I bassi ricavi degli editori dalle attività sui social network hanno portato alcune testate a ripensare alle loro redazioni digitali. Sono finiti i tempi in cui gruppi di giornalisti dedicavano la loro intera giornata a un unico social. Se fino a qualche anno c’era la corsa delle testate ad assumere i migliori specialisti di Snapchat, Facebook e Twitter, oggi la maggior parte degli editori vuole snellire i team dedicati ai diversi social media.

Forbes dispone da sei mesi di un gruppo di sette esperti che non si occupano solamente della condivisione sulle piattaforma social, ma collaborano anche con il resto della redazione. Tutti i giornalisti della rivista statunitense devono saper utilizzare i social network. «Affinché un giornalista abbia successo, è necessario che impari a creare contenuti per le diverse piattaforme digitali», ha dichiarato Lewis D’Vorkin,  di Forbes. Strategia che ha portato alla crescita dei follower su tutti i social della rivista: oltre il 70% di seguaci in più su Facebook e ben il 190% in più su Instagram.

 

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