In Italia nel 2019 i lavoratori in smart erano meno di un milione, circa il 3% degli occupati; nel 2020 sono diventati 7 milioni, e nel 2021 potrebbero essere ancora di più: probabilmente, ognuno di loro ha avuto problemi con le piattaforme di videoconferenza.

Da Skype a Zoom a Teams, nell’anno della pandemia abbiamo imparato a utilizzarle tutte, facendo diventare le nostre case i nostri nuovi uffici, con bambini, cani e rumori di fondo non sempre piacevoli.

Per questo motivo, un gruppo di sviluppatori di Berkeley ha inventato Krisp, un’applicazione da remoto in grado di azzerare tutti rumori di fondo durante le videoconferenze.

COME FUNZIONA KRISP

Pensata per cercare di rendere più facile il lavoro da remoto, Krisp funziona filtrando tutti i suoni indesiderati da entrambe le estremità di qualsiasi teleconferenza. È ottimizzata per più di 800 applicazioni di comunicazione, dalle più comuni a quelle meno utilizzate, e funziona anche se gli altri partecipanti alla chiamata non l’hanno installata.

La sua capacità di isolare le conversazioni è data da un’intelligenza artificiale complessa che ha imparato a distinguere con precisione il segnale delle voci in chiamata dal rumore di sottofondo. All’AI sono stati fatti analizzare (e memorizzare) ventimila suoni e cinquantamila voci, così da poterle distinguere e quindi bloccare ogni tipo di suono non desiderato in ingresso.

Trattandosi di intelligenza artificiale, inoltre, risulterà migliore dopo ogni uso: data la sua capacità di lavorare i dati, gli sviluppatori assicurano che col tempo finirà per riconoscere la voce dell’utente, limando sempre di più ogni margine di errore.

L’elaborazione e il salvataggio dei dati, è bene precisare, avviene in maniera locale sul dispositivo che possiede Krisp, senza che poi questi vengano archiviati online. Questa particolarità, però, come ammettono gli stessi sviluppatori, potrebbe portare a un rallentamento del dispositivo, proprio perché dell’elaborazione interna si occupa la CPU.

La versione gratis consente di utilizzare fino a 120 minuti a settimana, mentre su quella a pagamento, ovviamente, il tempo è illimitato. Inoltre, come ormai accade spesso quando si parla di questi strumenti, è anche possibile

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