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	<title>magzine &#187; ChatGPT</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>OFF THE RADAR #89</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 21:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Garbin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli inarrestabili progressi della tecnologia stanno mano a mano rivoluzionando tutti gli ambiti delle nostre vite, offrendoci sempre più opportunità, ma anche svariati spunti di riflessione. Dinnanzi all&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale per il ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="500" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/03/lifestyle-vr-emel-pic-1009211.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="lifestyle-vr-emel-pic-1009211" /></p><p>Gli inarrestabili progressi della tecnologia stanno mano a mano rivoluzionando tutti gli ambiti delle nostre vite, offrendoci sempre più opportunità, ma anche svariati spunti di riflessione. Dinnanzi all&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale per il doppiaggio di film, ci si chiede quale sarà il futuro del cinema, e di tanti altri settori. Nel frattempo, la tecnologia fa il suo ingresso anche nelle carceri, attraverso esperienze di realtà aumentata per i detenuti in isolamento.</p>
<p>Torna <strong>Off The Radar</strong>, la rubrica settimanale di Magzine dedicata alle migliori notizie dal mondo su AI, giornalismo, tech e innovazione. E non solo.</p>
<p>Ecco le dieci notizie imperdibili di questa settimana:</p>
<p style="font-weight: 400;">La stragrande maggioranza dei video pubblicati su <strong>YouTube</strong>, quasi 15 miliardi, non sono mai stati visti. Almeno finora: in occasione del suo ventesimo anniversario, un gruppo di ricercatori dell&#8217;Università del Massachusetts Amherst ha progettato uno strumento pensato per proporre agli utenti dei video pescati casualmente dall’archivio. Un metodo per valorizzare i video amatoriali e ricordare com’erala piattaforma quand’è nata. <a href="https://www.bbc.com/future/article/20250306-inside-youtubes-hidden-world-of-forgotten-videos"><strong>Bbc</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>In una prigione della California</strong>, ai detenuti in isolamento è data la possibilità di vivere un’esperienza di realtà virtuale di sette giorni, dove possono sperimentare scene di vita quotidiane o più avventurosa, per facilitare progressivamente il loro <strong>reinserimento nella società</strong>. <a href="https://www.theguardian.com/technology/2025/mar/08/vr-prison-california"><strong>The Guardian</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;">La piattaforma di streaming<strong> Prime video</strong> sta provando a <strong>doppiare alcuni film e serie tv con l’intelligenza artificiale</strong>, nel tentativo di aumentare il suo pubblico a livello globale. La prima selezione comprende 12 titoli, da doppiare in inglese e in spagnolo latino-americano. L’approccio, almeno per ora, con professionisti in qualità di supervisori della qualità del prodotto. <a href="https://qz.com/amazon-is-testing-out-ai-dubbing-movies-and-series-1851767918"><strong>QZ</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Nei giorni scorsi, la <strong>big tech cinese Alibaba</strong> ha rilasciato un nuovo modello di intelligenza artificiale, <strong>QwQ-32B</strong>. Si tratta di un sistema non ancora paragonabile ai rivali americani, ma simile a Deepseek R1, seppur con un’impronta “<strong>più filosofica</strong>” e meno matematica, a detta dei suoi stessi creatori. <a href="https://time.com/7265415/alibaba-model-ai-china-deepseek/"><strong>Time</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la prima volta, uno studio ha riconosciuto che lo <strong>strato di ozono sopra l’Antartide si sta ricostruendo</strong>. Pur non essendoci ancora assolute certezze sui motivi di questa chiusura, considerate le numerose variabili ambientali che vi influiscono, comunque sembra che lo sforzo globale di ridurre le sostanze inquinanti, in particolare con la messa al bando dei <strong>clorofluorocarburi,</strong> stia effettivamente funzionando.  <a href="https://www.wired.it/article/buco-ozono-chiuso-nature/"><strong>Wired</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Durante il Mobile World Congress (MWC) di Barcellona, la startup australiana Cortical Labs ha presentato <strong>CL1, il primo computer ibrido umano</strong>. Questo dispositivo combina neuroni umani coltivati in laboratorio con chip di silicio, creando una rete neurale biologica. CL1 consuma tra 850 e 1.000 W e funziona senza l&#8217;ausilio di computer esterni. La commercializzazione di un servizio cloud basato su questa tecnologia è prevista entro la fine del 2025. I più ottimisti: &#8220;Curerà l&#8217;Alzheimer&#8221;. <strong><a href="https://www.corriere.it/tecnologia/25_marzo_07/il-silicio-incontra-il-neurone-cl1-computer-biologico-che-utilizza-neuroni-umani-curera-l-alzheimer-9bcd554d-38cf-40f0-b8f3-f925df017xlk.shtml">Corriere della sera</a></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Disney sta chiudendo <strong data-start="21" data-end="40">FiveThirtyEight</strong> come parte di un taglio di <strong data-start="68" data-end="81">200 posti</strong> tra ABC News e Disney Entertainment. FiveThirtyEight, noto per le previsioni elettorali e l&#8217;analisi dei dati, aveva già ridotto il personale dopo l&#8217;uscita del fondatore Nate Silver nel 2023. Il sito contava circa 15 dipendenti al momento della chiusura. Anche i programmi ABC &#8220;20/20&#8243; e &#8220;Nightline&#8221; si stanno consolidando in un&#8217;unica unità, con ulteriori licenziamenti. La chiusura segna la fine di un&#8217;importante fonte di analisi politica e basata sui dati. <strong><a href="https://www.niemanlab.org/2025/03/fivethirtyeight-is-shutting-down-as-part-of-broader-cuts-at-abc-and-disney/">Niemanlab</a> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Meta e i probabili accordi con la Cina: </strong>un&#8217;ex dirigente di Meta ha denunciato che