«Sono un cantautore a tempo perso, direi. Faccio musica italiana d’autore e mi ispiro a De André e De Gregori». Federico Orlando, classe 1996, è un giovane artista emergente che si esibisce nella postazione allestita alla stazione Garibaldi della metropolitana di Milano.

SanMetro, sulle orme di Sanremo. Nello stesso giorno in cui in Liguria è iniziato il Festival della canzone italiana a Milano nasce la prima edizione del Festival della Canzone Metropolitana. Il progetto, sponsorizzato da Open Stage, Rockit, Metro5 e Atm Milano, vede protagonisti cantanti solisti, duetti e band. «Abbiamo selezionato 18 concorrenti, privilegiando proposte in cui ci fosse del divertimento – dice Ugo Vivone, fondatore di Open Stage -. In questo modo, ogni giorno si sfideranno due artisti sulle tre postazioni disponibili con tre giornate eliminatorie».

SanMetro, sulle orme di Sanremo. Nello stesso giorno in cui in Liguria è iniziato il Festival della canzone italiana a Milano nasce la prima edizione del Festival della Canzone Metropolitana.

I cantanti suonano dal vivo nelle fermate del metrò M2 Garibaldi, M2 Loreto e M5 Bicocca da martedì 7 a giovedì 9 febbraio, dalle 15 alle 17. Nelle postazioni Sound Underground c’è tutta l’attrezzatura tecnologica essenziale per un’esibizione live: casse, mixer e prese di corrente. Sono tanti i generi musicali che accompagnano e accolgono i pendolari delle tre stazioni metropolitane che ospitano l’evento: dal cantautorato, all’indie, fino al pop e al rock. «Sanremo rappresenta un punto d’incontro per tutti gli operatori della musica, quindi anche noi volevamo partecipare ma a modo nostro – prosegue Vivone -. Abbiamo pensato di creare un Festival della canzone tutto nostro, accompagnando i viaggiatori della metropolitana che tornano nelle proprie case con esibizioni dal vivo e la possibilità di scoprire nuovi artisti in una settimana in cui la musica è al centro dell’attenzione».

L’obiettivo di ogni artista è quello di conquistare la finale di venerdì 10 febbraio che si terrà alle ore 18 nella stazione Bicocca, con la conduzione del presentatore televisivo Marco Maccarini. All’atto finale accederanno solo i 9 cantanti più votati dal pubblico tramite il sondaggio condiviso nelle stories Instagram della pagina Open Stage. «Abbiamo scelto di far votare il pubblico tramite questo social perché il carattere del progetto è il divertimento e l’intrattenimento. Chi passa in queste stazioni ha la possibilità di ascoltare una parte delle esibizioni e di votare subito. In eventi come questo, ambientati nelle metropolitane, esiste una “democrazia della strada” che è molto meritocratica», specifica Vivone.

«In eventi come questo, ambientati nelle metropolitane, esiste una “democrazia della strada” che è molto meritocratica»

In finale invece sarà una giuria di tre esperti, formata da Lorenzo Campagnari autore televisivo, Cesareo di Elio e le Storie Tese e Dario Falcini direttore di Rockit, a stabilire il vincitore. «Per la finale abbiamo scelto di coinvolgere dei tecnici perché vogliamo avere un criterio di selezione stabilito da esperti del settore. Abbiamo accantonato l’idea di far votare il pubblico, perché le persone che transitano in metro ascoltano solo un breve pezzo della performance e non vedono nemmeno tutti gli artisti. E quindi si rischierebbe di avere una valutazione poco precisa», spiega Vivone. Il vincitore della prima edizione di SanMetro avrà la possibilità di fare un’intervista per Rockit e riceverà due inviti per il MI AMI Festival, che si terrà a Milano  dal 26 al 28 maggio. Inoltre, chi si aggiudicherà questo primo Festival Metropolitano potrà partecipare al progetto Special Stage organizzato da Officine Buone: un’iniziativa sociale che prevede l’esibizione di alcuni artisti in varie strutture ospedaliere.

La prima giornata di SanMetro è terminata e il fondatore di Open Stage stila un primo bilancio: «Alcuni cantanti sicuramente sono più coinvolgenti di altri ma in ogni caso queste esibizioni creano, anche solo per pochi minuti, un ambiente magico all’interno delle metropolitane. Siamo poi molto soddisfatti del rilancio di questo evento sui social e sui siti di informazione. E questo aiuta gli artisti a livello di immagine».