Il Coronavirus ha letteralmente ammazzato l’economia in tutto il mondo. Molte industrie, molti negozi, bar e ristoranti hanno dovuto licenziare dipendenti o addirittura chiudere. In altri casi la pandemia ha modificato il mercato globale proponendo nuovi scenari lavorativi o rafforzandone altri come l’e-commerce.Esiste però un’industria che non ha mai risentito di un grande calo della domanda e nonostante il Covid19, riparte più forte di prima: è la Pet Industry. Negli anni questo settore ha subito mutamenti sostanziali che hanno portato ad una crescita costante sin dal 2013. Concluso il lockdown, quantomeno in Italia, vogliamo capirne di più di questo indotto di colossi industriali, rivolto alla cura degli animali.

Le potenzialità di crescita

trends-in-the-pet-industry-mba-thesis-4-638

Secondo diversi analisti le potenzialità di crescita complessive del mercato degli animali domestici è notevole. Edge by Ascential prevede che la Pet Care Industry raggiungerà un valore di 281 Mld di dollari entro il 2023 solo nel Nord America. Sarà invece l’Asia, nel prossimo decennio, a profilarsi come il mercato con più rapida espansione (+37%), secondo questo studio, raggiungendo il valore di 384 Mld di dollari. A conferma della vivacità del mercato legato alla Pet Industry, un ETF (Exchange Traded Fund) composto da venti titoli collegati a questo settore è stato lanciato dalla società di investimento ProShare. Il mercato dei farmaci per animali domestici, in particolare, si prospetta sempre più competitivo, con vendite che nel 2018 hanno raggiunto i 9 Mld di dollari (+8,5% rispetto al 2017). Inoltre Walmart, Petco e Chewy hanno rafforzato la loro presenza nel mercato veterinario, instaurando collaborazioni con nuovi partner globali tra cui VitalPet e VetnCare.

Da una parte una popolazione di animali domestici in crescita, dall’altra una sempre maggiore richiesta di cibo gourmet e accessori: cresce così l’indotto della pet industry, tra utili miliardari, fusioni e acquisizioni

Acquisizioni & Fusioni nella Pet Industry

Solo negli Stati Uniti sono state registrate da Capstone Headwaters oltre 70 fusioni e acquisizioni, nel 2018, di società legate alla Pet Industry. La US Top Pet Food Company Database ha rilevato che delle 70 totali oltre 50 fusioni ed acquisizioni solo avvenute nel settore del cibo per animali.Queste operazioni stanno portando nella maggior parte dei casi ad un aumento significativo dei ricavi per le aziende stesse. Menzionando invece una delle più grandi acquisizioni nella storia della vendita al dettaglio, il sito di e-commerce chewy.com, specializzato nel mangime per animali, è stato acquistato da PetSmart per oltre 3 miliardi di dollari.

Mars Incorporated

Mars Incorporated, l’azienda che produce le famose merendine Mars, è un key player globale nell’industria del cibo animali domestici. Questa possiede infatti una propria linea, la Mars Petcare, della quale fanno parte circa 50 marchi, fra cui Pedigree, Whiskas e Royal Canin. Inoltre, con la recente acquisizione di VCA Animal Hospitals per 9,1 Mld di dollari, Mars Petcare è diventato anche il più grande gruppo veterinario del Nord America.

spesa-pet-care

La situazione della Pet Industry in Europa

La Pet Food Industry si attesta come la principale fetta di mercato europea legata agli animali domestici, con il 45,7% dei ricavi totali nel settore.Si prospetta una crescita di questo specifico segmento per via del costante aumento della richiesta di cibo per animali, sia gourmet sia tradizionale. Con un ecosistema di oltre 130 aziende produttrici di alimenti per animali domestici, il mercato EU potrebbe raggiungere un valore complessivo di 203 Mld di dollari entro il 2023. Raggiungono invece le 200 unità le aziende che si occupano della prima lavorazione. L’European Pet Food Industry Federation (FEDIAF) stima che fra 2018 e 2019 le vendite di cibo per animali hanno raggiunto in totale un volume di vendita di circa 8,8 tonnellate l’anno, con un guadagno intorno ai 21 miliardi di dollari. Il valore annuale di prodotti e servizi dedicati alla cura degli animali domestici vale invece intorno ai 18,5 Mld di dollari. Francia (16,5%), Germania (16%) e Regno Unito (15,3%) si attestano come i principali mercati nel panorama europeo.

Pet Food in Italia

Sono oltre 60 milioni gli animali da compagnia registrati in Italia, di cui 30 milioni di pesci, 13 milioni di uccelli, 7.5 milioni di gatti e 7 milioni di cani. Dal 2016 al 2019 questi numeri relativi alla popolazione animale domestica sono rimasti quasi immutati. Sono invece cresciute le vendite di cibo gourmet, a discapito di quello tradizionale, e degli accessori più costosi.Secondo il rapporto Assalco-Zoomark, il mercato del Pet Food in GDO (Grande Distribuzione Organizzata) ha un valore di oltre 71,8 milioni di euro in Italia. Prosegue inoltre l’incremento del fatturato che si attesta al +3,8% nel 2018. Si possono identificare tre principali canali di vendita: il Grocery, che canalizza il 55,9% del fatturato complessivo, le Catene Petshop con un 12,7% e infine i Petshop tradizionali con il 31,3%.