l&#8217;azienda era disposta a censurare i contenuti per ottenere l&#8217;approvazione del <strong data-start="147" data-end="175">Partito Comunista Cinese</strong> e accedere al mercato cinese. Meta avrebbe accettato di permettere al governo di supervisionare tutti i contenuti e di reprimere il dissenso politico. La denuncia evidenzia il tentativo fallito di portare <strong data-start="381" data-end="393">Facebook</strong> a milioni di utenti cinesi. Wynn-Williams lavorava nel team responsabile della politica cinese. L&#8217;azienda avrebbe sacrificato la libertà di espressione per motivi economici. Per approfondire: <a href="https://www.washingtonpost.com/technology/2025/03/09/meta-china-censorship-facebook-mark-zuckerberg/"><strong>The Washington Post</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Un architetto in Svezia ha progettato una <strong>casa sostenibile in una serra</strong> nella sua cascina di famiglia. La struttura, consegnata in kit dalla <strong data-start="172" data-end="185">Danimarca</strong> e assemblata in due settimane, protegge l&#8217;edificio e un <strong data-start="239" data-end="259">giardino interno</strong>. Questo permette di coltivare piante e alberi che non sopravviverebbero all&#8217;inverno svedese. La casa combina design moderno e autosufficienza. La famiglia vive immersa nella natura, protetta dal guscio di vetro. <a href="https://www.theguardian.com/global/2025/mar/09/outside-in-the-extraordinary-home-inside-a-giant-greenhouse-in-norway"><strong>The Guardian</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong data-start="0" data-end="71" data-is-only-node="">SpaceX</strong> perde il contatto con la navicella di Starship durante l&#8217;ottavo test di volo.<strong data-start="0" data-end="71" data-is-only-node=""> </strong>Il propulsore è atterrato con successo sulla torre di lancio, ma la navicella è finita nell’oceano, come nei test precedenti. <a href="https://www.lemonde.fr/sciences/article/2025/03/07/spacex-perd-le-contact-avec-le-vaisseau-de-sa-megafusee-starship-comme-en-janvier_6576854_1650684.html"><strong>Le Monde</strong></a></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>OpenAI lancia un nuovo modello di AI e una versione desktop di ChatGPT</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2024 20:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bertolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
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		<description><![CDATA[OpenAI ha lanciato lunedì un nuovo modello di intelligenza artificiale e una versione desktop di ChatGPT, insieme a un&#8217;interfaccia utente aggiornata, nell&#8217;ultimo sforzo dell&#8217;azienda per espandere l&#8217;uso del suo popolare ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/05/openai-flickr.jpeg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="openai flickr" /></p><p><strong>OpenAI</strong> ha lanciato lunedì un <strong>nuovo modello di intelligenza artificiale</strong> e una versione <strong>desktop</strong> di <strong>ChatGPT</strong>, insieme a un&#8217;interfaccia utente aggiornata, nell&#8217;ultimo sforzo dell&#8217;azienda per espandere l&#8217;uso del suo popolare chatbot. La nuova versione, denominata <strong>GPT-4o</strong>, porta miglioramenti significativi nelle prestazioni, inclusa una <strong>maggiore velocità e capacità</strong> migliorate nel testo, video e audio. OpenAI prevede di consentire agli utenti di effettuare <strong>videochiamate</strong> con ChatGPT e ha annunciato piani per permettere agli sviluppatori di utilizzare il nuovo prodotto tramite <strong>l&#8217;API</strong> dell&#8217;azienda. Il lancio rappresenta uno sforzo significativo per rendere l&#8217;intelligenza artificiale <strong>più accessibile e utilizzabile</strong>.</p>
<p>GPT-4o permette a ChatGPT di <strong>gestire 50 lingue diverse</strong> con maggiore efficienza e qualità e sarà disponibile anche tramite l&#8217;API di OpenAI, consentendo agli sviluppatori di iniziare a costruire applicazioni utilizzando il nuovo software fin da subito. L&#8217;ultima versione è inoltre il doppio più veloce e ha la metà del costo di GPT-4 Turbo. OpenAI ha anche dimostrato le capacità audio del nuovo modello, incluso il suo potere di <strong>percepire le emozioni</strong> degli utenti e di rispondere ai loro comandi audio. Quest&#8217;ultimo può anche funzionare come traduttore, anche in modalità audio.</p>
<p>OpenAI ha annunciato che GPT-40 verrà <strong>prima</strong> reso disponibile ai clienti di <strong>ChatGPT Plus e Team</strong>, per poi estendersi <strong>successivamente</strong> agli utenti <strong>Enterprise</strong>. Sarà anche disponibile agli utenti gratuiti di ChatGPT, sebbene con limiti di utilizzo. L&#8217;azienda ha evidenziato l&#8217;importanza della collaborazione con <strong>Nvidia</strong> per fornire le unità di elaborazione grafica necessarie.</p>
<p>Puoi trovare l&#8217;articolo completo di CNBC <a href="https://www.cnbc.com/amp/2024/05/13/openai-launches-new-ai-model-and-desktop-version-of-chatgpt.html" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>L&#8217;IA entra nelle nostre case: dalla progettazione alla domotica</title>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2023 08:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Pellaco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Potremmo vivere un giorno all’interno di case progettate dall’intelligenza artificiale? La risposta è sì e, cosa più sorprendente, è già realtà. Oggi il mercato immobiliare può servirsi delle ultime tecnologie disponibili ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/05/archistar-ai-australia.