Andrea e Enzo Margarita sono padre e figlio. Accomunati dalla stessa passione che nel tempo è diventata la loro professione. Andrea ha 22 anni ed è calzolaio da quando ne aveva 18: «Ho seguito le orme di mio padre e ho deciso di continuare l’impresa della mia famiglia». Il loro laboratorio si trova in Corso Italia da più di 30 anni (nel 1984 l’apertura).

«Cerchiamo di dare al cliente sempre la nostra massima disponibilità e soprattutto qualità – prosegue Andrea –. Oggigiorno, la gente non sa quanta precisione e attenzione al dettaglio mettiamo nel nostro lavoro». Per questa famiglia eccellere nel loro lavoro è fondamentale: ogni anno partecipano al Festival di San Crispino a Varese, dove una giuria di esperti premia i migliori lavori di riparazione e di creazione manifatturiera nel mondo delle calzature. La famiglia Margarita ha vinto numerosi riconoscimenti, e l’anno scorso anche il primo premio.

Durante l’intervista ad Andrea, il padre Enzo si è lanciato in una riflessione sulla formazione al lavoro: «Le istituzioni devono aiutare a mantenere in vita questo mestiere che pian piano sta scomparendo; devono portare questo mestiere all’interno delle scuole professionali, dare la possibilità agli artigiani di passare il loro sapere ai giovani».

Continua. «Se una Ferrari si guasta, intervengono gli specialisti. Così deve essere anche per le scarpe. Pagare 500/600€ per un paio di scarpe che poi si rompono, che senso ha se non si posso riparare? Non ci sono più artigiani in grado di ripararle. L’Italia è al primo posto per la manifattura delle calzature ma la conoscenza dei grandi esperti, se non viene tramandata, svanisce».