Tra i tanti settori colpiti dal Coronavirus, c’è anche quello dell’editoria. La pandemia ed il conseguente lockdown sono stati particolarmente duri per la stampa locale che ha perso le entrate pubblicitarie, vitali, poiché le attività commerciali cittadini sono state costrette a chiudere.

Anche quando l’economia locale ha iniziato a riprendersi, molti imprenditori hanno però ridotto la pubblicità a pagamento. Ciò, a sua volta, ha diminuito l’esposizione ai potenziali clienti e ha avuto un impatto sui ricavi delle aziende, segnando quasi la fine di sette riviste locali a Brighton e Hove, nel sudest dell’Inghilterra. L’idea per salvarle è arrivata da Tim Clark proprietario di Brighton and Hove Magazines. Per aiutare sia la stampa che le imprese del posto ad avere un impatto maggiore con meno soldi, Clark ha deciso di fondere le sette testate in due grandi quotidiani locali: The Brightonian e The Hovarian. Questi due giornali ora coprono tutti e sette i quartieri precedentemente serviti da singole riviste, aumentando così l’esposizione degli inserzionisti pur continuando a fornire contenuti d’interesse per i residenti.

Le nuove riviste sono divise in sezioni a colori che corrispondono alle aree locali originali, rendendo facile per i lettori trovare notizie specifiche sul loro quartiere. A pochi mesi dal lancio delle due testate, Clark è convinto che la decisione sia stata vincente, da un punto di vista economico. Ad esempio, Kemptown Rag, una rivista che in precedenza raggiungeva circa tremila lettori, ora arriva a 12mila famiglie come parte della rivista combinata. Ciò consente anche agli inserzionisti di raggiungere più persone spendendo in pubblicità quello che spenderebbero per apparire su due testate quando invece è come se uscissero su sette magazine.

Un successo commerciale sostenuto grazie soprattutto all’aiuto dei piccoli imprenditori che ci hanno creduto. Mentre molti hanno infatti bloccato tutti gli investimenti pubblicitari, alcuni commercianti locali hanno trasformato il lockdown come un’opportunità di business. Con le persone costrette in casa e le vendite di bricolage in aumento, in tanti hanno raddoppiato la pubblicità dei loro servizi. Secondo Clark, quelli che l’hanno fatto nei tempi giusti stanno ora raccogliendo i frutti: un elettricista locale ha persino chiesto di ridurre le dimensioni del suo annuncio perché riceveva troppe richieste..

 

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