Un nuovo modo di raccontarci, un nuovo strumento per mostrare agli altri la realtà. Wips.Digital è una startup di giornalismo argentina che dimostra quanto siano utili i social se usati bene. In un periodo come questo, con milioni di persone costrette a una clausura forzata, non tutte le case sono sicure e molte sono le persone vittime di episodi di violenza domestica.

La startup reinventa lo story telling e lo fa per raccontare, garantendo l’anonimato, non solo e non tanto la pandemia ma soprattutto le storie di persone che in casa hanno subito abusi e violenze. La tecnologia consente di farlo senza mettere in pericolo le vittime. Bastano alcuni filtri per Instagram che permettono di cambiare voce e oscurare il profilo delle persone, oltre a un team di persone esperte nell’uso dei social che lavora con smartphone e software per la creazione e personalizzazione dei contenuti per i social media.

Il giornale, che guarda all’esperienza de Eldiario.es, un giornale digitale spagnolo, copre il 90% dei suoi costi operativi grazie a sovvenzioni governative ma può contare anche di partnership con aziende quali Motorola e Shoulderpod, azienda che produce accessori per trasformare gli smartphone in foto/videocamere. In nome della trasparenza, il fondatore di Wips.digital Matias Amigo ha deciso di rendere pubblici sia i finanziatori della startup che le partnership sviluppate.

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