A pochi passi da Porta Venezia, in via Lazzaro Spallanzani 36, Alberto e i suoi soci offrono al pubblico, milanese e non, un assaggio di Medio Oriente. Nùn (in iraniano, “pane”) nasce nel 2011 dall’iniziativa di Damiano che, dopo la laurea in economia e pur avendo già intrapreso un percorso professionale diverso, rende partecipe Alberto di questa sua idea “vaga ed embrionale”, sicuramente non proiettata all’apertura di un locale. Desiderosi di rivoluzionare il format milanese dell’offerta di kebab, tutto orientato su “locali simili tra loro e poco inclini a proporre una scelta diversificata di prodotti mediorientali”, decidono di ricorrere a un passaparola e di coinvolgere in questa sfida vecchi amici e compagni di scuola. Analisi, tentativi di business plan e un bando del Comune per startup portano, nel 2013, al concretizzarsi di un progetto, alimentato da una giusta dose di rischio e passione. Nel presentare lo staff, Alberto parla orgogliosamente di “soci tutti italiani, alcuni dei quali di seconda generazione, figli di immigrati provenienti dall’Iran e dall’Eritrea” e, soprattutto, della fortuna di aver coinvolto Aida, una ragazza di origine iraniana che, col suo background culturale, li ha aiutati a definire le ricette e ricercare gli ingredienti giusti, restando fedeli alla logica del fast food e coniugandola all’attenzione alla materia prima, alla cura dell’ambiente e del servizio. La garanzia del prodotto italiano unita alla sorridente accoglienza del personale hanno permesso al Nùn di “conquistare anche il cuore dei più scettici, la fiducia di un gran numero di personaggi del mondo dello spettacolo e di soddisfare le richieste più insolite, anche di chi, fregiandosi della sua fama, pretendeva un trattamento di favore”. Da una sola vetrina a un locale di successo: è questo l’epilogo di una storia fatta di amicizia e coraggio, dal futuro ancora tutto da scrivere.