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	<title>magzine &#187; Corea del Sud</title>
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	<description>un progetto della Scuola di giornalismo dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano</description>
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		<title>Corea mania: il K-pop da piccola nicchia a fenomeno di massa</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 09:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Tamberi]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4096" height="2731" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/Blackpink_Coachella_2023_02.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Blackpink_Coachella_2023_02" /></p><p>A riempire gli stadi italiani quest’estate non saranno solo gli inglesi Duran Duran, gli americani Linkin Park e Post Malone, gli italiani Elodie, Marracash e Mengoni. A smuovere centinaia di migliaia di fan ci saranno anche due band provenienti dalla Corea del Sud: gli <strong>Stray Kids</strong> e le <strong>BLACKPINK</strong>. Nient’altro che manifesti viventi del <strong>K-pop</strong>, il particolarissimo genere musicale <em>made in Korea</em> che negli anni è cresciuto, da piccola nicchia di appassionati, fino a diventare un fenomeno globale che, a livello di numeri, non ha nulla da invidiare a nomi altisonanti come Taylor Swift, Bruno Mars, Coldplay e tanti altri.</p>
<p>Basti pensare come solo lo scorso anno gli Stray Kids siano stati il terzo artista più venduto a livello globale, mentre nel 2023 il loro album “5-STAR” è stato il secondo più venduto con <strong>5,3</strong> <strong>milioni di copie</strong>. E in Italia, sempre nel 2024, il loro concerto all’ippodromo SNAI La Maura ha attirato <strong>67 mila spettatori</strong>. Le BLACKPINK, invece, dallo scorso anno detengono il <a href="https://www.billboard.com/lists/blackpink-timeline-history-making-accomplishments/sept-25-2022-first-k-pop-girl-group-to-top-the-billboard-200/" target="_blank">Guinness World Record</a> come gruppo femminile più ascoltato su Spotify con <a href="https://musically.com/2024/08/01/spotify-celebrates-blackpinks-eighth-birthday-and-13bn-streams/" target="_blank">13 miliardi di stream</a>, mentre il loro canale Youtube ha accumulato oltre <strong>37 miliardi di visualizzazioni</strong> diventando, di fatto, il canale musicale più visto sulla piattaforma. Non c’è da stupirsi, quindi, se gli Stray Kids hanno annunciato per il 30 luglio la loro prima data allo Stadio Olimpico di Roma e le seconde hanno fatto lo stesso per l’ippodromo SNAI di Milano, che rappresenta anche il loro primissimo concerto nel Bel Paese.</p>
<p>Come se non bastasse, uno dei brani emblema dello scorso anno a livello globale è sicuramente <strong><em>APT.</em> di Rosé e Bruno Mars</strong>, la stessa Rosé che è anche una delle componenti delle BLACKPINK. Parte del primo album in studio della cantante neozelandese-sudcoreana, ma pubblicato prima come singolo, la collaborazione tra l’icona k-pop e uno degli artisti americani più famosi al mondo ha scalato immediatamente le classifiche, superando il miliardo di ascolti su Spotify <a href="https://www.nme.com/news/music/blackpink-rose-bruno-mars-apt-surpasses-billion-streams-spotify-3832148" target="_blank">in soli cento giorni</a> e stabilendo un nuovo record di velocità nel raggiungimento di questo traguardo da parte di un brano K-pop. La canzone è anche il secondo singolo di Rosé a raggiungere la <a href="https://www.billboard.com/music/chart-beat/rose-bruno-mars-apt-number-1-global-charts-debut-1235812991/" target="_blank">prima posizione</a> nella <strong><em>Billboard</em> Global 200</strong>.</p>
<h2>Le caratteristiche</h2>
<p>Tutto questo è sintomo di un “fenomeno corea” che ormai da anni spopola anche nel nostro Paese. «Non si può più parlare di fenomeno di nicchia – spiega <strong>Lorenza Guatteri</strong>, artista ed esperta di musica K-pop –. Soltanto nei primi due mesi del 2025 ci sono stati tre grossi concerti e si aspettano tante altre date, il K-pop è già normalità anche se il pubblico esterno e più conservatore lo percepisce ancora come estraneo».</p>
<p>A livello musicale stiamo parlando di un macro genere dove ogni canzone presenta diverse sfaccettature che derivano da molti stili musicali diversi. Secondo Guatteri si tratta di «uno <strong>stile camaleontico</strong>, molto versatile, che difficilmente presenta la classica struttura a cui siamo abituati come &#8220;strofa, bridge, ritornello, strofa, bridge, special e ancora ritornello&#8221;. Il K-pop gioca con le variazioni, cambiano le tonalità e anche le linee melodiche». Stile che, peraltro, punta molto sull’<strong>estetica</strong> e sulla <strong>coreografia</strong>.</p>
<p>Ma un unicum nel genere K-pop lo rappresenta anche la <strong>super fidelizzazione del fan</strong>, che si trasforma anche in una strategia di marketing: «Il fandom del K-pop è diverso da tutti gli altri. Intanto ha un suo linguaggio vero e proprio, utilizzano dei termini specifici un po’ all’inglese, un po’ alla coreana, per esempio chiamano il loro cantante preferito “ultimate” e il suo secondo, quello che lo può sostituire, “bias wrecker”. C’è una grandissima difesa del proprio artista, che a volte supera anche qualche confine. L’idea che ha il fan del K-pop è che l’artista sia un amico, si creano delle relazioni parasociali molto intense e si pensa all’idol come una persona che fa parte della propria vita». Situazione amplificata proprio da un sistema di marketing che premia i fan più affezionati, con una serie di strumenti come applicazioni di messaggistica, foto esclusive, materiale esclusivo e oggetti collezionabili donati a chi decide di comprare specifici prodotti.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>«Ne è un esempio la possibilità di videochiamare il proprio idol – continua Guatteri, che ha lavorato con <strong>Kpop Italia</strong> <strong>e Kinetic Vibe</strong> –. Come si vince questa possibilità? Ovviamente acquistando gli album. Più album compri, più ricevi codici e più si alza la percentuale di vittoria».</mark></p>
<p>In generale, comunque, all’esplosione della “Corea mania” hanno concorso diversi aspetti. «In primis <strong>la diffusione di internet</strong> negli ultimi 20 anni, la possibilità di connettersi e di scoprire un genere lontano geograficamente. In secondo luogo <strong>la crescita parallela di tanti prodotti</strong> provenienti dalla Corea del Sud, dalla musica ai <em>k-drama</em>, dai film ai <em>manhwa</em> (il fumetto coreano), dal cibo tipico alla <em>skincare</em>, tutti prodotti che si sono sviluppati parallelamente e ognuno dei quali ha contribuito alla crescita dell’altro». Basti pensare a titoli come <strong><em>Squid Game</em> o</strong> <em><strong>Parasite</strong></em> per l&#8217;industria cinematografica, oppure al fatto che i prodotti di <em>K-beauty</em> sono sempre più spesso pubblicizzati dagli stessi idol. Insomma, tutta questa fama planetaria, che passa dai BTS, dagli Stray Kids e dalle BLACKPINK, va vista anche in chiave culturale. Anche il K-pop, quindi, viene sfruttato come elemento di <strong><em>soft-power</em></strong> per aumentare la popolarità del “brand” della Corea del Sud nel resto del mondo.</p>
