La Corea del Sud sta ripartendo dopo i mesi di lockdown. Seul sta programmando la sua Fase 2 ricorrendo alla tecnologia per favorire il distanziamento sociale, prima ed essenziale misura di sicurezza per evitare una nuova ondata di casi Covid-positivi.

Un esempio  viene da un bar di Daejeon, dove è stato introdotto un robot barista che, spostandosi autonomamente e interagendo con chi entra nel locale, prende le ordinazionie prepara quanto richiesto dai clienti – è in grado di produrre 60 tipi diversi di caffè, oltre ad altre bevande – e serve direttamente al tavolo, evitando assembramenti nei pressi di bancone e cassa. L’unico essere umano ancora presente nel bar si occupa del settore pasticceria, dei rifornimenti di cibo e bevande e delle pulizie al termine della giornata di lavoro.

Entro la fine dell’anno, la Vision Semicon, che produce questi robot baristi, promette di fornirne trenta ad altrettanti locali. E pazienza se la tecnologia sottrarrà posti di lavoro a chi svolge dei part-time nei locali: la lotta al Covid-19 viene prima di tutto.

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