In una Milano che guarda al futuro e dal sempre più marcato spirito europeo, alcuni anni fa, dall’idea di due giovani creativi, nasce il “Popcorn Garage Market”, un progetto di riqualificazione di quartieri popolari e zone in disuso della città, grazie ad un market innovativo dal gusto internazionale. L’ambizione è quella di far riscoprire ai milanesi alcune zone della propria città che, a causa dell’abbandono e del degrado, hanno perso la loro originaria bellezza e di restituirle loro come nuove in un contesto di festa, socializzazione e condivisione.

Samantha Lamonaca, fondatrice del progetto, amante della bellezza e alla continua ricerca di qualcosa da proporre e condividere con gli altri, considera il Popcorn Garage Market come parte di sé: “È una mia costola, un progetto che nato senza troppi pensieri, oggi è qualcosa di cui vado molto fiera e per il quale nutro grandi aspettative per il futuro”.

Che cos’è il PopCorn Garage Market? 

l PopoCorn Garage Market è un progetto di riqualificazione di spazi in disuso rimessi a nuovo Milano è piena di quartieri popolari e zone in disuso spesso abbandonate. Il PopCorn Garage Market è un progetto di riqualificazione di questi spazi che noi riportiamo a nuova luce, con l’allestimento di un market dal sapore europeo, nel quale tutti possono divertirsi perché sono annesse tante attività per grandi e piccini, come lettura di poesia, giochi vintage, improvvisazioni teatrali e jam session. L’atmosfera che si può trovare nel nostro market richiama molto quella che si può avvertite a Camden Town a Londra o a Parigi al più famoso Porte de Clignancourt.

Com‘è nata l’idea? 

L’idea nasce dalla passione, mia e di Alessandro Nicosia, partner e socio nel progetto, per i mercatini. Noi ne volevamo uno fatto su misura, a nostra immagine e somiglianza, dove tutti avrebbero potuto partecipare senza problemi e sarebbero voluti ritornare. Con gli anni abbiamo creato una rete di contatti non indifferente, grazie ad articoli ed interviste fatte per il nostro blog. Da lì abbiamo pensato di creare una sinergia tra online e offline, portando le nostre scoperte su strada, nella vita reale, trasformando una conoscenza virtuale in valore umano.

Come scegliete le zone sui cui intervenire e in cui allestire il mercatino?

A dire la verità le scegliamo in base alle sensazioni. Cerchiamo di fare ricerca, girando per la città e scovando posti più o meno poco frequentati, poi vediamo quanto lavoro c’è da fare e cerchiamo di capire brevemente se l’idea è fattibile, da lì nasce tutto. Nelle passate edizioni abbiamo lavorato in diverse zone della città: all’area Ex Macello in viale Molise, dove abbiamo organizzato il nostro market in un magnifico cortile post industriale; al Circolo Magnolia, sotto il fresco degli alberi del famoso parco adiacente all’Idroscalo; all’interno del cortile della Cascina Sant’Ambrogio, in collaborazione con l’associazione CasciNet e Raggi di Luce; e da ultimo al Giardino delle Culture in via Morosini.

 Riqualificare un quartiere attraverso un mercatino, giochi, musica e festa, è possibile? 

Amiamo Milano e abbiamo pensato di portare un po’ di bellezza nelle aree meno conosciute Sì, noi ne siamo un piccolo esempio. In ogni data lavoriamo sodo e cerchiamo di fare solo passi in avanti. Amiamo quello che facciamo più di ogni altra cosa, ogni evento e ogni collaborazione nasce da una vera e propria intuizione creativa a cui segue un’attenta ricerca. Quando ripensiamo a quanta gente siamo riusciti a far arrivare in luoghi di cui nemmeno conoscevano l’esistenza, vuol dire che il progetto funziona. Amiamo Milano e di spazi belli dove poter allestire un mercatino ce ne sono infiniti. Così abbiamo pensato di portare un po’ di bellezza in quelli meno attraenti e sconosciuti, dando vita a giornate piacevoli e mai banali.

Quanto è importante il coinvolgimento e la partecipazione della gente del quartiere nell’iniziativa? 

Fondamentale. Grazie al passaparola e alle persone che escono di casa e vengono a curiosare con i loro occhi, a conoscerci di persona, a ringraziarci per la bella giornata, capisci che è bello riuscire con uno dei mestieri più praticati del mondo a soddisfare tutti.

 Cosa si può trovare al PopCorn Garage Market?

Designer emergenti che vogliono farsi conoscere, piccoli artigiani dalle mani d’oro, cianfrusaglie di ogni tipo, ma soprattutto tanta bella gente che condivide passioni, arte e bellezza.

Restituire ai suoi abitanti spazi in disuso e abbandonati della città. Qual è lo sforzo che c’è dietro?

Lo sforzo è fisico e mentale. Lì per lì uno non ci pensa: un market già allestito non ti fa pensare che quel posto scelto abbia avuto bisogno di manutenzione. Ma per poter allestire un market è importante che il luogo sia pulito e sicuro: purtroppo pulizia e sicurezza non vanno d’accordo con posti abbandonati. Per arrivare a sistemare tutto ci vuole molto lavoro e anche olio di gomito.

Socializzazione e condivisione. Secondo te Milano ha bisogno di più iniziative come questa?

È importante incentivare iniziative che valorizzano la città Sì. Purtroppo ho sentito dire spesso che Milano è satura di mercatini e solo alcuni hanno il privilegio di poterli organizzare. Che stupidaggine. Se si ama davvero la propria città è importante incentivare iniziative di questo tipo che la rivalutano e la valorizzano.

Quali sono i progetti per il futuro? 

Ci piacerebbe ampliare il progetto e trovare dei partner seri che ci aiutassero a finanziare concretamente qualcosa di importante e duraturo; ma è solo un’idea: per adesso ci concentriamo sulle date in programma e poi si vedrà. La prossima è prevista per il 27 maggio al Giardino delle Culture, in via Morosini. Già in programma ci sono tantissime iniziative: jam session, live painting, microfono aperto di poesia, tantissimi espositori e street food.