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un esempio di render realizzato con Archistar.ai" /></p><p style="font-weight: 400;">Potremmo vivere un giorno all’interno di case progettate dall’<strong>intelligenza artificiale</strong>? La risposta è sì e, cosa più sorprendente, è già realtà. Oggi il <strong>mercato immobiliare</strong> può servirsi delle ultime tecnologie disponibili per ottimizzare tempi e risorse. Il problema principale a cui gli addetti ai lavori di tutto il mondo devono rispondere in modo rapido è la crescente richiesta di soluzioni abitative, possibilmente a prezzi accessibili. Nel caso di nuovi alloggi, l’aumento della domanda si scontra con i processi preliminari alla realizzazione, spesso complessi e dispendiosi. <mark class='mark mark-yellow'>L’intelligenza artificiale arriva in loro soccorso grazie agli strumenti di progettazione e di rendering: la piattaforma <strong><a href="https://www.archistar.ai/" target="_blank">Archistar.ai</a></strong>, ad esempio, aiuta i professionisti del settore immobiliare a trovare, valutare e progettare insediamenti abitativi, incrociando documenti governativi relativi ai permessi di costruzione.</mark> Al momento le funzionalità sono limitate alla sola Australia, ma, come spiegato dagli sviluppatori, è prevista un’espansione a livello internazionale. <mark class='mark mark-yellow'>Software di <strong>grafica 3D</strong>, come <strong><a href="https://www.blender.org/" target="_blank">Blender</a></strong>, utilizzati dagli architetti per progettare esterni e interni degli edifici sono, invece, gratuiti e accessibili a tutti.</mark></p>
<p style="font-weight: 400;">I <strong>chatbot</strong>, come <strong><a href="https://openai.com/blog/chatgpt" target="_blank">ChatGPT</a></strong>, oltre ad analizzare le tendenze del mercato e a fare previsioni sulle opportunità di investimento, possono essere utilizzati per elaborare in pochi istanti grandi set di dati. Analogamente, anche i potenziali clienti sono agevolati, perché possono interrogare l’intelligenza artificiale per trovare rapidamente la casa meglio rispondente alle loro richieste.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel settore immobiliare l’intelligenza artificiale viene applicata anche alla <strong>domotica</strong>. Per esempio, <mark class='mark mark-yellow'>gli algoritmi predittivi possono anticipare eventuali malfunzionamenti dei sistemi collegati all’abitazione, pianificando interventi tempestivi di manutenzione che consentono di risparmiare tempo e denaro.</mark> Inoltre, con la diffusione degli assistenti vocali, è sempre più comune interagire con i dispositivi presenti all’interno della casa. <strong>Dave Limp</strong>, Vicepresidente Senior della Divisione Devices &amp; Service di <strong>Amazon</strong>, ha spiegato a <em><a href="https://dday.it/redazione/45866/amazon-lintelligenza-artificiale-e-alexa-tra-un-anno-conversazioni-vere-tra-5-anni-un-robot-in-ogni-casa" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://dday.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1684495650892000&amp;usg=AOvVaw0dcGfGpJIOoiuM1OsLBWjX">DDay.it</a></em> che esiste una sostanziale differenza tra l’intelligenza generativa dei chatbot e il modo in cui lavora un’assistente: «Se una persona chiede ad <strong>Alexa</strong> di accendere le luci della sala da pranzo, un’<strong>IA generativa</strong> potrebbe pensare che si tratti della sala dove si pranza di solito e quindi accendere le luci della cucina». <mark class='mark mark-yellow'>Per la maggior parte dei comandi, infatti, «Alexa ha bisogno di eseguire operazioni alla lettera, senza metterci troppa astrazione»,</mark> aggiunge. Ma la strada è già tracciata: anche gli <strong>smart speaker</strong> diventeranno sempre più intelligenti.</p>
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		<title>Google I/O 2023: la big tech promette una nuova era per l&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Piccolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 10 maggio si è svolto il tanto atteso Google I/O 2023, l&#8217;appuntamento annuale di Google, giunto alla sua 15esima edizione, in cui l’attuale CEO Sundar Pichai ha presentato ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/05/gsmarena_001.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Gsmarena.com" /></p><p>Lo scorso <strong>10 maggio</strong> si è svolto il tanto atteso <a href="https://io.google/2023/" target="_blank"><strong>Google I/O 2023</strong></a>, l&#8217;appuntamento annuale di Google, giunto alla sua 15esima edizione, in cui l’attuale <strong>CEO</strong> <strong>Sundar Pichai </strong>ha presentato le ultime novità dell’azienda californiana. Come ampiamente anticipato nei giorni precedenti dal <em><a href="https://www.washingtonpost.com/technology/2023/05/09/google-io-ai-products/" target="_blank">The Washington Post</a></em>, <mark class='mark mark-yellow'>i due temi principali sono stati l&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> e i nuovi dispositivi <strong>Pixel<span style="font-weight: 400;">, cioè gli smartphone e i tablet prodotti da Google.</mark> </span></strong>L&#8217;evento ha attirato l&#8217;attenzione di migliaia di persone in tutto il mondo, che hanno seguito la <strong>diretta streaming</strong> per conoscere tutte le novità del colosso tecnologico. «È stato un anno impegnativo per l’intelligenza artificiale, oggi mostreremo un uso utile di questa tecnologia per gli utenti e per il lavoro», ha detto Pichai in apertura.</p>
<p><mark>Non c’è dubbio che nella scelta dei temi trattati nella conferenza abbia pesato moltissimo l’enorme successo ed entusiasmo riscosso dai nuovi modelli di linguaggio generativo, <strong>ChatGPT</strong> in testa.</mark> Strumenti che hanno costretto Google a cercare di riguadagnare terreno, dopo che l&#8217;acerrimo rivale <strong>Microsoft</strong> e la piccola azienda <strong>OpenAI</strong> l’hanno bruciata sul tempo mettendo nelle mani dei propri clienti tecnologie di questo genere e integrandola nel motore di ricerca <strong>Bing</strong>.</p>
