si ammorbidiscono, arrivando poco a poco a capire che non si può scegliere tra il bianco e il nero quando la vita è una scala di grigi. Solo quando hanno raggiunto la maturità necessaria, si scoprono capaci di amarsi, nello stesso luogo dove tutto era iniziato dieci anni prima. Gli amori felici esistono solo per chi ha la pazienza di aspettarli.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play e in Dvd</strong></p>
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<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: 50 VOLTE IL PRIMO BACIO</strong></p>
<p>Harry Roth, veterinario alle Hawaii, è un infaticabile donnaiolo. L’incontro con Lucy Whitmore, insegnante d’arte, gli scombina i piani da seduttore. Lucy, a causa di un brutto incidente che le ha causato danni cerebrali, ogni notte dimentica cosa ha fatto e chi ha incontrato il giorno precedente. L&#8217;idea della memoria a breve termine che si cancella non è nuova, ma applicarla a una commedia è il colpo di genio di Adam Sandler e Drew Barrymore nelle vesti di produttori e attori. Si concretizza il sogno di ogni donna: avere un uomo innamoratissimo che ogni giorno la conquista con espedienti nuovi e non avere così lo spettro della routine. Un’intelligente costruzione narrativa, temi profondi, un finale non da cartoon.</p>
<p><strong>Disponibile su Netflix e TimVision</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: MOONRISE KINGDOM</strong></p>
<p>Chi ha detto che la fuitina sia un’usanza prettamente siciliana si sbaglia. La fuga d’amore, in realtà, non ha confini e anche nel New England può rivelarsi l’escamotage più efficace per sbattere in faccia i propri sentimenti verso la persona amata a genitori e compagni scout. In preda a turbe adolescenziali implacabili, i due teneri (ma agguerriti) protagonisti altereranno la quiete dell’isola di New Penzance. Le loro armi? Un giradischi a pile, una manciata di libri, un dolce gattino e la preziosa mappa di un antico percorso indiano. Inquadrature simmetriche, palette pastello e Françoise Hardy in sottofondo… «<em>Vorrei vivere in un film di Wes Anderson</em>» cantavano I Cani nel 2011. Quanto avevano ragione!</p>
<p><strong>Disponibile in Dvd</strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON IV: Gli amori infelici</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 12:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Dal Toso]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La quarantena mette alla prova le storie d’amore. Costretti alla convivenza forzata oppure obbligati a vedersi soltanto a distanza, anche le coppie più consolidate si trovano a dover affrontare una ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1284" height="692" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/se-mi-lasci-ti-cancello.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="se mi lasci ti cancello" /></p><p>La quarantena mette alla prova le storie d’amore. Costretti alla convivenza forzata oppure obbligati a vedersi soltanto a distanza, anche le coppie più consolidate si trovano a dover affrontare una vera e proprio prova del nove.<mark class='mark mark-yellow'>Il cinema ha saputo raccontare benissimo gli ostacoli delle emozioni, tra mal di pancia e tormenti non corrisposti.</mark> Ecco allora <strong>la selezione di Magzine</strong>, nove film e una serie tv, dove il tema centrale è<mark class='mark mark-yellow'>uno dei “topoi” preferiti dalla Settima Arte: gli amori infelici</mark>. Preparate i fazzoletti.</p>
<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: MULHOLLAND DRIVE</strong></p>
<p>Che cos’è l’amore secondo David Lynch? Sogno, illusione, proiezione mentale. Un’idealizzazione che ha una forma immateriale, indefinibile, astratta. <em>Mulholland Drive</em> è un gioco di specchi, una riflessione sospesa in aria che smaschera il miraggio di dare naturalezza e concretezza al sentimento. La protagonista Betty (una strepitosa Naomi Watts) s’innamora di Rita, che non ha un passato e neppure un’identità. La loro passione, una volta esaurita, le muterà in Diane e Camilla, tra depressione, gelosie e invidie: il risveglio dal sogno.  Un’altra coppia, un altro puzzle, un altro tassello emozionale incapace di trovare una composizione.</p>
