Inizialmente concepiti per essere utilizzati in ambito strettamente militare, soprattutto per i compiti “Dull, Dirty, Dangerous”, i velivoli a pilotaggio remoto, cioè i droni, hanno dato prova di grande flessibilità d’impiego e si stanno dimostrando validi strumenti per svolgere anche altri compiti, per esempio per consegnare medicine, come si è visto durante la pandemia. 

Ma la US Air Force ha deciso di andare oltre e ha programmato una sfida per il luglio 2021 tra un caccia a guida autonoma e uno pilotato da un militare. Il combattimento simulato potrebbe condurre ad un aereo da combattimento senza pilota che usa l’Intelligenza Artificiale[/Mark] (AI). 

Quali sono i vantaggi di una flotta di aerei da combattimento unmanned? Alcune analisi comparative dimostrano che questi sistemi hanno costi inferiori  rispetto ai velivoli con equipaggio a bordo. Tuttavia, ai possibili vantaggi corrispondono altrettante criticità che, se non adeguatamente affrontate per tempo, potrebbero compromettere l’efficacia del sistema, dell’operazione e, nel peggiore dei casi, diventare un pericolo per gli esseri umani.

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