<p>Per l’azienda di <strong>Mountain View</strong> il momento attuale è il più stressante che i lavoratori ricordino da tempo. È, infatti, ancora impresso nella mente di tutti il <strong>licenziamento di massa</strong> voluto a inizio anno da <strong>Pichai</strong>, che ha comportato la liquidazione di <strong>12mila lavoratori</strong>, ovvero il <strong>6 per cento</strong> dell’intero organico dell’azienda. La conferenza di quest’anno, non a caso, è stata molto più contenuta rispetto agli anni precedenti, passando da tre giorni a uno solo.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">È noto a molti esperti del settore che l&#8217;evento di Google sia davvero importante per comprendere gli <strong>sviluppi futuri dell’ambito tecnologico</strong>. Questa, infatti, è da sempre l&#8217;occasione per i dirigenti della big tech californiana di dimostrare agli investitori scettici, ai concorrenti e, in molti casi, anche ai propri dipendenti, che Google è ancora il leader nel settore. <mark>Quest&#8217;anno ha dovuto mostrare di essere al passo con i tempi per quanto riguarda l’AI e forse è riuscita a dimostrarlo, grazie ai grandi passi in avanti fatti da <a href="https://bard.google.com/?hl=en" target="_blank"><strong>Bard</strong></a>, il chatbot di casa Google che verrà rilasciato a stretto giro in 180 Paesi. Esclusi dalla lista, però, Unione Europea e Canada. Non è stata fornita una spiegazione ufficiale della scelta, ma si presume che sia dovuta al <strong>GDPR </strong>e alle indagini dei Garanti della privacy italiani e canadesi su<strong> ChatGpt</strong>.</mark> La scelta di Google è mossa da una certa <strong>cautela</strong> per evitare di trovarsi impreparata come <strong>OpenAI</strong> e l&#8217;azienda vuole essere completamente in linea con le regole comunitarie sulla protezione dei dati prima di sbarcare in territorio UE.<br />
</span></p>
<p><strong><strong> </strong></strong><span style="font-weight: 400;">Ad ogni modo, <strong>Bard</strong> permetterà a Google di offrire ricerche &#8220;intelligenti&#8221; in grado di capire davvero le richieste degli utenti, andando oltre le classiche parole chiave utilizzate nei motori di ricerca usati finora</span>. <mark>Il chatbot funzionerà anche in collaborazione con altri tool di Google, come <strong>Adobe Firefly</strong>, che consentiranno di chiedere al software di creare immagini partendo da una didascalia e di utilizzare le foto per arricchire le risposte. La tecnologia dell&#8217;<strong>AI generativa</strong> migliorerà anche la ricerca, rendendo possibile fare domande più complesse e ricevere come risposta una panoramica delle informazioni chiave.</mark> Inoltre, per <strong>Google Workspace</strong>, arriverà <strong>Duet AI</strong>, che permetterà di inviare email di risposta complesse usando solo alcune parole come suggerimento, ma anche di creare immagini originali dal testo direttamente in <strong>Google Presentazioni</strong>.</p>
<p>Alla fine dell&#8217;evento è stato presentato il prodotto più atteso: il <strong>Pixel Fold</strong>, il primo smartphone pieghevole di Google. Il prezzo di vendita sarà di <strong>1.799 dollari</strong> e sarà disponibile il prossimo mese, ma solo negli Stati Uniti. Inoltre, l&#8217;azienda ha annunciato molte altre novità sul piano dei software, come il rinnovamento di <strong>Google Maps</strong> e la nuova funzionalità <strong>&#8220;Perspectives&#8221;</strong> per la ricerca online, che permetterà agli utenti di trovare video e post su argomenti specifici, provenienti da diverse fonti.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Durante la conferenza la big tech ha trovato anche il tempo per discutere i rischi associati all&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale, in particolare la creazione di immagini e video falsi.</mark> Come esempio è stata mostrata una<strong> foto manipolata della Luna</strong>, che veniva riconosciuta dall&#8217;AI come proveniente da un set invece che dall&#8217;astro celeste. Per contrastare il rischio di manipolazioni, Google ha introdotto un <strong>watermark</strong> che viene applicato a tutte le immagini e ai video generati dall&#8217;AI, rendendoli facilmente riconoscibili e limitando il rischio di falsificazione.</p>
<p>Sono stati sviluppati anche altri strumenti che si prefiggono di rendere il web più sicuro, come <mark><strong>About This Image</strong>, che verrà introdotto nella ricerca di Google nei prossimi mesi, e che mira a contrastare le fake news grazie all’intelligenza artificiale. L’idea è che il software aiuti a valutare l&#8217;affidabilità dei contenuti visivi che si trovano online, attribuendo un contesto alle immagini.</mark> Per esempio, saprà indicare quando un&#8217;immagine, o immagini simili a quella cercata dagli utenti, sono state indicizzate per la prima volta da Google, dove potrebbero essere apparse per la prima volta e dove sono state vista online, che sia un sito di notizie, un social media o uno spazio dedicato al fact-checking.</p>
<p>Durante la presentazione non è mancato un momento più goliardico e stravagante. Il pubblico ha potuto assistere allo spettacolo musicale del compositore e performance artist <strong>Dan Deacon</strong>, che ha messo in luce le incredibili potenzialità dell&#8217;intelligenza artificiale applicata alla musica. <mark>Deacon, che è un musicista sorprendente ed eclettico molto apprezzato dal pubblico californiano, ha collaborato con l’azienda di Mountain View per esplorare le possibilità della tecnologia nel campo musicale utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale chiamato <strong>MusicLM</strong></mark>: un modello generativo <strong>text-to-music</strong> presentato in anteprima dall&#8217;azienda qualche tempo fa e attualmente in fase di rilascio al grande pubblico.</p>
<p>Tutti i video mostrati durante lo spettacolo sono stati generati completamente dall&#8217;AI a partire da descrizioni testuali composte dall’artista newyorkese e i risultati di questo esperimento artistico visuale e musicale hanno mandato in visibilio il pubblico californiano presenti al <strong>Googleplex</strong>, il quartier generale dell’azienda, mentre ha probabilmente lasciato stranito il pubblico da casa collegato in streaming. Il valore artistico della musica generata dal Deacon-computer, infatti, lascia ancora molto a desiderare se paragonata a quella composta in altre occasioni dal Deacon-umano, specie per chi non è troppo avvezzo alle sonorità tipiche di un videogioco.</p>