<p><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/stray-kids.png"><img class="alignnone size-full wp-image-78649" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/stray-kids.png" alt="stray kids" width="3090" height="1865" /></a></p>
<h2>Le origini del successo planetario del K-pop</h2>
<p>Questi fattori evidenziano il <strong>successo</strong> che il genere del K-pop ha ormai assunto oltre i suoi confini territoriali d’origine. Ma non si tratta di un colpo di fortuna, di un successo nato dall’oggi al domani: tutti coloro che hanno potuto osservare e studiare il fenomeno ne datano la nascita a più di un decennio fa. Anche Guatteri fa lo stesso discorso, individuando due momenti fondamentali per l’inizio della <em>k-pop fever</em>: <mark class='mark mark-yellow'>«La prima ondata è arrivata nel 2012, con il successo di <em>Gangnam Style</em> di PSY. In questo periodo hanno cominciato a farsi vedere i primi raduni e i primi grandi <em>flash mob</em> all’interno delle città. La seconda ondata di enorme successo invece è arrivata con i BTS. Il gruppo ha debuttato nel 2013 e ha ottenuto un successo globale dal 2016. Una spinta ulteriore l&#8217;ha data poi anche il Covid, in quel periodo in Occidente si è cominciato ad avere più interesse per ciò che si trovava su internet».</mark> <strong>BTS</strong> che, dal 2023, stanno svolgendo il servizio di leva obbligatorio, che nella Repubblica di Corea dura un anno e mezzo e non offre sconti neanche alle popstar planetarie. Ciò ha comportato una pausa forzata delle attività della band, ma anche la promessa di un grande ritorno nel corso di quest’anno, una volta finita la leva. Parliamo di una delle band più popolari al mondo, con 26 milioni di ascoltatori al mese su Spotify e perfino un duetto con i Coldplay nel 2021 intitolato <em>My Universe</em>.</p>
<h2>Anche l&#8217;Occidente adotta il modello Corea: &#8220;creare&#8221; popstar ad hoc</h2>
<p data-start="78" data-end="719">Dietro al successo delle band e degli idol c&#8217;è un mondo governato dalle <strong>agenzie di settore</strong>. Esiste tutto un processo di <strong>creazione degli idol</strong>, accademie vere e proprie che si occupano di formare le future popstar e che passano dall’insegnamento delle tecniche di ballo, alla dizione in inglese – fondamentale per il successo internazionale – alla formazione di gruppi decisi a tavolino dall’alto. <strong>Spesso il lavoro svolto in accademia si trasforma in reality show</strong> che vengono trasmessi sulle tv sudcoreane, delle sorte di &#8220;Squid Game&#8221; che fungono da scrematura per selezionare le nuove band di modo che, già prima del loro esordio, ci sia una fanbase pronta ad adorarli. Ora questo modello, fino ad ora confinato nei territori asiatici, ha cominciato a venire esportato anche in Occidente.</p>
<p data-start="721" data-end="1185">La prima localizzazione di successo è avvenuta nel 2018 con <strong>JYP Entertainment</strong>, etichetta che gestisce anche gli Stray Kids, che ha lanciato in Cina i <em>Boy Story</em>, seguita un anno dopo da <strong>SM Entertainment</strong> con i <em>WayV</em>. Nel 2020 è stato invece protagonista il Giappone con il reality <em>Produce 101 Japan</em> che ha portato alla nascita della boy band <em>JO1</em>, gestita da LAPONE Entertainment in collaborazione con l’etichetta nipponica Yoshimoto Kogyo. Il passo successivo sono stati gli Stati Uniti, dove l&#8217;agenzia JYP ha siglato un accordo con <strong>Republic Records</strong> e dato vita al programma <em>A2K</em> (America to Korea), da cui è nato il girl group <em>VCHA</em>.</p>
<p data-start="721" data-end="1185">Su un altro fronte, quello statunitense, ad agosto 2024 una nuova serie è approdata su <strong>Netflix</strong>: si tratta di <em>Pop Star Academy: KATSEYE</em>, ed è il primo tentativo da parte di un&#8217;etichetta americana &#8211; la Geffen Records &#8211;  di replicare il modello sudcoreano nel formare e pubblicizzare una nuova band K-pop. Tutto questo grazie alla collaborazione con HYBE America, la sussidiaria dell’omonima agenzia che gestisce i BTS. Con la serialità tipica delle produzioni Netflix, la serie ha replicato i talent show sudcoreani e dato vita al gruppo di sei componenti delle <em>KATSEYE</em>.</p>
<p data-start="721" data-end="1185">JYP ha inoltre annunciato di voler creare un gruppo femminile in America Latina in collaborazione con Universal Music Latino; in Europa, invece, il Regno Unito sarà il primo Paese a sperimentare il modello con <em>Made in Korea: The K-pop Experience</em>, una serie di audizioni prodotta da SM Entertainment in collaborazione con Kakao Entertainment e la britannica Moon&amp;Back. Il progetto, che sarà trasmesso su BBC One e BBC iPlayer, porterà alla nascita di una nuova boy band di cinque membri.</p>
<p data-start="721" data-end="1185"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/BTS_14.jpg"><img class="alignnone wp-image-78650 size-full" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2025/02/BTS_14.jpg" alt="BTS_14" width="770" height="420" /></a></p>
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		<title>Le conseguenze del fallito tentativo di legge marziale in Corea del Sud</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Dec 2024 14:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Tamberi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Indagini, impeachment e arresti È ormai più di una settimana che il parlamento e il governo della Corea del Sud sono in subbuglio. Il 10 dicembre, la polizia ha perquisito ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="682" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2024/12/259486-md.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="259486-md" /></p><h2>Indagini, impeachment e arresti</h2>
