Da dove parte il linguaggio inclusivo e dell’uguaglianza? Ecosa si intende per linguaggio inclusivo? Esso è un tipo di comunicazione per il quale si prevede un’attenzione particolare a l’altra persona o al gruppo ai quali ci rivolgiamo. Senza dimenticarci che per quella persona o per quel gruppo noi siamo l’altro, inteso come il diverso. E per avere i migliori risultati possibili nella comunicazione si deve iniziare a praticare questa forma di linguaggio da bambini, quando la mente è una spugna.

Il podcast Da dove tutto parte approfondisce il metodo di insegnamento e l’educazione al linguaggio inclusivo con tre ospiti competenti.

La psicoterapeuta Maria Rita Parsi ci spiega come e in che modo e cosa il bambino sente, vede e acquisisce nel corso della sua infanzia, tramite tre istituzioni che la Parsi definisce “agenzie”: la scuola, la famiglia e la comunicazione pubblica.

Con lo psicologo e criminologo Davide Arcai approfondiamo, invece, il risvolto negativo della cattiva educazione, fondata sull’aggressione e non sulla comprensione dell’altro.

E per accostare la teoria alla pratica, l’esempio di una buona e riuscita comunicazione all’interno della scuola viene presentato da Barbara Riccardi, docente della scuola primaria. Barbara Riccardi ci spiega i progetti in atto in un istituto comprensivo della città di Roma, volti all’educazione dell’uguaglianza e alla trasparenza della comunicazione: dal cucito all’artigianato, dai giochi di gruppo alla discussione mattutina dei problemi che ogni classe si trova ad affrontare. Ed è proprio qui, a scuola, che tutto parte.

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