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	<title>magzine &#187; elezioni americane</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>TikTok influenza le politiche ambientali della Casa Bianca?</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 17:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Simone Cesati]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[TikTok si sta ultimamente trasformando in una piattaforma attiva per i giovani che si oppongono alla costruzione di giacimenti petroliferi e impianti gas. Si è formato una sorta di “patto” di collaborazione ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="665" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/01/Alex-haraus-climate-activist-.jpeg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alex haraus climate activist" /></p><p>TikTok si sta ultimamente trasformando in una piattaforma attiva per i giovani che si oppongono alla costruzione di giacimenti petroliferi e impianti gas. Si è formato una sorta di “patto” di collaborazione tra influencer e attivisti locali: non si parla solo di ambiente, ma anche di politica in generale.</p>
<blockquote><p>Insomma, TikTok sta sempre più svolgendo un ruolo fondamentale nelle politiche non solo nazionali ma anche globali</p></blockquote>
<h2>L&#8217;influenza dei TikTokers sulle politiche ambientali</h2>
<div id="attachment_69252" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/01/download1.jpg"><img class="wp-image-69252 size-medium" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/01/download1-300x121.jpg" alt="download" width="300" height="121" /></a><p class="wp-caption-text">Il progetto Calcasieu Pass 2 (Cp2) in Louisiana</p></div>
<p>Sollecitata da ambientalisti militanti sui social, l’amministrazione di Joe Biden ha deciso di sospendere il progetto Calcasieu Pass 2 (Cp2), insieme ai nuovi piani che sfruttano il gas naturale liquefatto per la produzione di nuova energia. Il Dipartimento dell’Energia vaglierà a fondo l’impatto sul clima prima di prendere una decisione definitiva. I sostenitori dell’ambiente hanno preso con entusiasmo la nuova direttiva che vede il blocco di Cp2: il progetto prevedeva non solo la costruzione di un impianto in Louisiana, rendendola uno dei terminali di gas naturali più grandi degli Stati Uniti e del mondo, ma anche la fornitura alla Germania di 2,21 milioni di tonnellate di gas liquefatto all’anno per due decenni.</p>
<h2>Influencer contro Cp2: di cosa si tratta</h2>
<p>Al contrario di Donald Trump, ferreo promotore di politiche antiambientaliste, molti influencer stanno celebrando questa potenziale vittoria per il clima. <a href="https://www.washingtonpost.com/climate-environment/2024/01/27/tiktok-biden-liquefied-natural-gas-cp2/">Come racconta il Washington Post </a>molti giovani, tra cui<a href="https://www.alexharaus.com/about"> Alex Haraus,</a> si sono prodigati con video e viaggi in Louisiana per mostrare l’aria e l’acqua inquinate, riscuotendo molto consenso (oltre 500&#8217;000 visualizzazioni). La campagna online contro Cp2 ha preso piede in tempi relativamente brevi, tanto da convincere Biden a rivalutare il progetto.</p>
<h2>Propaganda e sostegno via social, un asso nella manica?</h2>
<p>In occasione dell’elezione del 2020 gli adolescenti hanno formato delle coalizioni politiche per fare una campagna a favore dei candidati prescelti, pubblicando aggiornamenti di notizie e verificando i fatti degli oppositori. Tenendo a mente un dato riportato dal <em>Pew Research Center</em>, <strong>la &#8220;percentuale di adulti statunitensi che affermano di ricevere regolarmente notizie da TikTok è più che quadruplicata</strong>, dal 3% nel 2020 al 14% nel 2023”. Per rendere l’idea su quale tipo di strumenti di propaganda e di sostegno possono diventare i social se usati bene: nell’anno delle presidenziali, grazie al successo della campagna “TikTok for Biden”,<strong> l’affluenza di giovani alle urne è stata dirimente per l’elezione del candidato democratico</strong>.</p>