<p>È ormai più di una settimana che il parlamento e il governo della Corea del Sud sono in subbuglio. Il 10 dicembre, la polizia ha perquisito l’ufficio del presidente Yoon Suk-yeol, sotto indagine per il suo tentativo di imporre la legge marziale nel Paese. L’obbiettivo delle forze dell’ordine è di stabilire se Yoon possa essere ritenuto <a href="https://www.yna.co.kr/view/AKR20241211077752004?section=society/all" target="_blank">colpevole di insurrezione</a>, un crimine per cui non vale l’immunità presidenziale e che può comportare la pena di morte in caso di condanna. Il voto per l’impeachment dello scorso fine settimana richiesto a gran voce dai partiti di opposizione si è risolto con un nulla di fatto: dei duecento voti necessari per sfiduciare il capo del governo – due terzi dei deputati – solo 198 hanno votato a favore. Tutti i parlamentari del Partito del potere popolare di Yoon, tranne tre, hanno infatti deciso di boicottare il voto e lasciare l’aula, rendendo matematicamente impossibile applicare l’accusa. Ad assumersi pubblicamente parte della responsabilità degli eventi è stato anche l’ex ministro della Difesa Kim Yong-hyun, che di conseguenza è stato arrestato con l’accusa di aver avuto un ruolo centrale nell’imposizione della legge marziale.</p>
<h2>La reazione dei sudcoreani</h2>
<p>Intanto il tentativo di sospendere le regole democratiche ha scatenato la reazione sconcertata dell’opinione pubblica. Fin da subito nei giorni scorsi si sono svolte diverse <a href="https://x.com/josungkim/status/1865394919223009607?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1865394919223009607%7Ctwgr%5E9ce70a3f18dcb45b2a075a901ab817b0539b83f7%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.ilpost.it%2F2024%2F12%2F07%2Ffestose-manifestazioni-corea-del-sud%2F" target="_blank">manifestazioni</a> a favore della democrazia e contro il presidente e il suo partito. Ci sono stati presidi e proteste principalmente a Seoul, ma anche in altre città. In particolare, sabato 7 dicembre, dopo la vittoria del no al voto per l’impeachment, la partecipazione in piazza è ulteriormente aumentata, a tal punto che nella capitale le forze dell’ordine hanno deciso chiudere tre stazioni della metropolitana vicino al parlamento. Come emerge dai video pubblicati sui social network, ai bastoni luminosi, coreografie, musiche – alcune intonate dai Bts e da altre celebrità k-pop – e un clima generalmente festoso, si affiancano anche duri cori contro il governo e dichiarazioni di preoccupazione per la democrazia nel Paese. Contemporaneamente si sono svolte anche manifestazioni molto meno partecipate in sostegno di Yoon e del Partito del potere popolare.</p>
<h2>Cosa è successo</h2>
<p>Il tentativo di svolta autoritaria tramite legge marziale – il primo in più di quarant’anni – è accaduto martedì 3 dicembre <a href="https://apnews.com/article/south-korea-yoon-martial-law-997c22ac93f6a9bece68454597e577c1" target="_blank">alle 23 circa</a> (ora locale). Subito dopo l’annuncio, un gruppo di poliziotti ha chiuso l’accesso al parlamento, impedendo ad alcune persone di entrare. Allo stesso tempo, il leader dell’opposizione Lee Jae-myung (Partito democratico) ha rivolto un appello, a cui si è poi accodato anche l’ex presidente Moon Jae-in, a tutti i sudcoreani di protestare davanti al parlamento. Le seguenti ore sono state di grande tensione, tra un numero sempre crescente di manifestanti che cercavano di entrare nella sede del parlamento forzando il blocco delle forze dell’ordine e tra mezzi blindati dell’esercito che hanno iniziato a circolare per le strade di Seoul. Nell’arco di poco più di due ore, l’Assemblea nazionale ha votato l’approvazione della legge marziale, come previsto dall’ordinamento giuridico sudcoreano: pare che in aula fossero presenti circa 190 deputati dei 300 totali, principalmente facenti parte dell’opposizione. Non è ancora chiaro come 190 parlamentari siano riusciti a entrare in aula nonostante il blocco della polizia. Dopo il voto, decine di membri delle forze dell’ordine hanno cominciato a lasciare l’edificio. Nelle ore successive la situazione si è progressivamente disinnescata: dopo il voto dell’Assemblea nazionale, anche il presidente ha annunciato la revoca della legge marziale. La revoca effettiva è avvenuta dopo il voto favorevole del gabinetto alle 4:30 circa ora locale, quindi meno di sei ore dopo la dichiarazione di Yoon.</p>
<h2>Quali erano le vere intenzioni di Yoon?</h2>
<p>La motivazione di Yoon dietro la legge marziale era, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c77jx1n4epdo" target="_blank">a detta sua</a>, la necessità di proteggere il Paese dalle “forze comuniste della Corea del Nord” e di “eliminare gli elementi antistatali”. Molti però sostengono che il vero motivo fosse quello risolvere i problemi di instabilità politica della Corea del Sud sospendendo le leggi democratiche e accentrando il potere. Yoon Suk-yeol è stato eletto presidente nel 2022 con il margine più ristretto della storia della democrazia sudcoreana, con appena lo 0,8% dei voti in più rispetto al candidato del Partito democratico, di sinistra e progressista. Molti attribuirono la sua vittoria più alla debolezza del suo predecessore di centrosinistra che ai suoi meriti. Yoon si presentò quindi in completa discontinuità con il suo predecessore, il progressista Moon Jae-in, che aveva introdotto politiche sociali importanti in tema di diritti e integrazione e soprattutto aveva adottato una politica di avvicinamento alla Corea del Nord, arrivando persino a uno <a href="https://www.ilpost.it/2018/04/28/incontro-corea-del-nord-sud-spiegato/" target="_blank">storico incontro</a> con Kim Jong Un. Fin dall’inizio del suo mandato il parlamento è stato controllato dall’opposizione del Partito democratico. A confermare questa tendenza sono state le elezioni legislative di quest’anno, quando il Partito democratico ha ottenuto in parlamento la più ampia maggioranza dall’inizio della democrazia. Allo stesso tempo il governo di Yoon, ex procuratore con poca esperienza politica, ha attraversato diversi momenti di difficoltà che gli hanno fatto perdere popolarità nel corso del tempo. L&#8217;evento più recente è stato un grande sciopero nazionale dei medici, che in tutto il Paese hanno protestato contro stipendi e condizioni di lavoro insufficienti, concentrando il dibattito sulla crisi abitativa e sui prezzi delle case che hanno raggiunto livelli insostenibili.</p>
