Milano non è certo Vienna, Parigi o Praga, eppure la città vanta un consistente patrimonio architettonico di stile liberty (noto anche come Art nouveau o Jugendstil), una delle più importanti correnti artistiche europee fra fine ‘800 e inizio ‘900. C’è addirittura chi dice che Milano dà il meglio di sé a chi la guarda “da dietro”, cioè se si è curiosi abbastanza da girare l’angolo di un palazzo per ammirarne le facciate posteriori, come nel caso di quelle delle case costruite attorno al foro Bonaparte.

La diffusione del liberty a Milano è legata a due circostanze storiche: da un lato l’ascesa dei ceti borghesi, desiderosi sia di ostentare agiatezza che di distinguere le loro abitazioni da quelle patrizie, dall’altro l’Esposizione universale del 1906, che si svolse proprio a Milano e in cui si volle mostrare al mondo i progressi raggiunti dall’Italia. Dall’acquario civico alla Palazzina Liberty di Dario Fo passando per le splendide facciate floreali di Casa Galimberti, ecco un ideale percorso attraverso i capolavori del primo Novecento milanese.