<blockquote><p>Il seguito di certe campagne ha portato la Casa Bianca a considerare sempre più i giovani, in particolar modo sulla politiche ambientali (ambito in cui gli adolescenti sono più sensibili e partecipativi).</p></blockquote>
<p>Biden ha già invitato due tiktoker alla Casa Bianca per parlare di programmi sul clima, <strong>Ali Zaidi – consigliere interno per il clima</strong> – ha incontrato degli influencer su Zoom. Inoltre, sempre Zaidi, ha tenuto sottolineare l’importanza dei giovani ambientalisti: <strong>“Penso che i giovani sappiano di avere in Joe Biden un partner e un alleato disposto ad essere lungimirante”.</strong></p>
<h2>I TikTokers stanno abbandonando Biden?</h2>
<p><strong>L’entusiasmo che c’era nel 2020 si è dissolto. I giovani Tiktoker si hanno silenziosamente revocato il proprio sostegno a Biden, a partire delle politiche sulla guerra a Gaza – <a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/01/BIDEN-TIKTOK.jpg"><img class="alignleft wp-image-69253 size-medium" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/01/BIDEN-TIKTOK-300x168.jpg" alt="BIDEN-TIKTOK" width="300" height="168" /></a>per nulla condivise -, per non parlare del fallimento nel contenere la pandemia, della miopia di certe politiche ambientali.</strong> Sempre sul clima, i giovani non hanno mai digerito l’approvazione di Willow, un progetto di trivellazione petrolifera in Alaska. I sentimenti su Biden si sono inaspriti, tanto che l’Harvard Youth Poll ha mostrato un crollo dell’entusiasmo degli elettori tra i 18 e i 29.</p>
<h2>Come Biden vuole ricucire il rapporto</h2>
<p><strong>In vista delle elezioni autunnali la Casa Bianca sta cercando di ricreare quel rapporto di fiducia tra lui e la Generazione Z.</strong> Gli sforzi per la campagna elettorale prendono forma, settimana scorsa Biden ha annunciato la creazione di un direttore delle partnership digitali per lavorare con i creatori su TikTok e altre piattaforme solcial per “amplificare il messaggio e raggiungere nuovi blocchi elettorali”. Il ruolo è stato assunto da Christian Tom e ha dichiarato: “Il lavoro che svolgiamo con i creatori ha il maggior vantaggio e potenziale tra tutti i metodi di comunicazione che utilizziamo. Che si tratti dei tweet piccanti o del nostro lavoro con i creatori, si tratta di come possiamo trovare un modo per apparire nel feed in un modo che sembri autentico, organico e che, alla fine, ti sorprenda&#8221;. Per di più, lo scorso autunno, la Casa Bianca ha ospitato gli influencer di TikTok ad un convention VidCon Baltimora, un raduno di creatori online. Insomma, <strong>l’amministrazione Biden sta facendo il possibile per farsi perdonare le politiche passa e includere i ragazzi in vista di un percorso più ampio per il futuro.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Usa, la storia di Mark Kelly, senatore eletto grazie all&#8217;AI</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 07:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Maccarrone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News Lab]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
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		<description><![CDATA[Vincere un seggio al Senato anche grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;intelligenza artificiale (AI). È l&#8217;impresa riuscita a Mark Kelly, divenuto senatore americano con il Partito Democratico guidato dal presidente eletto Joe Biden. Un evento reso ancora ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1052" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/12/computer-searches-1172404_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="computer-searches-1172404_1920" /></p><p><mark class='mark mark-yellow'>Vincere un seggio al Senato anche grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;intelligenza artificiale (AI).</mark> È l&#8217;impresa riuscita a <strong>Mark Kelly</strong>, divenuto senatore americano con il Partito Democratico guidato dal presidente eletto Joe Biden. Un evento reso ancora più difficile dalla tendenza dell&#8217;Arizona – lo Stato in cui è stato eletto Kelly – a votare per il Partito Repubblicano, ma che alle elezioni del 3 Novembre ha deciso di scegliere Joe Biden, contribuendo attivamente alla sua vittoria.</p>