<p><strong>Disponibile su YouTube e Google Play</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: ESPIAZIONE</strong></p>
<p>Il terribile errore di una bambina (Saoirse Ronan) condanna all’infelicità due amanti appena congiunti. A separarli non sarà solo questo, ma anche la Storia. Non c’è film migliore per rappresentare il finale tragico di due ragazzi (KeiraKnightley e James McAvoy) che si amano. Tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan, <em>Espiazione</em> ha in sé tutti gli ingredienti del dramma: l’occhio non così innocente della bambina narratrice, una coppia costretta a dividersi nonostante abbia appena deciso di stare insieme, la gelosia, il dolore, la morte, il senso di colpa. L’epilogo onirico non consola lo spettatore, che esce devastato dalla visione. Ed è proprio questo a rendere il film un capolavoro.</p>
<p><strong>Disponibile in Dvd</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: CLOSER</strong></p>
<p>Londra, le vite di due coppie si intrecciano per anni in un gomitolo di nevrotiche passioni e debolezze umane. Inciampare in una relazione tossica è meno difficile di quanto si è soliti pensare e, divenuti preda di un amore beffardo, ogni strategia per uscirne assume i contorni di tentativi maldestri. Un’eccezione diventa presto un vizio e un tradimento un’abitudine vorticosa. Chi crede nel colpo di fulmine si ritroverà in Dan, che sta con Alice, ma si innamora di Anna al primo sguardo. I volitivi apprezzeranno i modi tranchant di Larry. La canzone <em>The Blower&#8217;sDaughter</em> incornicia legami tormentati e bugie mal taciute. <em>Closer </em>svela l’intimità delle storie d’amore descrivendole così come sono: imperfette.</p>
<p><strong>Disponibile su</strong> <strong>Netflix</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: SE MI LASCI TI CANCELLO</strong></p>
<p>Quando una storia finisce tutto ci ricorda l’ex, soprattutto la sua straordinaria capacità di uscirne bene nonostante l’evidente incapacità di essere all’altezza di tutto. Quando c’è l’amore ogni difetto è velato dalla comprensione, ma quando finisce anche i pregi diventano punte di ipocrisia inevitabili da odiare. Eppure i ricordi fanno male. Forse sarebbe meglio cancellarli in una notte e svegliarci come se non avessimo mai conosciuto quell’amore. Ripercorremmo il tempo a ritroso, dall’ultima volta al primo bacio, dalla sfuriata di una sera al primo incontro. Ma saremmo ancora sicuri di voler dimenticare? Non saremmo gli stessi se non avessimo conosciuto quella persona e anche se la dimenticassimo, ci innamoreremmo di lei ancora una volta.</p>
<p><strong>Disponibile su</strong> <strong>Google Play </strong>e <strong>Netflix</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK</strong></p>
<p>Un richiamo a una melodia senza età, a una Grande Mela nostalgica che continua a vivere. Nell’ultimo film di Woody Allen l’amore non ha un seguito, qualcuno spicca il volo e qualcun altro resta a terra, perché nessuno è perfetto. La felicità non è mai a portata di mano, anche se questa volta i protagonisti provano a credere nelle favole, ribaltando il velo di tristezza di alcuni momenti del film.  I grattacieli di New York si vedono dalle finestre. A ogni incrocio, un incontro. Gatsby e Ashleigh sono due giovani studenti che decidono di trascorrere un fine settimana romantico. Lui proviene da una ricca famiglia e vorrebbe portarla in tutti i luoghi della città. Lei, figlia di banchieri, ha la possibilità di intervistare un famoso regista per l&#8217;università. Per entrambi il weekend si trasformerà in una serie di incontri segnati dalla pioggia e dal destino.</p>
<p><strong>Disponibile su YouTube e Google Play</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: IN THE MOOD FOR LOVE</strong></p>