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		<title>OpenAI sempre più competitiva dopo la riapertura di ChatGPT in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 May 2023 12:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Piccolo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 28 aprile ChatGPT, il chatbot sviluppato da OpenAI, ha fatto ritorno in Italia aprendo la strada a una fase di distensione tra l&#8217;azienda e i regolatori della privacy nel ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1026" height="581" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/05/Schermata-2023-05-08-alle-13.23.36.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: https://aloa.co" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Lo scorso 28 aprile<strong> ChatGPT</strong>, il chatbot sviluppato da <strong>OpenAI</strong>, ha fatto ritorno in Italia aprendo la strada a una fase di distensione tra l&#8217;azienda e i regolatori della privacy nel mondo. <mark>L&#8217;adesione di OpenAI alle <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9881490" target="_blank">politiche italiane sulla protezione dei dati personali</a>, non riguarda solo gli utenti italiani, ma si estende anche ai clienti globali, garantendo all&#8217;azienda un vantaggio <span style="color: #000000;">regolatorio</span> e tecnologico.</mark></span></p>
<p><strong><span style="font-weight: 400;">Tra le nuove funzionalità <span style="color: #000000;">implementate </span>dopo il blocco c&#8217;è la <span style="color: #000000;"><strong>modalità incognito</strong></span> che, se attivata, impedisce a OpenAI di utilizzare la cronologia delle conversazioni per allenare il modello linguistico di ChatGPT.</span></strong></p>
<p>Il <strong>CEO</strong> di OpenAI, <strong>Sam Altman</strong>, ha dichiarato che l&#8217;allenamento dei grandi modelli linguistici utilizzati da <strong>ChatGPT</strong> rappresenta una sfida, in quanto i testi necessari sono spesso costosi e difficili da trovare. <mark>Tuttavia, la risoluzione delle questioni sulla privacy rappresenta un passo avanti significativo per l&#8217;azienda. In particolare, l&#8217;adozione delle politiche di protezione dei dati personali le conferisce la credibilità necessaria per mantenere la propria posizione di leader nel settore dell&#8217;intelligenza artificiale.</mark></p>
<p>L&#8217;adesione alle normative sulla privacy, in particolare al <em>General Data Protection Regulation</em> (<strong>GDPR</strong>) sancito dall&#8217;UE, ha fatto scuola in tutto il mondo e l&#8217;adozione di tali politiche rappresenta un vantaggio strategico per <strong>OpenAI</strong>. Le normative sulla privacy variano, infatti, di Stato in Stato e l&#8217;adesione a quelle dell&#8217;Unione europea rappresenta un&#8217;importante garanzia per gli utenti in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.wired.it/article/chatgpt-openai-login-chat-privacy-garante/" target="_blank">Wired.it</a>.</strong></span></p>
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		<title>Il Garante privacy blocca ChatGpt: «In Italia, dati personali a rischio»</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Apr 2023 09:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Ricciarelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[#OpenAI]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[Garante privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Italia dice basta a ChatGpt, almeno per il momento. La decisione è stata presa dal Garante per la privacy che ha disposto, con effetto immediato, “la limitazione provvisoria del trattamento ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1009" height="561" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/04/Fonte-Start-News.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Start News" /></p><p>L’Italia dice basta a <strong>ChatGpt</strong>, almeno per il momento. La decisione è stata presa dal <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9870847" target="_blank"><strong>Garante per la privacy</strong></a> che ha disposto, con effetto immediato, <mark class='mark mark-yellow'>“la limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani nei confronti di OpenAI”</mark>, la società americana che ha sviluppato e che possiede la piattaforma.</p>
<p>Le <strong>accuse</strong> mosse contro OpenAI sono due: <mark class='mark mark-yellow'>la raccolta illecita di dati personali e l’assenza di sistemi appositi per verificare l’età dei minori</mark>. Da una parte, infatti, il Garante privacy ha notato la “mancanza di un’<strong>informativa</strong> per tutti gli utenti e gli interessati i cui dati vengono raccolti da OpenAI”, ma soprattutto “l’assenza di una <strong>base giuridica</strong>” che giustifichi tale raccolta. Riguardo ai minori di 13 anni, invece, il Garante privacy ha detto che “l’assenza di <strong>filtri</strong> che verifichino l’età degli utenti espone i minori a <strong>risposte non idonee</strong> rispetto al loro grado di sviluppo”.</p>
<div id="attachment_65462" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/04/Fonte-Ordine-Avvocati-Velletri.jpg"><img class="size-medium wp-image-65462" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/04/Fonte-Ordine-Avvocati-Velletri-300x225.jpg" alt="Fonte: Ordine Avvocati Velletri " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Ordine Avvocati Velletri</p></div>
<p>Oggi ChatGpt rappresenta uno dei software più noti d’intelligenza artificiale relazionale e il sistema è anche in grado di creare e di simulare delle vere conversazioni umane. <strong>Ma come si è arrivati, in Italia, alla sua chiusura?</strong> <mark class='mark mark-yellow'>Tutto è partito lo scorso 20 marzo, quando l’applicazione aveva subito una perdita di dati (o <em>data breach</em>) relativi alle conversazioni degli utenti e alle informazioni sui pagamenti degli abbonati al servizio a pagamento.</mark> Da qui, il Garante privacy ha deciso di <strong>aprire un’istruttoria</strong> che porterà, nei prossimi giorni, tutti gli utenti italiani e chi si è registrato con una mail italiana a non poter più accedere al sistema.</p>
