Una grande mappa aggiornata della rete di ciclovie nazionali, con 18 mila km di strade ciclabili. è questo il primo obiettivo raggiunto da Bicitalia, il progetto messo a punto dalla Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) con la collaborazione di dieci le Regioni italiane e della Provincia di Trento. La rete, consultabile sul sito www.bicitalia.org, ha tracciato 18 mila km di strade ciclabili, di cui 10 mila già mappati, 18 itinerari e 50 “ciclovie di qualità”. Si tratta di itinerari prevalentemente su pista ciclabile che, per caratteristiche del paesaggio, sicurezza e servizi offerti, sono considerati al di sopra della media nazionale. Percorsi dunque particolarmente adatti a escursioni anche di una sola giornata.

Il cicloturismo è in forte espansione nel nostro Paese. I turisti che amano visitare l’Italia in sella alla bicicletta rappresentano il 20% di tutto il turismo ciclistico dell’Europa centro-meridionale. Ad attrarre un numero sempre maggiore di persone è la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio focalizzata sull’utilizzo della bicicletta ma utilizzando anche il treno per gli spostamenti più lunghi. Un modo ecologico di viaggiare e conoscere il territorio, che richiede però preparazione fisica e conoscenza dei percorsi fruibili. La trasportabilità della bicicletta, il suo basso impatto ambientale, la possibilità di circolare anche dove alle automobili non è permesso fanno delle due ruote il mezzo più adatto per conoscere luoghi altrimenti inaccessibili nelle riserve naturalistiche italiane.

Il lavoro di Fiab per Bicitalia si inserisce nel progetto europeo di EuroVelo, la grande rete ciclabile sviluppata dall’European cyclists’ federation (Ecf) che corre su oltre 70 mila km di strade tra i Paesi dell’Unione europea. Il Parlamento europeo, infatti, ha calcolato per il cicloturismo un giro d’affari che si aggira intorno ai 44 miliardi di euro all’anno. Secondo una stima di Fiab, la rete di Bicitalia potrebbe generare un fatturato pari a 3,2 miliardi di euro all’anno. L’esempio da seguire, questa volta, è tutto italiano: è la rete ciclabile del Trentino che, con oltre 400 km di piste e un costo di realizzazione al metro che varia dai 20 al 400 euro, produce ogni anno 100 milioni di euro di indotto.

Sono molte le associazioni sportive e amatoriali che si dedicano all’educazione e alla formazione dei cicloturisti, organizzando raduni e viaggi. Tra i servizi mappati da Bicitalia, ad esempio, c’è Albergabici.it, un motore di ricerca in tre lingue concepito per il mondo del cicloturismo, che permette di scegliere tra oltre 2 mila strutture ricettive: hotel, bed & breakfast, campeggi, agriturismi o rifugi montani. Insomma, strutture di ogni tipo, purchè offrano un’accoglienza dedicata ai turisti sulle due ruote.