<p>Siamo abituati a stare male per gli amori finiti e per quelli mai iniziati, soffocati sul nascere dal fatto di non essere corrisposti. Esiste però un altro tipo di amore capace di far soffrire: quello che esiste ma non può essere consumato del tutto. In questi giorni di isolamento forzato, molti vivono in uno strano limbo: si amano ma possono dimostrarselo solo a distanza, attraverso piccoli gesti come un messaggio. La passione tra Mr Chow e Mrs Chan è più evocata che consumata: il dolore per essere stati traditi dai rispettivi partner unisce i protagonisti ma gli impedisce anche di vivere appieno il sentimento. Il loro amore è ostacolato da una distanza che, seppur metaforica, non è superabile. I cuori feriti di Wong Kar-Wai non usciranno forse mai dal loro isolamento.</p>
<p><strong>Disponibile in Dvd</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: NON TI MUOVERE</strong></p>
<p>Alcune storie d’amore impossibili un senso non lo hanno. Neppure se lo si cerca disperatamente, come cantava Vasco. Ci si conosce così, per puro caso, in una torrida giornata estiva, da soli nel mezzo del nulla, in preda alla ricerca disperata di un meccanico e di un telefono con cui chiedere aiuto. La passione violenta irrompe, divampa in un secondo, per poi tramutarsi nel più puro dei sentimenti. Gli ostacoli e gli imprevisti della vita non faranno altro che mettere a dura prova la storia di cui si è protagonisti. Nonostante tutte le sofferenze però, il senso di quanto vissuto, domani, un giorno, arriverà. Basta aspettare. E finalmente, anche il doloroso ricordo dell’ avventura passata si farà dolce.</p>
<p><strong>Disponibile in Dvd</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: FLEABAG</strong></p>
<p>Tutti meritiamo la felicità coniugale. Allo stesso modo, chiunque ha dei momenti in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato, e si finisce per credere che i problemi risiedano solo in noi stessi, e che la felicità, forse, proprio non ce la meritiamo. Capita a tutti; persino a chi, già di suo, si definisce come una donna «avara, pervertita, egoista, apatica, cinica, depravata e moralmente corrotta». Aggettivi con cui Fleabag, trentenne londinese come tante (o forse no), si descrive, in una delle rotture della quarta parete che caratterizzano la serie tv che prende il nome proprio della sua protagonista, interpretata da una strepitosa Phoebe Waller-Bridge. In generale, una comedy perfetta per auto commiserarsi.</p>
<p><strong>Disponibile su Amazon Prime Video</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: BLUE VALENTINE</strong></p>
<p>Quella di <em>Blue Valentine </em>è una storia ordinaria. Dean lavora dipingendo case, mentre Cindy è infermiera in una clinica. Sono innamorati, ma non sempre la vita riserva un lieto fine: “<em>Penso che noi uomini abbiamo uno spirito romantico maggiore della donna. Quando ci sposiamo lo facciamo con quella giusta, resistiamo con tutte le forze</em>”. Lo dice Dean, in un breve passaggio del film, eppure le sue parole gli si ritorcono contro. In questa storia però nessuno ha torto o ragione. Il loro amore non è destinato a durare. Senza un motivo o un perché. Finisce, semplicemente, nella sua straordinaria normalità.</p>
<p><strong>Disponibile su Google Play e YouTube</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: I GIRASOLI</strong></p>
<p>Il campo di girasoli è lo sfondo della storia di Giovanna e Antonio, facce di due realtà che, senza pregiudizi, sono la perfetta rappresentazione del Nord e del Sud Italia, con le loro usanze ma pur sempre simili. A unire un popolo così eterogeneo la disgrazia della guerra, che provoca addii e scomparse. Dopo la fine della guerra, Giovanna aspetta il ritorno del suo sposo Antonio, che però non torna più in stazione come i tanti soldati. La sua lunga attesa la porterà a maturare la decisione di mettersi alla ricerca del suo uomo, compiendo un viaggio intraprendente che fa quasi capire quanti ostacoli mentali ci facciamo quando ci spostiamo nel mondo. Al tempo non c’erano telefonini, eppure Giovanna riuscirà a scoprire ciò che la tormenterà profondamente.</p>