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		<title>Samsung costruirà il più grande centro di produzione di chip del mondo in Corea del Sud</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 17:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Samuele Valori]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I primi segnali si erano intravisti lo scorso gennaio, quando il governo sudcoreano aveva proposto di aumentare dall’8% al 15% l’aliquota di detrazione fiscale per gli investimenti in chip e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/03/Samsung-Hwaseong-Chip-Plant.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="(C) SamMobile" /></p><p>I primi segnali si erano intravisti lo scorso gennaio, quando il <span style="color: #000000;">governo</span> sudcoreano aveva proposto di aumentare dall’8% al 15% l’aliquota di detrazione fiscale per gli investimenti in chip e altre tecnologie strategiche per le grandi aziende. La Corea del Sud, d’altronde, è la sede dei due dei maggiori produttori mondiali di chip di memoria: Samsung Electronics e SK Hynix Inc. <span style="color: #000000;">Ma </span><mark class='mark mark-yellow'>il mercato è dominato anche da altri due attori internazionali, Taiwan Semiconductor Manufacturing e la californiana Intel Corp</mark>. Per questo motivo Seoul ha scelto di allinearsi alle scelte degli Stati Uniti, che negli ultimi tempi hanno rafforzato le industrie nazionali con il <a href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2022/08/09/fact-sheet-chips-and-science-act-will-lower-costs-create-jobs-strengthen-supply-chains-and-counter-china/" target="_blank"><strong><em>CHIPS Act</em></strong></a>, offrendo miliardi di dollari per i produttori che decidono di investire nel Paese.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>L’aiuto arriva dal colosso Samsung, che prevede di destinare 230 miliardi di dollari nei prossimi vent&#8217;anni proprio nella sua madrepatria, con l’obiettivo di sviluppare la più grande base di produzione di chip al mondo.</mark> L’apertura del presidente Yoon Suk Yeol agli investimenti privati, ai sostegni fiscali e ai sussidi per i produttori di high tech ha spinto la grande casa sudcoreana a varare un progetto mastodontico: <mark class='mark mark-yellow'>cinque <span style="color: #000000;">nuove</span> fabbriche di chip, <span style="color: #000000;">che </span>attireranno almeno 150 produttori di materiali, apparecchiature e organizzazioni di ricerca.</mark></p>
<p>L’enorme stabilimento verrà realizzato nell’area metropolitana di Seoul, precisamente nella provincia di Gyeonggi, che è anche la più popolosa della nazione. Ma l’idea di Samsung non si ferma qui: nell’arco di dieci anni, coinvolgendo le unità Display, SDI ed Electro-Mechanics, la multinazionale ha dichiarato di voler investire 60,1 trilioni di won – la moneta sudcoreana – in regioni al di fuori dell&#8217;area metropolitana della capitale per sviluppare <span style="color: #000000;">chip packaging</span>, schermi e <span style="color: #000000;">tecnologia</span> delle batterie.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>La partita sui chip si affianca a quella ancora più decisiva sui semiconduttori, fondamentali per il funzionamento dei cellulari e dei principali hardware ad uso militare.</mark> I due avversari sono USA e Cina, con i primi che negli scorsi mesi hanno annunciato che saranno necessarie licenze speciali per esportare chip e strumenti high-tech nel Paese asiatico. Una mossa che desta preoccupazione anche in Corea del Sud, che con Samsung ha ufficialmente iniziato a scardinare l’egemonia tech statunitense.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://edition.cnn.com/2023/03/15/tech/korea-chips-investment-hnk-intl" target="_blank">Cnn.it</a>.<br />
</strong></p>
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		<title>Il futuro del divertimento nel metaverso è il K-pop</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 08:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Terzoni]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Seoul, in Corea del Sud, si provano sempre più nuovi esperimenti con il metaverso e alcuni hanno a che fare con un fenomeno ormai diventato globale: il K-pop. All’interno ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2023/01/kpop-metaverse-Hypebae.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il gruppo K-pop Aespa.
Fonte: Hypebae" /></p><p>A Seoul, in Corea del Sud, si provano sempre più nuovi esperimenti con il metaverso e alcuni hanno a che fare con un fenomeno ormai diventato globale: il <strong>K-pop</strong>.</p>
<p><mark class='mark mark-yellow'>All’interno del metaverso le regole normali non esistono: un esempio è il reality “Girls’ Reverse”, dove 30 cantanti – già membri di band K-pop o artisti famosi – si sfidano in forma di avatar in un mondo virtuale chiamato “W”</mark>. L’esperienza è resa possibile attraverso caschi, monitor visivi e joystick: i concorrenti (umani) sono chiusi in cubicoli e sono controllati da un gruppo di tecnici dietro decine di schermi di computer.</p>
<p>Le loro vere identità non sono rivelate se non alla fine, quando vengono eliminati o vincono la competizione. In palio c’è la possibilità di far parte della prossima it-band femminile coreana. Il tutto potrebbe rappresentare il futuro del divertimento nel metaverso, dove ognuno, in un mondo parallelo, può diventare una star di fama mondiale. <mark class='mark mark-yellow'>E nel metaverso il governo della Corea del Sud sta investendo più di 170 milioni di dollari, formando la cosiddetta “alleanza del metaverso”, che include già centinaia di aziende</mark>.</p>
<p>Tuttavia, i corrispettivi AI digitali delle star di K-pop esistono già da tempo: i primi esperimenti risalgono, infatti, a 25 anni fa. Nel gruppo K-pop Aespa, con video da milioni di visualizzazioni, le quattro cantanti hanno la propria versione digitale e interagiscono liberamente con essa durante i video musicali e le interviste. Inoltre, <mark class='mark mark-yellow'>alcune aziende coreane come Kakao Entertainment stanno progettando di lanciare sul mercato intere band formate solo da componenti digitali, come il gruppo “Mave”, il quale esisterebbe solo nel cyberspazio e sarebbe la prima band creata interamente nel metaverso</mark>. Per rendere le cantanti ulteriormente appetibili, le quattro ragazze del gruppo “Mave” sarebbero in grado di parlare diverse lingue, dal coreano al brasiliano, per poter interagire più facilmente con i propri fan.</p>
<p>L’idea di base è che queste forme umane digitali possano arrivare a stimolare conversazioni profonde: in questo modo, nel metaverso, nessun umano si sentirebbe mai più solo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per saperne di più, continua a leggere su <a href="https://www.nytimes.com/2023/01/29/business/metaverse-k-pop-south-korea.html">NYTimes.com</a>.</strong></p>
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		<title>Lancio di missili in Corea e governo Johnson alla prova &#8211; Le quattro notizie del giorno</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 22:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Colombo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Boris Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Clerici]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[uk]]></category>

