Dal 1950 la Sardegna è un territorio segnato dalle bombe, pur essendo sempre stata in pace. In cinque province conta trentuno basi militari Nato. Le principali si trovano a Capo Frasca ad Ovest, Capo Teulada a Sud-Ovest, e Sartu de Chìrra (Salto di Quirra) a Sud-Est. La regione Sardegna venne scelta allo scopo, molti anni fa, per la scarsa densità abitativa e per la sua posizione strategica al centro del Mar Mediterraneo. Per nove mesi all’anno i militari della Nato si esercitano via aria, terra e mare. Qui sperimentano nuove armi prima di immetterle sul campo: missili, razzi e componenti a base di uranio impoverito.

Il podcast “Mani sulla Sardegna”, con le voci del territorio e dei testimoni, ricostruisce una storia di omissioni di colpa, leucemie, ordigni e di scelte politiche a senso unico. È anche una storia di richiesta di giustizia, di forza e di coraggio della popolazione sarda che chiede la resa dei conti dopo settant’anni di quella che ritiene essere una occupazione in piena regola.

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