Per far fronte alla crisi economica degli ultimi anni, molte aziende editoriali hanno dovuto apportare pesanti tagli ai budget per far quadrare i conti.  La figura che più di tutte ha risentito di questa razionalizzazione è il corrispondente dall’estero. Oggi solo pochi grandi media riescono a permettersi uno o più inviati per coprire eventi di rilevanza mondiale.

On Our Radar nasce per risolvere questa mancanza. Con il giusto mix di esperienza editoriale e citizen journalism, questa agenzia non-profit di comunicazione riesce a portare all’attenzione dell’opinione pubblica storie che altrimenti rimarrebbero inascoltate.

Tra i progetti che hanno avuto maggior successo, c’è Back in Touch, nel quale sono confluiti i racconti più interessanti ed emozionanti che arrivavano dalla Sierra Leone dopo l’epidemia di ebola. In Dementia diares, invece, i giornalisti di On Our Radar hanno trasformato in podcast le esperienze di alcuni cittadini britannici affetti da demenza.

⇒Leggi di più su Journalism.co.Uk