<p><strong>Disponibile su Amazon Prime Video</strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON III: L&#8217;ingegno</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 16:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Dal Toso]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="750" height="500" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/03/Will-Hunting-Genio-ribelle.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Will Hunting-Genio ribelle" /></p><p>In qualche modo l’ingegno ci sta accompagnando in tutti i giorni di questa emergenza sanitaria. Lavoro, affetti, amicizie: una quotidianità possibile grazie alla tecnologia e alla predisposizione di ciascuno di noi di trovare modi alternativi per portare avanti i nostri rapporti e le nostre passioni. Anche il cinema si adegua: grazie alle piattaforme streaming, possiamo scegliere da casa che cosa vedere e quando vederlo. Ecco allora i nostri consigli per la terza settimana di CineDecameron: nove film e una serie tv che raccontano storie in cui l’ingegno ha avuto un ruolo fondamentale.</p>
<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: STEVE JOBS</strong></p>
<p>Possono convivere correttezza e ingegno? Danny Boyle e lo sceneggiatore Aaron Sorkin affrontano la personalità dell’individuo che ha rivoluzionato il modo di relazionarsi agli affetti, al lavoro, alla vita, concependo la possibilità di utilizzare un computer per compiere qualsiasi azione. Tre atti shakespeariani, cinici, violenti, senza cuore. Una canzone rap tradotta in immagini, parole mitragliate, vere e proprie rasoiate che attraversano il personaggio più importante e controverso per quello che siamo diventati. Fassbender esalta Jobs come maestro dell’inganno. Perché la vita è sempre dietro le quinte: sul palcoscenico va in scena solo una versione dei fatti, quella più commerciale e concorrenziale.</p>
<p>Disponibile su <strong>Google Play</strong> e <strong>TimVision</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: THE FOUNDER</strong></p>
<p>Siamo di fronte al sogno americano. È questo <em>The Founder</em>, lungometraggio che racconta la storia di Ray Kroc, lo storico presidente di McDonald’s. Per definizione, l’ingegno è la qualità degli esseri umani di superare gli ostacoli e le difficoltà, e Kroc ne è l’esempio perfetto. Lui, un imprenditore sul viale del tramonto, è l’incarnazione dell’animale sociale: furbo, intelligente, ambizioso e lungimirante. È in fin dei conti un venditore. Questo fa, ci compra tutti, nessuno escluso. E la fa col sorriso sempre stampato in faccia, guardandoci fissi negli occhi, stregati dal suo carisma prima che l’etica e la morale possano schiarirci la vista.</p>
<p>Disponibile su <strong>Netflix</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: LA CASA DI JACK</strong></p>
<p>Un omicida con disturbo ossessivo-compulsivo narra i delitti compiuti come fossero arte. In questa discesa nell’inferno, Lars von Trier raggiunge le vette dell’ironia tratteggiando il personaggio di uno psicopatico, Jack, ingegnoso quanto stupido, e mostrando una violenza di certo non adatta ai più sensibili. Resta impressa la banalità del male, descritto tramite le massime espressioni dell’ingegno umano: le opere d’arte. Non a caso il killer è un ingegnere-architetto con il sogno di costruire una casa. Intuite voi il materiale che userà per farlo. Ma l’ingegno sta anche nella sua capacità di cavarsela fino alla brillante conclusione sulle note dell’ironica e bellissima <em>Hit the road Jack</em>. Non per stomaci delicati.</p>
<p>Disponibile in <strong>Dvd</strong></p>
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<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: I SOLITI IGNOTI</strong></p>