<p>Mark Kelly non è un candidato qualunque. Prima di decidere di scendere in politica, il neo senatore era stato aviatore nella <strong>US Navy</strong><em>, </em>la marina militare statunitense, con la quale aveva preso parte alla <strong>Prima</strong> <strong>guerra del Golfo</strong> e totalizzato più di cinquemila ore di volo a bordo di oltre cinquanta diversi velivoli. Poi, nel 1996, insieme al gemello Scott, aveva passato con successo la selezione per astronauti nel programma <strong>Shuttle</strong> della <strong>Nasa</strong>, venendo scelto quattro missioni<em>. </em>La Nasa, infatti, si proponeva di studiare gli effetti sugli esseri umani della prolungata permanenza nello spazio, partendo dall&#8217;ipotesi che la gravità possa piegare il tempo. Per farlo aveva deciso di separare due gemelli, cioè persone provviste dello stesso corredo genetico, e di far passare uno dei due molto più tempo in missione rispetto all&#8217;altro.</p>
<div id="attachment_48948" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/12/scott-mark-kelly.jpg"><img class="size-medium wp-image-48948" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/12/scott-mark-kelly-300x180.jpg" alt="Credit Nasa - I due gemelli omozigoti Mark (a sinistra) e Scott Kelly (a destra)" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Credit Nasa &#8211; I due gemelli omozigoti Mark (a sinistra) e Scott Kelly (a destra)</p></div>
<p>Ed eccoci all&#8217;esperienza in politica. Mark ha vinto il seggio al Senato nelle elezioni svolte per rimpiazzare il posto vacante di <strong>John McCain</strong>, il repubblicano critico di <strong>Donald Trump</strong> ed ex candidato alla Casa Bianca, scomparso nel 2018. Nella battaglia di Kelly contro la sua sfidante repubblicana, <strong>Martha McSally</strong>, è stata impiegata l&#8217;AI nella gestione dei social media, <mark class='mark mark-yellow'>tecnologia che si è rivelata decisiva durante la campagna elettorale per aumentare il coinvolgimento degli elettori.</mark></p>
<p>In piena pandemia, infatti, quando il distanziamento sociale e le norme restrittive anti-Covid imponevano un cambio radicale di paradigma in cui comizi, porta a porta e <span style="color: #333333;">manifestazioni</span> erano limitati al massimo, il <strong>Machine Learning</strong><em> </em>e le altre forme di AI permettono di potenziare le campagne elettorali attraverso una migliore interpretazione dei sentimenti di opinione pubblica e lettori, migliorando l&#8217;interazione sui social media. <strong>Justin Jenkins</strong>, il direttore digitale della campagna elettorale di Kelly, ha detto a <span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="http://https://venturebeat.com/2020/11/30/how-mark-kelly-used-conversational-ai-to-help-win-a-senate-seat/">Venturebeat</a><span style="color: #333333;">: «Quando è scoppiata la pandemia, la campagna ha iniziato a esplorare modi diversi di ripetere quelle conversazioni faccia a faccia che abbiamo sempre avuto». </span></span></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>Con Kelly impossibilitato a incontrare gli elettori, sono entrati in campo i bot generati dall&#8217;AI</mark>, che non erano i classici messaggi standardizzati che, in un certo senso, tendono a condurre una forma di interazione con l&#8217;interlocutore online abbastanza alienante. Al contrario, questo tipo di AI in grado di condurre una conversazione cerca di interpretare l&#8217;intento dell&#8217;utente e, di adattarsi alle varie espressioni che gli interlocutori in chat possono usare a seconda delle diverse conversazioni. L&#8217;obiettivo è quello di assemblare delle risposte che siano allo stesso tempo utili e amichevoli a chi formula le domande, senza sembrare un robot.</p>
<p>Ovviamente i vantaggi offerti da una tale tecnologia sono molteplici. Innanzitutto, i messaggi generati tramite AI – a maggior ragione se adatti a una conversazione e non robotizzati – possono portare a un&#8217;interazione più veloce e autentica. Nel caso di Kelly, per esempio, i bot gli hanno consentito di parlare con più di 180mila elettori tramite <strong>Facebook</strong> <strong>Messenger</strong> durante il primo mese di utilizzo del programma AI.</p>
