Machine learning e intelligenza artificiale per eliminare la contraffazione su Amazon. È l’idea al centro di Project Zero, iniziativa lanciata dal colosso di Jeff Bezos che sfrutterà la propria tecnologia per identificare e rimuovere gli articoli contraffatti.

I brand che sceglieranno di aderire dovranno mettere a disposizione dell’azienda marchi, loghi e altri dati chiave relativi alla proprietà intellettuale. A quel punto, attraverso il proprio algoritmo, Amazon scansionerà tutti gli articoli messi in vendita sul portale alla ricerca di sospette falsificazioni. Una volta riconosciuti i falsi, il nuovo sistema permetterà ai marchi di rimuoverli direttamente dal portale, mentre prima potevano al massimo inviare una segnalazione alla piattaforma.

Un’altra opzione prevista dal progetto è la “serializzazione” del prodotto: il brand assegna un codice a ogni articolo durante la fase di produzione, che poi verrà confrontato da Amazon al momento dell’acquisto per verificarne l’autenticità. Se il prodotto non risulterà autentico, la piattaforma potrà riconoscerlo e bloccarlo prima che raggiunga il consumatore.

Mentre l’adesione a Project Zero è gratuita,per usufruire di questo ulteriore servizio le aziende dovranno pagare un massimo di cinque centesimi ad articolo, a seconda del fatturato.La contraffazione è diventata un grosso problema per il colosso dell’e-commerce, soprattutto perché la compagnia non aveva mai fatto particolari sforzi per regolare l’attività dei terzi, che vendevano i propri articoli senza che questi passassero mai per i magazzini di Amazon.

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