Le discussioni su Twitter stanno assumendo un’altra forma. Il 20 maggio, la compagnia ha reso noto di aver già cominciato a sperimentare un nuovo modello di gestione delle conversazioni,che permetterà di scegliere, tra tre opzioni, chi potrà rispondere ai propri tweet: tutti gli utenti, solo quelli che si seguono o solo le persone taggate nel tweet.

Alcuni account si sono già messi all’opera per trovare delle nuove modalità di utilizzo dell’app: per esempio, quello di Meet The Press, show televisivo di NBC, ha annunciato un’intervista ad Andrea Mitchell, volto noto della testata, taggando solo la giornalista e creando sotto al tweet un’intervista a due, senza che altri utenti potessero intervenire nella conversazione. Una vera e propria innovazione che renderà le interviste meno interattive e al contempo più semplici da seguire, ma soprattutto scongiurerà i tanto temuti spoiler di film, serie tv o videogiochi in uscita.

Non ci sono solo pro, però: questa modalità potrebbe limitare il fact-checking di dichiarazioni dei politici o di altri personaggi pubblici. Inoltre, l’American Civil Liberties Union ha sottolineato che questa opzione sia in contrasto con il diritto alla libertà di parola contenuto nel primo emendamento della Costituzione Usa. Nel primo caso una soluzione ci sarebbe: l’utente potrebbe comunque commentare con un tweet che, tuttavia, apparirebbe sul suo feed e avrebbe meno visibilità.

Sarà curioso vedere come le aziende trasformeranno questa nuova modalità, per certi versi limitante, in punto di forza per una comunicazione originale.

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