Da alcuni anni, i ricchi Paesi del Medio Oriente ospitano le principali competizioni calcistiche per squadre nazionali (in qualche caso, anche di club). È il caso soprattutto dell’Arabia Saudita e del Qatar. Quest’ultimo, dal 12 gennaio al 10 febbraio 2024, ospita la diciottesima edizione della Coppa d’Asia, il più importante torneo calcistico per squadre nazionali maschili del continente asiatico. 

Quest’edizione registra diversi cambiamenti tanto nelle assegnazioni quanto nello svolgimento. Nel giugno 2019, a Parigi, la competizione era stata assegnata alla Cina. Quasi tre anni dopo, a maggio 2022, la Cina ha poi annunciato il proprio ritiro dall’organizzazione a causa delle “circostanze eccezionali” dovute alla pandemia da Covid-19. Pochi mesi dopo, il 17 ottobre 2022, la Confederazione calcistica asiatica, tramite un comunicato ufficiale, ha assegnato l’organizzazione 2023 al Qatar. Nella stessa occasione, sono state ringraziate Corea del Sud e Indonesia per la candidatura avanzata. 

A un anno dal suo primo mondiale di calcio maschile, il Qatar ospita la Coppa d’Asia per la terza volta, dopo le edizioni del 1988 e il 2011. Lo fa da campione in carica, avendo vinto la competizione nell’ultima edizione, tenutasi nel 2019. Ottenuta l’assegnazione, l’emirato ha ritirato la propria candidatura avanzata in precedenza per ospitare l’edizione 2027, assegnata l’anno scorso all’Arabia Saudita.

Altro cambiamento riguarda le date di svolgimento. L’edizione della Coppa d’Asia appena iniziata mantiene la dicitura “Qatar 2023”. Eppure, il torneo è stato posticipato tra gennaio e febbraio del 2024. La motivazione dello slittamento è duplice: da un lato si deve alle proibitive temperature climatiche del Qatar durante la stagione estiva. Dall’altro, la nazionale qatariota ha partecipato come ospite, tra il 25 giugno e il 9 luglio del 2023 alla Gold Cup, la massima competizione continentale per squadre nazionali maschili dell’America Settentrionale e Centrale.

Quest’edizione vanta alcuni primati nella direzione di gara. A settembre 2023 sono stati ufficializzati i 74 ufficiali di gara tra arbitri e relativi assistenti, inclusi anche gli addetti al controllo Var. La tecnologia è presente per la prima volta in tutte le 51 partite della competizione. Tra le novità di questa edizione, la presenza anche di direttrici di gara.  

In Italia, nessuna emittente televisiva ha acquisito i diritti per la trasmissione dell’evento. In compenso, la Coppa d’Asia è fruibile gratuitamente in streaming, collegandosi sul portale online tedesco “One Football”. Oltre alla trasmissione live delle partite, il sito propone statistiche in tempo reale sui singoli incontri ed infografiche aggiornate con le formazioni in campo.

Come nel caso della contemporanea Coppa d’Africa, la competizione non prevede l’interruzione dei maggiori campionati per club internazionali. Per l’Italia, l’unico calciatore coinvolto della Serie A è l’iraniano Serdar Azmoun, in forza alla Roma, che è già andato in gol da subentrato nel match vinto dall’Iran contro la nazionale della Palestina, qualificatasi alla competizione nonostante la guerra che infuria nei suoi territori. Sul versante allenatori, invece, la quota italiana è rappresentata dall’ex c.t. azzurro Roberto Mancini, che siede da qualche mese sulla panchina dell’Arabia Saudita e che ha debuttato nella competizione vincendo 2-1 contro l’Oman. I “figli del deserto”, inoltre, sono tra le nazionali più quotate per la vittoria finale, tra le quali vanno segnalate anche l’Iran, il Giappone e la Corea del Sud, tutte vincenti al debutto. A queste va aggiunte anche l’Australia, outsider geografico affiliato all’Asian Football Confederation dal 2006.