L’atmosfera si sta scaldando: manca ormai poco all’accensione delle luci dell’Ariston. Mala vera protagonista è la musica, la stessa che da sempre permette al nostro corpo di esprimersi. Non esiste musica che non susciti una tensione così potente da esaltare le nostre emozioni più profonde attraverso passi di danza. Per riscoprire questa magia, il cineweek propone 5 film non da guardare seduti sul divano, ma da godersi in piedi per danzare assieme ai loro protagonisti.

EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: IL CIGNO NERO

Il cigno nero è conturbante, torbido e avvolgente. Non esistono intellettualismi nel cinema di Darren Aronofsky. Il suo stile è discutibile, eccessivo. Quello che conta non sono i dialoghi, non è la complessità dell’intreccio narrativo. Quello che conta è il corpo dei suoi protagonisti, sempre portati all’estremo, all’esasperazione. Mickey Rourke in The Wrestler lo sacrificava in maniera autodistruttiva, in una parabola sulla sconfitta, sul tempo che passa, sul decadimento. Il corpo di Natalie Portman è un sogno che diventa un incubo. Bellissimo e ossessionato. La sua bellezza non rimane più impressa delle sue punte sanguinanti, del suo sguardo posseduto e demoniaco. Osa Aronofsky, rischia tanto da disinteressarsi della concatenazione degli avvenimenti. La base dei suoi film è la disintegrazione dei sogni. L’evoluzione della protagonista Nina da ragazza della porta accanto a pura ossessione e abbandono e buionero è la scoperta di quella parte di noi stessi che abbiamo sempre finto di ignorare. «Show me your black swan, Nina».

Disponibile su Now Tv e Sky Go

GIACOMO COZZAGLIO CONSIGLIA: SHALL WE DANCE?

Il ballo è passione, sofferenza, amore… Esso è il riflesso della vita umana. E come la vita, è imprevedibile. Forse si tratta di un caso che John Clark, avvocato di Chicago, decida al rientro dal lavoro di iscriversi ad una scuola di ballo senza dire nulla alla moglie. Così una fuga dalla monotonia della propria vita quotidiana diventa la riscoperta dell’amore e di tutte le bellezze che rendono la vita meravigliosa. Il fascino di Richard Gere e la sensualità di Jennifer Lopez al ritmo di un tango fanno sgorgare dal ballo un incantesimo che trasforma in poesia perfino le luci della strada. Ma l’atmosfera magica non cessa quando la musica finisce, ma accompagna sempre chi sente per davvero questa passione nel profondo dell’anima. In fondo non serve un abito o un palcoscenico per esprimere se stessi ascoltando le note. L’importante è la persona al quale chiedere «Ti va di ballare?».

Disponibile su Dvd e Sky On Demand

ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: BILLY ELLIOT

Gran Bretagna, 1984. Sullo sfondo lo sciopero dei minatori contro i provvedimenti di Margaret Thatcher; in primo piano Billy, ragazzino di 11 anni con un fisico troppo gracile per la boxe ma sufficientemente aggraziato per la danza classica; tutt’intorno i problemi economici e i pregiudizi sociali del caso. Per chiunque abbia indossato le scarpette da ballo almeno una volta nella vita, la pellicola di Stephen Daldry racconta in maniera sublime il magico potere della danza. Non importa se ci vorrà del tempo e tanta fatica, abbandonarsi al ritmo della musica, seguire le note alla perenne ricerca della pirouette perfetta, rimarrà sempre il miglior antidoto alla sofferenza del mondo. I momenti di felicità durano pochi secondi, giusto il tempo di un grand battement sulle note di Cajkovskij.

Disponibile su Netflix, YouTube e Google Play

MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: FLASHDANCE

Alex Owens ha 18 anni e un sogno che le smania dentro. Vuole diventare una ballerina e lo desidera più di ogni altra cosa al mondo. Flashdance racconta l’America degli anni ’80 e la sua fame di riscatto. Alex di giorno inforca la bicicletta per dirigersi in fabbrica e di notte si esibisce in un locale della città di Pittsburgh. Nel resto del tempo si prepara ad un provino che potrebbe svoltarle la vita, mentre frequenta Nick, il suo datore di lavoro, che scorge in lei una buona dose di talento e sfrontato timore. A partire dalla colonna sonora, questo film è diventato un cult per intere generazioni, tanto che la nuova piattaforma streaming Paramount Plus ha confermato che ne farà una serie tv. Tutti pronti dunque per rivedere gambe di fenicottero volteggiare nell’aria e grintosi sorrisi d’amore: si va in scena.

Disponibile su Amazon Prime Video

FRANCESCO CASTAGNA PRESENTA: “TI VA DI BALLARE?”

Potrebbe sembrare una banale trama di ragazzi presi dalla strada e portati al successo, ma questa storia è molto di più. Sensuale, convincente, tenace, Antonio Banderas veste i panni di Pierre Dulaine, un empatico e formidabile maestro di ballo da sala. Dopo le lezioni in una scuola privata mr. Dulaine decide di occuparsi di un doposcuola, con ragazzi che hanno vissuto o vivono esperienze border, purtroppo, anche a causa della loro difficoltà di emergere in luoghi periferici della città. Un giorno Dulaine riesce a convincere i ragazzi a partecipare ad un concorso di ballo con una somma di 5mila dollari. La classe si impegna da subito ad imparare diverse discipline di ballo, ognuno dimostra a Dulaine le proprie abilità e una classe senza speranza si trasforma in un talento. Epica e magistrale è la scena finale della “cumparsita”: si può uscire dalla propria realtà, ma essa resterà sempre dentro di noi.

Disponibile su Mediaset Play