<p>Questo dimostra che, se utilizzata nel modo corretto – e quindi usando dei bot intelligenti che riproducano una conversazione adattandosi ai diversi tipi di linguaggio etc. – l&#8217;AI consente di rispondere a coloro che sui social commentano i post del candidato e, nel frattempo, anche spronare coloro che reagiscono positivamente al messaggio politico a interagire, votare e, perché no, a fare una donazione. Tutto ciò a una velocità maggiore, guadagnando un vantaggio sullo sfidante.</p>
<p>Nei prossimi anni si presume che l&#8217;intelligenza artificiale applicata ai social possa migliorare in credibilità, intelligenza e anche nella velocità di consegna dei messaggi. <mark class='mark mark-yellow'>Gli addetti ai lavori non si pongono limiti; si potrà discutere in chat di cucina, così come di riduzione delle tasse o di politica estera</mark>. Solo che dall&#8217;altro lato del pc non ci sarà un essere umano, ma un dispositivo intelligente che, adattandosi al linguaggio corrente, riuscirà non solo a rispondere ma a intrattenere vere e proprie discussioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su</strong> <span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="https://venturebeat.com/2020/11/30/how-mark-kelly-used-conversational-ai-to-help-win-a-senate-seat/">Venturebeat</a></span></p>
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		<title>Fiona ed Ellie, un&#8217;America spaccata in due</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 05:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Barra]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le presidenziali Statunitensi sono agli sgoccioli e si configurano come le elezioni dei record e delle continue sorprese. Con 290 voti – contro i 232 dell’uscente Donald Trump – Joe ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="6912" height="4160" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-pixabay-290386.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="usa 2020" /></p><p>Le presidenziali Statunitensi sono agli sgoccioli e si configurano come le elezioni dei record e delle continue sorprese. <mark class='mark mark-yellow'>Con 290 voti – contro i 232 dell’uscente Donald Trump – Joe Biden ha ottenuto la nomina come presidente degli Stati Uniti d’America</mark>, aggiudicandosi anche il titolo di candidato più votato di sempre. Il democratico è, inoltre, il terzo ad aver vinto le elezioni senza vincere l’Ohio dal 1900: prima di lui solo Franklin D. Roosevelt e John F. Kennedy.</p>
<p>Una sfida sudata, che ancora vede in atto il<mark class='mark mark-yellow'>riconteggio dei voti in Georgia, uno dei cosiddetti “swing states”</mark>. Questi stati, detti anche “battleground states” – ovvero stati indecisi – sono quelli in cui si consuma effettivamente la sfida elettorale. Nel 2020, oltre la Georgia e l’Ohio, sono stati: Arizona, Florida, secondo distretto congressuale del Maine, Minnesota, Michigan, Nebraska, Nevada, North Carolina, Pennsylvania, Wisconsin e New Hampshire. Fatta esclusione della Florida che è andata a Trump, Biden si è aggiudicato il cosiddetto “Big Four” (composto da Florida, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin), considerato decisivo per il risultato delle elezioni presidenziali di quest’anno. La ragione di questa tesi è che i quattro stati sopracitati siano passati ai repubblicani nel 2016 solo per un punto percentuale o meno.</p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-andrew-neel-5821296.jpg"><img class="alignnone wp-image-48321 size-large" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/pexels-andrew-neel-5821296-1024x682.jpg" alt="usa 2020" width="1024" height="682" /></a></p>
