“Inchiesta”

Polveriera Italia


L’esplosione avvenuta il 4 novembre all’Eureco di Paderno Dugnano, nell’hinterland milanese, ha aperto scenari inquietanti. L’azienda chimica per lo smaltimento rifiuti non era catalogata come “impianto a rischio di incidente rilevante” dal ministero dell’Ambiente.

Un altro modo di raccontare il carcere


Certi giorni contrabbandieri di sigarette, altre volte confidenti, ogni tanto anche sacerdoti: essere cappellano in carcere comporta mansioni molto diverse. È un po’ come essere in una parrocchia al contrario: non è il prete a chiedere «perché non siete venuti?», ma è lui a sentirsi dire «perché non mi hai chiamato?». Sette cappellani raccontano le loro giornate tra i detenuti e riflettono sull’istituzione carceraria.

Don Marcellino, da Opera a Gratosoglio


«Le attese, i cancelli, le porte che si aprono e si richiudono, lo sguardo indagatore degli agenti di polizia penitenziaria». Sono questi i ricordi di don Marcellino Brivio, nel suo primo giorno da cappellano a Opera.

Il tempo scandito dal rito


«Carcere viene dall’aramaico “carcar”, che significa tumulare. Poi la puoi chiamare casa circondariale, ma io il cimitero non lo chiamo casa». Don Pietro Raimondi, cappellano carcerario dell’Istituto di Custodia Cautelare di San Vittore, descrive così lo stato dei carcerati, ridotti a vivere giornate vuote, immobili, quasi prive d’attività.

Il sole a scacchi, per vocazione


«Non siamo qui per battezzare la gente con la canna dell’acqua!» esordisce don Pietro Raimondi, cappellano carcerario dell’Istituto di Custodia Cautelare di San Vittore, Milano. «Il carcere – continua – non è una tonnara, non stiamo qui per pescare nuovi fedeli, non facciamo proselitismo; la Chiesa deve stare dove gli uomini soffrono, noi stiamo qui».

Milano illegale, Milano solidale


Viaggio nelle zone - Dal centro alla periferia i problemi di Milano non cambiano: occupazioni abusive e racket arrivano fino al centro.

di: Redazione

Come diventare poveri


Crisi, inflazione, recessione. Parole fin troppo comuni nel vocabolario di tutti i giorni. Il motivo è che la crisi economica scoppiata nel 2008 ha indotto un aumento della povertà effettivo, anche in Italia. Secondo la Caritas, in Italia i poveri sono 8.370.000, il 3,7% in più di quanto rilevato dall'Istat. La spesa al supermercato si fa più leggera, e crescono le domande di sostegno alimentare a Caritas e Croce Rossa.


Intervista - Livio Senigalliesi, fotogiornalista, ha iniziato la sua caccia alla storia nelle strade di Milano. Con la sua reflex ha documentato alcuni degli eventi storici più importanti degli ultimi 20 anni

di: Panzeri

I dati migrano a Nord

I grandi dell'It portano
i server al freddo

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Anarchia verde

Per John Zerzan il futuro
sarà primitivo

di: Colamartino



In memoria di Gilles Jacquier - Al Premio Ilaria Alpi il reporter di France 2 ci aveva raccontato del lavoro dietro Tunisie, la révolution en marche, vincitore del riconoscimento per il miglior reportage internazionale.