<p>Come Mario Monicelli insegna, la ricetta del “colpo perfetto” prevede una buona dose di ingegno, grande furbizia e tante ore di attento studio, meglio se dispensate da un maestro dell’imbroglio e della risata come Totò. Per la buona riuscita del furto però, occorre non sottovalutare l’importanza dell’ingrediente segreto: un pizzico (ma forse anche di più non guasta) di fortuna. Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Tiberio Murgia, Memmo Carotenuto e Carlo Pisacane si uniscono per conquistare la “comare” (cassaforte del Banco dei Pegni). La banda de <em>I soliti ignoti</em> riuscirà nell’impresa? A voi scoprirlo. Certo è che, quando la miseria è tanta, e il desiderio di rivalsa ancor di più, non c’è inghippo né imprevisto capaci di ostacolare alcun piano.</p>
<p>Disponibile su <strong>RaiPlay</strong></p>
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<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: WILL HUNTING – GENIO RIBELLE</strong></p>
<p>Si dice “genio e sregolatezza” — quante volte lo abbiamo sentito — ebbene eccovi Will, un ragazzo appena ventenne, orfano e vittima di violenze, cresciuto ai margini della periferia di Boston, che ramazza nel dipartimento di matematica e ha una mente geniale. Un film sempre attuale, con dialoghi indimenticabili, battute esilaranti e traumi indicibili. In aggiunta, un cast d’eccezione: Will è un giovanissimo Matt Damon, Ben Affleck interpreta il suo inseparabile amico Chuckie e un impareggiabile Robin Williams veste i panni di uno psichiatra fuori dagli schemi. L’intelligenza sfibrata di Will viene sollecitata dall’ingegno dei personaggi che egli trova intorno a sé. Si può sfuggire da un passato ingeneroso, ma quando arriva l’amore non c’è scampo.</p>
<p>Disponibile su <strong>Netflix</strong></p>
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<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: HUGO CABRET</strong></p>
<p>Il rumore degli ingranaggi che si muovono vi accompagneranno dentro una storia intessuta di cinema e sogni. La malinconia dei ricordi e la voglia di riscatto si intrecciano nella vita del giovane Hugo, il Quasimodo della stazione di Parigi. Gli orologi ticchettano il presente, ma creano un legame col passato racchiuso nel cuore di un automa. Aggiustarlo sarà lo scopo di Hugo e capirne il meccanismo darà un senso a tutto. Pure il mondo è fatto di ingranaggi e se anche uno solo smette di funzionare, nulla può andare avanti. Neanche gli esseri umani. Un film che vi lascerà con il sorriso e con la voglia di rimettere a posto quei piccoli oggetti che ridisegnano il passato per costruire un nuovo futuro.</p>
<p>Disponibile su <strong>Google Play</strong></p>
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<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: LA TEORIA DEL TUTTO</strong></p>
<p>Hollywood ha sempre avuto difficoltà a rappresentare due categorie di persone: i geni e chiunque abbia una minima disabilità. Ma il biopic su Stephen Hawking non scade nel pietismo o nell’agiografia della figura del celebre scienziato. <em>La teoria del tutto</em> è un buon film in cui si racconta la storia vera di una grande mente che ha dovuto lentamente rinunciare al supporto del corpo. Hawking si rialza dalle difficoltà ma non lo fa con la nonchalance di un superuomo: la pellicola mostra i suoi momenti bui ma anche le difficoltà di chi questa personalità geniale l’ha amata e supportata. Stephen Hawking non è un eroe senza paura che cambia il mondo da solo ma un uomo che vive a dispetto delle difficoltà. Per questo la sua storia insegna qualcosa a tutti noi.</p>
<p>Disponibile su <strong>Now Tv</strong>, <strong>Google Play</strong> e <strong>Netflix</strong></p>
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<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: THE KNICK</strong></p>
<p>Stati Uniti d’America, primi del Novecento. In uno fra gli ospedali più prestigiosi di New York, il mondo della medicina è sospeso a metà fra aspirazioni conoscitive e difficoltà a far quadrare i conti: visto con gli occhi di oggi, un mattatoio con velleità avanguardistiche. Protagonista di <em>The Knick</em> è John Thackery, chirurgo illuminato bipartito anch’esso fra due anime: da una parte, un lato il cocainomane nichilista, dall’altro il filantropo voglioso di cambiare il mondo della medicina. Un personaggio allucinato, interpretato alla perfezione da Clive Owen, per un medical-drama unico nel suo genere, diretto da uno Steven Soderbergh più che mai sperimentale.</p>
