Mascherina, temperatura misurata all’ingresso, solo posti a sedere. La Conferenza delle Regioni ha approvato un protocollo che prevede come comportarsi per la riapertura degli stadi, prevista sì ma “con giudizio”. Infatti  il via libera all’apertura degli stadi è stato dato ma per un numero di spettatori per una capienza massima del 25% del totale dei posti disponibili. I“La nostra proposta prevede – spiega il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Giovanni Toti – la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25% della capienza dell’impianto”. Una decisione complessa, subordinata all’ultima parola del ministro della Salute Roberto Speranza e finalizzata ad evitare l’effetto discoteca. Nessuno infatti vuole rischiare di chiudere subito dopo l’apertura per accontentare gli interessi economico-commerciali del settore.Ma anche le tifoserie tremano all’idea che si ritorni a tempi bui del lockdown, successivi alla famosa partita Atalanta-Valencia considerata da alcuni “la madre di tutti i contagi da Covid-19″ e anche adesso, rimettere piede allo stadio non è facile, e non ha più lo stesso sapore. Magzine ha raccolto per voi le perplessità, le gioie e le speranze della tifoseria che ritorna sugli spalti.

 

(immagini di Davide Cavalleri, Bruno Cadelli e Filippo Franchi)