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		<description><![CDATA[Sale la tensione in Corea: Washington e Seul lanciano missili in risposta a Pyongyang Scambio di missili tra Corea del Sud e Corea del Nord, con gli Stati Uniti che ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="702" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2022/06/6734846_06014644_missili_corea.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="6734846_06014644_missili_corea" /></p><p class="s3"><span class="s2"><b>Sale la tensione in Corea: Washington e Seul lanciano missili in risposta a Pyongyang<br />
</b>Scambio di missili tra Corea del Sud e Corea del Nord, con gli Stati Uniti che si muovono di pari passo con Seul. Nessun obiettivo colpito, i razzi sono stati lanciati in direzione dell’Oceano. <mark class='mark mark-yellow'> Secondo la Corea del Sud, l’azione “dimostra che anche se la Corea del Nord provoca con missili da vari luoghi, gli Stati Uniti e Seul hanno la capacità e la prontezza di colpire immediatamente con precisione in relazione all&#8217;origine della provocazione”. </mark> Si tratterebbe, quindi, della contro offensiva all’esercitazione missilistica di ieri, targata Pyongyang. L’obiettivo è dimostrare la compattezza dell’alleanza, che “rimane impegnata nel perseguire la pace e la prosperità del territorio coreano e nell’intera regione indo-pacifica”, spiegano le due potenze in una nota congiunta. Dopo 103 giorni di guerra in Ucraina, Washington dimostra di essere in prima linea anche nella penisola asiatica, dove da diversi giorni la tensione continua a salire. Quarantotto ore fa, Stati Uniti e Corea del Sud hanno portato a termine alcune esercitazioni militari vicino a Okinawa, in Giappone, definite dal governo di Kim Jong-un “prove tecniche di invasione”. <mark class='mark mark-yellow'> Secondo la Casa Bianca, Pyongyang sta riprendendo i test missilistici per poi ricominciare quelli nucleari fermati nel 2017. </mark> Per Yoon Suk-yeol “le minacce atomiche e missilistiche del Nord stanno diventando sofisticate”. Nel frattempo, sul fronte interno, la Corea del Nord si trova impegnata a combattere contro il Covid: stando al regime, si tratta del primo focolaio da quando è esplosa la pandemia. </span></p>
<p class="s3"><span class="s2">(Giorgio Colombo)</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Partygate: in serata voto di sfiducia a Westminster contro Boris Johnson. Il premier britannico potrebbe essere cacciato</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo tante voci, alla fine è arrivata l’ufficialità: <mark class='mark mark-yellow'>questa sera Westminster il partito conservatore è chiamato a decidere le sorti del proprio leader e premier britannico, Boris Johnson.</mark> La svolta è arrivata in mattinata dopo che è stato raggiunto il quorum necessario di lettere di deputati a favore di un voto di sfiducia (54, il 15% del gruppo). Secondo quanto si è appreso, diversi conservatori avrebbero fatto in modo che la loro adesione fosse formalizzata non prima della fine delle celebrazioni per il Giubileo di Platino della regina Elisabetta II. Lo scrutino si terrà questa sera tra le 19 e le 21, con i risultati che dovrebbero essere pubblicati subito dopo. <mark class='mark mark-yellow'>Secondo i pronostici Bojo dovrebbe comunque riuscire ad ottenere almeno 180 voti, ovvero la metà più uno del gruppo parlamentare conservatore.</mark> Detto questo, si prospetta uno scrutino dall’elevata imprevedibilità dal momento che nelle ultime settimane il disappunto tra i tory è cresciuto sensibilmente.  A questo si aggiunge il fatto che il voto sarà segreto. <mark class='mark mark-yellow'>A condannare il premier britannico è lo scandalo del Partygate,</mark> le famose feste organizzate a Downing Street in violazione delle norme sul Lockdown. <mark class='mark mark-yellow'>Dopo una macchia simile, sono sempre di più i deputati convinti che Boris Johnson abbia perso definitivamente credibilità, e che tenerlo alla guida non farebbe altro che screditare l’intero partito conservatore</mark>, oltre che favorire il candidato laborista Keir Starmer. Ma Bojo non ci sta: stamattina il premier ha scritto una lettera ai suoi deputati, sottolineando i suoi successi alla guida dell’Inghilterra: “Stasera abbiamo l’opportunità di chiudere questa storia e settimane di speculazione dei media, in modo da finalmente andare avanti nel bene del Paese, con alla guida un partito unito”, ha concluso.</p>
<p style="font-weight: 400;">(Lorenzo Aprile)</p>
<p class="s3"><span class="s2"><b>Fabio Ridolfi ha scelto la sedazione profonda</b><br />
Fabio Ridolfi, 46enne di Fermignano (Pesaro), immobilizzato da 18 anni a letto a causa di una tetraparesi, &#8220;ha scelto di porre fine alle sue sofferenze tramite la sedazione profonda e continua&#8221;. Lo ha comunicato lui stesso, fa sapere l’Associazione Luca Coscioni, tramite il puntatore oculare, in un video in cui spiega: <mark class='mark mark-yellow'>&#8220;Da due mesi la mia sofferenza è stata riconosciuta come insopportabile. Ho tutte le condizioni per essere aiutato a morire. Ma lo Stato mi ignora. A questo punto scelgo la sedazione profonda e continua anche se prolunga lo strazio per chi mi vuole bene&#8221;.</mark> La decisione, spiega l&#8217;Associazione Coscioni, &#8220;arriva a seguito della mancata risposta da parte del Servizio Sanitario Regionale delle Marche che, dopo aver comunicato con 40 giorni di ritardo il parere del Comitato Etico con il via libera per l&#8217;aiuto medico alla morte volontaria, non ha mai indicato il parere sul farmaco e sulle relative modalità di somministrazione&#8221;. <mark class='mark mark-yellow'>Per questo motivo Fabio il 27 maggio aveva anche diffidato formalmente l&#8217;Asur Marche ad effettuare in tempi brevi le verifiche sul farmaco.</mark> Diffida a cui l’Asur non ha mai risposto, ricorda l’Associazione. Decorsi i termini, i legali di Fabio avrebbero potuto legittimamente procedere con un&#8217;azione penale nei confronti dei responsabili dell&#8217;inadempimento per omissione di atti d&#8217;ufficio.<br />
&#8220;Fabio aveva un diritto, &#8211; dichiarano l&#8217;avv. Filomena Gallo, segretario nazionale Associazione Luca Coscioni e coordinatrice del collegio difensivo di Fabio Ridolfi, e Marco Cappato, tesoriere dell&#8217;Associazione -, quello di poter scegliere l&#8217;aiuto medico alla morte volontaria, legalmente esercitabile. Un diritto che gli è stato negato&#8221;.</span></p>
<p class="s3"><span class="s2">(Giovanni Corzani)</span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><b>Lutto nel mondo del giornalismo, è morto Gianni Clerici</b><br />