<p>Disponibile su <strong>Now Tv</strong></p>
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<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: PREDESTINATION</strong></p>
<p>Un agente temporale governativo utilizza i viaggi nel tempo per dare la caccia a un misterioso terrorista. Nel corso della missione, l&#8217;agente si ritrova a lavorare sotto copertura in un bar dove incontra John, che si guadagna da vivere scrivendo nella rubrica delle &#8220;confessioni intime&#8221; per un giornale femminile. John racconta all’agente di come in origine fosse una donna e, appena nata, fosse stata abbandonata in orfanotrofio. Successivamente scoprì di possedere nel corpo apparati genitali sia femminili che maschili e, a causa di una grave emorragia, era stato necessario rimuovere quelli femminili. <em>Predestination</em> è un originale studio sui paradossi temporali, dove la ricerca di se stessi e dell’amore può diventare disperazione, portando a una terribile scoperta.</p>
<p>Disponibile su <strong>Netflix</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: THE PRESTIGE</strong></p>
<p>Mettetevi comodi e ascoltate bene, questo non è un semplice film, è entrare in una bottega e imparare l’arte, il mestiere e la bravura della magia. Due immensi maghi si sfidano a colpi di trucchi di ogni tipo, ma come in ogni percorso per arrivare alla gloria, la sete di successo acceca entrambe le menti portandoli entrambi a voler rovinare sia i rapporti personali che l’altro, invece che costruire sé stessi. Tiferete per entrambi, fidatevi, ma alla fine dovrete scegliere quale prestigio vi affascina di più. È consigliata la visione con persone curiose, lasciate da parte la razionalità e lasciatevi sommergere dai colpi di scena. Abracadabra!</p>
<p>Disponibile su <strong>iTunes</strong></p>
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		<title>CINEDECAMERON II: La fortuna e le avventure a lieto fine</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 22:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emiliano Dal Toso]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/03/Big-Fish1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Big Fish" /></p><p>Potrà sembrare fuori moda parlare di fortuna e avventure a lieto fine durante questi giorni terribili, devastati dall’emergenza sanitaria. Ma la casa è un riparo, e il cinema e le serie tv esistono proprio per intrattenerci e accompagnarci anche nei momenti più difficili. Le guardiamo per tirarci su oppure, semplicemente, per ricordarci che i tempi migliori arrivano sempre, bisogna solo saper aspettare. La selezione di questa settimana non è una banale compilation consolatoria, ma una confessione di ognuno di noi che riguarda quello che ci fa sentire meglio, quando tutto sembra poter crollare. Ecco allora sette film e tre serie tv, che restituiscono un significato alla parola ottimismo.</p>
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<p><strong>EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: BIG FISH – LE STORIE DI UNA VITA INCREDIBILE</strong></p>
<p>La vita di Edward Bloom sembra una favola, forse lo è veramente. Negli anni ha incontrato un mangiafuoco iroso che può trasformarsi in un lupo, due gemelle siamesi cinesi che lavorano come trapeziste in un circo, una strega che può farti vedere come morirai nel suo occhio di vetro. Con il sogno di catturare un pesce gigante, che esce dall’acqua solo se gli offri come esca un anello nuziale. Agli occhi di suo figlio, le sue storie sono bugie, frottole per incantare e divertire gli altri. Ma quei racconti sono anche l’allegoria di un’esistenza che trascorre in maniera meravigliosa, senza essere in grado di accorgersene. Perché il cinema, l’immaginazione, i sogni, sono strumenti che permettono di risaltare il valore del nostro tempo terreno.</p>
<p>Disponibilie su <strong>Google Play</strong></p>
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<p><strong>MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: THE BLUES BROTHERS</strong></p>