<p>Ma c’è ancora una cosa che OpenAI può fare per <strong>risolvere</strong> la situazione: attuare delle <strong>misure</strong> che vadano a colmare le richieste del Garante per la privacy. Quest’ultimo, infatti, ha stabilito che <mark class='mark mark-yellow'>la società dovrà comunicare tali misure entro 20 giorni, pena una sanzione fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato globale annuo</mark>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/intelligenza-artificiale-garante-privacy-blocca-chatgpt-AEWiS9BD" target="_blank">IlSole24Ore.com</a>. </strong></p>
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		<title>I limiti dell’appello di Musk per frenare lo sviluppo dell’AI</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 20:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Rossi]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[apocalittici]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’invasione di propaganda e falsità che minaccia di trasformare i canali informativi in strumenti di disinformazione. È questo l’allarme lanciato dall’imprenditore miliardario Elon Musk, preoccupato dei rischi connessi all’uso sempre ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2964" height="1568" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/03/Schermata-2023-03-31-alle-19.19.251.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Openai.com" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>Un’invasione di propaganda e falsità che minaccia di trasformare i canali informativi in strumenti di disinformazione. È questo l’allarme lanciato dall’imprenditore miliardario <strong>Elon Musk</strong>, preoccupato dei rischi connessi all’uso sempre crescente dell’intelligenza artificiale.</mark> Alla sua voce si sono sommate quelle di circa un migliaio di imprenditori e ricercatori che hanno dato vita a una <a href="https://futureoflife.org/open-letter/pause-giant-ai-experiments/" target="_blank">lettera</a> corale e aperta pubblicata dall&#8217;organizzazione no profit <strong><a href="https://futureoflife.org" target="_blank"><em>Future of Life Institute</em></a></strong>. A sottoscriverla, tra gli altri, sono stati anche il co-fondatore di Apple <strong>Steve Wozniak </strong>e i fondatori rispettivamente di Pinterest, Skype e delle start up di intelligenza artificiale <a href="https://stability.ai" target="_blank">Stability AI</a> e <a href="https://beta.character.ai" target="_blank">Character.ai</a>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'><a href="https://tg24.sky.it/tecnologia/2023/03/30/lettera-aperta-musk-intelligenza-artificiale" target="_blank">Al suo interno</a> si evidenziano &#8220;rischi profondi per la società e l’umanità&#8221;, per far fronte ai quali i firmatari sollecitano una moratoria o una sospensione di almeno sei mesi allo sviluppo dei sistemi più potenti di <a href="https://openai.com/product/gpt-4" target="_blank">Chat GPT-4</a>.</mark> Un lasso di tempo necessario a instaurare una collaborazione fra &#8220;tutti i laboratori e gli esperti indipendenti&#8221; al fine di &#8220;sviluppare e implementare una serie di protocolli di sicurezza condivisi per la progettazione dell’intelligenza artificiale&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sebbene la notorietà di molte delle firme che hanno aderito alla missiva abbia contribuito ad incrementarne la diffusione e la persuasione dei lettori, <mark class='mark mark-yellow'>rimane tuttavia aperto l’interrogativo circa la reale fondatezza del pericolo annunciato al suo interno.</mark> Sul contenuto dell&#8217;appello <a href="https://slow-news.com/stream/la-petizione-per-rallentare-le-intelligenze-artificiali-e-come-minimo-ipocrita?fbclid=IwAR3a33i6q0tUUaP75nl5c12icrCRVlCt0oZM2Kd57gxXBXMYwtmZVOqyjBw" target="_blank">in molti convengono</a> sulla necessità di fare delle opportune distinzioni. Da un lato evidenzia il rischio, legittimo e concreto, di una difficoltà sempre maggiore per il pubblico di cadere vittima della <strong>disinformazione</strong> e di <a href="https://tg24.sky.it/tecnologia/2023/03/28/ai-midjourney-come-si-usa" target="_blank">distinguere ciò che è vero da ciò che è falso</a> nei testi, nelle foto e nei video, data la mancanza di un quadro normativo che regoli l’utilizzo di questi strumenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dall&#8217;altro è pur vero che <mark class='mark mark-yellow'>gran parte della lettera si sofferma su un altro tipo di dubbio, legato al pericolo potenziale di uno sviluppo di un’intelligenza non umana capace, in futuro, di superare la nostra.</mark> Una prospettiva definita da alcuni come <strong><a href="https://www.wired.it/article/chatgpt-openai-sam-altman-scenario-terminator-lungotermismo/" target="_blank">&#8220;scenario Terminator&#8221;</a></strong>, in riferimento al celeberrimo film di fantascienza con Arnold Schwarzenegger, che secondo gli esperti poggia su timori e paure irrazionali: non saranno, infatti, gli<strong> algoritmi di deep learning </strong>a condurci a queste forme superiori di intelligenza artificiale, chiamate “menti digitali” nella lettera, poiché gli algoritmi non hanno alcuna consapevolezza delle azioni che compiono.</p>
<p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>L&#8217;appello rischia quindi di alimentare fantasie nerd ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Escapismo" target="_blank">escapiste</a> <span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">della setta dei considetti &#8220;lungotermisti&#8221;: i seguaci di estrema destra dell&#8217;omonima corrente di pensiero nata nella Silicon Valley e legata proprio al think tank <strong>Future of Life Istitute</strong></mark>, che ha raccolto immense quantità di denaro e che si sta insinuando nelle più importanti istituzioni del mondo, comprese le Nazioni Unite. Il lungotermismo porta alle estreme conseguenze l’attenzione verso gli effetti negativi che le nostre azioni potrebbero avere sul lungo termine, ma, così facendo, finisce per assumere toni apocalittici e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Millenarismo" target="_blank">millenaristi</a>.</span><br />
