L’ICIJ sarà indipendente. Dopo 19 anni di gestione affidata al Center of Public Integrity, il Consorzio dei Giornalisti Investigativi camminerà sulle proprie gambe, con l’obbiettivo di estendere la portata e l’impatto delle sue inchieste.

È trascorso più di un anno dal lavoro che ha reso celebre l’ICIJ: “I Panama Papers”. L’inchiesta, che ha svelato gli affari off-shore di centinaia di manager e aziende, è senza dubbio uno dei più importanti lavori di investigazione della storia del giornalismo. Alla pubblicazione dei leaks, usciti dallo studio panamense Mosssack Fonseca, sono seguite inchieste giudiziarie, dimissioni di Primi ministri e dirigenti, proteste di cittadini. Insomma, un punto di svolta per il Consorzio, anche se a molti è sembrato strano che ci fossero pochi nomi americani, tra quelli rivelati.

«Crediamo che le strutture attuali ci aiuteranno a estendere la portata dei nostri progetti di investigazione», si legge in una nota diffusa dall’ICIIJ. «Oggi più che mai, alcune storie sono troppo grandi e troppo complesse per essere raccontate da un solo media o, addirittura, da un solo giornalista».

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