È morto Gianni Clerici: lo scrittore giornalista e storica firma di <i>Repubblica</i> del tennis si è spento a Bellagio, sul Lago di Como, all’età di 91 anni. <mark class='mark mark-yellow'> Clerici era considerato uno dei maggiori esperti di tennis del mondo, sport che ha raccontato per tanti anni e in tutte le forme. Veniva chiamato “lo scriba del tennis”, tanto è stata la sua influenza sul racconto dello sport.</span><span class="apple-converted-space"> </mark> </span><span class="s2">A</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s2">darne notizia per primo, in un tweet, l’ex direttore di Repubblica Mario Calabresi.</span><br />
<span class="s2">“Un gigante del giornalismo sportivo”, scrive Calabresi. “Aveva eleganza, competenza e sapeva spiegare tutto. (Un giorno mi portò con lui a Wimbledon e mi insegnò che il vero spettacolo erano i picnic sull’erba con fragole e panna). Buon viaggio”.  </span><span class="s4"><mark class='mark mark-yellow'> Il tennis non lo ha però solo raccontato, ma ci ha anche giocato in gioventù:</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">Clerici, infatti,</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">è stato campione italiano di doppio, in coppia con Fausto Gardini nel 1947 e nel 1948. Vinse <i>la Coppa de Galea</i> e anche il Monte Carlo New Eve Tournament, </mark> prima di calcare almeno per un turno l’erba di Wimbledon la terra rossa del Roland Garros. Una volta appesa la racchetta, </span><span class="s4">Clerici è stato collaboratore della Gazzetta dello Sport dal 1951 al 1954,</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">editorialista e inviato</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">de</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">il</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">Giorno, nel 1988 aveva iniziato la collaborazione con l’Espresso e Repubblica. Autore di oltre 6mila articoli sportivi, ha dedicato al tennis le sue</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">pubblicazioni</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s4">più importanti.</span><span class="apple-converted-space"> </span><span class="s5">Per il numero e la qualità delle sue pubblicazioni, </span><span class="s6">Gianni Clerici è stato inserito nel 2006 nella Hall of fame del tennis</span><span class="s5">, secondo italiano dopo Nicola Pietrangeli. </span></p>
<p><span class="s5">(Lorenzo Cascini)</span></p>
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		<title>Corea del Sud, se il femminismo può davvero cambiare il Paese</title>
		<link>http://www.magzine.it/corea-del-sud-se-il-femminismo-puo-davvero-cambiare-il-paese/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2020 06:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Broglio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>

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		<description><![CDATA[25 marzo, Seul. Per la prima volta nella storia della Corea del Sud le forze dell&#8217;ordine mostrano in pubblico il volto di un presunto molestatore. Il suo nome è Cho ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/20181208_ASP002_1.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Credits: Jean Chung/Getty Images" /></p><p>25 marzo, Seul. <mark class='mark mark-yellow'><a href="http://https://www.youtube.com/watch?v=g6psb_W-PnU" target="_blank">Per la prima volta nella storia della Corea del Sud le forze dell&#8217;ordine mostrano in pubblico il volto di un presunto molestatore</a>.</mark> Il suo nome è Cho Joo-bin, 25enne accusato dalla polizia di essere tra le figure chiave dell&#8217;<em>Nth Room Case</em>, vicenda di violenza ed estorsione verificatasi su Telegram tra il 2018 e il 2020. La decisione viene presa in seguito a una mobilitazione popolare senza precedenti: due milioni di firme per conoscere l&#8217;identità del presunto responsabile. In Corea del Sud il vento sta cambiando. La questione di genere non riguarda più solo le donne. <mark class='mark mark-yellow'>Crimini sessuali, sessismo in ambito lavorativo, mancato riconoscimento del ruolo della donna dal punto di vista sociale sono solo alcune delle ragioni che collocano la Corea al 108esimo posto (su 153 Paesi) nel Global Gender Gap Index 2020.</mark></p>
<p>A spiegarne ragioni e prospettive è <strong>Seungsook Moon, docente di Sociologia al Vassar College di Poughkeepsie, New York.</strong></p>
<p><strong>Secondo il <a href="http://http://www3.weforum.org/docs/WEF_GGGR_2020.pdf" target="_blank">Global Gender Gap Report 2020</a> la Corea del Sud possiede un identico tasso di alfabetizzazione tra uomini e donne (99%). La percentuale rimane simile se si considera l&#8217;iscrizione ai primi livelli di istruzione e si differenzia, anche se non in modo significativo, nelle università. Il vero <em>gap</em> si riscontra nell&#8217;accesso alla politica: le donne rappresentano solo il 16.7% dei membri del parlamento e il 22.2% delle figure che ricoprono posizioni ministeriali. Quali sono le ragioni di tale situazione?</strong></p>
<p>In Corea del Sud il numero di donne che si iscrivono all&#8217;università è in costante crescita. Si tratta di un trend globale, che coinvolge le società &#8220;sviluppate&#8221; e che dimostra il sempre maggiore interesse che le donne ripongono in un&#8217;educazione di più alto livello ai fini di un impiego certo e dell&#8217;indipendenza finanziaria. <mark class='mark mark-yellow'>Il mondo politico rimane tuttavia ancora dominato dagli uomini.</mark> Diversi fattori, sociali e culturali, contribuiscono a ciò. <mark class='mark mark-yellow'>Una delle motivazioni principali è riscontrabile nel fatto che, ancora oggi, l&#8217;esercizio della leadership politica sia influenzato dal genere, come d&#8217;altronde accade in tutti quei Paesi in cui persistono tradizioni patriarcali e sessiste.</mark>Si tratta dell&#8217;eredità della visione neo-Confuciana, la cui applicazione contemporanea legittima la presenza di uomini in posizioni apicali proprio per ragioni di gerarchia di genere. La società coreana contemporanea è infatti politicamente ed economicamente dominata da uomini di vecchie generazioni, secondo i quali autorità e comando sono compiti e privilegi esclusivamente maschili. <mark class='mark mark-yellow'>Ne deriva dunque la costante percezione che le donne siano principalmente connesse alla sfera domestica e che la sfera pubblica, la politica e il lavoro retribuito siano invece prerogativa maschile.</mark></p>