</span></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-lettera-elon-musk-errori/?fbclid=IwAR3Tx6v1g5ZJ3iy_Qu4sQIkE0gl6VfzsqH1xlL6ZbaL9Q44jGvTuUTkEO1c" target="_blank">Wired.it</a>.</strong></p>
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		<title>ChatGPT con Teams Premium: la rivoluzione delle riunioni online</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 06:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Miniutti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente più “dopo vi mando il recap” al termine delle riunioni: per chi pagherà il pacchetto premium di Microsoft Teams, a fare tutti i compiti sarà GPT-3, il modello linguistico ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/02/teams-chatgpt-sixteen_nine.jpg.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: India Today" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>Niente più “dopo vi mando il recap” al termine delle riunioni</mark>: per chi pagherà il pacchetto <em>premium</em> di Microsoft Teams, a fare tutti i compiti sarà GPT-3, il modello linguistico di ChatGPT. Il mese scorso il colosso del tech aveva annunciato <strong>investimenti miliardari</strong> in questo bot di intelligenza artificiale e, dall’inizio di febbraio, ha prodotto i primi risultati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante gli incontri online, <mark class='mark mark-yellow'>ChatGPT prenderà <strong>appunti</strong>, genererà in tempo reale i <strong>sottotitoli</strong> di chi sta parlando, suggerirà modelli di riunione e <strong>riassumerà</strong> tutta la riunione</mark> in alcuni momenti salienti. Teams creerà pure una <strong>trascrizione completa</strong> dei <em>meeting</em>, suddividendo il testo, evidenziando gli interventi dei relatori, raggruppando per argomenti. Non solo: ChatGPT sarà pure <mark class='mark mark-yellow'>in grado di riconoscere le persone menzionate durante le riunioni</mark> e le taggherà nei passaggi che le riguardano. Infine, per <mark class='mark mark-yellow'>proteggere il contenuto gli incontri</mark> sarà possibile aggiungere un filtro che impedirà la diffusione dei materiali presentati, etichetterà i <strong>contenuti sensibili</strong> e bloccherà i sistemi di registrazione esterna, in modo da tutelare il più possibile la segretezza delle riunioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le novità riguardano anche il <mark class='mark mark-yellow'>numero massimo di partecipanti ai <strong>webinar</strong>, che aumenta da trecento a mille</mark>, e la possibilità di impostarne sia l’orario dell’inizio che della fine. Queste funzioni saranno disponibili solo per gli abbonati a <strong>Microsoft Teams Premium</strong>, con una <mark class='mark mark-yellow'>sottoscrizione di sette dollari al mese e che a luglio passerà a dieci</mark>. Il costo è alto ma si intende congruo rispetto a tutti gli strumenti messi a disposizione da Microsoft per gli utenti.</p>
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		<title>Intelligenza artificiale: Google sfida Microsoft con Bard</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2023 07:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara Fisichella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Bard]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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		<description><![CDATA[Microsoft ha ChatGPT, Google ha Bard. La sfida per l’intelligenza artificiale è servita. Lo strumento ideato dal colosso di Mountain View ha un nome che ricorda il bardo William Shakespeare ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/02/tick-tock-gb85e9af59_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Pixabay
Autore: Geralt" /></p><p>Microsoft ha ChatGPT, Google ha<strong> Bard</strong>. La sfida per l’intelligenza artificiale è servita. Lo strumento ideato dal colosso di Mountain View ha un nome che ricorda il bardo William Shakespeare ma ad oggi non è possibile sapere se saprà comporre come il poeta inglese.</p>
<p>Quello che per ora si sa, come ha scritto il Ceo di Google Sundar Pichai sul blog<em> The Keyword</em> in un post di lunedì 6 febbraio, è che «Bard può essere uno sbocco per la creatività e un trampolino di lancio per la curiosità». <mark class='mark mark-yellow'>Tra le sue funzioni, infatti, figurano la possibilità di rendere argomenti semplici comprensibili a tutti – adulti e bambini – e di dare suggerimenti sulle cose più banali, come organizzare una festa o scegliere cosa cucinare per pranzo in base agli alimenti disponibili nel frigorifero.</mark> Per ora lo potrà utilizzare soltanto un gruppo di collaudatori di fiducia ma dovrebbe essere liberato da brevetto entro la fine del 2023.</p>
<p>Intanto, sono già emersi dubbi sulla sua precisione: nella <a title="demo" href="https://twitter.com/Google/status/1622710355775393793" target="_blank">demo</a> pubblicata su Twitter, Bard ha dato un <a href="https://edition.cnn.com/2023/02/08/tech/google-ai-bard-demo-error/index.html" target="_blank">risposta sbagliata </a>riguardo al telescopio spaziale James Webb, sostenendo che sia stato il primo a fotografare un pianeta fuori dal sistema solare. La notizia, però, è falsa, poiché la prima immagine di un esopianeta è stata fatta dal Very Large Telescope nel 2004. Il risultato è che le azioni di Alphabet, la società che gestisce Google, sono scese di oltre il 7%, con una perdita di oltre cento miliardi di capitalizzazione di mercato.</p>
<p>Lo scontro frontale tra le due Big Tech è quindi arrivato alla resa dei conti. Già nel 2019 Microsoft aveva investito un miliardo di dollari su OpenAI, l’azienda che ha dato i natali a ChatGPT. Ora, la multinazionale di Redmond sta facendo un investimento “pluriennale e multimiliardario” su questo e ha intenzione di sviluppare altri strumenti in grado di scrivere un testo leggibile e di generare nuove immagini. <mark class='mark mark-yellow'>Tutto ciò ha fatto drizzare le antenne a Google che ha chiesto a un team di ingegneri di dare priorità a un lavoro in risposta a ChatGPT.</mark></p>
