Un numero sempre più consistente di giornalisti si serve di Twitter per farsi un’idea degli umori e delle tendenze del momento, esattamente come se Twitter avesse davvero la qualità di rappresentare un fedele spicchio di società.

Quello che un recente studio universitario ha mostrato è che, perlomeno in tempi di elezioni, questa abitudine dei giornalisti può essere sfruttata dagli spin doctor per creare ad arte “ecosistemi d’opinione” che influenzino la percezione dei media sul proprio candidato.

Per raggiungere l’obiettivo basta accaparrarsi giusto un paio d’ore di flusso, a differenza di un tempo, quando i media raccoglievano materiale nell’arco delle 24 ore  per enucleare i temi della giornata.

⇒ Continua a leggere su GigaOm