<div id="attachment_44044" style="width: 578px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-23-alle-11.09.24-PM.png"><img class="wp-image-44044" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-23-alle-11.09.24-PM.png" alt="Schermata 2020-04-23 alle 11.09.24 PM" width="578" height="491" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: WEF Global Gender Gap 2020</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il 15 aprile 2020 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Parlamento. Per la prima volta un partito femminista, il <em>Women&#8217;s party</em>, si è candidato. Nessun seggio è stato vinto, benché siano stati ottenuti più di 200mila voti. Quanto è importante per la società coreana il fatto che sia stata costituita una formazione politica <em>gender-oriented</em>? È verosimile che il bacino elettorale abbia coinvolto anche uomini?</strong></p>
<p>Credo che il <em>Women&#8217;s party</em> abbia un valore simbolico importante. <mark class='mark mark-yellow'>Riflette la crescente consapevolezza che si sta diffondendo tra giovani e anziane: l&#8217;essere donne, prima di essere parte di una certa categoria sociale definita dalla classe di appartenenza, dalla zona in cui si risiede e dagli altri <em>social status</em> in generale. </mark> È fondamentale comprendere che le donne, come gli uomini, non si percepiscono come parte di un gruppo sociale omogeneo, soprattutto se nella società in cui vivono sono presenti altre e rilevanti categorie di appartenenza. Si collocano diversi fattori alla base della crescente presa di coscienza che le donne coreane stanno vivendo oggi. Tra questi, il verificarsi di aggressioni online perpetrare perlopiù da giovani uomini e rivolte alle donne in quanto gruppo sociale. Ma anche il fatto che per le donne sia più frequente abbandonare la sfera domestica per trovare degli impieghi retribuiti, facendo così emergere fenomeni di sessismo e gerarchia di genere nei luoghi di lavoro. Tutto ciò ha progressivamente sensibilizzato le donne proprio in quanto donne. <mark class='mark mark-yellow'>Il punto principale è proprio questo: nella società coreana l&#8217;essere donna, come categoria di genere, non è naturale o automatico, ma si riferisce a una categoria sociale e politica che esiste proprio in virtù del fatto che si venga trattate come parte di tale gruppo sociale.</mark></p>
<p><strong><a href="http://https://www.theguardian.com/world/2020/mar/25/outrage-in-south-korea-over-telegram-sexual-abuse-ring-blackmailing-women-and-girls" target="_blank">Il caso <em>Nth room </em></a>ha subito una svolta significativa il 20 marzo. Si tratta dell&#8217;ultimo esempio di una serie di vicende che vedono le donne come vittime di crimini sessuali, tra cui gli <em>hidden camera crimes (</em><a href="http://https://edition.cnn.com/2018/09/06/asia/south-korea-spy-cams-toilet-intl/index.html" target="_blank">utilizzo di microcamere illegalmente collocate in luoghi pubblici</a>). Esistono pene adeguate per questi reati? Le donne sono le uniche vittime?</strong></p>
<p>Secondo quanto sostenuto dalle organizzazioni che si occupano di crimini sessuali, le pene non sarebbero adeguate. <mark class='mark mark-yellow'>In Corea del Sud è frequente che alcuni uomini incolpati di crimini sessuali, soprattuto se potenti, denuncino per diffamazione le donne che li accusano.<mark class='mark mark-yellow'></mark> Le donne non sono tuttavia le uniche vittime di questi reati. Ci sono anche bambini e teenager, sopratutto ragazze. Non si sa invece se gli uomini siano vittime di questi genere di crimini.</p>
<div id="attachment_44041" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/Seungsook-Moon-KR_0012_72.jpg"><img class="wp-image-44041 size-medium" src="http://www.magzine.it/wp-content/uploads/2020/04/Seungsook-Moon-KR_0012_72-200x300.jpg" alt="Seungsook-Moon-KR_0012_72" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Professoressa Seungsook Moon</p></div>
<p><strong>Moltissimi post presentano l&#8217;hashtag #escapethecorset (#탈코). Il riferimento è al <em>Free the Corset Movement</em>, movimento che cerca di permettere alle donne coreane di essere libere dagli stretti canoni di bellezza imposti dalla società. Alla luce anche di quanto detto fino a ora e della maggiore consapevolezza che le donne coreane stanno acquisendo, può il <em>Free the Corset Movement</em> essere considerato un punto di rottura rispetto a una società che impone fortissime pressioni sull&#8217;aspetto fisico che una donna dovrebbe avere?</strong></p>
<p>Ritengo che questo movimento rappresenti il desiderio delle donne di rivendicare il proprio corpo. Poiché la Corea del Sud è modellata dal consumismo capitalista internazionale, sono diventati molto popolari rituali di bellezza che richiedono l&#8217;acquisto di numerosi prodotti. La società stessa spinge molti individui ad accumulare &#8220;asset&#8221; al fine di potere competere per raggiungere le limitate possibilità esistenti in termini di lavoro e vita privata; sempre più donne (e oggi anche sempre più uomini) stanno dunque &#8220;investendo&#8221; nella loro apparenza attraverso la cura di sé e la chirurgia plastica. Ma è proprio in questo contesto che alcune donne hanno acquisito una coscienza femminista più forte. Ne deriva il desiderio di sfidare questi trend popolari proprio diffondendo il <em>Free the Corset Movement</em>.</p>
<p><strong>Nel 2019 la Corte Costituzionale ha stabilito l&#8217;incostituzionalità del divieto di abortire. La legge del 1953, che prevede multe e carcere per le donne che abortiscono (a eccezione dei casi di stupro, incesto o rischi per la loro salute), dovrà essere riscritta entro la fine del 2020. Se così non fosse, verrà abrogata. La minaccia di essere incarcerate o sanzionate è stato fino a oggi un deterrente all&#8217;aborto?</strong></p>
<p><mark class='mark mark-yellow'></mark>L&#8217;aborto in Corea del Sud rappresenta una di quelle pratiche sociali e individuali che mostrano un enorme distanza tra la legge e la sua attuazione.</mark> Per molti decenni, e anche oggi nel 2020, l&#8217;aborto, benché illegale, è stato raramente punito. Un caso simile si riscontra con la prostituzione, illegale ma punita solo di recente. Molte donne coreane hanno dunque abortito senza essere soggette alle pene previste. <mark class='mark mark-yellow'>Ciò che è degno di nota è il fatto che ora la vicenda abbia assunto contorni politici.</mark></p>
<h5>*immagine di copertina: Jean Chung/Getty Images</h5>
<p><em>translation in English language</em></p>