<p>Nasce quindi il progetto “Atlas”, che include il software Bard, basato sul “Language Model for Dialogue Applications” (LaMDA). Google vuole incorporare questo sistema e le altre evoluzioni in ambito AI nel suo motore di ricerca principale per rispondere alle domande sempre più complicate poste dagli utenti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a title="time.com" href="https://time.com/6253477/google-bard-ai-chatgpt-microsoft/" target="_blank">Time.com</a>.</strong></p>
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		<title>ChatGPT e giornalismo possono andare d&#8217;accordo?</title>
		<link>https://www.magzine.it/chatgpt-e-giornalismo-possono-andare-daccordo/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 12:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Miniutti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>

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		<description><![CDATA[«No, non prenderò il posto dei giornalisti. I modelli di linguaggio come me possono essere utilizzati come strumenti per aiutare i giornalisti a generare contenuti, ma non sostituiranno mai la ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1634" height="1212" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/02/Screenshot-2023-02-03-alle-12.32.00.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fonte: Chat.openai.com" /></p><p style="font-weight: 400;"><mark class='mark mark-yellow'>«No, non prenderò il posto dei giornalisti.</mark> I modelli di linguaggio come me possono essere utilizzati come <mark class='mark mark-yellow'>strumenti per aiutare i giornalisti</mark> a generare contenuti, ma non sostituiranno mai la creatività e la capacità di analisi umana». Alla domanda «Sostituirai i giornalisti?», <strong>ChatGPT</strong> risponde così.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da settimane l’<a href="http://https://chat.openai.com/chat" target="_blank"><strong>intelligenza artificiale di OpenAI</strong></a> fa parlare di sé per le sue <mark class='mark mark-yellow'>capacità di interazione con gli utenti, tanto che alcune persone hanno lodato la sua “umanità”</mark>. Tuttavia, sono molti i <strong>limiti</strong> di uno strumento del genere applicato al giornalismo. ChatGPT stessa dice di essere capace di scrivere semplici articoli di cronaca, anche se i risultati sono spesso generici e, quindi, scadenti. Gli <strong>errori contenutistici</strong> che fa sono molti, ma si autoassolve: infatti, nella risposta che ci ha dato alla domanda fatta in precedenza, aggiunge che «<mark class='mark mark-yellow'>i giornalisti sono anche responsabili della verifica dell&#8217;accuratezza delle informazioni e dell&#8217;etica professionale, cosa che i modelli di linguaggio non possono sostituire</mark>».</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma cosa succede se si mette ChatGPT alla prova? <mark class='mark mark-yellow'>Il sistema è in grado di reggere una conversazione su temi generici e di riportare eventi storici, ma ha diverse difficoltà con la scrittura giornalistica</mark>. Sul tema delle <strong>intercettazioni</strong>, ad esempio, l’intelligenza artificiale si limita a riportare che «il ministro dell&#8217;Interno ha recentemente proposto una serie di modifiche alla legge sulle intercettazioni, tra cui la possibilità di utilizzare le intercettazioni solo in casi di reati gravi». Poi arriva il pasticcio: «Il ministro della Giustizia ha espresso preoccupazione per le proposte del ministro dell&#8217;Interno, sostenendo che le restrizioni proposte potrebbero ostacolare le indagini e rendere più difficile perseguire i responsabili di reati gravi». <mark class='mark mark-yellow'>In questo caso ChatGPT riporta una presa di posizione del ministro Nordio che in realtà non c’è mai stata</mark>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non va meglio se si passa a un altro argomento che occupa le prime pagine dei giornali da quasi un anno: la <strong>guerra in Ucraina</strong>. Nel pezzo scritto dall’intelligenza artificiale <mark class='mark mark-yellow'>non c’è alcun riferimento agli aiuti militari ed economici forniti dall’Occidente e dall’Unione Europea</mark>. ChatGPT scrive: «Anche gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea hanno fatto pressioni per una soluzione pacifica e hanno offerto supporto diplomatico e umanitario per aiutare a risolvere la crisi». Infatti, <mark class='mark mark-yellow'>leggendo la risposta completa, si nota che ChatGPT si riferisce ai fatti del <strong>2014</strong>, non alla guerra scoppiata il 24 febbraio 2022</mark>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le capacità del sistema vengono poi messe in ginocchio se gli si chiede di impostare un <strong>giornale radio</strong> con le principali notizie della giornata: «In Italia, il governo ha annunciato un nuovo piano per aiutare le imprese e le famiglie colpite dalla pandemia di COVID-19». <mark class='mark mark-yellow'>Informazioni lacunose e imprecise, con una scarsa contestualizzazione e riferimenti temporali estremamente vaghi</mark>. L’esperimento di scrittura giornalistica di ChatGPT si può riassumere così, anche se <mark class='mark mark-yellow'>le va riconosciuto un merito: la velocità con cui vengono composti i pezzi</mark>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Di fronte ai limiti che questo strumento presenta per la nostra professione, l’<strong>associazione</strong><a href="https://www.articolo21.org/" target="_blank"> <strong>Articolo 21</strong></a> ha organizzato un corso di formazione per il prossimo 8 febbraio dal titolo <a href="https://www.fnsi.it/intelligenza-artificiale-gli-effetti-sullinformazione-che-verra-l8-febbraio-seminario-in-fnsi" target="_blank"><em>Intelligenza artificiale: gli effetti sull&#8217;informazione che verrà</em></a> presso la sede della Federazione nazionale della Stampa italiana a Roma.</p>
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