Che Berlino sia una fervente capitale europea della musica è un dato di fatto. Dal metal dei Rammstein all’elettronica di Moderat, la capitale tedesca pullula di generi e sottogeneri interessanti e tutti da scoprire. È proprio per questo motivo che  Woodworm, etichetta indipendente italiana nata ad Arezzo nel 2011 grazie a Marco Gallorini e Andrea Marmorini, ha scelto Berlino come città per il suo primo festival internazionale, il Woodworm Berlin Festival .

Palcoscenico del festival è il Bi Nuu, locale situato dentro la fermata della metro di Schlesisches Tor, dove in passato si sono esibiti artisti internazionali come Frank Turner, Milky Chance e Disclosure. Grazie al contributo di Mibac, SIAE e nell’ambito di “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, sei tra gli artisti più interessanti del roster di Woodworm si sono esibiti in due serate dedicate alla buona musica indipendente italiana. I loro nomi sono: Giancane, Fast Animals and Slow Kids, Ministri, Campos, La rappresentante di lista e Motta.

Sei tra gli artisti più interessanti del roster di Woodworm si sono esibiti in due serate dedicate alla buona musica indipendente italiana. 

«Berlino ha tanti collegamenti con i nostri gruppi. I Ministri ci hanno registrato un album (Cultura Generale, uscito nel 2015, ndr) e ci hanno vissuto per un mese. I Campos si sono praticamente formati qui. Berlino poi è molto ricettiva a livello musicale» racconta Bernardo Mattioni, label manager di Woodworm. Gli italiani al festival sono tanti. Molti sono arrivati direttamente dall’Italia per seguire i loro artisti preferiti, tra i quali i Fast Animals and Slow Kids, che non si esibivano dal vivo da un anno. Tra i tanti accorsi al festival dell’etichetta ci sono anche ragazzi che si sono trasferiti a Berlino e qualche tedesco curioso.

Bernardo Mattioni è molto contento della risposta del pubblico.«Quando abbiamo annunciato il festival non abbiamo svelato subito la lineup. È stato bello vedere che una settantina di persone aveva preso i biglietti a scatola chiusa. Ci continuavano ad arrivare messaggi con gli screenshot dei biglietti. Tanti ci dicevano “qualunque artista portiate, noi ci saremo”. La risposta è stata fin da subito davvero positiva». Woodworm ha iniziato così il suo viaggio per espandersi all’estero. Di una cosa i suoi ideatori sono sicuri: Berlino è solo la prima capitale conquistata. «Stiamo già pensando a qualcosa di particolare per l’Italia, ma sicuramente faremo qualcos’altro in un’altra capitale europea. Tra un anno e mezzo vorremmo conquistare  anche una piazza al di fuori dell’Europa».

Intanto, giusto per fare un po’ di nomi, a salire sul palco del festival di Woodworm l’8 dicembre scorso sono stati in tanti. Eccoli qui: Giancane, cantautore folk romano, che ha portato sul palco tre delle sue canzoni più famose, tra le quali “Vecchi di merda”, che ha riscosso un grande successo tra il pubblico presente; Fast Animal and Slow Kids, band alternative rock perugina, che non si esibiva live da un anno; grazie al carisma del frontman, Aimone Romizi, la band ha regalato ai fan, accorsi da tutta Italia, un concerto potente, dove i quattro ragazzi sono riusciti a portare le canzoni più famose dei loro quattro album, da Cavalli all’ultimo album, uscito nel 2017, Forse non è la felicità;  e a chiudere la prima serata del festival sono stati i Ministri, band rock alternative composta da Davide Autelitano, Federico Dragogna e Michele Esposito. Grazie alla loro lunga attività, iniziata nel 2006 con il loro album d’esordio I soldi sono finiti, si sono fatti conoscere e apprezzare in tutta l’Italia e anche all’estero. Infatti, proprio a Berlino hanno registrato il loro quinto album, Cultura Generale, prodotto dallo statunitense Gordon Raphael, produttore di artisti come The Strokes e Regina Spektor. La seconda serata del festival, si sono invece esibiti: Campos, la band di Simone Bettin, Davide Barbafiera e Tommaso Tanzini. La nuova scommessa di Woodworm, che ha prodotto il loro ultimo album, uscito lo scorso 9 novembre, Umani, vento e piante; La rappresentante di lista, band formata nel 2011 dall’incontro tra Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, che ha portato per la prima volta sul palco il nuovo album, uscito oggi, Go Go Diva; A chiudere il Woodworm Berlin Festival il cantante e polistrumentista pisano Motta. Vincitore nel 2018 della Targa Tenco per il miglior disco in assoluto del 2018, porta sul palco del Bi Nuu i pezzi più amati del suo ultimo album, Vivere o morire, alternati alle canzoni più famose del suo album d’esordio, La fine dei vent’anni.

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