<p>Può un film che termina con il ritorno degli eroi in galera raccontare una storia a lieto fine? Non è l’unico paradosso di <em>The Blues Brothers </em>e forse, proprio per questa sua dimensione assurda, si può considerare un cult. È un musical che potrebbe essere un grande film anche senza la musica e una commedia che si può ricordare anche solo per la sua colonna sonora. I due protagonisti compiono la loro “missione per conto di Dio” e salvano l’orfanotrofio dopo un viaggio in una periferia malfamata, abitata da nazisti talmente sopra le righe da apparire in tutta la loro stupidità. La musica è la via di salvezza. Il finale, in cui tornare in carcere significa anche riunire la band, resta uno dei più edificanti e meno hollywoodiani della storia.</p>
<p>Disponibile su <strong>Netflix </strong>e <strong>Google Play</strong></p>
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<p><strong>MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: MYSTIC PIZZA</strong></p>
<p>Nella cittadina di Mystic, si intrecciano le vicende sentimentali di tre ragazze di origine portoghese. Jojo, Kate e Daisy arrotondano lavorando nella pizzeria di Leona e tra un ordine e l’altro fantasticano sul futuro, destreggiandosi in improbabili storie d’amore. Sulle note di Aretha Franklin cantano scomposte <em>Respect</em>, ridono a crepapelle e si imbucano alle feste del Country Club, tutte con un sogno diverso in testa. Jojo ci ha ripensato sull’altare, ma continua a vedere il suo amato Bill. La saggia Kate fa la babysitter alla figlia di Tim, uomo sposato che inizia a frequentare. Daisy, bella e disinvolta, incontra Charles, un fascinoso rampollo. Amicizie sincere e giovani amori fioriscono a Mystic, dove l’unica cosa certa è che tutto è imprevedibile.</p>
<p>Disponibile su <strong>iTunes</strong></p>
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<p><strong>ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: LION – LA STRADA VERSO CASA</strong></p>
<p>A volte pensare al passato fa male, altre volte i ricordi sbiaditi dell’infanzia possono essere d’aiuto. Questa è la storia di Saroo, un ragazzo che decide di avventurarsi nel mondo di Google Earth per ritrovare la sua famiglia d’origine in India. Saroo viveva in un piccolo villaggio insieme alla sua mamma e a suo fratello, ma all’età di cinque anni un trenolo porterà lontano da casa, in un posto dove nulla più è familiare. Tra paure e diffidenza, verrà baciato dalla fortuna. Una famiglia australiana lo accoglierà tra le sue braccia e lo accompagnerà in ogni sua scelta. Anche in quella di ritrovare le sue radici. Una storia vera, tra memoria e viaggi, che farà riscoprire il calore di un amore che non si può dimenticare.</p>
<p>Disponibile su <strong>Google Play</strong> e <strong>Now Tv</strong></p>
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<p><strong>NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: HIGH MAINTENANCE</strong></p>
<p><em>High maintenance</em> è una serie tv adattissima in questi tempi di rivalutazione, del prossimo ma anche dei più piccoli gesti quotidiani. I 25 episodi di cui si compone, lunghi circa una ventina di minuti ciascuno, seguono le avventure lavorative di ‘tizio’, che è appunto un tizio che spaccia erba a domicilio in giro per New York in sella alla sua bicicletta. Ogni puntata parla delle vicissitudini umane a cui questo pusher porta-a-porta assiste durante le sue consegne; i veri protagonisti, in pratica, sono i clienti. La marijuana è così solo un pretesto per parlare d’altro e d’altri, l’input che porta a scavare nell’io più profondo del prossimo, piangendo col sorriso sulle labbra.</p>
<p>Disponibile su <strong>Now Tv</strong></p>
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<p><strong>ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE</strong></p>