<p><em>March 25th, Seoul. For the first time in South Korean history, the authorities publicly disclose the face of an allegedly sex offender. His name is Cho Joo-bin, a 25 year old man accused by the police to have played a significant role in the Nth Room Case, the crime case of violence and blackmailing registered on Telegram between 2018 and 2020. The decision comes after an unprecedented public mobilization, which led two millions people to sign an online petition to reveal the identity of an alleged perpetrator. Times are changing in South Korea. Gender gap is no longer an issue only related to women. Sexual crimes, sexisms in workplaces, lack of recognition of the women’s role in society are some of the reasons that justify the low gender equality ranking of South Korea. Referring to the Global Gender Gap Index 2020, the Country is placed 108th on 153th. There are many reasons that can define which is the current state of the South Korean society, according to Professor Seungsook Moon, sociology professor at Vassar College (Poughkeepsie, NY). The WEF Global Gender Gap Report 2020 states the Republic of Korea presents an identical literacy rate in men and women (99%). The percentages remain quite similar about the enrollment in primary and secondary schools, becoming non significantly different in enrolling in tertiary school. </em></p>
<p><strong><em>It is the political empowerment field that really underlines the gaps occurring between the two genders: 16.7% is the rate of women in Parliament and 22.2% the one of women in ministerial positions. Are there any specific reasons to justify this situation? </em></strong></p>
<p><em>Women’s enrollment in the tertiary education has been growing. This change is also a global trend in “developed” societies indicating women’s growing interests in higher education and secure employment for financial independence. Yes, the political field remains male dominated in South Korea. There are multiple social and cultural factors contributing to this persistent gender hierarchy in politics. One major factor is the gendered perception of political leadership in South Korea (like many other societies in the world with lingering patriarchal traditions and contemporary sexism.) What is particular about South Korea is the neo-Confucian view of (male) scholars as government officials. To older-generation Koreans, who still dominate the society politically (and economically), the authority to rule people belongs to a masculine task and privilege. Reflecting neo-Confucian legacy and its contemporary appropriation, there is a persistent perception that women’s primary place is family and home (domestic sphere) and politics and paid employment outside in public sphere is primarily men’s place. </em></p>
<p><em><strong>The South Korea’s legislative elections were held on April 15th. For the first time, a feminist political movement, the Women’s party, decided to run. To what extent is it the setting-up of a feminist party important? Even though no seats were taken, the Women’s party was voted by more than 200k people. Is it credible to think about male voters, too?</strong> </em></p>
<p><em>I think the Women’s Party is symbolically important. It reflects the growing number of younger-generation women and some older women who see themselves primarily as women rather than members of any other social categories (e.g., social class, residential location, and other social status groups). It is very important to understand that women, just like men, do NOT automatically see themselves as a homogeneous social group, especially when there are other social status categories significant in a given society. Various social and political factors contribute to the rise of women’s consciousness as women. In contemporary Korea, as you may know, there has been growing aggressive attacks on women as a group in internet space by mostly younger-generation men, who are active users of internet. Additionally, as women step out the domestic sphere and veture into paid employment, they have realized underlying sexism and gender hierarchy in their workplaces. This has also sensitized them as women. The main point I’m making here is that women as a gender category is not something natural or automatic but a social and political category that emerges through specific experiences of being treated as such. The Nth room case is in the spotlight. This is the more recent example of a series of issues that involve women as victims of sex crimes, such as the hidden camera crimes (miniature cameras illegally installed in public places). </em></p>
<p><em><strong>Does the justice system provide adequate punishments for sex crimes? Are women the only victims of these crimes?</strong> </em></p>
<p><em>According to advocacy organizations working on sexual violence and crimes, the punishment for such crimes is not adequate. It has been common in S. Korea that men accused of sex crimes, especially if they are powerful men, file libel suits against their accusors. Regarding your last question, women are NOT the only victims; there are children or young teenagers, yes mostly female. It is not known how boys are subject to this type of crime. Countless posts can be found with the hashtag #escapethecorset. This is related to the “Free the Corset movement”, the movement that seek women to be free from the strict beauty standards required by society.</em></p>
<p><em><strong> Considering the shape of the current Korean society and the increasing women’s self consciousness, can it be considered the breaking point from a society which impose significant pressure on the body goals that a women should reach?</strong> </em></p>
<p><em>I would read this movement as women’s desire to reclaim their own bodies. As S. Korea is profoundly reshaped by transnational consumer capitalism, beauty rituals, requiring numerous commodities to be purchased, have become popularized. As more and more individuals are pressurized to accumulated individual “assets” to compete for limited opportunities for decent jobs and happy marriage and family life, more women (and now even men) are “investing” in their appearance through grooming rituals and plastic surgeries. In response to these developments, some women who gain feminist consciousness want to challenge this popular trend by organizing and spreading free the corset movement. In 2019 the Constitutional Court ruled that abortion ban was unconstitutional, ordering the abortion law to be revised by the end of 2020. </em></p>
<p><em><strong>If the amendments are not met by the deadline, the law will be null and void. Does the threat of being jailed or fined prevent women from abortion or women have abortion illegally?</strong> </em></p>
<p><em>Abortion as a practice rather than an idea in South Korea is intriguing because it is one of those social/individual practices showing a huge gap between law and actual practice. For many decades, even in 2020, abortion has been rarely punished despite its being illegal. (It’s similar to prostitution being illegal but rarely punished until fairly recently.) Many Korean women have used abortion as a way to deal with unwanted pregnancies without punishments. What is noteworthy is why now it has become more politicized.</em></p>
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