Vi è mai capitato, mentre state ascoltando una canzone o assistendo a un concerto che vi piace particolarmente, di avere una strana e bellissima sensazione? Come se i vostri pensieri e movimenti fossero in qualche modo tutt’uno con quelli dell’artista o della band che sta suonando? Se la risposta è sì, sarà per voi interessante sapere che un gruppo di neuroscienziati della East China Normal University di Pechino ha deciso di concentrare i propri studi proprio su questo misterioso fenomeno.

Per dimostrare l’esistenza di questa specie di “connessione neurale a distanza”, il team ha monitorato l’attività cerebrale di un violinista professionista e di un pubblico di 16 persone intento ad ascoltarlo nell’esecuzione di 12 brani. Alla fine di ogni pezzo, veniva inoltre chiesto agli ascoltatori di valutare quanto il brano fosse piaciuto loro su una scala di sette punti.

Per farlo, il team si è avvalso di una tecnica non invasiva chiamata spettroscopia nel vicino infrarosso, capace di analizzare l’attività di determinate aree e specifiche funzioni cerebrali illuminandole su uno schermo. I risultati che il gruppo di neuroscienziati cinesi ha ottenuto, pubblicati sulla rivista NeuroImage, sono strabilianti: durante tutte le 12 esecuzioni, è stata riscontrata una Coerenza inter-cerebrale – così è stata chiamata dal team – tra il cervello degli ascoltatori e quello del musicista.

Durante l’esperimento gli scienziati hanno infatti osservato che le aree stimolate nel cervello del violinista e quelle delle persone che lo ascoltavano erano le stesse. Inoltre, si è scoperto che la sincronizzazione era più forte quando il pubblico apprezzava maggiormente la musica. Un risultato che potrebbe sicuramente aiutarci a comprendere cosa succede nella nostra testa mentre ascoltiamo musica… O fornire ai dirigenti discografici nuovi strumenti per preparare melodie pop che non ci potranno non piacere!

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