<p>In tempi in cui il rispetto della distanza di sicurezza ci impone di evitare abbracci e baci, <em>Il favoloso mondo di Amélie</em> aiuta a sopperire la mancanza di tenerezza e affetto comuni. La commedia romantica di Jean-Pierre Jeunet è un inno alla bontà e all’altruismo umano, capace di rendere noi tutti più generosi verso il prossimo. Immergendoci negli ingenui pensieri della dolce Amèlie Poulain, riscopriremo la gioia dei piccoli piaceri della vita, dal rimbalzo di un sasso sull’acqua al rumore della crosticina di una creme brulée che si rompe. A fare da sfondo alle fantasiose peripezie amorose della timida protagonista, il romanticissimo quartiere parigino di Montmartre e l’iconica colonna sonora di Yann Tiersen.</p>
<p>Disponibile su <strong>Amazon Prime</strong> e <strong>Google Play</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: SUSANNA!</strong></p>
<p>Un giovane paleontologo (Cary Grant) è costretto da una serie di eventi a dare la caccia a un insolito animale domestico: un leopardo. Se la trama vi sembra strana, aspettate di vedere la protagonista che dà il titolo a questo film del 1938: una splendida Katharine Hepburn in versione finta svampita che è il vero motore della storia. Impossibile non innamorarsi della strana coppia paleontologo già promesso sposo ed ereditiera problematica. Tra colpi di sfortuna, incomprensioni e litigi da ridere, <em>Susanna!</em> è il trionfo dell’amore che capita per caso, quando meno te lo aspetti. Quello che ti fa dire “Wow, possibile che sia capitato proprio a me?” Consigliato a chi ha bisogno di sorridere – un po’ tutti.</p>
<p>Disponibile in <strong>Dvd</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: HOPE</strong></p>
<p>Basato su un episodio di cronaca, <em>Hope</em> di Joon-ik racconta l’ingiustizia in cui è andata incontro una coppia sudcoreana. La figlia, di otto anni, viene violentata da un uomo alcolizzato. I danni non sono solo psicologici: la piccola ha anche gravi complicanze fisiche. La ripresa avviene grazie all’aiuto di un’analista, che pensa di distrarre la bambina con l’allestimento di piccoli spettacoli incentrati sul suo cartone animato preferito. L’intervento di questi “angeli” ristabilisce Hope dalla tragica condizione, consentendole di ritrovare la spensieratezza che le era stata negata. Si entra così in una nuova fase di “rinascita”, dove il dolore lascia spazio alla speranza.</p>
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<p><strong>CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: HOW I MET YOUR MOTHER</strong></p>
<p>Ognuno è artefice del proprio destino. È questo quello che ci insegna <em>How I Met Your Mother</em>. Andata in onda per la prima volta nel 2005 e durata ben nove stagioni, è una storia di amicizia, amore e delle mezze verità mai dette. Zero spoiler – ovviamente – ma se siete tra i pochi che non l’hanno ancora guardata, questo è il momento adatto per ripescarla. Si parla di fortuna, vero, ma qui il fato non si dimostra sempre il nostro migliore amico. Si fanno i salti mortali per trovare il momento perfetto, si cerca di pianificare tutto alla perfezione, ma è proprio questa la parte divertente del destino: “le cose succedono, che tu le abbia pianificate o no”. E se lo dice Ted, c’è da credergli.</p>
<p>Disponibile su <strong>Netflix</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: UNA SERIE DI SFORTUNATI EVENTI</strong></p>
<p>«Questo show rovinerebbe la tua vita notte e giorno, ogni singolo episodio provoca sgomento, di sicuro c’è qualcosa di più bello sullo schermo. Non guardare», questo il ritornello della sigla di un’avventura che narra le avventure dei tre fratelli Baudelaire. Un racconto pieno di eventi infausti che inizia con la triste notizia della morte dei loro genitori, e da lì il trio dovrà scappare dalle grinfie del loro malvagio tutore, il Conte Olaf, un mediocre attore ma abile trasformista. Grazie alle loro doti e al loro ingegno, i piccoli riusciranno a evitare che il conte si impadronisca della loro eredità, dimostrando alla fine di queste avventure che i tesori più grande sono la purezza e la costruzione dell’animo. In poche parole, una fiaba per adulti.</p>
<p>Disponibile su <strong>Netflix</strong></p>
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