Il kebab è un affare di famiglia per Kemal e suo fratello, due giovani turchi arrivati in Italia grazie al ricongiungimento familiare con il padre. Nel 2005 hanno aperto il loro primo ristorante in viale Molise a Milano, poi Kemal ne ha avviato un altro in viale Umbria circa nove anni fa. «Oggi molti turchi aprono ristoranti perché vogliono far conoscere il cibo tipico» rivela Kemal -. Prima gli italiani non mangiavano molto il kebab, ora invece è più comune». Diversa è la situazione in Germania, dove Kemal ha alcuni parenti: «Lì è 40 anni che la cucina turca è diffusa». La specialità del locale di viale Umbria, oltre al kebab, è la carne alla griglia. La clientela è prevalentemente italiana come italiani sono i figli di Kemal, che il padre vorrebbe vedere intraprendere una strada diversa dalla sua, anche se questo non vuol dire che egli disprezzi ciò che fa per vivere: «La cosa che mi piace di più è parlare con i clienti: solo le persone giuste però, quelle simpatiche». Quando Kemal è arrivato in Italia nel 2003 aveva appena 17 anni, dice che per questo è stato facile ambientarsi alla nuova realtà. Siccome l’uomo ha sempre provato avversione per la scuola fin da bambino, ha preferito imparare la lingua italiana senza l’aiuto di corsi particolari, ma solo attraverso l’esperienza e il contatto diretto con la gente locale. Kemal è molto generoso: quando un cliente non può pagare è lui a offrire il pasto. Ecco perché molte persone tornano volentieri a mangiare il kebab nel suo locale, trovando oltre al buon cibo una grande simpatia.