<p>A elezioni concluse e dopo tutte le cose che abbiamo sentito dire da politici, esperti e giornalisti, ci è sembrato doveroso sentire il parere dei giovani che dovranno fare i conti con i risultati di queste elezioni. In particolare,<mark class='mark mark-yellow'>abbiamo parlato con Ellie Willard e Fiona Flaherty, due praticanti giornalisti dell’Arizona State University</mark>. Entrambi si dicono soddisfatti per il risultato, “con la speranza che lo slancio verso il cambiamento in questa nazione continui anche sotto il presidente democratico”, specifica Ellie. Sempre lei, definisce<mark class='mark mark-yellow'>la campagna elettorale fatta dai due candidati “molto intensa e abrasiva”</mark>. Le pubblicità sono state pervasive e i candidati non si sono preoccupati di insultare – anche facendo riferimento ad aspetti personali e non politici – l’avversario: “si trovavano prima di ogni video di YouTube”. Quello che emerge dalle parole della ragazza è che Biden si sia sforzato di fare appello ai giovani promuovendo questioni come il debito universitario e la sostenibilità. Fiona, invece, sottolinea un aspetto strettamente legato all’attualità: il Covid-19. “Penso che entrambi i candidati abbiano fatto un buon lavoro, con la differenza che Joe Biden ha condotto una campagna molto più sicura visto il tempo di pandemia in cui ci troviamo”. In più, Fiona fa luce su un aspetto tanto consolidato nell’opinione pubblica, quanto interessante dal punto di vista sociale e culturale: “Penso che nessuno dei due candidati abbia davvero influenzato qualcuno, ma c&#8217;è stato un movimento interessante tra molti giovani democratici chiamato &#8220;Settle for Biden&#8221;. Si tratta di un gruppo di ex sostenitori di altri candidati democratici a cui non piace necessariamente Biden, ma non piace Trump.” Sono moltissimi, infatti, gli elettori che hanno votato spinti non da una forma di consapevolezza o ammirazione nei confronti del candidato democratico, ma da un cosiddetto <mark class='mark mark-yellow'>“Anti-Trumpismo”</mark> dilagante nel paese, specialmente all’indomani della pandemia.  I giovani statunitensi stanno dimostrando un forte spirito critico, riuscendo a scindere la felicità per la vittoria del candidato maggiormente in linea con le proprie ideologie e pensando al bene del proprio paese. Prima di fidarsi, infatti, vogliono “assicurarsi che sia responsabile e che mantenga le sue promesse politiche”.</p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/biden-trump-sempionenews.jpg"><img class="aligncenter wp-image-48322 " src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/11/biden-trump-sempionenews.jpg" alt="biden trump " width="888" height="444" /></a></p>
<p>Un altro motivo per il quale ricorderemo queste elezioni è la<mark class='mark mark-yellow'>transizione non pacifica e la mancata accettazione della sconfitta da parte di Donald Trump, che ha deciso di fare ricorso alla Corte Suprema per presunti brogli elettorali commessi dai democratici</mark>. Un’accusa molto pesante a cui Joe Biden ha risposto con toni altrettanto duri, affermando che anche lui è disposto ad andare sul penale pur di fare chiarezza sulla questione. Come osserva giustamente Ellie, “i voti considerati mancanti non avrebbero fatto una grande differenza perché la maggior parte dei voti che hanno decretato il risultati sono stati contati in modo corretto ed equo”. Seppur la questione rimane ancora aperta, Fiona sottolinea che – in quanto giornalista e ricercatrice – non ci sia alcuna prova di frodi elettorali di massa. E questo è stato confermato anche da molte agenzie di intelligence del paese. “Negli ultimi decenni ci sono stati alcuni piccoli casi di frode, ma nulla che minerebbe il processo democratico – dice, e continua –. Penso che gli sforzi di Trump per cercare di far pensare che sia una frode siano pericolosi”.</p>
