Quasi 35 anni di attività e un impegno costante per l’inclusione, il rispetto, la dignità e la maggior autonomia possibile delle persone con sindrome di Down ripagate con l’assegnazione del Premio Ambrogino 2015. Rita Viotti è la presidentessa dell’Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down (Agpd), insignita del prestigioso riconoscimento.

Quali sono le emozioni che ha provato una volta ricevuto un attestato tanto prestigioso ed importante?

Tanta emozione, anche se ho sentito il riconoscimento come mio solo in parte perché sono presidente da un anno e mezzo. La prima cosa che ho fatto è stata chiamare la presidente fondatrice Carmen Rotoli: in questo premio vedo un riconoscimento per la sua lungimiranza, perché 35 anni fa pensò di unire in associazione le forze di genitori e persone con sindrome di Down guardando al futuro. L’Ambrogino simboleggia tutto il valore di una iniziativa da lei fondata e portata avanti per anni.

Qual è il significato del vostro motto “vola con le tue ali”?

Significa imparare a scegliere il proprio cammino; riteniamo infatti che la persona con sindrome di Down debba essere accompagnata al punto in cui possa decidere cosa fare nella propria vita, pur continuando ad essere aiutata.

C’è ancora un po’ di reticenza in Italia quando si parla di sindrome di Down?

Non c’è più reticenza a parlarne come accadeva anni fa, ma quello che ancora fatica ad affermarsi è l’inclusione autentica della persona con sindrome di Down. Bisognerebbe ascoltare per prima cosa il soggetto che si ha davanti e dargli maggiore credito.

Svolgete numerose attività formative e laboratori nella vostra associazione: che tipo di feedback ricevete?

Non organizziamo progetti per occupare il tempo, ma cerchiamo sempre di programmare attività che possano tornare utili nella vita di tutti i giorni. Il nostro obiettivo consiste nel rendere le persone autonome, “farle volare con le proprie ali” per riprendere il motto dell’associazione. Calibriamo le proposte su quello che emerge dai ragazzi, sempre molto positivi ed al centro di ogni singolo progetto.