La tipica cremina napoletana e una cura maniacale nella preparazione dell’espresso: è questa la ricetta vincente del nuovissimo Caffè Napoli di via Vitruvio,inaugurato l’11 settembre 2018 e già diventato un punto di ritrovo per tutte quelle persone che gravitano quotidianamente nei dintorni della stazione Centrale. Se il locale è cresciuto così rapidamente, al punto che passando da quelle parti si può notare praticamente a ogni ora del giorno un via vai continuo di gente, bisogna rendere merito a chi ha provato a fare qualcosa di diverso in un quartiere dove pullulano i bar gestiti dai cinesi, ovvero la famiglia Pignatiello.

L’idea è nata un po’ per caso, come ricorda il signor Pignatiello: “Nell’andare a una visita medica, mia moglie si è imbattuta in uno dei tanti punti vendita Caffè Napoli e, rimasta colpita dalla qualità del prodotto, ha deciso di portarmi lì qualche giorno dopo. Impressionato anch’io dalla bontà di quel caffè e avendo un figlio che lavorava da anni in quel settore e desiderava mettersi in proprio, si è creata l’occasione giusta per aprire in franchising quest’attività, sfruttando ovviamente agli inizi il valore del brand Caffè Napoli”.

Si è trattato di una sfida personale per Pignatiello, visto che nella vita ha sempre fatto l’imprenditore edile ed ha dovuto mettersi in gioco senza avere alle spalle altre esperienze di questo tipo: “Sono una persona con spirito d’iniziativa e che ama apprendere nuove cose, quindi ho trovato stimolante documentarmi e informarmi sul mondo del caffè. Naturalmente solo dopo aver imparato tutti i trucchi del mestiere abbiamo deciso di cominciare questa avventura”. Anche perché, per dare al caffè un gusto unico e ricercato, vengono utilizzati macchinari e prodotti di alta qualità che presuppongono una certa conoscenza della materia: “Come in tutti i Caffè Napoli, adoperiamo una macchina Leva, che è ben diversa dalle solite macchine automatiche e quindi richiede determinate competenze. Cerchiamo poi all’estero le migliori miscele, soprattutto in India e in Brasile, due dei massimi esportatori di caffè”.

Pure il format del locale si rifà allo stile degli altri Caffè Napoli (ce ne sono ben 20 in tutta Milano): il bancone filo strada, le maioliche, il blu del mare sulle pareti e altri accessori che aiutano il cliente a immergersi nell’atmosfera dei classici salotti napoletani, dove il momento del caffè è a tutti gli effetti un rito tradizionale.Ma il vero tratto distintivo del Caffè Napoli, come sottolineato dalla lavagnetta alla destra del bancone e dalla citazione di Luciano De Crescenzo incisa in bianco sulla parete blu, è l’usanza del caffè sospeso: oltre al proprio espresso se ne può pagare uno in più da regalare a un altro avventore che arriverà successivamente. In fondo è come offrire un caffè al resto del mondo…