<p>La questione ha le sue radici nella battaglia – iniziata anni fa – da Trump riguardo il <mark class='mark mark-yellow'>voto postale</mark>. Questa modalità è diffusa in America in 34 stati su 50 sin dai tempi della guerra civile e consente a chi ha difficoltà a recarsi nel seggio di riferimento – per disabilità o perché residente in zone rurali molto lontane – di votare a distanza. L’ex presidente ha sempre sostenuto che questa modalità, più permeabile alle frodi, minasse il processo democratico. Secondo Fiona, invece, “lo implementa, perché consente a queste persone di far sentire la propria voce, quando altrimenti non avrebbero potuto, soprattutto se si pensa a coloro che vivono nelle riserve dei nativi americani o nelle terre tribali”. Ellie ricorda che sono anche i militari e i cittadini che vivono all’estero a beneficiare del voto per corrispondenza.<mark class='mark mark-yellow'>“Ovviamente quando si ha un gran numero di elettori c’è sempre la possibilità di frode”, ma i benefici di aiutare le persone a votare in sicurezza – soprattutto durante una situazione pandemica come quella corrente – superano quest’eventualità</mark>.</p>
<p>Ma la vera domanda che in molti si fanno è: cosa si aspettano i cittadini americani dall’elezione di Joe Biden? Quali sono i dubbi? Quali le speranze? C’è chi è più fiducioso e chi lo è meno. E<mark class='mark mark-yellow'>Fiona e Ellie si configurano un po’ come l’emblema di un’America spaccata in due</mark>. Da un lato c’è chi non crede cambierà molto “se non per quanto riguarda la pandemia”. Dall’altro, invece, chi pensa che la situazione cambierà in meglio perché – nonostante sia difficile unificare un paese così diviso in questo momento – “è positivo che finalmente ci sia qualcuno che metta in primo piano la lotta alle disuguaglianze sociali che subiscono le persone di colore e  la comunità LGBTQ”. I punti interrogativi sono ancora tanti, ma i giovani statunitensi sanno che, per avere delle risposte, si dovrà aspettare ancora. L’importante, nel frattempo, è non smettere di sperare che “America” possa non essere soltanto sinonimo di grandi ricchezze e rapidi profitti, ma anche patria di diritti sociali e civili.</p>
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		<title>Elezioni USA, Buzzfeed News punta su TikTok e Instagram</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 12:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Viviana Astazi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ambasciatori Teen” per parlare di politica ai giovani, futuri elettori. Questa l’idea di BuzzFeed News, che negli Stati Uniti punta a reclutare tre ragazzi tra i 16 e i 19 ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1346" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/02/24280745856_d5c97bdc51_k.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="24280745856_d5c97bdc51_k" /></p><p>“Ambasciatori Teen” per parlare di politica ai giovani, futuri elettori. Questa l’idea di <strong>BuzzFeed News</strong>, che negli Stati Uniti punta a reclutare tre ragazzi tra i 16 e i 19 anni che si occupino dei canali <strong>Instagram</strong> e <strong>TikTok</strong> per realizzare storie che raccontino la politica, in vista delle prossime presidenziali.</p>
<p>I tre fortunati lavoreranno da remoto – ciascuno dal proprio Stato di residenza – pubblicando un video o una storia a settimana. L’importante è che emerga la loro passione per i temi politici, <mark class='mark mark-yellow'>dimostrando grande abilità nello storytelling </mark>.</p>
<p>“Ciò che produrranno sarà condotto allo standard giornalistico” ha detto <strong>Sara Yasin</strong>, direttrice della sezione News, e verrà retribuito mensilmente da marzo a novembre. Prima di cominciare, però, i ragazzi affronteranno una fase di training a New York per imparare dai propri mentori.</p>
<p>Perché scegliere TikTok e Instagram per un simile progetto? Lo scopo di BuzzFeed News è proporre qualcosa di diverso: video per piattaforme popolarissime tra la Generazione Z realizzati da giovani che appartengano alla medesima. “Penso che sia davvero importante passare a loro il microfono”, ha aggiunto Yasin. Anche se gli Ambasciatori Teen non hanno ancora l’età per votare, per la direttrice <mark class='mark mark-yellow'>fanno parte di una generazione che è stata stimolata dall’attuale momento politico.</mark> Da qui, la decisione di puntare sulle piattaforme conosciute dai giovanissimi, dove i ragazzi si possono incontrare e confrontare.</p>
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