Lo scorso dicembre il redattore capo e amministratore delegato di Discourse Media, Erin Millar, ha pubblicato un post in cui annunciava una nuova strategia di valorizzazione del marchio e una rinnovata presenza digitale. L’obiettivo dichiarato è “riportare il pubblico a fidarsi della stampa e restituirle il suo ruolo centrale nell’interconnessione delle comunità” invitando il pubblico a partecipare attivamente al processo di reporting delle notizie.

La media company canadese, i cui progetti sono spesso orientati al solution journalism,si sta evolvendo verso un modello che si focalizza su sei tematiche principali: il futuro dell’energia; le tematiche gender e le violenze a sfondo sessuale; il welfare; l’ambiente, lo sviluppo delle risorse e il futuro dell’economia canadese; i diritti dei nativi canadesi e la riconciliazione nazionale; e un’altra tematica che non è stata ancora scelta.

“Quando si guarda alla stampa in Canada – ha dichiarato Millar – ci si imbatte ancora in colleghi che si occupano di cronaca e di news quotidiane, vanno alle conferenze stampa e agli eventi ma si fa fatica a trovare qualcuno che affronti in profondità i temi sistemici che interessano il Paese”. Ogni argomento è stato assegnato ad un reporter di Discourse Media che lavorerà con altri free lance e contributor esterni che si occupano della tematica e molte risorse sono state investite per costruire una rete di collaboratori all’altezza.

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