Waymo One, il servizio di taxi con guida autonoma gestito dalla società madre di Google, Alphabet, è tornato dopo che i suoi servizi erano stati sospesi a causa della pandemia.
Nel dicembre 2018, aveva lanciato un servizio chiamato Waymo One ma ogni veicolo aveva un autista di sicurezza e il servizio era disponibile solo per un’utenza molto ristretta. Oggi, invece, sembra che Waymo stia finalmente lanciando il prodotto che aveva promesso due anni fa: un mezzo a guida autonoma nel vero senso della parola e prenotabile da chiunque attraverso l’apposita app.

I “robot taxi” opereranno inizialmente su un’area di circa 150 km quadrati a Phoenix, Ariona, e dintorni. In passato, oltre il 90 per cento delle corse della compagnia aveva ancora un uomo al volante che spesso prendeva il comando, ma ora gli autisti in carne ed ossa sono stati congedati e le uniche persone all’interno del veicolo saranno i passeggeri.

La questione ora è quanto velocemente Waymo può aumentare il suo giro d’affari e quindi la sua capacità operativa a livello nazionale e, eventualmente, globale. È una questione di economia tanto quanto di tecnologia.

Prima che la pandemia colpisse, la società offriva da mille a duemila corse settimanali ma solo tra un 5 e un 10% erano interamente “unmanned”. Waymo ha detto che si aspetta di tornare a un livello di circa cento corse senza conducente alla settimana prima della fine dell’anno per poi crescere.

L’espansione su una nuova area avviene in tre fasi. In primo luogo, l’azienda costruisce mappe dettagliate del nuovo territorio che deve coprire. Poi, fa guidare le sue auto lungo i percorsi possibili da autisti di professione per testare le prestazioni del suo software. Solo dopo che il software ha raggiunto un certo grado di affidabilità, ed è questa la terza fase, dà il via alle corse senza conducente.

L’estensione del servizio Waymo One ad altre aree della periferia di Phoenix dovrebbe essere semplice. Waymo potrebbe anche essere in grado di espandersi facilmente ad altre città del sud-ovest che hanno strade larghe, pochi pedoni e tempo soleggiato quasi tutto l’anno. Molto più difficile, invece, che possa sbarcare nei grandi centri urbani. Metropoli come Los Angeles, New York, San Francisco e Chicago hanno una densità di veicoli, pedoni, biciclette e altri ostacoli molto più alta rispetto ai sobborghi di Phoenix. Le città del nord come Boston e Minneapolis sono soggette a forti nevicate e quasi ogni area metropolitana statunitense riceve più pioggia di Phoenix. Potrebbero essere necessari più anni di lavoro per adeguare la tecnologia di Waymo a queste aree.

Mettere in strada auto completamente senza conducente è un grande risultato da un punto di vista tecnologico, ma Waymo non è ancora fuori pericolo e c’è un problema chiave: il suo business non è ancora molto redditizio. L’azienda ha perso decine di milioni, forse anche centinaia di milioni di dollari. Gran parte delle perdite sono dovute ai costi di sviluppo della tecnologia: ogni veicolo Waymo è dotato di costosi sensori e hardware e software di calcolo. Poi ci sono i costi legati alla forza lavoro. Gli autisti di sicurezza di Waymo presumibilmente guadagnano almeno quanto quelli di Uber ma in più la società deve stipendiare anche il personale di supporto della flotta che controlla i veicoli a distanza.

L’eliminazione dell’autista di sicurezza è un passo importante per abbattere i costi e rendere il servizio più redditizio ma potrebbe non essere sufficiente da solo, perché le auto di Waymo hanno ancora dei supervisori da remoto, personale che non guida mai direttamente i mezzi ma invia istruzioni quando è necessario. Per esempio: se un veicolo Waymo rileva che una strada potrebbe essere chiusa a causa di un cantiere, può accostare e chiedere un controllo agli specialisti della flotta che possono confermare che la strada è chiusa e indicare al veicolo un’altra strada.

La decisione di Waymo di offrire al pubblico corse completamente senza conducente segnala che l’azienda ritiene di poterlo fare in modo sicuro, e non è poco. ma la competizione per un mercato molto promettente è feroce e difendere la leadership nel settore costerà ulteriori ingenti investimenti.

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