A ridosso della seconda serata della 69esima edizione del Festival della canzone italiana, ecco le nostre impressioni sulle 24 canzoni in gara. Casomai qualcuno si fosse perso qualcosa.

FRANCESCO RENGA Voto: 6,5

Sono passati 14 anni e per il buon Francesco è difficile allontanarsi dall’acuto di “Angelo”. Insomma canzone orecchiabile, bel testo, ma non incisiva #PrenditiCuraDiTe

NINO D’ANGELO E LIVIO CORI Voto: 4,5

La voce del big si sente poco, ma forse è proprio questa la vera fortuna. Uno strano mix tra una canzone popolare napoletana e una base moderna, con musica e parole troppo slegate #DoveSonoISottotitoli?

NEK Voto: 7

Dopo soli quattro anni da “Fatti avanti amore”, torna sul palco il solito sprint radiofonico di Neviani che porta, però, un ritmo nuovo. Filippo lascia a casa la melodia e conferma la forza rock #PerNoiNekC’è

THE ZEN CIRCUS Voto: 6,5

Di certo meno Zen di quanto ci si poteva aspettare: l’ohohohoh della band è già un tormentone. La vera “dittatura”, però, è la musica! Il ritmo incalzante finisce per sovrastare le parole #IndieInCirco(lo)

IL VOLO Voto: 4,5

Cantano “La musica che resta”, ma la loro non resta nemmeno se la registri. Testo banale, con un ritornello prevedibile: “in un giorno di pioggia” o di tempesta? #GrandeAmoreNoMore

LOREDANA BERTÈ Voto: 8,5

Parte la musica e ha già vinto. Tra gli autori del brano c’è il frontman degli Stadio, Gaetano Curreri, grande collaboratore di Vasco: lo zampino rock si sente eccome. Una bomba esplosiva, ma la gonna alzata anche no #LoredanaVaAlMassimo

DANIELE SILVESTRI Voto: 8

È “Argento vivo”, ma potrebbe conquistarsi l’oro. La musica ritmata e intensa accompagna un testo d’accusa sociale con Rancore che arriva al momento giusto. Se nel 2002 cantava “Salirò”, ora Silvestri sale davvero: canzone diversa per un Sanremo diverso #VittoriaInDiscesa

SHADE E FEDERICA CARTA Voto: 5

“Ah-ah-ah” è la frase migliore. Molto più originale la camicia del testo. La “luna storta” la fanno venire a noi. Ergo: a “farlo apposta” non avreste potuto fare di peggio #PodioIrraggiungibile

ULTIMO Voto: 6,5

La regola “beati gli ultimi che saranno i primi” funzionerà anche quest’anno? Il giovane autore romano canta l’amore in tutte le sue sfumature, ma il ritornello è decisamente troppo sanremese #EsibizioneDelleIncertezze

PAOLA TURCI Voto: 6

Elegante come sempre, ma poco incisiva. Canzone decente ma che passa inosservata, non di certo come la sua giacca. Voce sottotono e un po’ strozzata, forse serve un po’ di sciroppo #LoCharmeNonBasta

MOTTA Voto: 7,5

Nella sua canzone dice che “Vince chi perde a carte scoperte”, ma lui ha tutte le carte in regola per vincere davvero. Unica pecca: si chiede “Dov’è l’Italia”, ma è un inno nazionale già sentito #GhaliDueLaVendetta

BOOMDABASH Voto: 8

Toto-tormentone estivo: probabilmente da qui a settembre li sentiremo ancora “per un milione” di volte. Un’energia salentina che va tutt’altro che lenta: scorre nelle vene e fa ballare chiunque #SalentuChePortentu

PATTY PRAVO E BRIGA Voto: 5

Salgono su palco e la musica non parte: segno del destino? Forse era meglio il silenzio. La “bambola” è cresciuta e ora duetta con un toy boy. Si salvano solo le strofe del rapper, almeno quelle non si impastano in bocca #IlGiganteEl’Avatar

SIMONE CRISTICCHI Voto: 7

Rispetto al 2007 manca lo sgabello. Il “Vorrei cantare come Biagio Antonacci” non ha comunque abbandonato la sua capacità di scrittura. Un dejà-vu ben riuscito #TiRegaleròUnVoto

ACHILLE LAURO Voto: 4

Non si è ancora capito se la sua performance sia un tallone d’Achille o una corona di Lauro. Purtroppo, però, gli accostamenti di parole improbabili puoi permetterteli solo se sei Marinetti #TornaAThoiry

ARISA Voto 6

La bella Addormentata o Arisa? Un ritmo coinvolgente, ma a tratti da cartone animato. Se all’inizio del brano aveva convinto, a metà esibizione è andata “controvento” #SoloSinceritàPerRosalba

NEGRITA Voto 6

Brano da compitino delle elementari, nonostante lo stile riconoscibile da “gioia infinita”. La loro firma è inconfondibile, ma non indelebile #RotolandoVersoGiù

GHEMON Voto 3,5

Più che i nodi, sarebbero meglio due dita in gola. Altroché viola: le rose sono ufficialmente appassite #LadroDiNote

EINAR Voto 5

L’inesperienza si vede eccome. Invece di mangiarsi il palco, sembrava capitato lì per caso. Classica serenata dalla melodia orecchiabile ma debole. Per anagrammare il nome: ha fatto venire un’ernia al disco #BeneMaNonBenissimo

EX-OTAGO Voto 7

Peccato che portino “solo una canzone”. Specchio della musica odierna, convincono con il loro indie sempre più popolare #PerLoroTuttoBene

ANNA TATANGELO Voto 6

Voce strepitosa spezzata da un testo poco profondo. Anna si porta a casa il solito sei politico tipico di chi di mestiere fa “la ragazza di Sanremo” #NonMollareMai

IRAMA Voto: 8

Un “cuore di latta” non si scioglie, ma quello del pubblico sì. Interpretazione commossa e commovente, degna di un bravo autore #AmicoDell’Ariston

NIGIOTTI Voto: 8,5

Una lettera intima al nonno che emoziona e stupisce. Una dedica speciale in cui chiunque può immedesimarsi #L’AmoreÈQuesto

MAMHOOD Voto 7,5

Ritmo nelle vene, il talento egiziano coinvolge e fa ballare. Sarà per il nome ma-ha un bel mood Mahmood #NonSoloSoldi