Una nuova era energetica è alle porte. Le fonti fossili sono destinate a lasciare il posto alle energie rinnovabili. È  quanto emerge dall’incontro con Gianluca Ruggieri, ingegnere ambientale ospite al Festival dei Diritti Umani alla Triennale di Milano.

Un appuntamento pensato per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori su un tema attuale come quello delle nuove fonti a basso impatto ambientale. Ruggieri, attivista energetico, è tra i soci fondatori di Retenergie – Cooperativa elettrica di produttori e utilizzatori di energia da fonti rinnovabili e di Ènostra – energia condivisa.  Fa  anche parte della commissione del corso di Master RIDEF 2.0 Reinventare l’energia attivo presso il Politecnico di Milano. Il suo intervento si è concentrato intorno a una lunga riflessione sulla transizione energetica che il pianeta dovrà affrontare nei prossimi anni, analizzata a partire dai cambiamenti che hanno segnato la storia dell’umanità nel corso dei secoli. Un percorso attraverso l’evoluzione della produzione energetica: l’Ottocento visto come il secolo del carbone, il Novecento come l’epoca del petrolio. Un’analisi che spiega anche il perché energia e urbanistica sono collegate a doppio filo, mostrando come il volto delle città sia mutato di pari passo con le innovazioni tecnologiche in campo energetico. Oggi siamo davanti ad un nuovo possibile stravolgimento.

In realtà sono anni che il dibattito sulle rinnovabili tiene banco quando si parla di ecologia e ambiente, ma non si è ancora arrivati al punto di svolta. Molto è stato fatto, come racconta Ruggieri portando gli esempi di Retenergie e di Ènostra, esperienze vincenti nel campo delle energie rinnovabili, realtà improntate sulla condivisione tra cittadini. “Retenergie  è una cooperativa che opera a livello nazionale- spiega Ruggieri-. Dal  2008 abbiamo costruito una rete di persone che strada facendo ha realizzato gli scopi della cooperativa: produzione di energia rinnovabile da impianti costruiti con l’azionariato popolare, vendita ai soci dell’energia prodotta e fornitura di servizi per l’efficienza energetica”. Aderendo al progetto si favorisce la transizione da un modello energetico accentrato e basato sulle fonti fossili a un modello democratico, distribuito, basato sulle fonti rinnovabili. Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca l’attività di Ènostra, un fornitore elettrico cooperativo, a finalità non lucrativa, che vende ai propri soci solo elettricità rinnovabile proveniente da impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici con garanzia d’origine. È necessaria una vera e propria rivoluzione culturale, per far sì che pratiche come queste arrivino a soppiantare il vecchio modello tutt’ora in uso.

La partita che porta alla transizione energetica è aperta, ma è la generazione dei ragazzi presenti in sala che dovrà essere protagonista del cambiamento. Sensibilizzare è importante, fondamentale, anche se per attuare questa rivoluzione occorre ripensare ad un nuovo modello di società, in cui anche i grossi capitali e gli interessi economici mondiali agiscano da motore di rinnovamento, investendo sulle nuove energie disponibili.